CITTÀ DEL VATICANO – Il niet del Cremlino a Leone XIV non ha sorpreso il vescovo Stephan Lipke. “C’è molto lavoro da fare”, spiega il presule dalla Siberia, uno degli avamposti del dialogo tra la Chiesa di Roma e il Patriarcato di Kirill. Originario della Germania, in Russia Lipke ha trascorso quindici dei suoi cinquant’anni: è stato superiore della comunità gesuita di Mosca, segretario generale …