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Prove d’intesa tra Zelensky e Vance: a Roma il primo faccia a faccia dopo la lite alla Casa Bianca

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Il presidente ucraino dopo la stretta di mano a San Pietro con Mattarella e Meloni, ha avuto un’udienza privata con papa Leone XIV e ha incontrato il vicepresidente Usa a Villa Taverna. Zelensky a Repubblica: “Pronto” a incontrare Putin, “pronto a qualunque format per arrivare alla pace”
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Prima l’udienza privata con Papa Leone, poi l’incontro a Villa Taverna con J.D.Vance. Per Zelensky l’Intronizzazione di Prevost si è tramutata in una giornata piena di colloqui, non ancora terminata. È previsto che veda anche il premier australiano.

Quando è entrato in piazza San Pietro con sua moglie Olena, poco prima della dieci che era l’orario di inizio della messa, il presidente è stato accolto da un timido applauso. La stretta di mano con Vance, il vicepresidente americano con il quale aveva litigato durante il disastroso meeting alla Casa Bianca di due mesi fa, poi il saluto a Sergio Mattarella e l’abbraccio con la premier Meloni.

Dal sagrato ascolta le parole di Papa Leone XIV che, nella Messa di inizio pontificato, ha parlato di un’Ucraina “martoriata che attende finalmente negoziati per una pace giusta e duratura”. Quindi, Zelensky utilizza questa immagine: Steps, steps. Lo ripete due volte con insistenza. “Noi abbiamo fatto tutti i passi possibili, tutti i passi possi…

Prima l’udienza privata con Papa Leone, poi l’incontro a Villa Taverna con J.D.Vance. Per Zelensky l’Intronizzazione di Prevost si è tramutata in una giornata piena di colloqui, non ancora terminata. È previsto che veda anche il premier australiano.

Quando è entrato in piazza San Pietro con sua moglie Olena, poco prima della dieci che era l’orario di inizio della messa, il presidente è stato accolto da un timido applauso. La stretta di mano con Vance, il vicepresidente americano con il quale aveva litigato durante il disastroso meeting alla Casa Bianca di due mesi fa, poi il saluto a Sergio Mattarella e l’abbraccio con la premier Meloni.

Dal sagrato ascolta le parole di Papa Leone XIV che, nella Messa di inizio pontificato, ha parlato di un’Ucraina “martoriata che attende finalmente negoziati per una pace giusta e duratura”. Quindi, Zelensky utilizza questa immagine: Steps, steps. Lo ripete due volte con insistenza. “Noi abbiamo fatto tutti i passi possibili, tutti i passi possibili, per avvicinarci alla pace”. Il pensiero va alle speranze riposte nel vertice di Istanbul, poi disattese. Ma il premier ucraino insiste.

(afp)

La cerimonia è terminata. I leader di tutto il mondo stanno per entrare in Basilica per stringere la mano al Papa, quando il premier ucraino in divisa nera, tenendo sempre per mano la sua compagna, e con al fianco la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen, parlando con Repubblica, si dice ancora una volta “pronto” a incontrare Vladimir Putin. La parola che utilizza è “format”. “Sono pronto a qualunque format, consesso negoziale che possa aiutarci ad arrivare alla pace”.

E sulla premier Giorgia Meloni, prima di entrare nella Basilica di San Pietro, aggiunge che è “una grande amica dell’Ucraina e del popolo ucraino. È una leader forte, la ringrazio per tutto quello che ha fatto e sta facendo per noi”.

‘Siamo grati per le parole di Papa Leone che nell’omelia ha parlato di Ucraina e della necessità di negoziare per arrivare a una pace giusta’, ha scritto sui suoi social poco prima di essere ricevuto in udienza privata in una sala dell’Aula Paolo VI. Circa un’ora di colloquio col nuovo Papa, alla presenza anche di Olena Zelenska e del ministro degli Esteri ucraino Sybiha. Il Papa ha esordito dicendo : ‘Grazie per la pazienza nell’’attendere questa udienza’. Zelensky ha donato a Prevost un’icona della Madonna dipinta su una tavola, coperchio di un contenitore di munizioni. L’ambasciatore ucraino, nel video diffuso dalla Santa Sede, si sente dire ‘equipaggiamento militare’. Papa Leone ha regalato a Zelensky un libro sull’appartamento papale dove tiene le udienze e una medaglia.

Poi Zelensky si è spostato a Villa Taverna, residenza dell’ambasciatore americano. Qui lo stavano aspettando Vance e il Segretario di Stato Marco Rubio.

Il faccia a faccia è stato breve, nonostante i tanti temi sul tavolo di cui discutere: sicuramente avranno parlato degli esiti del negoziato di Istanbul ma anche della telefonata che Trump domani ha intenzione di fare a Putin. La linea del governo ucraino, espressa ancora ieri dal capo dell’Ufficio del presidente Andriy Yermak un’unità intervista esclusiva a Repubblica (anche Yermak era a Villa Taverna), è quella di fare pressione su Putin attraverso nuove e più dure sanzioni di Ue e USA contro Mosca. Zelensky e Vance avranno avuto modo anche di chiarirsi sul litigio nello Studio Ovale, generato dalla insistente richiesta del vicepresidente americano di un ringraziamento da parte di Zelensky.

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