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Usa, attentato antisemita: due diplomatici israeliani uccisi al museo ebraico

(afp)

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A Washington alle 9 di martedì un uomo ha sparato a distanza ravvicinata a una coppia di fidanzati dipendenti dell’ambasciata. Arrestato il trentenne Elias Rodriguez, in manette agli agenti grida: “Palestina libera!”
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NEW YORK – «L’ho fatto per Gaza». Così ha detto Elias Rodriguez dopo aver ammazzato due ragazzi ebrei a Washington. E subito le divergenze politiche col governo israeliano si confondono con l’antisemitismo, creando una miscela esplosiva in tutto il mondo.

Mercoledì sera il Jewish Museum della capitale americana ospitava un evento per giovani ebrei appassionati alla diplomazia. Rodriguez, trentenne di Chicago con un passato di militanza nel Party for Socialism and Liberation, camminava nervosamente davanti all’edificio. Poi si è avvicinato a un gruppo di quattro persone, ha tirato fuori la pistola e ha sparato. A terra, senza vita, sono caduti Yaron Lischinsky, 30 anni, e Sarah Milgrim, 26, funzionari dell’ambasciata israeliana negli Usa e promessi sposi. Quindi Rodriguez è andato nel museo, forse per completare la sua strage. Katie Kalisher, designer di gioielli di 29 anni, lo ha incrociato e descrive così la scena: «È entrato un uomo. Sembrava davvero angosciato. La gente gli parlava…

NEW YORK – «L’ho fatto per Gaza». Così ha detto Elias Rodriguez dopo aver ammazzato due ragazzi ebrei a Washington. E subito le divergenze politiche col governo israeliano si confondono con l’antisemitismo, creando una miscela esplosiva in tutto il mondo.

Mercoledì sera il Jewish Museum della capitale americana ospitava un evento per giovani ebrei appassionati alla diplomazia. Rodriguez, trentenne di Chicago con un passato di militanza nel Party for Socialism and Liberation, camminava nervosamente davanti all’edificio. Poi si è avvicinato a un gruppo di quattro persone, ha tirato fuori la pistola e ha sparato. A terra, senza vita, sono caduti Yaron Lischinsky, 30 anni, e Sarah Milgrim, 26, funzionari dell’ambasciata israeliana negli Usa e promessi sposi. Quindi Rodriguez è andato nel museo, forse per completare la sua strage. Katie Kalisher, designer di gioielli di 29 anni, lo ha incrociato e descrive così la scena: «È entrato un uomo. Sembrava davvero angosciato. La gente gli parlava e cercava di calmarlo. Alla fine è venuto da me e gli abbiamo chiesto: ‘Hai bisogno d’acqua? Stai bene?’». Il killer le ha domandato quale fosse il museo dove si trovavano, e quando lei ha risposto lui ha tirato fuori una kefiah rossa e ha urlato: “L’ho fatto per Gaza”. Gli agenti della sicurezza a quel punto lo hanno bloccato prima che potesse colpire ancora, mentre lui ha urlato nuovamente: «Palestina libera».

Il presidente Trump ha reagito così sul social Truth: «Questi orribili omicidi a Washington, basati ovviamente sull’antisemitismo, devono finire, ora! Odio e radicalismo non hanno posto negli Stati Uniti. Condoglianze alle famiglie delle vittime. È così triste che cose del genere possano accadere! Dio vi benedica tutti». Il presidente è sempre stato un sostenitore di Israele e lo ha appoggiato nelle operazioni a Gaza. Negli ultimi tempi però ha preso posizioni non sempre convergenti con quelle del premier Netanyahu, come ha dimostrato il recente viaggio in Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi, proprio perché vorrebbe la fine del conflitto. Anche il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ha condannato fermamente l’attentato: «Nulla può giustificare un atto così orribile».

Rodriguez è stato subito interrogato e l’Fbi ha perquisito la sua casa ad Albany Park, quartiere di Chicago, trovando due poster inneggianti alla causa palestinese. Il blogger Ken Klippenstein ha pubblicato quello che sostiene essere il manifesto scritto dal killer prima dell’attacco, in cui dice che «le atrocità commesse dagli israeliani contro la Palestina sfidano ogni descrizione e quantificazione». Il documento, che si intitola “Escalate For Gaza, Bring The War Home” (“alziamo il livello per Gaza, portiamo la guerra in casa”), denuncia il «genocidio» e sollecita tutti a portare la guerra negli Stati Uniti, per fermarla o quanto meno contestarla. Rodriguez aveva partecipato a manifestazioni per la Palestina, dopo la strage del 7 ottobre, ma l’Fbi ritiene che abbia agito da solo e di sua iniziativa, senza connessioni con gruppi terroristici o altri complici.

L’Anti-Defamation League ha denunciato che l’antisemitismo ha già raggiunto livelli storici negli Stati Uniti. «La nostra ultima indagine sugli incidenti antisemiti ha registrato un totale di 9.354 episodi negli Usa nel 2024, con un aumento del 5% rispetto all’anno precedente e del 344% negli ultimi cinque anni. Si tratta del numero più alto di attacchi contro gli ebrei mai registrato da quando abbiamo iniziato a monitorare gli episodi 46 anni fa».

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