TEL AVIV – Colpi d’avvertimento sparati in aria per allontanare una delegazione formata da trenta diplomatici di diversi Paesi — arabi, asiatici ed europei — a Jenin, nella Cisgiordania occupata. Li ha sparati l’esercito israeliano, nei pressi di uno dei cancelli dello storico campo profughi creato negli anni Cinquanta dai palestinesi in fuga da Haifa. Uno spazio ormai vuoto da mesi: sgombrato da…