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Brexit, Farage scompare di nuovo: “Sono in vacanza all'estero”

Il leader di Reform UK, Nigel Farage (afp)

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Dopo esser uscito di scena subito dopo la vittoria del referendum nel 2016, ora il leader di Reform UK ha mancato il dibattito in Parlamento sull’accordo di Starmer con l’Ue. Ieri sera l'ammissione: “Ferie meritate”. Labour e conservatori all’attacco: “È un leader part-time”
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LONDRA - Missing. Che fine ha fatto Nigel Farage? È stata la domanda ricorrente tra i giornalisti a Westminster negli ultimi giorni. Stranamente, il re della Brexit, e leader del partito di destra Reform UK, non si era fatto vedere in Parlamento in occasione del grande summit tra Regno Unito ed Unione Europea a Londra lunedì scorso, e tantomeno durante il dibattito ai Comuni di ieri, cui hanno partecipato tutti i leader di partito, oltre al primo ministro Keir Starmer. Il quale, dopo il referendum del 2016, con l’Ue ha appena firmato il primo vero accordo tra i due blocchi, che riavvicinerà Ue e Regno Unito sensibilmente nel prossimo futuro. Un’intesa criticata duramente da Farage in questi giorni - “una resa vergognosa” - ma solo tramite comunicati scritti.

La vacanza di Farage

Ieri sera, il mistero è stato risolto. Nigel Farage è in vacanza all’estero. Un suo portavoce ci ha recapitato un messaggio firmato dal leader di Reform: "Sembra che ci sia grande agitazione nella stampa per i…

LONDRA - Missing. Che fine ha fatto Nigel Farage? È stata la domanda ricorrente tra i giornalisti a Westminster negli ultimi giorni. Stranamente, il re della Brexit, e leader del partito di destra Reform UK, non si era fatto vedere in Parlamento in occasione del grande summit tra Regno Unito ed Unione Europea a Londra lunedì scorso, e tantomeno durante il dibattito ai Comuni di ieri, cui hanno partecipato tutti i leader di partito, oltre al primo ministro Keir Starmer. Il quale, dopo il referendum del 2016, con l’Ue ha appena firmato il primo vero accordo tra i due blocchi, che riavvicinerà Ue e Regno Unito sensibilmente nel prossimo futuro. Un’intesa criticata duramente da Farage in questi giorni - “una resa vergognosa” - ma solo tramite comunicati scritti.

La vacanza di Farage

Ieri sera, il mistero è stato risolto. Nigel Farage è in vacanza all’estero. Un suo portavoce ci ha recapitato un messaggio firmato dal leader di Reform: "Sembra che ci sia grande agitazione nella stampa per il fatto che non mi si veda da 48 ore. Ebbene, dovrete aspettare ancora un po’. Dopo mesi trascorsi in tour per il Regno Unito in vista della nostra campagna per le elezioni locali, che si è rivelata un enorme successo, riprenderò a viaggiare nel Paese la prossima settimana, mentre Reform passa alla fase successiva. Nel frattempo, mi sto concedendo la mia prima pausa all’estero da tre anni – giungla esclusa (Farage si riferisce al reality show televisivo al quale ha partecipato l’anno scorso, ndr). Beh, pausa si fa per dire… tra articoli da scrivere e telefonate per la raccolta fondi!”.

Dichiarazioni che ovviamente hanno innescato polemiche e gli attacchi degli altri partiti. Di solito, infatti, i parlamentari di Westminster - e ovviamente i leader di partito - vanno in vacanza solo quando la Camera dei Comuni entra in recess, ossia chiude per una pausa dei lavori di qualche settimana, e mai quando è aperta. Invece, Farage ha deciso di rompere questa importante convenzione, e in un modo bizzarro, visto che avrebbe potuto aspettare qualche giorno, prima di andare in ferie. Difatti, il prossimo recess della Camera dei Comuni a Westminster (quello di Whitsun, la Pentecoste anglicana) inizia già domani e durerà fino al 2 giugno.

Le critiche degli altri partiti

Invece, Farage e le sue ferie all’estero non hanno saputo aspettare. E così, gli altri partiti vanno all’attacco. Un portavoce del partito conservatore ha commentato: "Il leader part-time di Reform UK si sta godendo il sole in Europa mentre il Parlamento è in seduta. Chiaramente non ha la resistenza necessaria per affrontare Starmer. Solo i tories stanno offrendo una vera opposizione a questo disastroso governo laburista”. E il Labour di Starmer: "Nigel Farage tiene così tanto a questa causa che ha deciso di non alzarsi dal lettino in spiaggia per rappresentare i suoi elettori o il suo partito. Non è un leader – è un opportunista che parla male della Gran Bretagna ogni volta che gli conviene”. Su X, il partito al governo ha anche pubblicato un meme che confronta Starmer e i suoi “accordi internazionali” con Farage e le sue “partenze internazionali” in aeroporto.

Il precedente del 2016

Nigel Farage non è nuovo a queste accuse. Nel 2016, subito dopo la sua clamorosa vittoria al referendum della Brexit di cui è stato massimo artefice insieme a Boris Johnson, si era altrettanto sorprendentemente tirato indietro: facendosi da parte e lasciando al governo conservatore la complicatissima gestione dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Una mossa che aveva fatto infuriare in molti da queste parti, e non solo gli europeisti. Anche a Clacton-on-Sea, circoscrizione nella quale è stato eletto al voto dello scorso luglio dopo sette fallimentari tentativi in passato, diversi residenti si sono lamentati sui giornali inglesi per la sua latitanza: “Non si fa mai vedere”. Ma il 61enne Farage ha sempre smentito queste ricostruzioni: “Sono solo fake news”.

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