✕

Stefanchuk: “La sede migliore è dove si raggiunge la pace. Putin punta a perdere tempo”

sarakhan.pro 

Ascolta l'audio

Il presidente del Parlamento ucraino: “Il primo passo dev’essere il cessate il fuoco per 30 giorni come sostengono anche i nostri partner”
2 minuti di lettura

KIEV – Ruslan Stefanchuk, presidente della Verkovna Rada e seconda carica istituzionale ucraina, ci riceve nel Parlamento blindato da tre anni; sfiorato dai detriti del drone abbattuto a settembre; ferito il primo gennaio dalle esplosioni che danneggiarono uffici e sedi dei comitati.

La Svizzera è pronta a ospitare il negoziato. E ci sono anche Vaticano e Turchia: quale sede preferite?

«Quella in cui raggiungeremo la pace. Il luogo non è importante».

La sua scelta?

«Il Vaticano. Lì si è sempre trovata una linea comune, alla fine arriva sempre una fumata bianca. Ha fatto una bellissima proposta per passare dalle chiacchiere alle trattative concrete. È molto importante che il primo incontro ufficiale del Papa con i leader sia stato con Zelensky. Ha mostrato che papa Leone XIV vuole davvero fermare la guerra con una pace giusta e duratura. A quello che so, Zelensky ha garantito che avrebbe cercato di far sì che il Vaticano fosse il luogo scelto. Sarebbe simbolico, è il più sacro al m…

KIEV – Ruslan Stefanchuk, presidente della Verkovna Rada e seconda carica istituzionale ucraina, ci riceve nel Parlamento blindato da tre anni; sfiorato dai detriti del drone abbattuto a settembre; ferito il primo gennaio dalle esplosioni che danneggiarono uffici e sedi dei comitati.

La Svizzera è pronta a ospitare il negoziato. E ci sono anche Vaticano e Turchia: quale sede preferite?

«Quella in cui raggiungeremo la pace. Il luogo non è importante».

La sua scelta?

«Il Vaticano. Lì si è sempre trovata una linea comune, alla fine arriva sempre una fumata bianca. Ha fatto una bellissima proposta per passare dalle chiacchiere alle trattative concrete. È molto importante che il primo incontro ufficiale del Papa con i leader sia stato con Zelensky. Ha mostrato che papa Leone XIV vuole davvero fermare la guerra con una pace giusta e duratura. A quello che so, Zelensky ha garantito che avrebbe cercato di far sì che il Vaticano fosse il luogo scelto. Sarebbe simbolico, è il più sacro al mondo per stringere un patto».

Con papa Francesco i rapporti non erano idilliaci.

«Io vivo nell’oggi. Ringrazio il nuovo Papa che dal primo giorno ha dimostrato il suo atteggiamento nei nostri confronti».

Il Cremlino però definisce “poco elegante” l’idea di negoziare lì.

«Putin non vuole andare da nessuna parte: non è interessato a porre fine alla guerra che ha iniziato. Non ha bisogno della pace ma della capitolazione dell’Ucraina, di distruggere la sua sovranità e controllarla attraverso il terrore. Evita il contatto diretto perché ha paura di uscire dal suo bunker. Si sente più a suo agio a dirigere la guerra da una stanza buia piuttosto che rispondere dei propri crimini».

Ma alla fine negozierete. Come? Quando? Con quali temi?

«Il diavolo si nasconde nei dettagli, sì; ma dobbiamo fermare questa guerra, dobbiamo avere la pace e questi dettagli sono inutili. Serve un confronto tra Zelensky e Putin. Serve il loro “ok, parliamone”, e poi la squadra discuterà i dettagli. Non possono parlare dei dettagli senza il via libera che spetta ai leader».

Insistete con l’incontro diretto come primo passo?

«No, il primo passo deve essere il cessate il fuoco. Dobbiamo fermare le uccisioni, la Russia deve smettere di uccidere i civili ucraini. Poi siamo pronti all’incontro. Il cessate il fuoco è decisivo per dimostrare le reali intenzioni. Se non c’è questa precondizione, tutto il resto sarà una perdita di tempo».

Putin vuole due tavoli: per la tregua, e sulla fine della guerra.

«L’obiettivo è la fine della guerra, la tregua è il cammino per arrivarci. L’Ucraina ha fatto capire che l’inizio può essere il cessate il fuoco di 30 giorni, e i partner sostengono questa posizione. È difficile negoziare mentre ci bombardano».

Cosa vi aspettate dal memorandum di Mosca?

«L’idea principale dei russi è farci perdere tempo. Prepareranno memorandum, organizzeranno diversi tavoli e ogni gruppo di lavoro avrà un sottogruppo e così via. Sono grandi maestri della perdita di tempo. Purtroppo gioca a favore loro: noi abbiamo bisogno di decisioni rapide, e ci serve un forte supporto dai partner».

Mosca ritiene il governo ucraino delegittimato. Come capo del Parlamento firmerà lei la pace?

«La Costituzione ucraina è molto chiara: fino alla fine della guerra il presidente svolge il suo incarico, e Zelensky è l’unica persona legittimata a trattare. È ridicolo che a porre la questione sia chi è al potere da più di vent’anni».

Vi fidate ancora di Trump?

«Io ho fiducia nelle nostre forze armate. Ma confido che l’aiuto degli Usa e del popolo americano continuerà. I nostri rapporti sono basati sulla democrazia, e l’Ucraina è la nazione dei guerrieri che lottano per difenderla».

La premier Meloni vi appoggia, in questa fase?

«Fa un lavoro fantastico, e la sua posizione è molto nitida e importantissima. La ringrazio a nome del popolo ucraino».

Quando sarà il cessate il fuoco?

«Ogni giorno ci avviciniamo».

Putin dice che può vincere.

«Era convinto di prendere Kiev in tre giorni. Non è bravo coi pronostici».

Leggi i commenti