PECHINO - Ricordatevi la frugalità, compagni. Siate morigerati. In tempi economici non brillanti che mettono a dura prova i bilanci pubblici, Pechino ribadisce ancora una volta ai funzionari di tutto il Paese di ridurre le spese superflue per viaggi, auto e uffici.
La nota diffusa dal Consiglio di Stato e dal Comitato centrale del Partito comunista ha pure un capitolo riguardo le spese per i ricevimenti ufficiali. “I pasti di lavoro non devono comprendere piatti di alta cucina, sigarette o alcolici”, si legge nel documento.
E basta pure con delegazioni monstre: “Il numero di accompagnatori deve essere rigorosamente controllato e non deve essere eccessivo”.
Una politica di austerità promossa dal leader Xi Jinping che va avanti ormai da molti anni. La circolare appena pubblicata è infatti una versione aggiornata del “Regolamento sul risparmio e contro lo spreco nelle agenzie governative” (approvato per la prima volta nel 2013) e, si legge, serve a “contrastare gli sprechi, per imporre a…
PECHINO - Ricordatevi la frugalità, compagni. Siate morigerati. In tempi economici non brillanti che mettono a dura prova i bilanci pubblici, Pechino ribadisce ancora una volta ai funzionari di tutto il Paese di ridurre le spese superflue per viaggi, auto e uffici.
La nota diffusa dal Consiglio di Stato e dal Comitato centrale del Partito comunista ha pure un capitolo riguardo le spese per i ricevimenti ufficiali. “I pasti di lavoro non devono comprendere piatti di alta cucina, sigarette o alcolici”, si legge nel documento.
E basta pure con delegazioni monstre: “Il numero di accompagnatori deve essere rigorosamente controllato e non deve essere eccessivo”.
Una politica di austerità promossa dal leader Xi Jinping che va avanti ormai da molti anni. La circolare appena pubblicata è infatti una versione aggiornata del “Regolamento sul risparmio e contro lo spreco nelle agenzie governative” (approvato per la prima volta nel 2013) e, si legge, serve a “contrastare gli sprechi, per imporre agli organi del Partito e del governo di dare l'esempio vivendo in modo frugale. Per ridurre i costi delle attività di servizio pubblico e destinare maggiori risorse allo sviluppo e al benessere della popolazione”. Un regolamento che va “seriamente studiato” perché “lo stile di lavoro influisce sull'immagine del Partito e sul sostegno popolare”.
Tra le altre cose, all’articolo 7 del regolamento si vieta la realizzazione di progetti “che comportano sprechi di risorse e danneggiano la popolazione” e si ricorda che bisogna opporsi “all'edonismo e al lusso”. Mentre all’articolo 9 che non si possono “effettuare spese non previste dal bilancio” e che è “espressamente vietato trasferire o sottrarre fondi pubblici”. Nello stesso articolo, poco più sotto, si legge che le spese per i viaggi di lavoro, quelle di rappresentanza, l’acquisto di automobili e le spese per le riunioni vanno “controllate rigorosamente”. Vietati pure i viaggi, in patria o all’estero, che non abbiano “un contenuto sostanziale e un chiaro scopo ufficiale”.
Insomma, controllare meglio l’enorme macchina statale cinese, per evitare sprechi o, peggio, ruberie. C’è la necessita “di istituire un sistema centralizzato per la gestione delle spese di rappresentanza delle agenzie governative”, si legge infatti nel documento. Le norme ribadiscono dunque la campagna lanciata da Xi da quando il leader è salito al potere oltre un decennio fa, in una situazione oggi dove le entrate degli enti locali si sono ridotte e molti governi provinciali devono fare fronte ai debiti. Già alla fine del 2023 il governo centrale aveva invitato i funzionari pubblici ad “abituarsi a stringere la cinghia”.