Tutti i “begli uomini” del presidente: l’ossessione di Trump per l’aspetto maschile
di Enrico FranceschiniLONDRA – Il primo giudizio che ha espresso sul nuovo presidente siriano è stato: “Molto attraente”. Quando si è trovato davanti il neoambasciatore britannico a Washington ha esclamato: “Ma lei è proprio un bell’uomo!”. E nel suo recente viaggio in Medio Oriente ha descritto il leader de facto dell’Arabia Saudita e l’emiro del Qatar come “due tipi alti e belli”. Non si tratta di eccezioni: Donald Trump è spesso prodigo di complimenti sul fisico degli uomini che incontra.
Che il capo della Casa Bianca facesse commenti sul look delle donne, generalmente inappropriati, era ben noto: compresa Ivanka Trump, la sua secondogenita, della quale ha affermato che “se non fosse mia figlia, la corteggerei”. Prima di entrare in politica, del resto, si divertiva a dare i voti ad attrici e modelle in uno show televisivo. È stato il produttore del concorso di Miss Universo. Per tacere di come sia finito sotto processo per molestie e abusi sessuali, oltre che per avere dato una bustarella a una pornosta…
LONDRA – Il primo giudizio che ha espresso sul nuovo presidente siriano è stato: “Molto attraente”. Quando si è trovato davanti il neoambasciatore britannico a Washington ha esclamato: “Ma lei è proprio un bell’uomo!”. E nel suo recente viaggio in Medio Oriente ha descritto il leader de facto dell’Arabia Saudita e l’emiro del Qatar come “due tipi alti e belli”. Non si tratta di eccezioni: Donald Trump è spesso prodigo di complimenti sul fisico degli uomini che incontra.
Che il capo della Casa Bianca facesse commenti sul look delle donne, generalmente inappropriati, era ben noto: compresa Ivanka Trump, la sua secondogenita, della quale ha affermato che “se non fosse mia figlia, la corteggerei”. Prima di entrare in politica, del resto, si divertiva a dare i voti ad attrici e modelle in uno show televisivo. È stato il produttore del concorso di Miss Universo. Per tacere di come sia finito sotto processo per molestie e abusi sessuali, oltre che per avere dato una bustarella a una pornostar affinché non rivelasse la loro relazione.
Da quando è stato rieletto, tuttavia, si sono moltiplicati i suoi apprezzamenti pubblici per la bellezza maschile. Al punto che ora una columnist del Financial Times, Jemima Kelly, si domanda: “Perché Trump è così ossessionato dall’aspetto degli altri uomini?”.
L’impressione che gli fa la bellezza dei maschi, in realtà, traspariva da tempo. Una delle storie che Trump si compiace di ripetere risale al suo primo mandato presidenziale, quando fece un volo sull’Iraq a bordo dell’Air Force One accompagnato “dagli uomini più belli che io abbia mai visto, esemplari da provetta, più belli di Tom Cruise, per capirsi, e anche più alti, insomma perfetti”. Ma ultimamente il suo apprezzamento per il look maschile è diventato più frequente. Hanno sorpreso le parole che ha riservato a Ahmed al-Sharaa, l’ex-seguace di al Qaeda e Isis che lo scorso anno ha preso il potere in Siria con una fulminea rivoluzione promettendo stabilità, pace e (forse) democrazia, da lui incontrato a metà maggio a Riad: “Un guerriero, con un passato tosto, ha un grande potenziale”. Ma per prima cosa ha detto: “Molto attraente”.
Nello stesso viaggio, ha definito il principe della corona saudita Mohammed bin Salman e lo sceicco Tamim bin Hamad al-Thani, emiro del Qatar, come “entrambi alti, belli e per caso pure intelligenti”. E dopo avere incontrato anche il leader degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohamed bin Zayed al-Nahyan, ha osservato: “Un uomo magnifico”. In precedenza, ricevendo nell’Ufficio Ovale il nuovo ambasciatore britannico a Washington, Peter Mandelson, è immediatamente sbottato: “Oddio, lei ha veramente un bell’aspetto, non è vero?” Il fatto che Mandelson sia sposato con un altro uomo non ha trattenuto il presidente, nonostante la sua scarsa simpatia per la comunità gay.
Né Trump limita i complimenti del genere agli appuntamenti diplomatici. In aprile, dando il benvenuto alla Casa Bianca ai giocatori della Florida University, vincitori del campionato nazionale di basket universitario, ha dichiarato: “Che bei ragazzi!” Perfino a una cerimonia per i familiari di poliziotti uccisi in servizio, dopo avere consolato una coppia di genitori, ha aggiunto: “E vostro figlio era anche carino”.
Da dove viene questa voglia di mettere in rilievo la bellezza maschile? La columnist del quotidiano della City ha chiesto un parere a Mary Trump, la nipote che con lui ha rotto i rapporti, figlia di quello che forse è stato il primo uomo descritto da Trump come attraente, il fratello maggiore Fred, morto alcolizzato a 42 anni: “Più belli di così non ce ne sono”, scriveva Donald in “The art of the deal”, la sua autobiografia. A dire il vero la frase completa, in privato, era “è un perdente, ma almeno di bell’aspetto”, racconta Mary alla giornalista. “Comunque – aggiunge – mio zio usa i complimenti per ingraziarsi il prossimo, per lui è molto, molto importante piacere agli altri”. Si tratterebbe, insomma, di un innato desiderio di sedurre.
Un’altra ipotesi, avanzata dal Financial Times, è che, in preda a un esasperato narcisismo, il presidente non vuole soltanto fare i complimenti a uomini che considera belli: vuole esserne circondato, per sentirsi “la star di un film”, con tutti gli altri, capi di governo, ambasciatori, giocatori di basket o poliziotti caduti in servizio, nel ruolo di attori non protagonisti.
Una terza possibilità, infine, è che Trump dica sempre la prima cosa che gli viene in mente: opportuna o meno che sia. In ogni caso, se i suoi scandali hanno creato una serie da intitolare “tutte le donne del presidente”, gli apprezzamenti all’universo maschile si prestano al titolo della celebre inchiesta sul Watergate: tutti gli uomini del presidente. Aspettando il prossimo a cui dirà: dio mio, come fa a essere così bello?