Merz: “Volenterosi'? L’Italia abbia un ruolo, no a membri di serie B”
"Vogliamo approfondire questo formato nelle prossime settimane, un formato nato come E3. Nei colloqui dei giorni scorsi con Zelensky ho coinvolto la Polonia perché è davvero così vicina a questo conflitto, ma l'Italia deve svolgere un ruolo e ci saranno dei colloqui nella Ue nei prossimi giorni in modo che ci sia un coinvolgimento dell'Italia per la soluzione di questo conflitto". Lo dice il cancelliere tedesco, Friedrich Merz dopo l'incontro a palazzo Chigi con la premier, Giorgia Meloni, alla domanda dei giornalisti che chiedevano se avesse chiesto a Meloni i motivi della mancata partecipazione dell'Italia alla coalizione dei 'Volenterosi' sull'Ucraina. "Non possiamo farci separare, nella Ue non ci sono membri di serie A e di serie B - ha aggiunto Merz - non ci sono differenze in quello che vogliamo fare insieme affinchéquesta guerra finisca quanto prima. E l'Italia può e deve dare un contributo"
Zelensky a Roma vede Carney: “Servono pressioni sulla Russia”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a Roma per l'insediamento domani di Papa Leone XIV, ha incontrato il premier canadese Mark Carney nella capitale per la stessa occasione. "Ho avuto un buon incontro con Carney. Sono grato per il sostegno del Canada", "vero amico dell'Ucraina. Abbiamo discusso di ciò che è necessario per avvicinarci a una pace duratura. La priorità fondamentale è esercitare pressioni sulla Russia in modo da costringerla a compiere passi concreti verso la fine della guerra", tra cui "sanzioni secondarie, misure legate all'energia e sanzioni contro la flotta ombra", ha scritto Zelensky su X. "Abbiamo anche discusso di cooperazione in materia di difesa e dello sviluppo della Coalizione dei Volenterosi. Sono grato per l'invito a partecipare alla prossima riunione del G7", ha aggiunto il leader ucraino che ha a sua volta invitato Carney in Ucraina
Merz: “Non si sta discutendo adesso di invio truppe”
"Non c'è nessuna discussione sull'invio di truppe in Ucraina, è fuori di ogni realtà politica, non c'è nessun motivo di parlare di questo adesso. Noi in questo momento ci adoperiamo perché si arrivi a un cessate il fuoco, vogliamo che tacciano le armi". Lo dice il cancelliere tedesco Friedrich Merz, durante la conferenza stampa con la premier Giorgia Meloni
Merz: “Aumenteremo le pressioni su Mosca”
La Ue è pronta ad "aumentare le pressioni sulla Russia" perché si arrivi a un accordo di cessate il fuoco con l'Ucraina. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz durante le dichiarazioni congiunte con la premier, Giorgia Meloni
Rubio: “Trump vuole il cessate il fuoco immediato”
Colloquio telefonico tra il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. Lo rende noto il Dipartimento di Stato in una nota. "Il Segretario Rubio ha accolto con favore l'accordo sullo scambio di prigionieri raggiunto durante i colloqui Ucraina-Russia del 16 maggio a Istanbul e ha trasmesso il forte messaggio del presidente Trump: gli Stati Uniti sono impegnati a porre fine in modo duraturo alla guerra tra Russia e Ucraina. Il piano di pace globale proposto dagli Stati Uniti delinea la strada migliore da seguire. Il Segretario ha sottolineato l'appello del presidente Trump per un cessate il fuoco immediato e la fine delle violenze", aggiunge la nota del Dipartimento di Stato.
Rubio a Lavrov: “Bene lo scambio di prigionieri”
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha parlato oggi con il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e gli ha espresso l'apprezzamento degli Usa per l'accordo sullo scambio di prigionieri raggiunto durante i colloqui Ucraina-Russia a Istanbul. Lo riferisce il dipartimento di Stato in una nota.
Kiev: Zelensky a Roma disponibile a colloqui con tutti i leader
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che domani sarà alla messa di insediamento di papa Loene XIV, è disponibile a margine dell'evento ad incontrare "ogni altro leader mondiale" presente per tenere "colloqui". Lo ha detto il capo dell'ufficio presidenziale dell'Ucraina, Andriy Yermak, in un'intervista dei giorni scorsi alla Reuters, retwittata dall'ambasciatore di Kiev presso la Santa Sede, Andrii Yurash. L'ambasciatore parla di un "nuovo livello" delle relazioni tra Ucraina e Santa Sede con l'elezione del nuovo Pontefice.
Trump: “Spero che in Ucraina si stabilisca il cessate il fuoco”
"Spero che sia una giornata produttiva, che si stabilisca un cessate il fuoco e che questa guerra molto violenta, una guerra che non avrebbe mai dovuto accadere, finisca". Lo ha detto Donald Trump annunciando su Truth la telefonata con Putin. "Parlerò al telefono con il presidente Vladimir Putin lunedì alle 10:00", ha scritto in un post su Truth. "I temi della chiamata saranno: fermare il bagno di sangue che uccide, in media, più di 5000 soldati russi e ucraini a settimana, e il commercio".
Trump: “Parlerò anche con Zelensky e la Nato”
Donald Trump ha detto che dopo una telefonata con Vladimir Putin lunedì, parlerà con Volodymyr Zelensky e poi, assieme al leader ucraino, con alcuni membri della Nato.
Trump: “Telefonerò a Putin lunedì”
Donald Trump ha annunciato che parlerà al telefono con Vladimir Putin lunedì alle 10 di mattina, le 16 in Italia.
Meloni: “Con il Canada condividiamo gli sforzi per la pace in Ucraina”
“In ambito G7 ci sono le grandi questioni internazionali sulle quali Italia e Canada si trovano da sempre sulla stessa lunghezza d'onda, penso alla questione ucraina, sulla quale condividiamo gli sforzi per una pace giusta e duratura". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, in una dichiarazione alla stampa al fianco del primo ministro del Canada Mark Carney, prima dell'incontro a Palazzo Chigi.
Zelensky arrivato a Roma per la cerimonia di intronizzazione del Papa
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky - a quanto si apprende - è arrivato a Roma. Il leader ucraino, accompagnato dalla moglie Olena Zelenska, domani parteciperà alla messa di intronizzazione di Papa Leone XIV alla guida di una delegazione di cui fanno parte anche il capo dell'ufficio della presidenza, Andriy Yermak, ed il ministro degli Esteri, Andrii Sybiha.
Kiev: Mosca chiede la neutralità dell’Ucraina e 5 regioni
Neutralità di Kiev e modifiche territoriali con l'assegnazione di 5 regioni alla Russia. Sono queste in sintesi le richieste di Mosca presentate nel corso dei negoziati in Turchia per cercare di mettere fine alla guerra cominciata tre anni fa con l'invasione russa dell'Ucraina. Intanto il presidente americano Donald Trump, in un'intervista a Fox News, minaccia sanzioni se Mosca non accetterà un'intesa. La delegazione russa inviata a Istanbul chiede il ritiro delle truppe ucraine dalle regioni di Donetsk, Zaporizhia, Kherson e Luhansk prima di qualsiasi cessate il fuoco e il riconoscimento internazionale dell'annessione alla Russia della penisola di Crimea già annessa nel 2014 e delle quattro regioni di Donetsk, Zaporizhia, Kherson e Luhansk.
Medvedev: “Negoziati fallimentari possono portare a una guerra ancora più dura”
Tutti i nemici della Russia che lanciano ultimatum negoziali dovrebbero ricordare una cosa semplice: i negoziati di pace da soli non sempre portano alla fine delle ostilità. Negoziati fallimentari possono portare all'inizio di una fase più terribile della guerra, con nuove armi e nuovi partecipanti". Lo scrive su X il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, all'indomani dei colloqui tra russi e ucraini a Istanbul.
Colloquio telefonico tra Lavrov e Rubio
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha avuto una telefonata con il suo omologo statunitense Marco Rubio, ha dichiarato il ministero degli Esteri russo, per discutere dei colloqui diretti tra Mosca e Kiev a Istanbul. “Lavrov ha sottolineato il ruolo positivo degli Stati Uniti nell'aiutare Kiev ad accettare la proposta del presidente russo Vladimir Putin di riprendere i colloqui di Istanbul”, si legge nella dichiarazione in cui si aggiunge che la Russia è pronta a continuare a collaborare con gli Stati Uniti sulla questione.
Il ministro inglese Lammy: “Inorridito dall’attacco russo a Sumy”
Il ministro degli Esteri britannico David Lammy si è detto ''sconvolto'' dall'attacco russo che ha colpito un minibus nella regione di Sumy, costato la vita a nove civili, ''poche ore dopo i colloqui in Turchia''. Su 'X' Lammy ha detto che ''se Putin è seriamente intenzionato a raggiungere la pace, la Russia deve accettare un cessate il fuoco completo e immediato, come ha fatto l'Ucraina''.
Zelensky parteciperà alla cerimonia di insediamento di Papa Leone XIV a Roma
Ci sarà anche il leader ucraino Volodymyr Zelensky domani a San Pietro per la cerimonia d'insediamento di Papa Leone XIV. Attese nella Capitale per l'evento duecento delegazioni estere. Tra le autorità previste il vicepresidente americano JD Vance.
Erdogan: “I colloqui a Istanbul tra Russia e Ucraina estremamente importanti”
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha commentato positivamente i colloqui di ieri a Istanbul tra Russia e Ucraina. "Riunire le delegazioni dei due Paesi a Istanbul è estremamente importante per porre fine alla guerra e per il ristabilimento della pace nella regione", ha detto ai giornalisti sull'aereo di ritorno dal vertice della Comunità politica europea a Tirana.
Tajani: “In Ucraina missioni militari solo a guida dell’Onu”
“La presidente del Consiglio ha detto in maniera molto chiara che la nostra posizione è quella di non partecipare a missioni militari non collegate alle Nazioni Unite, e allora credo che abbia voluto marcare questa posizione": lo ha detto a Noto il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Noi - ha aggiunto - siamo per la pace e sosteniamo le iniziative americane. Crediamo, però, che una presenza militare debba esserci soltanto con una iniziativa delle Nazioni Unite perche' cosi' c'e' la garanzia anche da parte russa che non ci saranno nuovi scontri".
Erdogan: “La Turchia determinata negli sforzi per la mediazione tra Russia e Ucraina”
Il presidente turco Erdogan ha fatto sapere che la Turchia è “determinata a continuare la mediazione per la pace tra Ucraina e Russia”.
Media: raid di droni ucraini su deposito di munizioni russe in Crimea
Droni ucraini hanno colpito un deposito di munizioni utilizzato dalla 126ªesima Brigata di Difesa Costiera russa vicino al villaggio di Perevalne, nella Crimea occupata, causando una grande esplosione e un incendio. Lo scrive il Kyiv Independent citando una fonte di sicurezza ucraina. Il deposito, situato nei pressi di un'autostrada chiave tra Simferopoli e Alushta, conteneva equipaggiamento militare, munizioni e carburante. I residenti locali avrebbero descritto un denso fumo sopra il complesso militare. "I Servizi di Sicurezza ucraini continuano a colpire efficacemente obiettivi militari legittimi nella Crimea occupata dai russi. Gli sforzi per indebolire le capacità militari (della Russia) continueranno", ha affermato la fonte. Stando a quanto riferito, l'attacco avrebbe causato danni significativi e avrebbe spinto le forze russe a bloccare il traffico lungo l'autostrada. Ci sono anche segnalazioni di militari russi uccisi nell'esplosione, ha aggiunto la fonte.
Russia: conquistato villaggio di Alexandropol, nel Donesk
Le truppe russe hanno annunciato la conquista del villaggio di Alexandropol, situato nella regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale. A renderlo noto è stato il Ministero della Difesa russo, citato dall'agenzia Tass. "Con azioni decise, le unità del raggruppamento di truppe 'Centro' hanno liberato il villaggio di Alexandropol nella Repubblica Popolare di Donetsk", si legge nella dichiarazione ufficiale del ministero. Secondo Mosca, si tratta di un ulteriore avanzamento nella zona contesa del Donbass, dove i combattimenti restano intensi.
Cremlino: “La delegazione russa ai negoziati non cambia”
Non è alle viste al momento un cambiamento nella delegazione russa ai colloqui con l'Ucraina. A chiarirlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
"Al momento non è un tema in discussione", ha detto, "i lavori sono appena iniziati".
Cremlino: “Dirimente il tema di chi firmerà l’accordo per Kiev”
La Russia è tornata a porre la questione della legittimità del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in vista di ipotetici accordi tra Mosca e Kiev. Se si dovesse arrivare a intese nel corso di negoziati "la questione di chi esattamente dalla parte ucraina firmerà questi documenti rimane la principale e di principio per noi", ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ai giornalisti.
Cremlino: “No contatti Putin-Trump dopo Istanbul”
Non ci sono stati contatti tra il presidente russo Vladimir Putin e l'americano Donald Trump dopo i colloqui di ieri a Istanbul. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
Zelensky: “Mosca rifiuta tregua, raid Sumy è omicidio deliberato”
In seguito all'attacco russo contro un autobus civile a Sumy, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rinnovato l'appello per un cessate il fuoco immediato, accusando la Russia di rifiutare ogni possibilità di tregua. "Ieri, come ogni altro giorno di questa guerra, c'era l'opportunità di cessare il fuoco.
L'Ucraina lo propone da tempo, in modo pieno e incondizionato", ha dichiarato in un post su X. Zelensky ha criticato la delegazione russa scelta per i colloqui di pace a Istanbul, definendola "debole e impreparata, senza un mandato concreto". Il presidente ha chiesto nuove sanzioni da Stati Uniti
Europa e partner internazionali: "Senza una pressione più forte, la Russia non cercherà una vera diplomazia. La pace è essenziale", ha concluso.
Cremlino: “Ancora possibile l’incontro tra Putin e Zelensky”
Un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e l'ucraino Volodymyr Zelensky è “possibile" se Mosca e Kiev troveranno troveranno un "accordo" preliminare. Lo ha chiarito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
Macron: “Sono sicuro che Trump reagirà di fronte al cinismo di Putin”
Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato da Tirana di essere "sicuro" che l'omologo statunitense Donald Trump "reagirà" di fronte al "cinismo" del presidente russo Vladimir Putin, dopo l'ennesima offensiva russa con droni contro l'Ucraina. "Di fronte al cinismo del presidente Putin, credo, anzi sono sicuro, che il presidente Trump, attento alla credibilità degli Stati Uniti d'America, reagirà", ha affermato Macron durante una conferenza stampa con il primo ministro albanese Edi Rama.
Macron: "Sono sicuro che Trump, preoccupato per la credibilità Usa, reagirà al cinismo di Putin"
Trump: “Sanzioni a Mosca se non raggiungeremo l’accordo”
Donald Trump ha affermato di credere ancora che Vladimir Putin sia pronto a raggiungere un accordo per porre fine alla guerra, ma è tornato a minacciare sanzioni contro Mosca se non accetterà un'intesa. "Imporrò sanzioni se non raggiungeremo un accordo", ha detto Trump a Fox News. "Sarebbe devastante per la Russia, perché sta attraversando un periodo difficile con l'economia, i prezzi del petrolio sono bassi". In ogni caso, "ho un ottimo rapporto con Putin e penso che troveremo un accordo. Dobbiamo incontrarci", ha detto il tycoon. "Credo che Putin sia stanco di tutta questa faccenda, non sta andando bene e vuole tornare a farlo".
Trump: “Putin è stanco di questa guerra. Non sta facendo una bella figura”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ribadito di credere nella possibilità che Vladimir Putin sia pronto a negoziare una fine del conflitto in Ucraina, ma ha avvertito che, in caso di fallimento dei colloqui, la sua amministrazione imporrà nuove sanzioni contro Mosca. "Onestamente, lo farò, se non riusciremo a concludere un accordo", ha dichiarato Trump in un'intervista a Fox News pubblicata il 16 maggio. "È tempo di parlare chiaro, siamo al punto cruciale e vedremo cosa accadrà. Sarebbe devastante per la Russia, perché stanno già avendo difficoltà con l'economia, e i prezzi del petrolio sono bassi". Secondo Trump, il presidente russo è "al tavolo" e desideroso di negoziare, pur non avendo partecipato fisicamente agli ultimi colloqui: "Putin voleva questo incontro... Penso che Putin sia stanco di tutto questo. E non sta facendo una bella figura, vuole tornare a farla".
Mosca condanna a 13 anni un australiano che combatteva per Kiev
Un tribunale russo ha condannato a 13 anni di reclusione in una colonia penale un cittadino australiano catturato e riconosciuto colpevole di combattere a sostegno dell'Ucraina. Si tratta di Oscar Jenkins, 33enne di Melbourne, dichiarato colpevole di essere un "mercenario in un conflitto armato" e condannato dal tribunale della regione orientale di Lugansk, nell'Ucraina occupata dai russi, hanno affermato i pubblici ministeri. Il governo australiano ha dichiarato di essere "sconvolto" dalla condanna.
Polizia ucraina: “Cinico crimine di guerra, violato ancora diritto internazionale”
L'attacco al minivan a Sumy è avvenuto alle 6:17 (le 5:17 in Italia), mentre il veicolo stava lasciando la città di Bilopillia. "Questo non è solo un altro bombardamento, è un cinico crimine di guerra. L'esercito russo ha nuovamente colpito un obiettivo civile, violando tutte le norme del diritto internazionale e dell'umanità", ha commentato un funzionario del Dipartimento di Polizia Nazionale.
L’attacco al minivan a Sumy: 4 feriti oltre a 9 civili uccisi
Oltre ai nove civilie hanno perso la vita a causa di un raid condotto dai militari russi con un drone che ha colpito un bus nella regione di Sumy, nel nord dell'Ucraina, secondo quanto dichiara l'amministrazione militare locale su Telegram, ci sono feriti: "Sfortunatamente, a causa un attacco cinico dei russi su un bus con civili, ci sono morti", si legge nel post, dove si specifica che nove persone sono state uccise e altre quattro colpite nell'attacco.
Attacco russo su autobus a Sumy, “Ci sono vittime”
Nove morti e diversi feriti dopo un attacco su un autobus a Sumy. Lo comunica l’esercito Ucraino.
Macron, “invio truppe? Guardiamoci da false informazioni”
"C'è un errore di interpretazione, non abbiamo parlato di inviare truppe, la discussione era per un cessate il fuoco in Ucraina, domenica e oggi. Guardiamoci dal divulgare false informazioni, ce ne sono a sufficienza di quelle russe". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in conferenza stampa a Tirana rispondendo ad una domanda sulle parole di Giorgia Meloni sul vertice dei Volenterosi in Albania.
Zelensky chiede all’Ue “sanzioni per tutto ciò che finanzia la macchina militare russa”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rinnovato la sua richiesta all'Unione Europea di aumentare la pressione sulla Russia, nel caso in cui Mosca non accetti "un cessate il fuoco totale e incondizionato". L'appello è stato lanciato al termine di un incontro con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Nel colloquio, Zelensky ha discusso sia dei negoziati in corso con la Russia a Istanbul, sia del 17° pacchetto di sanzioni europee in preparazione. "Ci aspettiamo che colpisca tutto ciò che finanzia la macchina militare russa: le banche, il petrolio, l'energia, la metallurgia e la flotta fantasma", ha scritto il leader ucraino su Telegram.
Macron: “Trump intende parlare con Putin nelle prossime ore o giorni”
"Il presidente Trump intende organizzare degli scambi con la parte russa nelle prossime ore o nei prossimi giorni". Lo ha detto Emmanuel Macron in una conferenza stampa a Tirana, parlando dei colloqui che si sono svolti oggi a Istanbul tra Russia e Ucraina. "Penso che saranno all'inizio contatti telefonici", ha aggiunto il presidente francese che oggi ha partecipato ad una telefonata con Trump, durante l'incontro a margine del summit di Cpe insieme Keir Starmer, Volodymy Zelensky, Friedrich Merz e Donald Tusk.