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Guerra Ucraina - Russia, le news del 21 maggio. Negoziati, Cremlino: “Dal Vaticano nessuna proposta”

Guerra Ucraina - Russia, le news del 21 maggio. Negoziati, Cremlino: “Dal Vaticano nessuna proposta”
Bozza G7, no degli Usa a ulteriore sostegno all’Ucraina. Rutte: “Senza soldi alla difesa rischamo di parlare russo”. Putin ha visitato la regione del Kursk. Trump su nuove sanzioni alla Russia: “Vediamo come si comportano”
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Il Cremlino fa sapere che La Russia non ha ricevuto alcuna proposta specifica dal Vaticano per ospitare i negoziati.Un’ipotesi, rilanciata dal presidente americano Trump, di cui la presidente Meloni ha parlato con la Santa Sede. Intanto, il sito Politico rivela che gli Stati Uniti si oppongono a inserire un passaggio su un "ulteriore sostegno" all'Ucraina in comunicato finale del G7 dei ministri delle Finanze in Canada. Il presidente russo Vladimir Putin ha visitato la regione del Kursk oggetto dall’estate scorsa di una pesante offensiva ucraina, che ora Mosca ha quasi totalmente respinto.

Lituania: “No a Kiev danneggerebbe reputazione della Nato”

"Qualora la promessa fatta all'Ucraina di una sua futura adesione all'Alleanza atlantica venisse delusa, questo causerebbe un contraccolpo durissimo alla reputazione della Nato stessa". Lo ha affermato il presidente lituano, Gitanas Nauseda, intervistato dall'emittente lituana Ziniu radijas. "Durante gli ultimi tre vertici della Nato, abbiamo ripetutamente precisato il testo sulle prospettive di adesione dell'Ucraina - ha aggiunto Nauseda -. L'Ucraina deve essere invitata al vertice Nato de L'Aia per poter presentare la propria posizione in merito".

Costa sente Zelensky: “Mi impegno per far avanzare l’adesione all’Ue”

"Nella mia telefonata con Volodymyr Zelensky ho espresso il sostegno dell'Ue alla proposta di cessate il fuoco dell'Ucraina. È importante continuare a collaborare con gli Stati Uniti, intensificando al contempo la pressione sulla Russia attraverso nuove sanzioni. Abbiamo discusso anche del percorso europeo dell'Ucraina e ho sottolineato il mio forte impegno personale nel garantire che il processo di adesione proceda" ha detto sui social il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.

Il Congresso chiede a Rubio se Putin è un criminale di guerra, lui non risponde

Il Segretario di Stato statunitense, Marco Rubio, si è astenuto dal definire il presidente russo, Vladimir Putin, un "criminale di guerra" durante un'audizione al Congresso. Nel corso di un intenso confronto, il deputato democratico Bill Keating ha ricordato le dure critiche mosse da Rubio a Putin quando il capo della diplomazia Usa era ancora solo senatore e gli ha chiesto se ritenesse ancora che il capo del Cremlino fosse un "criminale di guerra". "Sono stati commessi crimini nella guerra contro l'Ucraina e i responsabili saranno chiamati a risponderne, ma al momento il nostro obiettivo è porre fine a questa guerra", ha affermato Rubio, "perchè lasciatemelo dire, ogni giorno che questa guerra continua, delle persone vengono uccise, altre vengono mutilate e, francamente, vengono commessi più crimini di guerra". Il deputato democratico ha quindi accusato Rubio di essere "incoerente" ed "equivoco". "Se non ci fossero state comunicazioni tra gli Stati Uniti e la Russia nel 1961, il mondo sarebbe potuto finire durante la crisi dei missili cubana", ha replicato Rubio.

Merz: “Al momento non ci sono segnali che guerra finirà presto”

Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha ridimensionato le aspettative circa una rapida conclusione della guerra in Ucraina. "Al momento non ci sono segnali che questa guerra finirà presto", ha detto Merz a Berlino, come riporta Die Welt. "Stiamo cercando di ottenere tutto il possibile attraverso mezzi diplomatici", ha detto ancora Merz, che ha definito il suggerimento che il Papa dovrebbe mediare come "l'ultima autorità terrena". "Non si può che sperare che almeno lì si riesca a riunire le parti in conflitto per una discussione costruttiva", ha commentato il cancelliere tedesco, evidenziando che per lui è importante che la Germania svolga un ruolo "attivo, di supporto, forte".

Olanda: “Vorremmo vedere Zelensky al summit Nato dell'Aja”

"L'Olanda vorrebbe vedere il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, al summit della Nato dell'Aja e abbiamo reso noto il nostro punto di vista al segretario generale". Lo ha detto il primo ministro olandese, Dick Schoof, nel corso di un punto stampa con il segretario generale della Nato, Mark Rutte. Fonti alleate assicurano che sinora l'invito non è stato spedito a causa della contrarietà degli Usa. Rutte ha ribadito: "Pubblicheremo fra poco il programma".

Sindaco Mosca: “Sventato un nuovo attacco di droni”

Un secondo attacco con sette droni, dopo quello intercettato stamane, è stato sventato sopra i cieli di Mosca. Lo ha riferito il sindaco della capitale russa, Serghei Sobyanin. La contraerea, ha spiegato Sobyanin, ha abbattuto tutti i droni e i tecnici ne stanno esaminando i resti.

Rutte: “Senza soldi in difesa rischiamo di parlare russo”

"Collettivamente, l'Europa in questo momento rappresenta il 10% dell'economia mondiale, ma spende il 50% della spesa mondiale in pensioni, sanità e sistemi di sicurezza sociale. Quindi, con il 10% dell'economia, spendiamo il 50% dei soldi che vengono spesi a livello globale su questi temi. Il che è fantastico, non sono contrario, è una parte meravigliosa del nostro stile di vita. Ma a cosa serve tutta questa spesa se si corre il rischio, da qui a dieci anni, di dover imparare il russo? Quindi anche la difesa è molto importante". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa insieme al primo ministro olandese, Dick Schoof.

Rutte: “La Russia si riarma più in fretta di quanto temessimo”

"I russi si stanno riorganizzando molto più rapidamente di quanto temessimo. L'ho già detto: ora stanno producendo, in termini di munizioni, in tre mesi ciò che prima veniva prodotto in un anno da tutta l'Alleanza. E stiamo parlando solo di munizioni. La Nato ha un'economia collettiva 25 volte più grande di quella russa. Quindi, un'economia che rappresenta solo 1/25 dell'economia totale della Nato sta producendo quattro volte tanto in munizioni. Questo non è sostenibile". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa insieme al primo ministro olandese, Dick Schoof. "Ed è per questo che, oltre alla spesa, è fondamentale sviluppare la base industriale della difesa e farla produrre molto, molto di più rispetto a quanto fa ora: aumentando la produzione, creando nuove linee produttive, facendo turni extra, sfruttando al massimo gli impianti. E avviare l'innovazione è davvero cruciale", ha aggiunto.

Rutte sente Zelensky: “Continuo sostegno della Nato a Kiev”

"Ottima chiamata oggi con il presidente Zelensky. Abbiamo parlato degli sforzi per garantire una pace giusta e duratura, nonché del continuo sostegno della Nato, anche attraverso il comando Nato di Wiesbaden, affinché l'Ucraina possa difendersi oggi e scoraggiare qualsiasi minaccia in futuro". Lo scrive sui social il segretario generale della Nato, Mark Rutte.

Droni ucraini su Mosca, chiusi due aeroporti

Mosca ha chiuso gli aeroporti Domodedovo e Zhukovsky a causa della minaccia di droni ucraini

Media: Usa contro “ulteriore sostegno a Kiev” nel comunicato del G7

Gli Stati Uniti sono contrari a includere l'"ulteriore sostegno" all'Ucraina in una dichiarazione del G7 in fase di elaborazione da parte dei ministri delle Finanze riuniti in Canada. Washington è anche riluttante a definire "illegale" nel testo l'invasione russa dell'Ucraina, riporta oggi Politico attribuendolo a due funzionari coinvolti nei negoziati.

Lavrov: “Non ci sarà tregua prima dei negoziati”

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha accusato oggi Emmanuel Macron, Keir Starmer, Ursula von der Leyen "e altre personalità europee" di "chiedere istericamente che gli Stati Uniti si uniscano alle azioni anti-russe e aumentino le sanzioni". Lavrov, citato dalla Tass, ha aggiunto che Mosca rifiuta la richiesta di un cessate il fuoco prima dei negoziati con l'Ucraina. "Non vogliamo più questo", ha affermato.

(afp)

Berlino: “Negoziati in Vaticano? L’importante è che i colloqui siano seri”

La Germania sta osservando e sostenendo le consultazioni su un possibile ruolo di mediazione del Papa nei colloqui di pace tra Ucraina e Russia. Tuttavia, è troppo presto per parlare di una data o di possibili formati, ha chiarito il portavoce del governo tedesco, Stefan Kornelius. Sono necessari intensi preparativi per un tale incontro, ha spiegato il portavoce, sottolineando che una condizione per questo è sicuramente che i partner del dialogo abbiano anche l'autorità dei loro governi per negoziare seriamente un cessate il fuoco. Kornelius ha riferito inoltre che gli europei sono in contatto con i partner di dialogo statunitensi in merito a nuove sanzioni contro la Russia. Da parte europea e del governo tedesco, sono in corso colloqui con tutti gli attori degli Stati Uniti. Sullo sfondo ci sono gli sforzi del Congresso degli Stati Uniti per imporre nuove sanzioni contro la Russia.

Ucraina, dall’inizio della guerra 49mila fermati alle frontiere per la leva obbligatoria

Le guardie di frontiera ucraine hanno impedito a circa 49mila uomini chiamati a combattere di fuggire dal Paese da quando è stato attaccato dalla Russia più di tre anni fa. A dichiararlo oggi è stata l'agenzia delle Guardie di frontiera. Circa 45mila di loro sono stati arrestati direttamente presso un valico non ufficiale, oppure durante i controlli nelle zone di confine, ha dichiarato il portavoce dell'agenzia, Andrii Demchenko, in una trasmissione online. I restanti individui sono stati fermati ai valichi di frontiera.
In totale, sono stati scoperti quasi 900 gruppi organizzati da trafficanti per facilitare le fughe. Secondo Demchenko, coloro che cercano di fuggire pagano l'equivalente di una cifra compresa tra 4.500 e quasi 11mila euro per essere aiutati a lasciare il Paese, ha aggiunto Demchenko. Dall'invasione russa dell'Ucraina, il 24 febbraio 2022, nel Paese è in vigore la legge marziale. Gli uomini in età di leva tra i 18 e i 60 anni possono lasciare il Paese solo con il permesso dell'ufficio di reclutamento militare locale.

Kiev: Mosca ammassa truppe a Kharkiv, pronte a nuovi attacchi

La Russia potrebbe prepararsi a lanciare nuovi attacchi nel settore di Kharkiv, come indicato dal consolidamento delle sue forze nei pressi del confine ucraino. Lo dice Andrii Pomahaibus, capo di stato maggiore della 13a Brigata Khartiia della Guardia nazionale ucraina intervistato da Suspilne.
Pomahaibus ha affermato che la Russia sta cercando di spostare le sue forze più vicino alla linea di contatto, ma finora non è riuscita a portare a termine attacchi. Secondo Kiev Mosca punterebbe a intensificare la guerra nonostante le richieste dei paesi europei e della stessa Ucraina di una tregua incondizionata di 30 giorni. "C'è un accumulo di personale più vicino al confine di Stato, ovvero ci sono tentativi di coinvolgere il personale russo, ovviamente in preparazione di operazioni di assalto attive. Le nostre Forze di Difesa sono pronte a respingere gli attacchi", ha affermato Pomahaibus.

Peskov: “Colloqui in Vaticano? Sede non ancora decisa”

"Finora non è stata presa alcuna decisione sulla sede dove si terranno ulteriori negoziati" per un cessate il fuoco tra la Russia e l'Ucraina. Così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha risposto a una domanda sulla possibilità che la Russia accolga l'invito di Papa Leone XIV a tenere i prossimi negoziati con l'Ucraina in Vaticano. "Naturalmente questa decisione spetta a tutte le parti interessate, non c'è ancora stata una decisione in merito", ha detto Peskov.

Il premier polacco Tusk: “Manovre sospette di una nave russa vicino al cavo tra Polonia e Svezia”

Il primo ministro polacco Donald Tusk ha affermato che l'esercito polacco è stato costretto a intervenire nel Mar Baltico dopo che una nave russa della "flotta ombra" sanzionata ha eseguito quelle che ha descritto come "manovre sospette" nei pressi del cavo elettrico che collega la Polonia alla Svezia.
La nave di ricognizione polacca Orp Herweliusz è in viaggio verso il luogo dell'incidente per effettuare ulteriori indagini, ha affermato Tursk, come riporta il Guardian.

Media: le trasmissioni radio russe confermano l’esecuzione di soldati ucraini

Una serie di trasmissioni radio tra le forze russe sul campo di battaglia intercettate da Kiev confermano che le truppe russe - su ordine dei loro ufficiali - stanno giustiziando i soldati ucraini che si arrendono, in violazione del diritto internazionale. Le comunicazioni radio intercettate dall'Ucraina, ottenute dalla Cnn da un funzionario dell'intelligence di Kiev, sembrano corrispondere temporalmente alle riprese di un drone di una presunta esecuzione da parte di soldati russi nella regione orientale Ucraina di Zaporizhzhia lo scorso novembre, scrive l'emittente Usa. Il video mostra sei soldati sdraiati a terra a faccia in giù, mentre vengono colpiti a bruciapelo con armi da fuoco e un altro viene portato via. Le uccisioni sono oggetto di un'indagine da parte della Procura Ucraina, che ha condiviso un immagine del video del drone sui social media. Un funzionario ucraino a conoscenza delle indagini ha affermato che le stesse intercettazioni radio ottenute dalla Cnn sono state esaminate nell'ambito dell'inchiesta sulle uccisioni. La Cnn sottolinea che non è stata in grado di autenticare in modo indipendente le comunicazioni radio, né di confermare che esse fossero direttamente collegate alle riprese del drone.
Tuttavia, un esperto forense che ha analizzato i file audio, ha affermato che non sembrano essere state manipolate.

Lavrov: “L’Europa vuole il cessate il fuoco per riarmare Kiev”

e richieste formulate dai leader europei per un cessate il fuoco incondizionato in Ucraina hanno come obiettivo quello di sfruttare il periodo della tregua per riarmare Kiev. Ne è convinto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, come ha affermato in una conferenza stampa al termine dei colloqui con il ministro degli Esteri armeno Ararat Mirzoyan. Secondo Lavrov, il presidente francese Emmanuel ''Macron e tutti i suoi ministri sono semplicemente pieni di odio nei confronti della Russia e la ritengono l'unico problema che rende impossibile una soluzione Ucraina''. Ma, prosegue il ministro degli Esteri russo, ''per soluzione loro intendono solo un cessate il fuoco senza condizioni per almeno un mese, o anche di più, in modo da poter armare l'Ucraina, in modo che l'Ucraina possa rafforzare le sue posizioni difensive".

Media: l’ucraino ucciso a Madrid era nella lista dei nemici di Kiev

Il nome di Andriy Portnov, ucciso oggi nei pressi di Madrid, figurava nella lista dei nemici dell'Ucraina stilata dal sito Mirotvorets, diversi dei quali sono stati uccisi. Lo riferisce l'agenzia russa Ria Novosti. L'elenco comprende migliaia di personaggi, tra cui politici e giornalisti anche stranieri. Quando uno di loro viene ucciso, accanto alla sua foto compare la scritta "eliminato". Portnov, che aveva 52 anni ed era stato consigliere dell'ex presidente ucraino filorusso Viktor Yanukovich, era stato inserito nella lista fin dal 2015 perché considerato "traditore della patria".

Cremlino: “Non abbiamo interesse a rallentare i negoziati”

La Russia ha smentito di voler rallentare i negoziati per la risoluzione del conflitto in Ucraina, mentre Mosca e Kiev devono presentare le loro condizioni per un cessate il fuoco, sullo sfondo degli sforzi diplomatici guidati da Washington. "Nessuno ha interesse a rallentare il processo. Tutti stanno lavorando in modo dinamico", ha assicurato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, interrogato durante il suo briefing quotidiano.

Ucraina: morto un altro combattente italiano

Un legionario italiano che combatteva con le forze ucraine contro l'invasione russa è morto in battaglia. Lo confermano fonti informate. a notizia è stata annunciata dall'associazione 'Memorial, volontari internazionali per l'Ucraina', sulla sua pagina Facebook. "Il nostro amato fratello Antonio Omar Dridi, che serviva come volontario in Ucraina, è morto sul campo di battaglia", si legge nel post, "onore, gloria e gratitudine al nostro fratello". L'Associazione pubblica anche la foto del giovane sardo ucciso in combattimento.

Ucciso a Madrid l’ex consigliere del presidente ucraino Yanukovitch

L'ex consigliere del presidente ucraino deposto con la rivoluzione del 2014 Viktor Yanukovitch, Andriy Portnov, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco di fronte all'American School di Madrid, nel quartiere residenziale di Pozuelo de Alarcon. Dall'inizio dell'invasione, ci sono stati diversi omicidi di russi e ucraini di alto profilo in Spagna. Nell'aprile del 2022 erano stati ritrovati morti Sergei Protosenyan, ex dirigente del colosso del gas Gnl Novatek, apparentemente suicida, e la moglie e figlia con ferite di coltello, nella loro villa di Lloret de Mar. Nel febbraio del 2024, era stato ucciso ad Alicante un pilota russo che aveva defezionato per l'Ucraina con il suo elicottero.

Cremlino: “Non abbiamo ricevuto nessuna proposta dal Vaticano per i negoziati”

La Russia non ha ricevuto alcuna proposta specifica dal Vaticano per collaborare alla risoluzione della situazione in Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov secondo le agenzie russe. "No, non ce ne sono state ancora, non ci sono dettagli specifici", ha detto Peskov ai giornalisti, rispondendo alla domanda se ci fossero state proposte specifiche da parte del Vaticano per una cooperazione con Mosca volta ad aiutare nella risoluzione della questione ucraina.

Cremlino: “Ancora nessuna decisione sulla sede dei negoziati”

Il Cremlino ha dichiarato che non è stata presa alcuna decisione sulla sede dei colloqui di pace tra Russia e Ucraina, rispondendo alla domanda se potessero essere ospitati dal Vaticano. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato lunedì che "sarebbe fantastico" se Russia e Ucraina tenessero colloqui di cessate il fuoco in Vaticano, affermando che ciò aggiungerebbe ulteriore significato ai lavori. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato martedì che Papa Leone le aveva confermato la sua disponibilità a ospitare il prossimo round di negoziati.

Media: “No degli Usa alla bozza G7 che prevede ulteriore sostegno all’Ucrain”

Gli Stati Uniti si oppongono a inserire un passaggio su un "ulteriore sostegno" all'Ucraina in comunicato finale del G7 dei ministri delle Finanze in Canada.
Lo scrive Politico. Washington è inoltre riluttante a definire "illegale" nel testo l'invasione russa su larga scala dell'Ucraina, hanno riferito a Politico due funzionari coinvolti nei negoziati

Sumy, raid russo con missile Iskander: colpito un campo di addestramento ucraino (Video)

Raid russo con missile Iskander a Sumy: colpito un campo di addestramento dell'esercito ucraino

Russia: aperto caso pensale contro la giornalista fondatrice di Meduza

La Commissione inquirente in Russia ha aperto un caso penale a carico della giornalista Galina Timchenko, fondatrice del sito di notizie in lingua inglese, e russa, Meduza, ex direttrice di Lenta.ru, prima di essere licenziata nel 2014 per decisione dell'editore Aleksandr Mamut, allora vicino al Cremlino. Timchenko, che ha 64 anni, si era allora trasferita in Lettonia. L'accusa ipotizzata è quella di organizzazione delle attività di una organizzazione indesiderabile, con la pubblicazione di video in rete, nel settembre del 2024 e nel marzo del 2025, "per alimentare l'attitudine a proteste pubbliche e il coinvolgimento del pubblico nelle attività di una organizzazione indesiderabile". Gli inquirenti considerano l'ipotesi di inserire Timchenko nell'elenco delle persone ricercate. Meduza è considerato come agente straniero dal 2021, così come lo è dall'agosto dello scorso anno la stessa Timchenko. Dal 2023, per i suoi articoli sull'invasione dell'Ucraina, il sito di notizie è considerato come organizzazione indesiderabile, una etichetta che rende perseguibili tutti coloro che sono associati alla testata, quindi collaboratori o fonti.

Raid russo su poligono di tiro: morti se soldati ucraini

L'esercito russo ha lanciato un attacco missilistico contro un poligono di tiro militare nella regione di Sumy, provocando la morte di 6 soldati e il ferimento di altri 10. Lo riferisce la Guardia nazionale ucraina, citata dall'emittente Suspilne, che precisa che l'attacco è avvenuto ieri. È in corso un'indagine ufficiale. La Guardia nazionale ha dichiarato che erano stati precedentemente approvati algoritmi per le azioni da intraprendere in caso di minaccia aerea e che erano stati emessi ordini specifici per evitare un concentramento di personale. Il comandante dell'unità è stato sospeso dal servizio.

Putin ha ordinato un piano di sminamento della regione del Kursk

Putin, dice la Tass, ha ordinato un piano di sminamento della regione del Kursk al confine con l’Ucraina, visitata ieri.

Putin ha visitato la regione di Kursk a confine Ucraina

Putin si è recato ieri a visitare la regione di Kursk, al confine con l'Ucraina, che dall'agosto dello scorso anno ha visto un'invasione delle truppe di Kiev. Lo ha riferito il Cremlino, citato dall'agenzia Ria Novosti. l capo del Cremlino ha anche visitato la seconda centrale nucleare in costruzione nella regione e ha incontrato il governatore ad interim, Alexander Khinshtein e i rappresentanti delle organizzazioni di volontari che prestano assistenza alla popolazione. Alla fine di aprile Putin ha annunciato la completa liberazione della regione.

(afp)

Mosca: “Nella notte abbattuti 127 droni ucraini”

Le forze di difesa aerea russa hanno abbattuto 127 droni ucraini durante la notte. Lo ha riferito il ministero della Difesa, spiegando che 41 sono stati intercettati sul territorio della regione di Bryansk, 37 in quella di Orël, 31 sul Kursk, 6 droni nella regione di Mosca, 5 su Vladimir, 3 su Ryazan e 1 drone ciascuno sui territori delle regioni di Belgorod, Tula, Kaluga e sulle acque del Mar Nero.

G7, Canada: “ "Presenza Ucraina messaggio forte per il mondo"

La presenza dell'Ucraina al G7 in Canada rappresenta "un messaggio forte al mondo", con i membri del gruppo impegnati a sostenere quel Paese contro l'invasione russa. A dirlo è il ministro delle Finanze canadese, Francois-Philippe Champagne. L'obiettivo della riunione, ha aggiunto, è, tra gli altri temi, valutare le responsabilità della Russia e avviare la discussione sulla ricostruzione.

Trump: “Truppe russe al confine con Finlandia? Non sono preoccupato”

"Truppe russe al confine con la Finlandia? Non sono preoccupato". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in merito all'indiscrezione del New York Times secondo cui le forze russe starebbero rafforzando basi e costruendo infrastrutture militari vicino al confine con la Finlandia. "Saranno al sicuro", ha aggiunto riferendosi a Finlandia e Norvegia.

(agf)

Trump: "Sanzioni alla Russia? Dipenderà da Mosca"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che la sua decisione sull'eventuale imposizione di ulteriori sanzioni contro Mosca dipenderà da "come si comporterà la Russia". "Quella sarà una mia decisione - ha affermato dallo Studio Ovale - Non sarà la decisione di nessun altro". Diversi alleati dell'Ucraina hanno imposto dazi aggiuntivi alla Russia, i cui colloqui di pace con l'Ucraina si sono arenati.

Rubio si aspetta che la Russia concordi termini del cessate il fuoco in pochi giorni

"Ad un certo punto, abbastanza rapidamente, forse tra qualche giorno, forse questa settimana, la parte russa presenterà le condizioni che vorrebbe vedere" per procedere verso un cessate il fuoco. Lo ha dichiarato il Segretario di Stato americano Marco Rubio, aggiungendo di aspettarsi che la Russia presenti le sue condizioni per un cessate il fuoco in Ucraina "entro pochi giorni".

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