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Nucleare, l’Iran: “Nessuna sospensione dell’arricchimento di uranio”

La delegazione iraniana ai colloqui di Roma, la settimana scorsa (reuters)

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Il ministero degli Esteri bolla come false le notizie di un possibile stop temporaneo, che era stato proposto dai mediatori agli ultimi colloqui di Roma. Trump “ottimista” sul negoziato
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L’Iran non prenderà in considerazione la sospensione anche temporanea dell’arricchimento dell’uranio, che – come Repubblica ha raccontato dopo l’ultimo round di colloqui a Roma - è una delle proposte sul tavolo dei mediatori per non far fallire i negoziati con gli Stati Uniti.

Le trattative in corso tra Washington e Teheran mirano a risolvere una disputa decennale sulle ambizioni nucleari della Repubblica islamica, che ha sempre rivendicato la natura pacifica del suo programma nucleare, anche se almeno fino al 2003 è stata accertata l’esistenza di un programma di sviluppo militare. Dopo la rottura dell’accordo del 2015 ad opera di Donald Trump, che ritirò unilateralmente gli Stati Uniti dall’intesa e reintrodusse le sanzioni, l’Iran è venuto progressivamente meno ai suoi impegni, arricchendo l’uranio al 60% (90% è la soglia di purezza per costruire un’arma atomica). Teheran ha accumulato abbastanza materiale fissile per cinque/sette ordigni nucleari ed è l'unico paese senza armi nucl…

L’Iran non prenderà in considerazione la sospensione anche temporanea dell’arricchimento dell’uranio, che – come Repubblica ha raccontato dopo l’ultimo round di colloqui a Roma - è una delle proposte sul tavolo dei mediatori per non far fallire i negoziati con gli Stati Uniti.

Le trattative in corso tra Washington e Teheran mirano a risolvere una disputa decennale sulle ambizioni nucleari della Repubblica islamica, che ha sempre rivendicato la natura pacifica del suo programma nucleare, anche se almeno fino al 2003 è stata accertata l’esistenza di un programma di sviluppo militare. Dopo la rottura dell’accordo del 2015 ad opera di Donald Trump, che ritirò unilateralmente gli Stati Uniti dall’intesa e reintrodusse le sanzioni, l’Iran è venuto progressivamente meno ai suoi impegni, arricchendo l’uranio al 60% (90% è la soglia di purezza per costruire un’arma atomica). Teheran ha accumulato abbastanza materiale fissile per cinque/sette ordigni nucleari ed è l'unico paese senza armi nucleari a produrre uranio arricchito al 60%.

Gli americani e gli iraniani, con la mediazione dell’Oman, hanno tenuto 5 cicli di incontri indiretti per trovare una soluzione. Finora non è stato raggiunto nessun accordo. Il maggior punto di distanza tra i due interlocutori riguarda proprio l’arricchimento: gli Stati Uniti vogliono che l’Iran rinunci totalmente all’arricchimento dell’uranio perché la considerano la porta aperta per una possibile futura militarizzazione del programma, qualora le autorità della Repubblica islamica decidessero di dotarsi dell'atomica, e propongono alternative come importare dall’estero l’uranio arricchito necessario a produrre energia per usi civili. L'inviato Usa per il Medio Oriente Steve Witkoff, che guida i colloqui per Washington dal 12 aprile, ha affermato che gli Stati Uniti "non possono consentire nemmeno l'uno per cento della capacità di arricchimento" all'Iran.

Teheran, che difende il diritto all'energia nucleare civile, ritiene che questa sia una "linea rossa”, una richiesta “oltraggiosa e irricevibile”. I mediatori hanno proposto diverse soluzioni per cercare di superare l’impasse, una delle quali è congelare per tre anni l’arricchimento dell’uranio in cambio della rimozione parziale delle sanzioni, come rivelato da Repubblica. Alla domanda se l’Iran fosse disponibile ad accettare questa proposta, il portavoce del ministero degli Esteri Esmail Baghaei ha escluso qualsiasi possibilità di sospendere l'arricchimento dell'uranio per raggiungere un accordo. "Questa informazione è frutto della fantasia e completamente falsa", ha detto.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha anche minacciato di bombardare l'Iran se la diplomazia fallisse, si è detto ottimista sui colloqui in corso. "Abbiamo avuto delle discussioni molto, molto positive con l'Iran", ha dichiarato domenica sera. "E non so se vi annuncerò qualcosa di buono o di cattivo nei prossimi due giorni, ma ho la sensazione che sarà qualcosa di buono. Abbiamo fatto progressi concreti, progressi seri", ha aggiunto.

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