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Il ministro ucraino Sybiha: “Con Vance incontro amichevole, puntiamo a una tregua di 30 giorni”

Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha

 

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Dopo il disastroso litigio alla Casa Bianca, tra Zelensky e il vicepresidente Usa torna il sereno. Il ministro degli Esteri di Kiev: “È essenziale rispondere alla mancanza di rispetto dimostrata dai russi a Istanbul”
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ROMA – L’incontro con J.D.Vance? È andato molto bene, il clima è stato amichevole. Credo che ci sia stato proprio un cambio di approccio». Il ministro degli Affari esteri ucraino, Andrij Sybiha, ha seguito Zelensky in tutti gli incontri ufficiali a Roma. Lo ha accompagnato all’udienza privata con Papa Leone e poi a Villa Taverna dal vicepresidente americano, colui che con quell’insistito «presidente, perché non ci ringrazia per gli aiuti che vi diamo?», provocò il litigio in mondovisione con Trump nello Studio Ovale. Nell’arco della giornata Sybiha ha trovato il tempo di vedere anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, per discutere degli ultimi sviluppi sul negoziato con la Russia e della Conferenza sulla ricostruzione che si terrà a luglio a Roma.

Di cosa hanno parlato Vance e Zelensky a Villa Taverna?

«È stata una conversazione estremamente importante. Zelensky, Vance e anche il segretario di Stato Marco Rubio hanno discusso della strategia per arrivare al cessate il fu…

ROMA – L’incontro con J.D.Vance? È andato molto bene, il clima è stato amichevole. Credo che ci sia stato proprio un cambio di approccio». Il ministro degli Affari esteri ucraino, Andrij Sybiha, ha seguito Zelensky in tutti gli incontri ufficiali a Roma. Lo ha accompagnato all’udienza privata con Papa Leone e poi a Villa Taverna dal vicepresidente americano, colui che con quell’insistito «presidente, perché non ci ringrazia per gli aiuti che vi diamo?», provocò il litigio in mondovisione con Trump nello Studio Ovale. Nell’arco della giornata Sybiha ha trovato il tempo di vedere anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, per discutere degli ultimi sviluppi sul negoziato con la Russia e della Conferenza sulla ricostruzione che si terrà a luglio a Roma.

Di cosa hanno parlato Vance e Zelensky a Villa Taverna?

«È stata una conversazione estremamente importante. Zelensky, Vance e anche il segretario di Stato Marco Rubio hanno discusso della strategia per arrivare al cessate il fuoco in Ucraina».

E qual è il prossimo passo?

«Puntare alla tregua di trenta giorni senza condizioni, aumentando la pressione sulla Russia per costringere Putin a negoziare. È essenziale rispondere al comportamento estremamente irrispettoso dimostrato delle autorità russe e alle condizioni inaccettabili che ci hanno posto a Istanbul».

Quali?

«Non si possono rivelare. Però tutto il mondo ha visto chiaramente che noi eravamo in Turchia con il nostro presidente e loro hanno mandato una delegazioni di basso livello».

Cos’è che vi ha soddisfatto particolarmente dell’incontro con Papa Leone?

«Intanto abbiamo apprezzato molto le sue parole durante l’omelia dell’intronizzazione, quelle sulla pace lunga e giusta per l’Ucraina. Lo ringraziamo per i suoi pensieri e le sue preghiere. Poi ha concesso a Zelensky la prima udienza del suo pontificato, e a Zelensky aveva fatto la prima telefonata dopo l’elezione. Per noi sono segnali di vicinanza importanti».

Cosa ha detto Zelensky a Papa Leone?

«Posso dire che è stata una conversazione molto empatica. Zelensky ha invitato il Papa a Kiev».

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