Un round di colloqui tra Mosca e Kiev per la fine della guerra in Ucraina è atteso che si tenga in Vaticano per la metà giugno. Lo scrive il Wall Street Journal affermando che ai colloqui dovrebbe partecipare anche una delegazione statunitense di cui farebbero parte il segretario di Stato americano Marco Rubio e l'inviato speciale di Donald Trump Keith Kellogg. Il quotidiano Usa riferisce anche che il capo della Casa Bianca avrebbe detto ai leader europei di aver capito che Putin non è pronto a fare passi per la pace visto che ritiene di star vincendo in Ucraina.
Kiev: “Putin crei una zona cuscinetto in territorio russo”
Il ministero degli Esteri ucraino ha osservato che le dichiarazioni del leader del Cremlino sulle "zone cuscinetto" non fanno che confermare che è la Russia a rappresentare un ostacolo agli sforzi di pace.
Il portavoce del ministero degli Esteri, Georgy Tykhy, aggiunge: "In un momento in cui la Russia è invitata a cessare il fuoco, tali dichiarazioni dimostrano ancora una volta che l'unica ragione della guerra è Putin stesso. Per quanto riguarda le 'zone cuscinetto', potrebbe esserci una 'zona cuscinetto' sul territorio della Russia, ed è per questo che l'Ucraina sta conducendo un'operazione lì dallo scorso anno".
Il G7 aumenterà la pressione sulla Russia senza il cessate il fuoco
Il G7 "aumenterà la pressione" sulla Russia se Mosca rifiuterà un cessate il fuoco. Lo afferma un comunicato del G7.
Meloni: “Ho sentito Trump poche ore fa, al lavoro per negoziati”
“In questi giorni siamo costantemente in contatto con diversi leader a livello europeo e americano. Ho sentito qualche ora fa Trump l'ultima volta, lavoriamo per avviare un nuovo turno di negoziati". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni dopo l'incontro con Mette Frederiksen, primo ministro di Danimarca, a Palazzo Chigi.
Parolin: “Non si vede ancora la fine della tragica guerra”
In Ucraina "una tragica guerra di cui purtroppo non si vede ancora la fine". Lo ha evidenziato il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, presiedendo nella Basilica di San Pietro l'ordinazione episcopale del nunzio apostolico in Bielorussia, monsignor Ignazio Ceffalia.
Parolin ha fatto riferimento alle sfide che attendono il nuovo nunzio in Bielorussia "di natura politica e socio economica ma anche religiosa per i rapporti con i nostri fratelli ortodossi", senza dimenticare le "tensioni regionali e continentali legate alla tragica guerra in corso in Ucraina di cui non si vede purtroppo ancora la fine".
Mosca: “12 civili feriti in massiccio attacco ucraino nel Kursk”
Dodici civili, tra cui due ragazzi di 13 e 16 anni e sette donne, sono rimasti feriti oggi in un "massiccio attacco" ucraino sulla regione russa di Kursk, secondo quanto riferito dal governatore ad interim Alexander Khinstein. "Le forze armate ucraine hanno lanciato un massiccio attacco alla città di Lgov sull'autostrada Kursk-Rylsk", ha scritto Khinstein sul suo canale Telegram, senza specificare con quali armamenti sia stato compiuto il bombardamento. In precedenza il canale Telegram WarGonzo aveva parlato di un attacco missilistico. Secondo il governatore, sono state danneggiate diverse abitazioni private.
Mosca: “Ricevuta la lista per lo scambio di prigionieri con Kiev”
La Russia ha ricevuto dall'Ucraina la lista per lo scambio di prigionieri, nel formato 'mille per mille', concordato durante i colloqui di Istanbul della scorsa settimana. Lo ha riferito a Interfax il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. A sua volta, Mosca ha inviato a Kiev una lista con i mille prigionieri russi che intende scambiare con mille prigionieri ucraini.
Tajani, su negoziati disponibilità del Papa deve essere accolta
Voglio essere ottimista, non è facile ma registriamo qualche segnale positivo. La disponibilità del Santo Padre ad accogliere le parti in Vaticano con Europa e Stati Uniti rappresenta un segnale importante. Credo che questo messaggio possa e debba essere raccolto da tutti. Bisogna lavorare e costruire ogni giorni la pace. Le manifestazioni servono a poco". Lo ha detto Antonio Tajani, vice presidente del consiglio e ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, in collegamento con il Festival dell'economia di Trento organizzato dal Gruppo 24 Ore insieme a Trentino Marketing, facendo riferimento a una possibile trattative tra Ucraina e Russia.
Mosca, ricevuta da Kiev lista di prigionieri da scambiare
La Russia ha ricevuto dall'Ucraina la lista dei soldati di cui chiede la liberazione nell'ambito di uno scambio di 1.000 prigionieri per parte concordato nell'incontro tra le delegazioni dei due Paesi a Istanbul il 16 maggio. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass. In precedenza il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva annunciato che Kiev aveva ricevuto la lista fornita da Mosca.
Putin, stiamo creando zona cuscinetto a confini Ucraina
Il presidente Vladimir Putin ha ribadito che la Russia intende creare una "zona cuscinetto lungo le frontiere" con l'Ucraina per prevenire gli attacchi sulle regioni di confine. "Una decisione è stata presa e le nostre forze armate stanno ora svolgendo il compito", ha affermato in una riunione di governo Putin, citato dalla Tass.
Omicidio di Portnov, in Spagna continua la caccia ai killer
La polizia spagnola continua a dare la caccia ai responsabili dell'omicidio del politico e avvocato ucraino, Andriy Portnov, un tempo consigliere dell'ex presidente Viktor Yanukovich, ucciso ieri in strada nei pressi dell'American School di Pozuelo de Alarcón, vicino Madrid. Gli investigatori ritengono probabile al momento che siano state almeno tre le persone ad aver partecipato all'agguato, riferisce Europa Press. Una persona sarebbe l'autore materiale dell'assassinio mentre le altre due avrebbero facilitato la fuga attraverso la vasta area verde di Casa de Campo. La polizia ha ritrovato nove bossoli accanto al corpo di Portnov, che sta analizzando insieme alle telecamere di sicurezza presenti nell'area della sparatoria. Nessuna ipotesi viene ancora scartata rispetto al movente ma sembra farsi strada quella di un regolamento di conti legato alla criminalità organizzata. I media ucraini hanno rivelato che si è saputo che il politico e avvocato viveva in Spagna attraverso un atto notarile risalente a un anno fa tramite il quale Portnov aveva trasferito ai figli la proprietà di una villa di 1.000 metri quadrati in Ucraina.
Sindaco di Mosca: “Respinto attacco di droni ucraini”
Le forze armate russe hanno respinto un attacco da parte di droni lanciati dall'Ucraina verso la regione di Mosca. Lo ha reso noto via Telegram il sindaco della capitale russa Sergei Sobyanin. Il primo cittadino moscovita ha parlato prima di due droni e successivamente di altri tre.
Tusk: “Il Baltico potrebbe diventare terreno di scontro con Mosca”
Il primo ministro polacco, Donald Tusk, ha avvertito che la regione del Mar Baltico potrebbe diventare un "teatro di scontro" tra gli alleati della Nato e la Russia, alla luce dei continui incidenti marittimi, come quello avvenuto ieri nei pressi di un cavo sottomarino che collega Polonia e Svezia. In conferenza stampa al Centro operativo marittimo di Gdynia, nel Nord del Paese, Tusk ha ricordato l'intervento della nave della Marina polacca che ieri ha scoperto una nave russa "che stava conducendo manovre sospette" nell'area.
"Stiamo ancora indagando per verificare se siano stati piazzati degli esplosivi, ovviamente è qualcosa che dobbiamo verificare", ha dichiarato Tusk, secondo il quale in futuro potrebbero verificarsi "con intensità crescente" incidenti con "sabotatori russi". Il primo ministro ha poi espresso la sua "soddisfazione" per la risposta delle forze armate di Varsavia.
"In modo molto efficace e discreto, la nave è stata dissuasa da manovre che avrebbero potuto danneggiare il cavo", ha sottolineato Tusk, aggiungendo che "la sorveglianza continuerà con l'uso di navi e droni".
Tusk ha sottolineato che iniziative come il pattugliamento delle strutture critiche nel Baltico, parte dell'iniziativa "Baltic Sentry" della Nato, si sono rivelate "molto necessarie" alla luce delle continue "operazioni di sabotaggio e provocazioni" compiute dalla "flotta ombra" di Mosca, composta da vecchie imbarcazioni che operano sotto bandiera di paesi terzi per eludere le sanzioni imposte alla Russia.
Kallas a Vucic: “Non capisco perché stare dalla parte di Putin”
"Ho avuto la possibilità di discutere della visita a Mosca già a Tirana con il presidente Vucic ed ho espresso il mio punto di vista, che è molto chiaro. Davvero non capisco perchè sia necessario stare fianco a fianco con la persona che sta conducendo questa orribile guerra in Ucraina". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in conferenza stampa da Belgrado durante la sua visita nei Balcani occidentali. "Il presidente Vucic mi ha spiegato il suo punto di vista, quindi sì, abbiamo avuto una discussione molto ampia su questo tema", ha aggiunto.
Merz, processo per la pace in Ucraina potrebbe richiedere mesi
"Non ci facciamo illusioni: non c'è una soluzione rapida. È un processo che è appena iniziato e che potrebbe richiedere ancora molte settimane, forse addirittura mesi": lo ha detto il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz a margine del suo incontro a Vilnius con il presidente lituano Gitanas Nauseda a proposito delle trattative per definire una pace in Ucraina. Anche dopo la conversazione telefonica tra Donald Trump e Vladimir Putin, Merz non si aspetta un rapido successo negli sforzi per porre fine alla guerra in Ucraina.
Merz: “Non permetteremo che Mosca rompa la nostra unità”
"Non permetteremo alla Russia di creare una spaccatura al nostro interno. Noi europei sosteniamo fermamente l'Ucraina e samo uniti. E, per quanto possibile, continueremo a formare una squadra compatta con gli Stati Uniti". Lo ha affermato oggi a Vilnius il cancelliere tedesco Friedrich Merz a margine del bilaterale con il presidente lituano, Gitanas Nauseda. "Il nostro obiettivo è chiaro: premiamo per un cessate il fuoco in Ucraina, come richiesto dal presidente degli Stati uniti"; ha detto Merz sottolineando che la Russia rappresenta ad oggi il principale pericolo per la pace in Europa.
Mosca, conquistato un altro villaggio nell'est dell'Ucraina
Il ministero della Difesa di Mosca ha detto che le truppe russe hanno conquistato un altro villaggio, Novaya Poltavka, nella regione orientale ucraina di Donetsk.
Merz, sforzi di pace anche con aiuto di Meloni con Papa
“Non ci facciamo illusioni sul fatto che non ci sia una soluzione rapida" alla guerra in Ucraina "tuttavia, nelle ultime due settimane abbiamo compiuto intensi sforzi diplomatici per raggiungere una soluzione - che deve prima consistere in un cessate il fuoco - compresi gli sforzi della presidente del Consiglio italiana per coinvolgere il Papa". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in conferenza stampa con il premier lituano Gitanas Nauseda a Vilnius. "Questi sforzi sono stati sviluppati e sostenuti da noi insieme. Non stiamo lasciando nulla di intentato per raggiungere una soluzione diplomatica, e allo stesso tempo speriamo che ci sia la possibilità di raggiungere un cessate il fuoco e poi negoziati di pace", ha detto ancora Merz, sottolineando che "questo è un processo che è appena iniziato e potrebbe richiedere molte altre settimane, forse persino molti mesi". Sull'impegno da parte degli Stati Uniti, il cancelliere tedesco ha evidenziato che "non è un segreto che io, insieme ai miei colleghi dell'Unione Europea, crediamo fermamente che questo sia anche nell'interesse americano. Che stiamo procedendo insieme qui, ed è ciò che cerco di trasmettere nei miei colloqui con il governo americano e il Congresso americano. E ho la sensazione che gran parte del governo e del Congresso americano la vedano almeno così. Quindi i nostri colloqui proseguiranno in questa direzione".
Zelensky, contatti con Mosca per scambio mille prigionieri
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky fa sapere su Telegram che a Kiev si è tenuto "un incontro per preparare lo scambio per la liberazione di 1.000 nostri connazionali dalla prigionia russa, pressoché l'unico vero risultato dell'incontro in Turchia". "Stiamo lavorando per garantire questo risultato", afferma Zelensky. "Ci sono state segnalazioni di contatti con i russi. Il ministro della Difesa ucraino Umerov supervisiona l'organizzazione del processo e l'attuazione dell'accordo. Stiamo scoprendo i dettagli di ogni persona indicata nell'elenco dalla parte russa".
Cremlino, “dazi agrari? La Ue si dà la zappa sui piedi”
"Gli europei continueranno, come sempre, a darsi la zappa sui piedi". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando il via libera del Parlamento europeo all'aumento dei dazi Ue sui prodotti agricoli e fertilizzanti russi e bielorussi. "L'Unione europea - ha commentato Peskov, citato dall'agenzia Interfax - riceverà fertilizzanti azotati a un prezzo più alto e di qualità inferiore, perché i nostri fertilizzanti, compresi quelli azotati, sono di altissima qualità". Per quanto riguarda Mosca, "i mercati in altre direzioni compenseranno questi dazi europei", ha aggiunto il portavoce.
Cremlino non conferma negoziati in Vaticano a metà giugno
Il Cremlino non ha confermato una notizia del Wall Street Journal secondo la quale negoziati tra russi e ucraini potrebbero tenersi a metà giugno in Vaticano. "Non ci sono ancora accordi specifici sui prossimi incontri, questo è ancora da definire, si sta lavorando per attuare gli accordi raggiunti a Istanbul", ha detto il portavoce Dmitry Peskov.
Ok del Parlamento europeo a nuovi dazi a Mosca, maggioranza divisa
Via libera dall'Eurocamera alla proposta della Commissione di aumentare del 50% i dazi Ue su prodotti agricoli di origine russa e bielorussa ancora non soggetti a dazi doganali aggiuntivi. La proposta è stata approvata con 411 voti a favore, 100 contrari e 78 astensioni. Si spacca in tre la maggioranza di governo italiana. Contraria al voto si è espressa la delegazione della Lega, astenuta la delegazione di FdI mentre a favore Forza Italia. Divisa anche l'opposizione: astenuta la delegazione del M5s, mentre a favore hanno votato Avs, e Pd. La proposta include anche dazi al 6,5% sui fertilizzanti russi.
Cremlino: “Ciò che sappiamo della conversazione tra Trump e Putin contrasta con quanto riportato dal Wsj”
Il Cremlino ha commentato la notizia del Wall Street Journal secondo cui Trump avrebbe detto agli europei che Putin non è pronto a porre fine alla guerra in ucraina: “Ciò che sappiamo della conversazione tra Trump e Putin contrasta con quanto riportato”.
Cremlino, previsti viaggi di Putin a Lugansk e Donetsk
Il presidente russo Vladimir Putin andrà nelle due repubbliche autoproclamate di Lugansk e Donetsk. Lo annuncia il portavoce del Cremlino, Dmytry Peskov secondo Ria Novosti. I viaggi di Putin "verranno realizzati nel tempo", ha aggiunto Peskov.
Cremlino rifiuta di commentare il rapporto del New York Times sulla rete di spie russe in Brasile
"Abbiamo visto quei rapporti", ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov riferendosi a un articolo del New York Times su una rete di spie russe in Brasile. "Non possiamo commentarli in alcun modo. Noi dell'amministrazione (presidenziale) non abbiamo queste informazioni".
Cremlino: “In corso lavoro per scambio di 1.000 prigionieri con Ucraina”
Il Cremlino interpellato sullo scambio di 1.000 prigionieri con l'Ucraina ha dichiarato che i lavori sono in corso e che ciascuna parte vuole completare lo scambio il più rapidamente possibile.
Merz, “continueremo a fare pressione su Mosca”
"Continueremo ad esercitare pressione sulla Russia. Non tocca all'Ucraina adesso. Abbiamo deciso di approvare delle nuove sanzioni e siamo pronti a fare anche di più". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Vilnius, in conferenza stampa con il premier lituano Gitanas Nauseda. "La Russia è una minaccia per tutti noi, e noi ci proteggiamo e per questo siamo qui oggi", ha aggiunto. Rivolgendosi ai cittadini della Lituania, il cancelliere ha aggiunto: "potete fidarvi di noi". Merz ha anche ribadito che la Germania è pronta a difendere tutto il territorio coperto dalla Nato.
Media: “Russia sfruttò alluvioni per campagna di caos in Spagna”
La Russia ha sfruttato calamità naturali come le alluvioni provocate dalla Dana che il 29 ottobre scorso provocò 227 vittime nel sudest iberico, con campagne di disinformazione in Spagna dirette ad "alimentare le divisioni sociali e politiche", erodere la legittimità democratica e diffondere il caos. E' quanto emerge da un rapporto approvato lo scorso 24 aprile dal Consiglio di Sicurezza Nazionale, anticipato oggi dal quotidiano La Vanguardia, secondo cui la Federazione Russa è la principale fonte di minaccia ibrida per la Spagna, con un'intensificazione delle campagne di "scontro informativo" e disinformazione. Per mostrare il Paese come "immerso nel caos" e accusare il governo di Pedro Sanchez di dare priorità agli aiuti all'Ucraina rispetto alle "reali necessità" delle zone alluvionate. L'analisi, in un dossier di 304 pagine, indica due eventi nel 2024 sfruttati dagli attivisti pro-Cremlino: le elezioni del Parlamento europeo del 9 giugno e le inondazioni provocate dalla Dana. Sono state rilevate circa 50 attività di manipolazione e ingerenza cibernetica russa, mediante canali non convenzionali, fra i quali la rete di siti web pro-russi del portale Kombat, anche in lingua spagnola, e 'Falsa Fachada', formata da 23 siti web.
Riprese le operazioni all’aeroporto russo di Zhukovsky
L'aeroporto russo di Zhukovsky ha ripreso le operazioni.
Media, anche Usa concordano nel sostegno a Kiev in nota G7
I ministri delle finanze del G7 hanno concordato di continuare a sostenere l'Ucraina nella sua difesa contro l'invasione russa: lo ha affermato il ministro delle finanze tedesco Lars Klingbeil a margine di un incontro del G7 in Canada, come riporta Bloomberg. "È diventato chiaro che all'interno del formato G 7 il sostegno continuerà senza modifiche", ha affermato Klingbeil. La dichiarazione finale è stata in stand by fino a ieri perchè gli Usa si opponevano all'inclusione di "ulteriore sostegno" all'Ucraina ed erano riluttanti a definire "illegale" l'invasione russa dell'Ucraina su vasta scala, secondo Politico.
Kiev: “Nella notte abbattuti 112 droni russi su 128”
Le forze russe hanno attaccato l'Ucraina la notte scorsa con un missile balistico Iskander-M e 128 droni di vario tipo, inclusi i kamikaze Shahed, 112 dei quali sono stati abbattuti o neutralizzati dalle difese aeree ed elettroniche di Kiev: lo ha reso noto su Telegram l'Aeronautica militare ucraina. Settantaquattro velivoli senza pilota sono stati abbattuti, mentre 38 droni-esca sono caduti in zone aperte dopo essere stati presi di mira dagli apparati di guerra elettronica ucraini. Nell'attacco sono state colpite le regioni di Dnipropetrovsk, Donetsk, Kharkiv e Mykolaiv.
L’aeroporto Domodedovo di Mosca ha sospeso temporaneamente i voli
L'aeroporto Domodedovo di Mosca ha sospeso temporaneamente arrivi e partenze stamane, ha fatto sapere l'ente di controllo dell'aviazione russa Rosaviatsia.
Washington, 81 senatori bipartisan chiedono inasprimento di sanzioni a Mosca
Ottantuno senatori statunitensi hanno appoggiato una proposta di legge volta a imporre nuove sanzioni contro la Russia, di fronte a quella che considerano una mancanza di volontà da parte di Mosca di porre fine alla guerra in Ucraina. I senatori entrambi gli schieramenti - democratici e repubblicani - vogliono esercitare una maggiore pressione su Vladimir Putin, dopo lo scambio telefonico di lunedì tra il presidente russo e Donald Trump, che non ha portato al cessate il fuoco auspicato da Kiev, dai suoi partner europei e dal presidente americano. Con 81 cofirmatari su 100 senatori, il testo gode di ampio sostegno, ma non è ancora certo che il leader repubblicano al Senato deciderò di sottoporlo al voto. John Thune ha infatti dichiarato di preferire attendere le indicazioni della Casa Bianca in merito. "Queste sanzioni sarebbero imposte se la Russia rifiutasse di impegnarsi in negoziati in buona fede per una pace duratura con l'Ucraina", hanno dichiarato in un comunicato congiunto il senatore repubblicano Lindsey Graham, stretto alleato di Donald Trump, e il senatore democratico Richard Blumenthal, autore del testo. "La proposta di legge imporrebbe inoltre dazi doganali del 500% sui beni importati dai paesi che acquistano petrolio, gas, uranio e altri prodotti dalla Russia", hanno aggiunto.
Il sindaco di Mosca: abbattuti due droni in volo verso la capitale
Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha dichiaratoche le forze di difesa aerea hanno abbattuto altri due droni diretti alla città. Il Ministero della Difesa aveva precedentemente riferito che 35 droni erano stati abbattuti nella regione di Mosca, adiacente alla capitale, nelle prime ore di giovedì mattina.
Wsj: “Vertice Russia-Ucraina in Vaticano a metà giugno”
Un nuovo incontro tra Russia e Ucraina potrebbe tenersi in Vaticano a metà giugno. A rivelarlo è il Wall Street Journal che cita fonti informate. Secondo il quotidiano, al nuovo vertice sarà presente anche una delegazione statunitense composta dal segretario di Stato e consigliere per la sicurezza nazionale ad interim Marco Rubio e dall'inviato presidenziale per l'Ucraina Keith Kellogg.
Mosca: “Abbattuti nella notte 23 droni diretti sulla capitale”
Le forze russe hanno abbattuto nella notte 23 droni d'attacco ucraini diretti verso Mosca. Lo riferisce il sindaco della capitale russa, i cui principali aeroporti sono stati temporaneamente chiusi.
Trump a leader Ue: “Putin non è pronto alla fine guerra”
Donald Trump ha detto ai leader europei che il presidente russo Vladimir Putin non è pronto a mettere fine alla guerra perché ritiene che stia vincendo. Lo riporta il Wall Street Journal citando tre fonti in merito alla telefonata effettuata lunedì da Trump con i leader europei dopo il colloquio con Putin.
Oltre 80 senatori Usa a favore nuove sanzioni a Russia
Oltre 80 senatori americani hanno appoggiato una proposta di legge per imporre nuove sanzioni contro la Russia, in risposta a quella che considerano una mancanza di volontà da parte di Mosca di porre fine alla guerra in Ucraina. i senatori, con una proposta bipartisan, puntano a mettere sotto pressione Vladimir Putin, dopo lo scambio telefonico di lunedì tra il presidente russo e Donald Trump, che non ha portato al cessate il fuoco auspicato da Kiev, i partner europei e il presidente americano. Con 81 cofirmatari su 100 senatori, il testo gode di un ampio sostegno ma non è ancora certo che il leader repubblicano del Senato decida di sottoporre il testo al voto. John Thune ha dichiarato di preferire attendere le 'istruzioni' della Casa Bianca sul tema. "Le sanzioni sarebbero imposte se la Russia si rifiutasse di impegnarsi in negoziati in buona fede per una pace duratura con l'Ucraina", hanno dichiarato in un comunicato congiunto il senatore repubblicano Lindsey Graham, stretto alleato di Donald Trump, e il senatore democratico Richard Blumenthal. "La proposta di legge imporrebbe anche dazi doganali del 500% sulle merci importate da paesi che acquistano dalla Russia petrolio, gas, uranio e altri prodotti", aggiungono.