La Russia boccia l’idea di colloqui in Vaticano. Per il ministro degli Esteri Sergei Lavrov sono "irrealistici" e sarebbe anche "poco elegante per dei Paesi ortodossi”. Trump intanto annuncia un grande scambio di prigionieri tra Mosca e Kiev. Il G7 Finanze ha deciso di aumentare la pressione sulla Russia, anche attraverso ulteriori sanzioni, se continuerà a rifiutare un cessate il fuoco.
Kiev: “Vogliamo Trump e Ue a tavolo prossimi negoziati con Mosca”
Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga ha affermato che sono in corso i lavori per un incontro tra il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky e il presidente della Russia Vladimir Putin: "Prevediamo che questo incontro potrebbe svolgersi in formato allargato. Ci piacerebbe molto che il Presidente Trump vi prendesse parte e parliamo sempre con coerenza e insistiamo sul fatto che l'Europa debba essere presente al tavolo di possibili negoziati futuri". Lo riporta Rbc-Ucraina.
L’Onu celebra lo scambio di prigionieri: “Si spera faccia parte di sforzi più ampi”
Le Nazioni Unite hanno celebrato il primo scambio di 780 prigionieri tra Russia e Ucraina, frutto degli accordi raggiunti la scorsa settimana dopo i primi contatti diretti in oltre tre anni, tenuti in Turchia. Stéphane Dujarric, portavoce del Segretario generale Onu, ha dichiarato in conferenza stampa che "si spera che questo scambio di prigionieri di guerra faccia parte degli sforzi più ampi per ridurre le tensioni". Il processo di rilascio, iniziato nelle ultime ore a Kiev e Mosca, proseguirà durante il fine settimana fino a raggiungere il totale di 2.000 prigionieri concordato. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, promotore di questi negoziati, ha anticipato che le parti avevano "completato" i preparativi per un "grande scambio di prigionieri", senza però fornire ulteriori dettagli.
Putin rilancia l’export di armi
Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato l'intenzione di incrementare significativamente le esportazioni di armamenti russi, pur mantenendo come priorità assoluta il rifornimento delle truppe impegnate nella guerra in Ucraina. "È necessario aumentare attivamente il volume delle consegne per l'export", ha dichiarato durante una riunione della commissione per la cooperazione tecnico-militare, trasmessa dalla televisione di Stato. Secondo Putin, il portafoglio ordini delle forniture militari russe ammonta a decine di miliardi di euro, segno della domanda elevata a livello globale. Il leader del Cremlino ha inoltre sottolineato la necessità di nuovi incentivi governativi per sostenere la produzione militare interna, ribadendo l'importanza di preservare la posizione di Mosca in un mercato internazionale sempre più competitivo. Nonostante oltre tre anni di conflitto in Ucraina e le pesanti perdite subite in termini di uomini e mezzi, la Russia continua a figurare tra i maggiori esportatori di armi al mondo e, secondo Putin, ha onorato la maggior parte dei contratti con partner stranieri anche nell'ultimo anno.
Un morto e 5 feriti in un raid russo nel Kharkiv
Un raid russo nella regione di Kharkiv ha ucciso nel pomeriggio una persona e ferite cinque. Lo afferma l'ufficio del Procuratore Regionale di Kharkiv, ripreso dai media ucraini: "Oggi, intorno alle 16:00, le forze armate russe hanno lanciato un attacco missilistico sulla città di Chuguiv. I locali dell'azienda, le abitazioni private e le auto sono stati danneggiati. Una donna di 32 anni è stata uccisa”.
Erdogan: “Scambio di prigionieri un passo importante”
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, nel corso dell'incontro avuto con il premier spagnolo Pedro Sanchez al Palazzo Presidenziale di Istanbul, ha sottolineato che la Turchia "continua i suoi sforzi" per porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia, e ha detto che questioni come lo scambio di prigionieri, affrontate durante i colloqui tenuti a Istanbul tra le due parti, sono "importanti passi per rafforzare la fiducia". Lo riporta la presidenza turca in una nota. Erdogan ha affermato poi che "l'opportunità che si è presentata per porre fine alla guerra non deve essere sprecata".
Finlandia: aerei russi avrebbero violato confine, indagine
Due aerei militari russi sono sospettati di aver violato lo spazio aereo finlandese. Lo ha detto il ministero della Difesa finlandese in un comunicato. L'incidente si sarebbe verificato al largo della costa di Porvoo, situata nel sud della Finlandia a circa 50 chilometri dalla capitale del Paese, Helsinki, oggi pomeriggio. "Prendiamo sul serio la presunta violazione territoriale e un'indagine è in corso", ha detto il ministro della Difesa Antti Hakkanen in una dichiarazione. La guardia di frontiera finlandese sta indagando sull'incidente e fornirà ulteriori informazioni man mano che l'indagine procede, ha aggiunto.
Lavrov: “Invieremo a Kiev le nostre condizioni per la pace”
La Russia invierà all'Ucraina un documento che definisce le condizioni per porre fine all'offensiva lanciata nel 2022 una volta completato lo scambio di prigionieri con Kiev previsto per domenica, ha annunciato il ministero degli Esteri russi. "Non appena lo scambio di prigionieri di guerra sarà terminato, saremo pronti a inviare alla parte ucraina la bozza di documento che la parte russa sta attualmente finalizzando", ha dichiarato Lavrov, citato dal ministero degli Esteri russo.
Zelensky, servono nuove sanzioni contro Russia
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, chiede agli alleati nuove sanzioni contro la Russia. "Oggi - scrive Zelensky - sono tornate a casa 390 persone, tra militari e civili. Domani e dopodomani seguiranno le fasi successive. La formula è "mille per mille". Ciò che conta di più è che l'Ucraina stia riportando a casa il suo popolo. Ringrazio tutti coloro che, in tutto il mondo, stanno aiutando. E così come abbiamo avuto successo in questo, dobbiamo avere successo in tutto il resto. E' necessario un cessate il fuoco. Sono necessari passi diplomatici verso una vera pace. E' necessaria una nuova ed efficace architettura di sicurezza. Stiamo riunendo i nostri partner per raggiungere questo obiettivo. E' chiaramente giunto il momento di aumentare la pressione sulla Russia, per ottenere non un solo risultato, ma tutto ciò che è necessario. Quando la Russia impiega un'intera settimana solo per elaborare un cosiddetto "memorandum" in risposta alle richieste di cessate il fuoco, questa non è altro che una presa in giro del mondo intero. Tanto tempo sprecato. Ogni giorno di questa guerra costa vite umane. Certo, in Russia le vite umane non contano. Ma il mondo deve contarle. Sono necessarie nuove sanzioni contro la Russia. Ringrazio tutti coloro che si battono in questo senso".
Russo-italiano condannato a 29 anni per attentati
Un russo in possesso anche di cittadinanza italiana, Ruslan Sidiki, è stato condannato in Russia a 29 anni di reclusione per l'accusa di avere organizzato attacchi a infrastrutture militari e civili su mandato dei servizi d'intelligence ucraini. Lo apprende l'ANSA a Mosca. Alla lettura della sentenza, in una Corte di Ryazan, erano presenti due funzionari del Consolato italiano. Ruslan, 37 anni, era accusato di avere cercato di attaccare con droni esplosivi una base aerea militare a Dyagilevo, nella regione di Ryazan, e di avere compiuto un attentato esplosivo ad una ferrovia nella stessa regione facendo deragliare un treno merci.
I russi colpiscono Chuhuiv, morta una donna
In seguito agli attacchi russi su Chuhuiv, nella regione di Kharkiv, una donna è stata uccisa. Lo ha riferito su Telegram il capo dell'Amministrazione militare regionale di Kharkiv, Oleh Syniehubov, secondo quanto riportato da Ukrinform.
"Il nemico ha bombardato la città di Chuhuiv. I primi rapporti indicano che gli invasori hanno lanciato un attacco missilistico. Al momento, è stata confermata la morte di una donna", si legge nel messaggio.
Secondo un corrispondente di Ukrinform, le esplosioni sono state udite intorno alle 16 e poi di nuovo alle 16,10. Successivamente il capo dell'amministrazione regionale ha segnalato almeno due feriti."Al momento, due uomini sono rimasti feriti. I medici stanno fornendo loro tutte le cure necessarie", ha affermato Syniehubov.
Accordo Ucraina-Usa su fondo per la ricostruzione
Stati Uniti e Ucraina hanno finalizzato la creazione di un fondo per la ricostruzione tre settimane dopo aver definito l'accordo sullo sfruttamento delle risorse minerarie. "Il fondo è stato ora lanciato ufficialmente", ha dichiarato la ministra dell'Economia, Yulia Svyrydenko su X. Svyrydenko ha parlato del Fondo come di un "simbolo dell'impegno strategico a lungo termine" da parte degli Usa.
Missili russi contro porto di Odessa, 1 morto e 8 feriti
La Russia ha lanciato due missili balistici contro infrastrutture nel porto meridionale ucraino di Odessa, uccidendo un lavoratore e ferendone altri otto, quattro dei quali in modo grave. Lo ha affermato il governatore regionale Oleh Kiper. Si tratta del primo attacco registrato contro il porto dall'11 marzo. I combattimenti, nel frattempo, continuano lungo la linea del fronte di circa 1.000 chilometri.
Lavrov: “Zelensky inadeguato, difficile prevedere che cosa farà”
Volodymir Zelensky ha vietato le comunicazioni con Vladimir Putin ma gira in tutto il mondo affermando che il leader russo non vuole avere contatti con lui, denuncia il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, nel suo intervento alla conferenza "Terre storiche della Russia meridionale. Identità nazionale e autodeterminazione dei popoli". "Non siamo stati noi a non volere contatti. Zelensky ha detto che non si sarebbe mai seduto accanto a Putin. Lavrov ha definito "inadeguate" le azioni di Zelensky. Secondo il diplomatico, è difficile capire cosa farà il presidente ucraino di volta in volta, ad esempio quando sarà in Sudafrica o in Europa.
Cominciato il maxi scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina: 270 militari e 120 civili a testa
Russia e Ucraina hanno cominciato il maxi scambio di prigionieri concordato nei negoziati di Istanbul, che proseguirà nei prossimi giorni. Ne danno notizia le agenzie russe. La Russia ha restituito all'Ucraina 270 militari e 120 civili, ha affermato il Ministero della Difesa russo. In risposta, sono stati rimpatriati 270 militari russi e 120 civili, tra cui alcuni civili della regione di Kursk catturati dalle forze armate ucraine, riporta Sky News.
Media: precipita elicottero in Russia, morti i membri dell’equipaggio
Un elicottero Mi-8 si sarebbe schiantato nella regione russa di Oryol durante un volo programmato provocando la morte dei membri dell'equipaggio: lo afferma l'ufficio stampa del distretto militare di Mosca, ripreso dall'agenzia di stampa Interfax, senza precisare quante persone fossero a bordo.
Secondo il distretto militare, l'elicottero si sarebbe schiantato in una zona non abitata e non ci sarebbero danni sul terreno. "La causa preliminare dell'incidente aereo è un guasto tecnico", sostiene sempre il distretto militare di Mosca stando a quanto riporta Interfax.
Lavrov: “Zelensky non ha la legittimità per firmare un trattato di pace”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky "non ha la legittimità" per firmare un eventuale accordo di pace tra il suo Paese e la Russia. Mosca quindi non si sentirebbe garantita, e per trovare un firmatario "la migliore opzione" sarebbe quella che in Ucraina si svolgessero elezioni per scegliere un nuovo presidente. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov.
Il mandato di Zelensky è scaduto nel maggio del 2024 senza che fossero indette nuove elezioni a causa della legge marziale in vigore nel Paese.
Rispondendo a giornalisti che gli chiedevano se la Russia sarebbe pronta a firmare con Zelensky un trattato di pace, Lavrov, citato dalla Tass, ha risposto: "State mettendo il carro davanti ai buoi. Prima dobbiamo avere un trattato, e poi, quando è stato concordato, decideremo. Ma il presidente Zelensky, come il presidente Putin ha detto ripetutamente, non ha legittimità.
Questo è riconosciuto anche in Ucraina". L'attuale Costituzione ucraina, ha aggiunto il ministro russo, sembra indicare come possibile firmatario che Mosca accetterebbe il presidente della Verkhovna Rada, il Parlamento monocamerale ucraino. "Ma forse la migliore opzione sarebbe quella di tenere elezioni", ha concluso Lavrov.
Lavrov: "Zelensky non ha la legittimità per firmare il trattato di pace”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky "non ha la legittimità" per firmare un eventuale accordo di pace tra il suo Paese e la Russia. Mosca quindi non si sentirebbe garantita, e per trovare un firmatario "la migliore opzione" sarebbe quella che in Ucraina si svolgessero elezioni per scegliere un nuovo presidente. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. Il mandato di Zelensky è scaduto nel maggio del 2024 senza che fossero indette nuove elezioni a causa della legge marziale in vigore nel Paese. Rispondendo a giornalisti che gli chiedevano se la Russia sarebbe pronta a firmare con Zelensky un trattato di pace, Lavrov, citato dalla Tass, ha risposto: "State mettendo il carro davanti ai buoi. Prima dobbiamo avere un trattato, e poi, quando è stato concordato, decideremo. Ma il presidente Zelensky, come il presidente Putin ha detto ripetutamente, non ha legittimità. Questo è riconosciuto anche in Ucraina". L'attuale Costituzione ucraina, ha aggiunto il ministro russo, sembra indicare come possibile firmatario che Mosca accetterebbe il presidente della Verkhovna Rada, il Parlamento monocamerale ucraino. "Ma forse la migliore opzione sarebbe quella di tenere elezioni", ha concluso Lavrov
Mosca: "Conquistato un altro villaggio nella regione ucraina di Kharkiv"
Il ministero della Difesa di Mosca ha detto che le forze russe hanno conquistato un altro villaggio nel nord-est dell'Ucraina: quello di Radkovka, nella regione di Kharkiv. L'annuncio è stato dato il giorno dopo che il presidente Vladimir Putin ha detto che Mosca ha deciso di istituire una "zona cuscinetto di sicurezza" ai confini russi con l'Ucraina per porre fine ai bombardamenti delle forze di Kiev sulle regioni frontaliere russe. La regione ucraina di Kharkiv confina a nord con quella russa di Belgorod, tra le più colpite dai droni ucraini.
Protesta contro la guerra, 84enne multata da tribunale russo
Un tribunale di San Pietroburgo ha inflitto una multa di 10.000 rubli, circa 110 euro al cambio attuale, a una donna di 84 anni accusandola di aver protestato contro l'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe del Cremlino. Lo riportano diversi media russi, tra cui il Moscow Times, che cita l'ufficio stampa del tribunale.
Stando alla testata, la donna, sopravvissuta da bambina all'assedio di Leningrado, ha manifestato davanti al centro commerciale Gostiny Dvor di San Pietroburgo stringendo in mano un cartello su cui c'era scritto: "Gente, fermiamo la guerra! Siamo responsabili per la pace sul pianeta Terra".
Il Cremlino sta inasprendo sempre più la repressione del dissenso e ha introdotto una legge bavaglio che prevede fino a 15 anni di reclusione per chi critica l'aggressione militare ordinata da Putin contro l'Ucraina.
Kiev: “Svizzera disponibile a ospitare i negoziati"
"La Svizzera ha confermato la propria disponibilità a ospitare anche futuri incontri volti a raggiungere una soluzione pacifica" nel conflitto in Ucraina. Lo ha scritto su Telegram il capo dell'Ufficio presidenziale ucraino, Andriy Yermak, dopo un colloquio con il consigliere per la sicurezza nazionale della Svizzera, Gabriel Lüchinger con cui - sottolinea - "si è discusso anche del futuro del dialogo per una pace giusta: continuiamo a lavorare".
Fonte di Kiev: “Lo scambio di prigionieri è in corso, non ancora completato”
Uno scambio di prigionieri fra Russia e Ucraina è in corso, ma non è ancora completato. Lo riferisce un alto funzionario ucraino, dopo che il presidente Usa Donald Trump, in un post sul suo social Truth, aveva dichiarato che "è appena stato completato un importante scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina", aggiungendo che "entrerà in vigore a breve", che non è chiaro cosa significhi. Lo scambio è stato concordato la scorsa settimana durante i primi colloqui di pace diretti tra Russia e Ucraina dall'inizio dell'invasione di Mosca del 2022 del Paese confinante. L'incontro in Turchia è durato solo due ore e non ha portato a nessuna svolta negli sforzi diplomatici internazionali per fermare i combattimenti.
Merz chiede sostegno a Xi per arrivare a una tregua in Ucraina
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha esortato il presidente cinese Xi Jinping a sostenere gli sforzi occidentali per una tregua in Ucraina, nella loro prima telefonata da quando Merz è entrato in carica all'inizio di questo mese. In una dichiarazione dell'ufficio di Merz si legge che ha informato Xi degli "sforzi comuni di Europa e Ue per raggiungere un rapido cessate il fuoco in Ucraina" e che ha esortato la Cina a "sostenere tali sforzi".
Cremlino non precisa l’estensione della “zona cuscinetto” in Ucraina
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, non ha risposto oggi ad una domanda su quanto dovrebbe essere profonda in territorio ucraino la "zona cuscinetto di sicurezza" che la Russia intende creare lungo il confine, secondo quanto annunciato ieri dal presidente Vladimir Putin.
"Questo è direttamente legato all'andamento delle operazioni militari, alle questioni militari", ha sottolineato Peskov, citato dall'agenzia Tass. "Vi consiglio di rivolgere questa domanda al ministero della Difesa", ha aggiunto.
Secondo i russi, l'istituzione di una "zona cuscinetto" dovrebbe mettere fine ai bombardamenti quotidiani dal territorio ucraino sulle regioni di frontiera russe. Quindi, anche se non detto esplicitamente da Putin, dovrebbe comportare l'occupazione russa di territori ucraini lungo il confine.
Lavrov: “Certo un secondo round di colloqui, Kiev ha confermato”
Un secondo round di colloqui fra Russia e Ucraina si terrà certamente, ha anticipato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. "Si, siamo tutti favorevoli a colloqui, si, ci sarà un secondo round. Gli ucraini lo hanno confermato. E' uno sviluppo positivo in sé", ha aggiunto. "E' in corso il lavoro su un memorandum (chiesto dalla Russia, ndr). Non posso dire dell'Ucraina ma il nostro lavoro ha raggiunto uno stadio avanzato e consegneremo comunque il memorandum agli ucraini".
Trump: “Completato importante scambio di prigionieri Kiev-Mosca”
E' stato appena completato un importante scambio di prigionieri fra Ucraina e Russia, ha reso noto il presidente americano Donald Trump in un post su Truth. "Sarà effettivo a breve. Congratulazioni a entrambe le parti per questo negoziato. Potrebbe portare a qualcosa di grande?", si è chiesto Trump.
Ungheria, Orban accusa l'Ucraina di spionaggio
Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, ha accusato l'Ucraina di attività di spionaggio contro il suo paese. Il capo dell'esecutivo magiaro, in un intervento alla stazione radio Kossuth, ha sostenuto di aver visionato filmati che mostrerebbero "il lavoro di agenti ucraini identificati dallo Stato ungherese". Queste persone, secondo Orban, starebbero cercando di stabilire contatti con i partiti di opposizione al fine di influenzare l'opinione pubblica a favore dell'ammissione dell'Ucraina nell'Ue.
Secondo Orban, "gli ucraini vogliono mobilitare l'opposizione ungherese e portare avanti azioni di disinformazione" al fine di influenzare il referendum attualmente in corso in Ungheria sull'adesione dell'Ucraina alla comunità europea. "I loro servizi speciali stanno conducendo attività operative sul territorio dell'Ungheria al fine di costringere in qualche modo il governo ungherese a prendere una decisione del genere, contraria ai nostri interessi", ha detto ancora Orban.
Il 9 maggio il Servizio di sicurezza dell'Ucraina aveva annunciato la detenzione di due persone accusate di lavorare per l'intelligence militare ungherese in Transcarpazia. L'Ungheria, in seguito, aveva espulso due diplomatici ucraini ritenuti agenti dei servizi segreti di Kiev che, a sua volta, aveva risposto con l'espulsione di due diplomatici ungheresi dall'Ucraina.
Lavrov: “Negoziati in Vaticano? Irrealistico e poco elegante, siamo un Paese ortodosso”
Il capo della diplomazia russa Sergei Lavrov ha bocciato l’idea dei negoziati per l’Ucraina in Vaticano: “Irrealistico e poco elegante, siamo un Paese ortodosso”.
Russia, test del missile Kalibr dal nuovo sottomarino nucleare nel mare di Barents
Test di un missile Kalibr dal nuovo sottomarino nucleare Arkhangelsk nel Mare di Barents. L'obiettivo si trovava a 600 chilometri di distanza, nella base di Chizha, nella regione di Arkhangelsk, ha reso noto la Flotta del Mar Nero. Il lancio è avvenuto con successo. L'Arkhangelsk è stato messo in acqua nel dicembre del 2024.
Mosca annuncia di aver abbattuto 112 droni nella notte
Il ministero della Difesa russo ha annunciato di aver abbattuto 112 droni ucraini nella terza notte di attacchi. Da ieri sera, "i sistemi di difesa aerea hanno distrutto e intercettato 112 droni ucraini", inclusi 24 diretti verso la capitale, ha dichiarato il Ministero. Otto persone sono rimaste ferite nella regione di Lipetsk, circa 450 chilometri a sud-est di Mosca, dove i detriti di un drone hanno colpito una zona industriale a Yelets e causato un incendio, ha dichiarato il governatore regionale Igor Artamonov su Telegram
Arrestati 6 sabotatori in Ucraina, anche un tredicenne
Sei persone, la più giovane di appena 13 anni, sono state arrestate dai servizi segreti ucraini (Ssu) e della polizia con l'accusa di aver dato fuoco a veicoli delle forze armate di Kiev e a infrastrutture ferroviarie, per conto dei servizi segreti russi. Gli arrestati sarebbero stati reclutati mentre cercavano guadagni facili sui canali Telegram. Lo scrive il sito Ukrinform. Nella regione di Dnipropetrovsk due minori della città di Samar sono stati arrestati dopo aver dato fuoco a diverse cabine del sistema di segnalazione ferroviaria. Uno di loro ha appena 13 anni: le autorità stanno valutando se procedere nei suoi confronti. Nella regione di Odessa sono stati arrestate tre persone, di 17, 18 e 27 anni della città di Chornomorsk. Sono accusati di aver incendiato cabine di controllo e un suv delle forze armate ucraine. Un saldatore 24enne di una officina di Chernihiv è finito in carcere con l'accusa di aver progettato di incendiare l'auto di un militare. Secondo gli inquirenti, i giovani avrebbero concordato gli obiettivi da colpire insieme ai loro referenti russi, e avrebbero quindi agito usando misture infiammabili. Le accuse per tutti e sei gli arrestati sono di sabotaggio e di ostacolo alle attività delle forze armate, commessi in regime di corte marziale.
Ieri 658 attacchi aerei russi su 17 siti a Zaporizhzhia
Le forze armate russe hanno lanciato ieri 658 attacchi aerei su 17 insediamenti nella regione ucraina di Zaporizhzhia. Vengono registrati danni a case, veicoli e un istituto scolastico. Lo riferisce il sito Ukrinform, citando l'amministrazione militare regionale. Lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine scrive su Facebook che le perdite russe nelle ultime 24 ore sono state 1.050. Secondo la stessa fonte, le perdite totali dei russi nella guerra contro l'Ucraina sono arrivate a circa 978.700.
A rischio chiusura oltre 100 scuole nell’area di Luhansk
Le autorità nel territorio della regione di Luhansk intendono chiudere decine di scuole a causa della mancanza di studenti, secondo quanto riporta Ukrinform, citando Oleksiy Kharchenko, capo dell'Amministrazione Militare Regionale di Luhansk. "Oltre 100 scuole nella cosiddetta LPR saranno chiuse quest'anno, principalmente a causa dell'assenza di studenti. Mentre le autorità di occupazione affermano che i residenti stanno tornando in questi territori, riconoscono allo stesso tempo che le scuole in numerose città e villaggi rimangono vuote. Secondo gli invasori, i genitori hanno sostenuto la chiusura di questi istituti scolastici", ha scritto Kharchenko su Telegram. Ha anche osservato che molti insediamenti nella regione di Luhansk non hanno accesso a farmaci essenziali sin dall'occupazione del 2022. Le catene di farmacie si rifiutano di aprire punti vendita o di fornire prodotti medici per motivi di sicurezza. Nel frattempo, l'amministrazione di occupazione non ha concesso permessi operativi per tre anni, scaricando invece la responsabilità sul Cremlino.
Human Rights Watch, +57% di vittime civili rispetto ai primi 4 mesi del 2024
Gli attacchi russi in Ucraina da gennaio ad aprile 2025 hanno ucciso e ferito più civili rispetto allo stesso periodo del 2024. Lo ha riferito un rapporto dell'organizzazione internazionale per i diritti umani Human Rights Watch, citata da Ukrinform. Il report evidenzia che nei primi quattro mesi dell'anno le vittime civili sono aumentate del 57%, in particolare il numero di feriti, rispetto allo stesso periodo del 2024. Gli attivisti per i diritti umani hanno esaminato quattro attacchi russi contro l'Ucraina tra il 1° febbraio e il 4 aprile, che complessivamente hanno causato almeno 47 morti e 180 feriti tra i civili.