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Usa, boom di conversioni alla Chiesa ortodossa russa in nome della mascolinità anti-woke

(afp)

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Fondata da esuli, è una delle comunità più conservatrici degli Stati Uniti con 700 parrocchie. La media annuale dell’aumento degli adepti è sestuplicata. L’ammirazione per la devozione di Putin
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NEW YORK - La “russianizzazione” dell’America non si limita alla Casa Bianca. Se il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confessato in passato di essere affascinato dalla figura del presidente Vladimir Putin, sempre più giovani americani sono attratti dalla Chiesa ortodossa. A colpire è l’enfasi sulla mascolinità tradizionale, il rispetto della famiglia, il ruolo secondario delle donne.

Padre Moses McPherson, racconta la Bbc, è un sacerdote della Rocor, acronimo che indica la Chiesa ortodossa russa fuori dalla Russia: la sua congregazione è a Georgetown, in Texas. Ha visto la sua comunità triplicarsi in appena un anno e mezzo. Attraverso i social Padre Moses promuove uno stile di vita tradizionale, con famiglia rumorosa e il rifiuto di comportamenti “troppo femminili”.

Molti convertiti, come Theodore, un ingegnere informatico, trovano un’ancora di salvezza spirituale in tempi in cui l’uomo – dice – viene visto sul banco degli imputati.

La chiesa ortodossa fuori dalla Russia è…

NEW YORK - La “russianizzazione” dell’America non si limita alla Casa Bianca. Se il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confessato in passato di essere affascinato dalla figura del presidente Vladimir Putin, sempre più giovani americani sono attratti dalla Chiesa ortodossa. A colpire è l’enfasi sulla mascolinità tradizionale, il rispetto della famiglia, il ruolo secondario delle donne.

Padre Moses McPherson, racconta la Bbc, è un sacerdote della Rocor, acronimo che indica la Chiesa ortodossa russa fuori dalla Russia: la sua congregazione è a Georgetown, in Texas. Ha visto la sua comunità triplicarsi in appena un anno e mezzo. Attraverso i social Padre Moses promuove uno stile di vita tradizionale, con famiglia rumorosa e il rifiuto di comportamenti “troppo femminili”.

Molti convertiti, come Theodore, un ingegnere informatico, trovano un’ancora di salvezza spirituale in tempi in cui l’uomo – dice – viene visto sul banco degli imputati.

La chiesa ortodossa fuori dalla Russia è stata fondata da esuli della Rivoluzione russa del 1917, ed è considerata una delle comunità più conservatrici negli Stati Uniti. La sede principale è a New York, ma sta aprendo sedi in molte altre zone del Paese. In Alaska ci sono più di 700 tra parrocchie, missioni, comunità e monasteri. Solo nell’ultimo mese, Moses ha preparato il battesimo per 75 nuovi adepti. “Quando io e mia moglie - racconta - ci convertimmo vent’anni fa, lo chiamavano il miglior segreto tra noi, perché nessuno sapeva di cosa si trattasse”.

Molti nuovi adepti scelgono l’istruzione a casa per i loro figli, evitando la loro esposizione a temi come l’identità sessuale e i transgender. Il richiamo spirituale è solo un riflesso del cambiamento in atto in alcuni strati della società americana: la Russia viene vista sempre più come avamposto dei valori cristiani tradizionali.

Il fenomeno è alimentato anche da personaggi come Padre Moses, che lanciano video e podcast e conquistano una platea alla ricerca di spiritualità. Il solo annuncio dell’attesa del sesto figlio, di cui Moses ha dato notizia sui social, ha registrato più di seimila like in poche ore. L’approccio ortodosso è considerato la risposta alla cultura “woke” americana, quella dell’inclusione, vista come espressione di una debolezza generazionale.

Il trend è cominciato dopo la pandemia da Covid: le adesioni alla chiesa ortodossa sono aumentate in modo verticale nel 2022 e nel 2023. In un campione di venti parrocchie, distribuite in quindici Stati, la media annuale delle conversione è passata dalle 89 (registrate in otto anni, dal 2013 al 2021) a 155 in soli due anni. La maggior parte dei nuovi convertiti ha un’età compresa tra i 30 e i 39 anni, non è sposata e proviene da aree protestanti o cattoliche. Le conversioni maschili sono in aumento. Il 70 per cento dei membri attivi è formato da convertiti. Non esistono dati ufficiali su scala nazionale, ma secondo un’analisi presentata su Reddit, nel 2022 ci sarebbero state circa 18 mila conversioni negli Stati Uniti. A preoccupare, dicono i religiosi ortodossi americani, è l’immagine negativa che la Russia ha ancora su gran parte della popolazione. Nella comunità girano immagini di Putin mentre cita la Bibbia e quelle piacciono molto. Nell’operazione di promozione del leader del Cremlino, Trump può rivelarsi utile: è considerato il migliore amico di Putin alla Casa Bianca. E il suo richiamo alla mascolinità nel Pentagono e la lotta alla cultura woke entusiasmano non solo la base Maga, il movimento trumpiano e i giovani conservatori, ma la comunità ortodossa russa.

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