Messico, troppa violenza tra le gang: trasferiti da uno zoo 700 animali tra cui tigri e leoni
In Messico, un totale di 700 animali sono stati trasferiti a Mazatlan da uno zoo situato a Culiacan a causa degli elevati livelli di violenza verificatisi nel capoluogo dello Stato di Sinaloa. Si tratta della più grande operazione di ricollocazione della fauna selvatica mai registrata nel Paese. L'azione è coordinata dal Santuario di Ostok, un'organizzazione guidata dall'attivista Ernesto Zazueta, che ha confermato i rischi per gli animali derivanti dalla criminalità organizzata. Verranno messi così in salvo da da attacchi armati, continue minacce di morte e interruzioni delle forniture essenziali.
Gli animali trasferiti
Tra le specie trasferite ci sono tigri, leoni, coccodrilli, elefanti, scimmie, uccelli rapaci e rettili, molti dei quali precedentemente salvati dal traffico illegale di animali selvatici.
Culiacan è stata teatro di scontri, blocchi e operazioni militari, creando un ambiente instabile anche per le aree protette. La violenza in città è esplosa otto mesi fa, quando due fazioni rivali del cartello di Sinaloa hanno iniziato a scontrarsi per il territorio dopo il drammatico rapimento del leader di uno dei gruppi da parte del figlio del famigerato capo Joaquín "El Chapo" Guzmán, che lo ha poi consegnato alle autorità statunitensi a bordo di un aereo privato.
"È molto triste dover allontanare gli animali perché non ci sono le condizioni minime di sicurezza", ha affermato Zazueta in una nota. "Ma non possiamo permettere che rimangano esposti in una zona a rischio", ha aggiunto l'esperto. Il santuario di Mazatlan offrirà agli animali un habitat più tranquillo, dove potranno essere accuditi in modo completo e, in alcuni casi, riabilitati.