✕

Rosenberg: “L’antisemitismo è un’emergenza globale. Le parole di odio diventano violenza”

Ascolta l'audio

Intervista all’ex diplomatica e vice presidente della Antidefamation League. “Quanto accade in Medio Oriente non può giustificare atti come questo. Anche in Italia il rischio è alto”
1 minuti di lettura

NEW YORK – Un’emergenza globale, che non risparmia l’Italia, dove il 26% degli adulti nutre sentimenti antisemiti. La denuncia Marina Rosenberg, vice presidente per gli Affari internazionali dell’Anti-Defamation League, commentando l’attentato a Washington.

Negli Usa gli incidenti aumentano, è qui la causa dell’attacco?

«Sì, assolutamente. C’è la normalizzazione del linguaggio contro gli ebrei e i pregiudizi anti-israeliani. Non deve sorprendere quando le parole violente si trasformano in attacchi violenti».

L’attentatore ha detto che ha sparato per Gaza.

«Non ci sono scuse per il terrorismo, l’omicidio di persone innocenti e l’antisemitismo, indipendentemente da ciò che sta accadendo in Medio Oriente, Israele o Gaza».

Criticare il governo israeliano è antisemitismo?

«C’è spazio per criticare il governo. Il problema è quando diventa un modo per esprimere antisemitismo, antisionismo, delegittimare lo Stato ebraico che non ha il diritto di esistere».

Le proteste negli atenei erano …

NEW YORK – Un’emergenza globale, che non risparmia l’Italia, dove il 26% degli adulti nutre sentimenti antisemiti. La denuncia Marina Rosenberg, vice presidente per gli Affari internazionali dell’Anti-Defamation League, commentando l’attentato a Washington.

Negli Usa gli incidenti aumentano, è qui la causa dell’attacco?

«Sì, assolutamente. C’è la normalizzazione del linguaggio contro gli ebrei e i pregiudizi anti-israeliani. Non deve sorprendere quando le parole violente si trasformano in attacchi violenti».

L’attentatore ha detto che ha sparato per Gaza.

«Non ci sono scuse per il terrorismo, l’omicidio di persone innocenti e l’antisemitismo, indipendentemente da ciò che sta accadendo in Medio Oriente, Israele o Gaza».

Criticare il governo israeliano è antisemitismo?

«C’è spazio per criticare il governo. Il problema è quando diventa un modo per esprimere antisemitismo, antisionismo, delegittimare lo Stato ebraico che non ha il diritto di esistere».

Le proteste negli atenei erano libera espressione o antisemitismo?

«Abbiamo l’onore di vivere in un Paese democratico e diamo valore alla libertà di parola, ma non può essere una scusa per incitare all’odio».

Alcuni membri del governo israeliano hanno accusato l’Europa.

«Abbiamo appena pubblicato un rapporto sui sette Paesi con le comunità ebraiche più grandi al di fuori di Israele. Tre sono europei, Francia, Germania e Regno Unito. Inoltre, abbiamo condotto il sondaggio Global 100 in 103 Paesi, e abbiamo scoperto che il 46% degli adulti in tutto il mondo ha un alto livello di atteggiamento antisemita. È davvero un’emergenza globale».

Com’è la situazione in Italia?

«Il 26% degli adulti ha un livello elevato di antisemitismo, circa 13 milioni di persone, molto più alto della media di Paesi come Germania e Regno Unito dove è circa 8 o 9%».

Cosa bisogna fare?

«I leader in tutto il mondo dovrebbero adottare maggiori misure per assicurarsi che non si verifichi un altro attacco, ma anche la società civile. Il silenzio non è un’opzione».

Leggi i commenti