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Famiglia italiana con bimba autistica cacciata da volo Praga-Milano. EasyJet respinge responsabilità

(fotogramma)

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L’episodio è stato denunciato da quattro passeggeri dello stesso volo. Alla famiglia è stato impedito di salire a bordo, ed è stata allontanata dalla polizia, dopo che la bimba si era agitata durante l’imbarco. Inutile i tentativi di spiegare la sua condizione, della quale EasyJet era a conoscenza. La compagnia conferma l’episodio
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BERLINO – Un caso “vergognoso”, un comportamento “inqualificabile” da parte del personale di EasyJet. Non usano mezzi termini i testimoni di un episodio avvenuto all’imbarco di un volo che ieri mattina è decollato da Praga con destinazione Milano. A una famiglia italiana con una figlia autistica è stato impedito di salire sull’aereo, ufficialmente per motivi di sicurezza. E i genitori con le due bambine piccole sono stati scortati via dalla polizia ceca “armata fino ai denti".

Un incidente avvenuto “in barba alle regole europee anti-discriminazione verso le persone disabili”, secondo Paula Diehl, professoressa di Teoria politica all’Università di Kiel, che era a bordo dell’aereo e si dice “scioccata” della scena alla quale ha assistito giovedì mattina. E l’indignazione, sentendo altri tre passeggeri che erano sul volo EasyJet delle 9,15 è unanime. Quando raggiungiamo al telefono Fabrizio Lunghi, ci racconta di essere stato “arrabbiato e sull’orlo del pianto” per tutto il volo. Marina …

BERLINO – Un caso “vergognoso”, un comportamento “inqualificabile” da parte del personale di EasyJet. Non usano mezzi termini i testimoni di un episodio avvenuto all’imbarco di un volo che ieri mattina è decollato da Praga con destinazione Milano. A una famiglia italiana con una figlia autistica è stato impedito di salire sull’aereo, ufficialmente per motivi di sicurezza. E i genitori con le due bambine piccole sono stati scortati via dalla polizia ceca “armata fino ai denti".

Un incidente avvenuto “in barba alle regole europee anti-discriminazione verso le persone disabili”, secondo Paula Diehl, professoressa di Teoria politica all’Università di Kiel, che era a bordo dell’aereo e si dice “scioccata” della scena alla quale ha assistito giovedì mattina. E l’indignazione, sentendo altri tre passeggeri che erano sul volo EasyJet delle 9,15 è unanime. Quando raggiungiamo al telefono Fabrizio Lunghi, ci racconta di essere stato “arrabbiato e sull’orlo del pianto” per tutto il volo. Marina Kunmin gli fa eco: “è stata una scena terribile”. E secondo un’altra passeggera, Laura DeGiorgio, il comportamento delle hostess di terra della compagnia low cost “è stato incomprensibile”.

Il racconto dell’accaduto è identico nei quattro testimoni che abbiamo interpellato, ma si scontra con la versione che ci ha fornito EasyJet. Secondo i quattro passeggeri, la famiglia italiana era nell’area imbarchi quando la bambina di circa 5 o 6 anni ha cominciato “ad agitarsi un po’”. Il pensiero di tutti è stato che “fosse una bambina un po’ indisciplinata, come ce ne sono tante”, commenta Diehl, ma “comunque nulla di drammatico”. “La bambina era un po’ scalmanata, ma era piccola. E non ha fatto niente di grave”, concorda Marina Kunmin. A un certo punto è scappata oltre il varco della zona imbarchi, nello spazio antistante al finger, ma il padre “l’ha recuperata immediatamente, l’ha presa per le mani e la stava riportando nell’area dov'eravamo tutti”, racconta Fabrizio Lunghi. E in quel momento è scoppiato il dramma.

Una hostess di terra di EasyJet ha raggiunto il padre e gli ha comunicato che non avrebbero potuto prendere l’aereo e ha accompagnato la famiglia fuori dall’area imbarchi. Lui si è alterato, non parlava inglese, ma secondo i testimoni ha segnalato più volte alle hostess che la bambina è autistica. Laura De Giorgio ha sentito dire la madre che avevano chiesto e pagato per l’assistenza speciale. Un passeggero è anche intervenuto per mediare, per provare a tradurre. Ma in ogni caso sulla lista delle persone a bordo di EasyJet la bambina è chiaramente segnalata come disabile. La compagnia aerea conferma, ma puntualizza che l’assistenza “era stata congedata dalla famiglia subito dopo aver raggiunto gli imbarchi”. Resta il fatto che il personale di EasyJet dovesse essere al corrente della situazione delicata in cui si trovava la famiglia. Ma dal momento della mini fuga della bimba non c’è stato nulla da fare.

La hostess di terra ha segnalato al capitano, che era già a bordo, che tra i passeggeri c’era una persona “aggressiva”, ossia il padre, e ha chiamato la polizia. Qualche istante dopo, la famiglia è stata scortata via da una mezza dozzina di agenti “armati fino ai denti” secondo quanto riferito da Diehl: “Neanche fossero dei criminali”. Perché nel frattempo il comandante aveva deciso di lasciare la famiglia a terra. “Ho parlato con un poliziotto, era gentilissimo, ma mi ha detto che non poteva farci nulla, se la compagnia aerea aveva deciso così. E mentre il papà cercava di spiegare che la bambina era autistica, la hostess si tappava le orecchie”, riporta Laura DeGiorgio. Nessuno dei quattro testimoni ha mai avuto la sensazione che il padre fosse pericoloso o aggressivo. “Era giustamente irritato per quell’assurdo irrigidimento”, riassume Diehl.

Interpellata sull’incidente, EasyJet conferma l'episodio ma respinge ogni responsabilità: “Ad un gruppo di passeggeri in partenza con il volo EJU3904 da Praga a Milano Malpensa non è stato consentito l’imbarco ed è stato raggiunto dalla polizia a causa di un comportamento aggressivo al gate”. La low cost puntualizza che “non discriminiamo nessuno e in EasyJet non c’è spazio per alcun tipo di discriminazione. Come compagnia aerea siamo impegnati per rendere EasyJet accessibile per chiunque, tuttavia non tolleriamo alcun tipo di comportamento abusivo o minaccioso nei confronti del nostro staff".

In realtà, qualcuno dello staff EasyJet deve essersi reso conto che qualcosa non andava. Quando i passeggeri sono saliti a bordo, la discussione è continuata con le hostess di bordo perché molti erano infuriati per le scene cui avevano assistito. Solo dopo aver parlato con lo staff di bordo il comandante sarebbe uscito dalla cabina di pilotaggio e si sarebbe precipitato nell’area imbarchi per capire meglio la situazione. Ma la famiglia era stata già scortata via dalla polizia.

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