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Guerra Ucraina - Russia, le news del 27 maggio. Trump: “Putin sta giocando con il fuoco”

Guerra Ucraina - Russia, le news del 27 maggio. Trump: “Putin sta giocando con il fuoco”
(afp)
Medvedev risponde a Trump: “Una cosa brutta è la terza guerra mondiale”. La minaccia della Russia: “Berlino finirà nella fossa come l’Ucraina”. Merz: “Putin non vuole la pace, dobbiamo difenderci”: Media: a giorni Trump potrebbe imporre sanzioni a Mosca
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Putin "sta giocando con il fuoco". Lo ha dichiarato il presidente statunitense Trump in un post su Truth Social, in cui ha ricordato all'omologo russo "che se non fosse stato per me, alla Russia sarebbero già successe cose molto brutte". Ma Kiev chiede al tycoon di decidere “tra l’embargo alla Russia o il ritiro dai negoziati”. Intanto, il cancelliere tedesco Merz sostiene che “Putin non vuole la pace” e per questo è “necessario difenderci dalla minacce”. Ma Mosca minaccia: “Se la Germania fornirà i missili Taurus a Kiev, Berlino finirà nella fossa come Kiev”.

Medvedev a Trump: “Una cosa davvero brutta è la terza guerra mondiale”

L'ex presidente russo Dmitri Medvedev ha risposto su X con i suoi consueti toni a Donald Trump. "Riguardo alle parole di Trump su Putin che 'giocherebbe col fuoco' e sulle 'cose davvero brutte' che stanno accadendo alla Russia, conosco solo una cosa DAVVERO BRUTTA: la Terza Guerra Mondiale. Spero che Trump lo capisca".

Lituania, nota di protesta alla Russia per i raid in Ucraina

Il ministero degli Esteri lituano ha consegnato oggi all'ambasciata della Federazione russa a Vilnius una nota di protesta con cui vengono condannate l'uccisione di prigionieri di guerra ucraini e l'intensificazione dei bombardamenti sulle città ucraine con missili e droni.
Nella nota si ricorda che le azioni perpetrate da Mosca rappresentano crimini di guerra non soggetti a prescrizioni e che la Lituania si spenderà per portare i responsabili di tali crimini davanti alla giustizia internazionale. Il documento sottolinea inoltre che, evitando di dichiarare un cessate il fuoco di almeno 30 giorni, la Russia sta dimostrando di non avere alcuna intenzione di ascoltare le richieste della comunità internazionale per fermare lo stillicidio di civili ucraini.

Cei: “Cessate il fuoco immediato in Ucraina e a Gaza”

"Di fronte al dramma della guerra, che unisce tragicamente diverse parti del mondo, e alla violenza che non sembra cessare né in Ucraina né a Gaza", i vescovi italiani hanno invocato, nel Consiglio episcopale permanente straordinario di oggi, "un cessate il fuoco immediato, denunciando l'inaccettabile tributo che intere popolazioni stanno pagando e ribadendo la necessità che il diritto umanitario internazionale sia sempre garantito".

Podolyak: “Trump scelga tra embargo a Russia o ritiro da negoziati”

"È chiaro che Putin ha scelto di colpire cinicamente la reputazione personale del presidente Trump", "il presidente degli Stati Uniti ha ancora una scelta". Lo scrive su X il consigliere di Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak. "La prima opzione: sostenere le sue parole sulla 'follia' di Putin con azioni concrete. Imporre nuove sanzioni, spingere per un embargo commerciale totale contro la Russia, approvare ulteriori forniture di armi e rafforzare le difese aeree dell'Ucraina", spiega. "La seconda: alzare le mani, ammettere che il problema è troppo complesso e abbandonare il processo di negoziazione per porre fine alla guerra. Il Cremlino è fiducioso che questo sia esattamente ciò che accadrà", aggiunge.

Metsola: “L’Europa agisca con coraggio, rafforzare nostro sostegno all’Ucraina”

"L'Europa deve parlare e agire con coraggio. Ecco perché è fondamentale rafforzare il nostro sostegno all'Ucraina per una pace giusta e duratura e questo deve essere anche l'obiettivo quando guardiamo alla crisi nel Medio Oriente e alla tragica situazione in Gaza". Lo ha detto la presidente dell'Europarlamento, Roberta Metsola, in occasione della sua lectio magistralis al Collegio Europeo, a Parma.

Zelensky, accordi in Ue su investimenti produzione armi

L'Ucraina si prepara a siglare nuovi accordi in Europea per ottenere investimenti sulla produzione in patria degli armamenti necessari a respingere le forze russe. Lo ha riferito il presidente Volodymyr Zelensky in un post pubblicato su Telegram dopo aver riunito i vertici militari per discutere di pianificazione. Ha ribadito come sia necessario "aumentare la nostra produzione di droni e missili. Centinaia di aziende ucraine stanno già dando risultati concreti alle Forze di difesa ucraine. Stiamo preparando nel prossimo futuro nuovi accordi con i nostri partner in Europa per investimenti nella produzione ucraina". La prospettiva, ha spiegato, "è chiara: rispondere in modo speculare a tutte le minacce e alle sfide russe". In questo senso "elementi chiave sono i droni d'attacco, gli intercettori, i missili da crociera e la balistica ucraina. Dobbiamo produrre tutto da soli".

Cremlino: “Merz ha confuso tutti. Forse anche lui era confuso”

Il Cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ieri ha annunciato la revoca del limite alla gittata dei missili forniti anche da parte della Germania, ma non del via libera all'invio di missili Taurus a Kiev, "ha confuso tutti e forse anche lui era confuso", ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Persiste e insiste che questa decisione è già stata presa e che all'Ucraina è stata dato il permesso di portare a termine attacchi in profondità in Russia con missili a lungo raggio", ha dichiarato Peskov, ribadendo, come già aveva detto ieri, che se vera è una decisione "estremamente pericolosa, che ci porta di diversi passi più vicini al confronto diretto e va contro gli sforzi per una soluzione di pace che sono appena iniziati. Questa incertezza diventerà un peso per loro. Vediamo se possono conviverci. Invece di creare incertezza per la Russia, come cerca di fare, crea incertezza per lui".

Fidan a Kiev in settimana

Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, reduce da una visita a Mosca, sarà in settimana anche a Kiev. Lo ha detto un funzionario turco all'Afp, secondo cui "il ministro prevede di recarsi Kiev questa settimana". Nessuna data precisa è stata indicata, mentre la Turchia ha riconfermato la propria disponibilità a ospitare un nuovo round di negoziati dopo quelli del 16 maggio scorso a Istanbul.


La Russia vuole riavviare la centrale nucleare di Zaporizhia

La Russia sta costruendo linee elettriche nel sud est dell'Ucraina per collegare la centrale di Zaporizhia alla propria rete. Lo riporta il New York Times citando un rapporto di Greenpeace che include immagini satellitari che mostrano come dagli inizi di febbraio la Russia ha costruito più di 80 chilometri di linee elettriche e tralicci fra le città ucraine di Mariupol e Berdyansk. "Il piano di Putin per il riavvio della centrale nucleare di Zaporizhia dipende dalla messa in sicurezza di nuove linee di trasmissione elettrica. Questa è la prima prova fisica di tali piani", ha detto al New York Times Shaun Burnie di Greenpeace Ukraine. Secondo Olga Kosharna, esperte nucleare indipendente, collegare l'impianto alla propria rete è un obiettivo di vecchia data di Mosca.

Trump: “Putin sta giocando con il fuoco”

Vladimir Putin "sta giocando con il fuoco". Lo ha dichiarato il presidente statunitense Donald Trump in un post su Truth Social, in cui ha ricordato all'omologo russo "che se non fosse stato per me, alla Russia sarebbero già successe cose molto brutte".

Kellogg: “Abbiamo ricevuto il memorandum di Kiev, aspettiamo quello russo”

Gli Stati Uniti hanno ricevuto da Kiev un elenco di condizioni per porre fine alla guerra e ora attendono una lista simile dalla Russia. Lo ha detto Keith Kellogg, inviato speciale di Trump, come riportano i media ucraini citando un'intervista a Fox. Una volta ricevuti i due documenti, gli Stati Uniti "li combineranno" per preparare il secondo incontro forse a Ginevra, dice Kellogg. "Poi si prendono entrambi i documenti e ci si chiede: dove possiamo trovare un terreno comune per mettere insieme tutto? E quando avremo il loro 'piano urgente' o memorandum, ne metteremo insieme una versione congiunta e si terrà un altro incontro".

Il Cremlino: “Ci difenderemo indipendentemente dalle parole di Trump”

La Russia agirà per garantire la propria sicurezza indipendentemente dalle dichiarazioni di Donald Trump e dal fatto che sia in corso un processo di pace in Ucraina. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, parlando dei massicci attacchi di droni delle ultime settimane sul territorio della Federazione. Il portavoce parlava in un'intervista televisiva, ripresa dalle agenzie. "Il nostro presidente (Vladimir Putin) ha chiarito che nessuno può usare i droni per creare problemi qui in Russia, se lo fate, sarete puniti", ha avvertito Peskov. Commentando i bombardamenti russi degli ultimi giorni sull'Ucraina, Trump aveva detto che Putin era "impazzito". Il Cremlino aveva risposto che i raid prendono di mira solo "obiettivi militari" e sono compiuti per "ritorsione" agli attacchi ucraini compiuti con centinaia di droni nelle ultime settimane, decine dei quali hanno preso di mira la regione di Mosca. Anche la scorsa notte, secondo il ministero della Difesa 99 velivoli senza pilota sono stati intercettati sul territorio della Federazione.

Kiev: Trump decida tra l’embargo alla Russia o il ritiro dai negoziati”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha due opzioni. La prima è "dare seguito alle sue parole sulla 'pazzia' di Putin con azioni concrete. Imporre nuove sanzioni, premere per un embargo commerciale totale contro la Russia, approvare ulteriori forniture di armi e rafforzare le difese aeree dell'Ucraina.
La seconda: alzare le mani, ammettere che il problema è troppo complesso e abbandonare il processo di negoziazione per la fine della guerra. Il Cremlino è fiducioso che questo sia esattamente ciò che accadrà". Lo ha scritto su X il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak, secondo cui è "chiaro che Putin ha scelto di colpire cinicamente la reputazione personale del presidente Trump, contando sulla sua disponibilità" al dialogo, come dimostrano "i brutali attacchi missilistici e con droni contro l'Ucraina degli ultimi giorni". Allo stesso tempo, ha aggiunto Podolyak, "la dichiarazione di Lavrov sul rifiuto della Russia di concedere all'Ucraina la sua sovranità mina tutte le iniziative diplomatiche americane".

Kellogg: “Ginevra possibile sede di nuovi colloqui tra Russia e Ucraina”

I prossimi colloqui tra la Russia e l'Ucraina potrebbero tenersi a Ginevra, anche se gli Stati Uniti avrebbero voluto che ''si tenessero in Vaticano, ma i russi non vogliono andarci''. Lo ha dichiarato l'inviato della Casa Bianca per l'Ucraina, Keith Kellogg, intervistato da Fox News, spiegando che Ginevra potrebbe essere il luogo dove il presidente americano Donald Trump, il leader del Cremlino Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelebsky ''si incontreranno per arrivare ad un accordo''. L'incontro sarà possibile solo dopo che la Russia presenterà le sue condizioni per la pace con l'Ucraina, ha sottolineato, aggiungendo che Kiev ha già presentato le sue condizioni. "Una volta che avremo tutto, ci sarà un altro incontro. Pensiamo che potrebbe tenersi a Ginevra'', ha dichiarato Kellogg. ''Vorremmo che si tenesse in Vaticano, ma i russi non vogliono andarci'', ha proseguito, aggiungendo che ''Ginevra potrebbe essere la prossima tappa, dove tutti e tre i principali leader - Putin, Zelensky e Trump - si incontreranno per raggiungere un accordo".

Mosca chiede riunione al Consiglio sicurezza Onu sulle “minacce alla sicurezza europea”

Mosca ha richiesto una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite in merito alle presunte "minacce alla pace e alla sicurezza internazionale" dell'Europa. Lo ha dichiarato l'inviato russo all'Onu, Dmitry Polyansky, dopo che ieri la Russia ha lanciato il suo più grande attacco con droni contro l'Ucraina. La Russia ha lanciato un'ondata di raid aerei per tre giorni, dal 24 al 26 maggio, con oltre 600 droni e decine di missili in tutta l'Ucraina. Ieri, le forze russe hanno effettuato il più esteso attacco con droni dell'intera guerra, con l'impiego, secondo le prime stime, di 355 droni d'attacco tipo Shahed. Mosca, che detiene un seggio permanente nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ha richiesto la riunione a causa di quelli che ha definito tentativi da parte dei paesi europei di impedire una soluzione pacifica della guerra in Ucraina, secondo Polyansky.

Lavrov: “Trump è ancora interessato ai colloqui Mosca-Kiev”

Donald Trump "è interessato alla prosecuzione dei colloqui tra Russia e Ucraina", "è stata un'iniziativa sua e del presidente Putin". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in una conferenza stampa, ripresa dalla Tass, con il collega turco, Hakan Fidan.
"Il presidente Trump ha già dichiarato che questa non è la sua guerra", ha aggiunto. "I più isterici nelle loro posizioni russofobe vogliono costringere gli Usa e l'attuale amministrazione" a cambiare idea e "adottare la posizione di guerra di Joe Biden".

Parolin: “Dal Papa offerta di un luogo protetto per i negoziati”

Papa Leone XIV, "ha dato la piena disponibilità della Santa Sede ad ospitare eventuali negoziati, con l'offerta di un luogo neutrale, protetto. Non si trattava dunque di una mediazione, perchè una mediazione deve essere richiesta dalle parti. In questo caso invece c'è stata soltanto l'offerta pubblica di una disponibilità ad accogliere un eventuale incontro. Si parla ora anche di altre possibili sedi, come Ginevra. In ogni caso, non è importante dove si terrà il negoziato tra russi e ucraini che tutti auspichiamo".
Lo ha detto il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, intervistato da Andrea Tornielli su Vatican News.
"Ciò che veramente importa è che questo negoziato possa finalmente iniziare, perché è urgente fermare la guerra - ha aggiunto -. E' urgente innanzitutto una tregua, per mettere fine alle devastazioni, alle città distrutte, ai civili che perdono la loro vita. E poi è urgente arrivare a una pace stabile, giusta e duratura, pertanto accettata e concordata da entrambe le parti".

Russia: esercitazione con 20 navi e tremila militari nel Mar Baltico

Oltre 20 navi, 25 aerei e circa tremila militari si stanno esercitando nel Mar Baltico, lo scrive l'ufficio stampa della Flotta russa del Baltico in un comunicato. "All'esercitazione partecipano oltre 20 navi da guerra, imbarcazioni e navi da rifornimento, tra cui una fregata, corvette, navi e imbarcazioni missilistiche, corvette antisommergibile, dragamine e navi da rifornimento. Circa 3.000 soldati, circa 25 aerei ed elicotteri e fino a 70 mezzi militari e speciali prendono parte all'esercitazione", ha affermato. "La Flotta del Baltico sta tenendo un'esercitazione programmata insieme ad alcune forze della Flotta del Nord, supportate dagli aerei delle Forze aerospaziali e dei distretti militari di Mosca e Leningrado, allo scopo di mantenere una situazione operativa favorevole e di mettere in pratica la difesa delle basi nel Mar Baltico da parte delle forze della flotta".

Russia: a settembre la visita di Putin in Cina

Il leader russo Vladimir Putin sarà a settembre in Cina. La conferma arriva dal segretario del Consiglio di sicurezza russo dopo le notizie sull'invito rivolto da Pechino a Putin in vista delle celebrazioni del 3 settembre, il 'Giorno della Vittoria' per i cinesi che celebrano la "vittoria nella guerra del popolo cinese contro il Giappone". "A settembre il presidente sarà impegnato in una nuova visita in Cina in occasione delle celebrazioni dedicate all'ottantesimo anniversario della vittoria sul Giappone militarista", ha detto Shoigu, come riporta l'agenzia russa Interfax. Shoigu ha incontrato a Mosca Chen Wenqing, che siede nell'Ufficio politico del Comitato centrale del Partito comunista cinese. "Siamo pronti a lavorare con i russi per rafforzare" i nostri rapporti e "aggiungere nuovi contenuti alla cooperazione", ha detto Chen, che - riporta l'Interfax - ha insistito sulla "battaglia comune contro i tentativi di intaccare sovranità, sicurezza e interessi di sviluppo". Sono passati più di tre anni dalla partnership strategica "senza limiti" dichiarata da Cina e Russia pochi giorni prima dell'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina. Xi Jinping, leader della Cina che non ha mai condannato esplicitamente l'invasione russa dell'Ucraina, era a Mosca il 9 maggio per la "Giornata della Vittoria".

Fidan: “La Turchia è pronta a portare avanti il negoziato tra Mosca e Kiev”

La Turchia è pronta a portare avanti un negoziato che ponga fine al conflitto tra Russia e Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan da Mosca in una conferenza stampa a margine di un incontro con il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. Fidan, che ieri ha avuto un faccia a faccia con il presidente Vladimir Putin, ha parlato di "incontri estremamente produttivi. In questo momento le relazioni tra Russia e Turchia sono importanti per la stabilita' dell'intera regione. Tra i nostri leader c'e'' un rapporto di sincerita''. Ovviamente in primo piano ci sono stati i colloqui tra Russia e Ucraina. Il presidente Putin ha inviato una delegazione a Istanbul per rendere possibile un esito positivo. Siamo tutti soddisfatti dello scambio di prigionieri, ora speriamo che nel prossimo periodo si facciano passi in avanti per un cessate il fuoco prima e per una pace duratura poi", ha dichiarato Fidan. Il ministro turco ha poi ribadito la disponibilita' della Turchia a offrire sede e mediazione per i prossimi incontri. "Siamo pronti a fare da padroni di casa, il presidente Erdogan ha piu' volte offerto la piena disponibilita' e garantisce tutto il sostegno possibile in questa fase", ha aggiunto Fidan.

Lavrov: “Potremmo chiedere alla Turchia un nuovo round di negoziati”

La Russia potrebbe presto tornare a chiedere alla Turchia di mediare in un nuovo round di negoziato con l'Ucraina. Lo ha detto a Mosca il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, in conferenza stampa con l'omologo turco Hakan Fidan. Per quanto riguarda l'Ucraina "possiamo chiedere alla Turchia di mediare in un nuovo round di negoziati", ha dichiarato Lavrov.

Ue: la proposta delle sanzioni a Mosca dimostra che gli Usa sono allineati

Le sanzioni proposte dal senatore Usa Lindsey Graham e dall'omologo Richard Blumenthal "dimostrano che anche gli Stati Uniti sono allineati sulla necessità di esercitare maggiori pressioni sulla Russia. Questo e' il messaggio principale". Lo ha dichiarato la portavoce della commissione europea per gli Affari esteri, Anitta Hipper, nel briefing quotidiano con la stampa. Il disegno di legge, appoggiato dai senatori Graham e Blumenthal, propone di imporre sanzioni a Mosca e dazi del 500% sulle merci importate dai Paesi che acquistano petrolio, gas e altri prodotti russi.

(reuters)

Kiev: pronti l cessate il fuoco, ma la Russia continua i raid

"L'Ucraina è pronta a cessare il fuoco anche domani, la palla eè nel campo della Russia. Dovrebbero dire: "Sì". Ma la loro risposta è quella di intensificare il terrore missilistico. Noi offriamo la pace e loro rispondono con i missili. Non ci sono problemi da parte nostra. Siamo pronti per un cessate il fuoco di 30/60/90 giorni. Finché volete". Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga, secondo RBC-Ucraina che rilancia una intervista con Haqqin

Mosca: “I missili Taurus tedeschi a Kiev bruceranno come i Leopard”

Se la Germania fornirà all'Ucraina missili a lungo raggio Taurus, essi "bruceranno come fiammiferi", come già avvenuto ai carri armati Leopard, e Berlino "sprofonderà ulteriormente nella fossa in cui si trova da tempo il regime di Kiev che sostiene". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata da Interfax. "Qualsiasi arma tedesca non cambierà il corso dell'operazione militare speciale", ha aggiunto Zakharova, dopo che ieri il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha annunciato che la Germania ha tolto le restrizioni sull'uso contro il territorio russo delle armi fornite a Kiev.

Mosca: “Le critiche di Trump a Putin non impediscono lo scambio dei prigionieri”

Le critiche rivolte dal presidente americano Donald Trump a quello russo Vladimir Putin per i bombardamenti sull'Ucraina non ostacoleranno le trattative tra Usa e Washington per un nuovo scambio di prigionieri, secondo il Cremlino. "È chiaro che le parti russa e americana non dovrebbero e non possono concordare su tutto, ci saranno sempre alcune differenze, ma la volontà politica di attuare gli accordi raggiunti c'è e il lavoro continua", ha detto il portavoce Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe.

(afp)

Unicef: in tre giorni in Ucraina 3 bambini uccisi e 13 feriti

"Sono sconvolto dalle notizie di tre bambini uccisi a Zhytomyr e di almeno 13 bambini feriti in diverse aree a causa degli attacchi mortali che hanno colpito l'Ucraina negli ultimi tre giorni. Le nostre più sentite condoglianze vanno alle loro famiglie e ai loro cari". Lo afferma, in una nota, Munir Mammadzade, Rappresentante dell'Unicef in Ucraina. "Da gennaio ad aprile 2025, secondo i dati verificati dalle Nazioni Unite, più di 220 bambini sono stati uccisi o feriti in attacchi, circa il 40% in più rispetto al numero di vittime tra i bambini riportate nello stesso periodo dello scorso anno. Questo include l'attacco più letale per i bambini dall'escalation della guerra, quando un missile balistico è esploso sopra un parco giochi a Kryvyi Rih il mese scorso - sottolinea -. Poiché gli attacchi continuano a far accrescere le vittime tra i bambini, temiamo che altre giovani vite vengano devastate. Quest'ultima serie di attacchi ha colpito diverse regioni del Paese, comprese quelle lontane dalla linea del fronte: un altro brutale promemoria del fatto che in Ucraina nessun luogo è sicuro per i bambini. I bambini ucraini hanno sofferto per troppo tempo. Quanti altri futuri devono essere rubati? Violenza insensata e la perdita di giovani vite devono finire. Gli attacchi alle aree civili devono finire. I bambini devono essere sempre protetti. Soprattutto, i bambini hanno bisogno che finisca questa guerra".

Cremlino: “Processo di pace complesso, serve tempo”

Il processo di pace in Ucraina è "complesso e, naturalmente, c'è bisogno di tempo". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Èchiaro - ha affermato Peskov, citato dall'agenzia Ria Novosti - che non tutto è semplice. E' chiaro che vorremmo che tutto avvenisse più presto, ma la materia relativa alla soluzione delle cause di fondo del conflitto ucraino è così complessa che c'è bisogno di tempo. Il lavoro procede".

Cremlino: “Gli attacchi di Kiev non aiutano il processo di pace”

Gli attacchi delle Forze Armate ucraine contro le regioni russe non contribuiscono al progresso verso il processo di pace.Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov secondo le agenzie russe. "Le azioni di Kiev sono in contrasto con il desiderio di un processo di pace e, naturalmente, condanniamo queste azioni; non contribuiscono al progresso verso la pace", ha detto Peskov

Cina: “Mai fornito armi letale all’Ucraina e alla Russia”

"La Cina non ha mai fornito armi letali alle parti in conflitto e applica controlli rigorosi sui beni dual use. E gli ucraini lo sanno bene". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Mao Ning, in dichiarazioni rilanciate dal Global Times in relazione alle denunciate forniture alla Russia. Mao ha parlato di "accuse infondate" e "manipolazione politica". Le parole della portavoce arrivano dopo che in un'intervista a Ukrinform il capo dell'agenzia ucraina di informazioni e sicurezza esterna, Oleh Ivashchenko, ha parlato di "informazioni secondo cui la Cina sta fornendo macchinari, prodotti chimici, polvere da sparo e componenti ad aziende con scopi militari". "Abbiamo dati confermati che riguardano 20 fabbriche russe", ha affermato Ivashchenko. Respingendo le accuse, la portavoce della diplomazia di Pechino - che non ha mai condannato esplicitamente l'invasione russa dell'ucraina e anzi è legata da una partnership "senza limiti" con Mosca - ha colto l'occasione per ribadire la "posizione" della Cina "sulla crisi ucraina". Il gigante asiatico ha sempre sostenuto di "lavorare in modo attivo per la cessazione delle ostilità, per arrivare a un cessate il fuoco e promuovere colloqui di pace".

Lavrov: “Apprezziamo la disponibilità della Turchia per concludere i negoziati”

La Russia "apprezza le opportunità" offerte dalla Turchia per continuare i negoziati diretti con l'Ucraina, ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov.
"Apprezziamo le opportunità che la Turchia ha nuovamente offerto per un'altra fase di negoziati diretti tra le delegazioni russa e Ucraina", ha affermato il capo della diplomazia russa incontrando a Mosca il ministro degli Esteri di Ankara, Hakan Fidan. Lo riferisce la Tass.

Mosca: “Continueremo ad attaccare in risposta a Kiev”

Le forze armate russe continueranno a lanciare attacchi massicci e di gruppo in risposta a eventuali attacchi terroristici e provocazioni da parte del regime di Kiev. Lo dice il ministero della Difesa russo secondo quanto riporta Ria Novosti. "Le Forze Armate della Federazione Russa continueranno a condurre attacchi massicci e di gruppo in risposta a qualsiasi attacco terroristico e provocazione da parte del regime di Kiev. Gli attacchi saranno condotti esclusivamente contro strutture militari e imprese del complesso militare-industriale ucraino", ha dichiarato il ministero russo in una nota.

Kiev: "Il memorandum russo è solo una perdita di tempo per evitare la tregua

"La Russia continua a prendere tempo, a elaborare 'qualcosa' e a rifiutarsi di cessare il fuoco: una tipica tattica dilatoria volta a evitare la responsabilità delle uccisioni e a cercare di sfuggire a sanzioni più severe. È tempo di porre fine a questa attesa infinita: la Russia dovrà affrontare ulteriori sanzioni". Lo scrive su X il consigliere presidenziale ucraino, Andriy Yermak, dopo che Mosca ha fatto sapere di lavorare alla bozza di memorandum sull'Ucraina non ancora pronto.

Mosca: “La bozza del memorandum sull’Ucraina conterrà possibili date per l’intesa”

La Russia continua a lavorare alla preparazione di un memorandum sull'Ucraina che includerà i principi e le potenziali date dell'accordo Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in un briefing ripreso dalla Tass. "La Russia continua a sviluppare una bozza di memorandum relativa al futuro trattato di pace, definendo diversi aspetti, come i principi dell'accordo, i tempi del potenziale accordo di pace e l'eventuale cessate il fuoco per un certo periodo di tempo qualora vengano raggiunti accordi pertinenti", ha affermato.
"Non appena sarà redatto il memorandum, verrà presentato a Kiev. Speriamo che la parte ucraina stia svolgendo un lavoro simile e che condividerà con noi le sue opinioni non appena riceverà il documento dalla Russia", ha aggiunto Zakharova.

Merz: “Putin non vuole la pace, dobbiamo difenderci dalle minacce”

"Se la parte russa non è nemmeno disposta ad accettare un invito del Vaticano o una mediazione da parte del Vaticano per tenere un incontro altrove, allora ciò dimostra che Putin e la Russia chiaramente non avevano alcun interesse al momento a giungere a un cessate il fuoco, a un cessate il fuoco o persino a un accordo di pace. E questo significa, in effetti, che l'Ucraina deve continuare a difendersi e che dobbiamo intensificare i nostri sforzi per consentire all'Ucraina di difendersi". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in conferenza stampa con il primo ministro finlandese, Petteri Orpo, a Turku. "Mi aspetto che potremmo doverci preparare per una durata più lunga della guerra, ma ciò non cambia la nostra determinazione a sostenere l'Ucraina. E lo dico in modo così chiaro e inequivocabile perché non si tratta solo dell'integrità territoriale dell'Ucraina. Se così fosse, sarebbe motivo sufficiente per aiutarla. Ma si tratta di molto di più", ha spiegato Merz sottolineando che "L'intero spazio in cui viviamo è a rischio. Lo spazio di attrazione in cui viviamo è a rischio. L'ordine politico che abbiamo stabilito insieme alla Russia dopo il 1990 è fondamentalmente messo in discussione. E se così fosse, allora è giunto il momento per tutti noi di difenderci insieme. Siamo minacciati e ci difenderemo".

Merz: “Pressione con sanzioni, perché Putin capisce solo la forza”

"La flotta ombra rappresenta una seria minaccia per la nostra sicurezza e, d'altra parte, sta aiutando Mosca a finanziare la guerra contro l'Ucraina. Ecco perché noi dell'Unione Europea abbiamo elencato altre cosiddette navi fantasma nel diciassettesimo pacchetto di sanzioni. E manterremo e intensificheremo questa pressione, perché crediamo fermamente e riteniamo che Putin capisca solo il linguaggio della forza, non della debolezza". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in conferenza stampa con il primo ministro finlandese, Petteri Orpo, a Turku.

Merz: “Solo con armi di lunga gittata Kiev può difendersi davvero”

Sollevare le limitazioni sulle armi di lunga gittata è "necessario" perché solo in questo modo l'Ucraina "può difendersi davvero contro l'aggressore". Lo ha detto il cancelliere Friedrich Merz in conferenza stampa a Helsinki con l'omologo Patteri Orpo, rispondendo a una domanda.

Germania, il vicecancelliere della Spd contraddice Merz: “Nessuna novità sulla gittata dei missili”

L'annuncio del cancelliere tedesco Friedrich Merz sulla fine delle limitazioni sulla gittata delle armi fornite a Kiev è stata accolta negativamente da Mosca, ma ha suscitato critiche anche nella Spd. Il Vice Cancelliere, ministro delle Finanze e leader socialdemocratico Lars Klingbeil ha smentito l'idea di un cambio di rotta riguardo a questo tema: "Per quanto riguarda la gittata, vorrei dire che non esiste un nuovo accordo che vada oltre quanto fatto dal governo precedente", ha dichiarato il politico della Spd in risposta a una domanda durante una conferenza stampa a Berlino.
Lo riporta n-tv. Critiche all'annuncio del cancelliere sono arrivate anche da un altro esponente del partito socialdemocratico di coalizione, Ralf Stegner, che ha definito la mossa "inutile". Qualsiasi cosa che estenda la guerra è sbagliata, ha dichiarato al Redaktionsnetzwerk Deutschland (Rnd). "Penso che sia in realtà giusto intensificare gli sforzi diplomatici".

Il ministro degli Esteri turco incontra Lavrov a Mosca

Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, incontrerà oggi a Mosca il capo della diplomazia russa, Sergei Lavrov, nel quadro della sua visita di due giorni in Russia. Nel corso dei colloqui avuti ieri, con il consigliere presidenziale Vladimir Medinsky - a capo della delegazione russa ai colloqui del 16 maggio a Istanbul - e con il presidente russo Vladimir Putin, che lo ha ricevuto in serata, Fidan ha confermato la disponibilità del suo paese ad ospitare un nuovo round di colloqui, riporta oggi la Tass.

Raid russi su Sumy, colpite industrie e abitazioni

Nella notte le forze armate russe hanno colpito la città di Sumy in Ucraina danneggiando un'impresa industriale, edifici residenziali e veicoli. Lo riportano le autorità locali citate da Ukrainska Pravda. "Verso l'1.30 - viene spiegato - a seguito dell'impatto di un drone, l'edificio di un'impresa industriale ha preso fuoco e anche i mezzi di trasporto che vi si trovavano sono stati danneggiati. Tre ore dopo gli occupanti hanno lanciato un attacco aereo su un'altra parte di Sumy, danneggiando almeno 7 case private e un edificio a due piani, oltre ad alcune auto". Non risultano esserci persone coinvolte.

Wall Street Journal: “In settimana Trump potrebbe imporre sanzioni a Russia”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump starebbe valutando l'ipotesi di imporre sanzioni contro la Russia questa settimana. Lo scrive il Wall Street Journal citando fonti informate. Il presidente americano infatti sarebbe "frustrato" dagli attacchi del leader del Cremlino Vladimir Putin contro l'Ucraina e dalla lentezza dei colloqui di pace. Le stesse fonti spiegano però che, qualora Trump prendesse questa decisione, è improbabile che le restrizioni includano nuove sanzioni bancarie.

(afp)

Zelensky: “La Russia sta preparando nuove offensive”

Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la Russia sta preparando nuove offensive. Un'affermazione, ha precisato, fondata su informazioni dall'intelligence ucraina e dati open source, in base ai quali Mosca non ha intenzione di porre fine alla guerra. "Attualmente non vi è alcuna indicazione che stiano seriamente considerando la pace o la diplomazia. Al contrario, ci sono ampie prove che stiano preparando nuove operazioni offensive", ha dichiarato Zelensky in un discorso delle scorse ore, mentre nella notte sono continuati i lanci di droni tra i due paesi in guerra.

(afp)

Nuovi attacchi con droni in Ucraina, esplosioni a Sumy

L'Aeronautica Militare ucraina ha lanciato l'allarme in nottata per nuovi attacchi russi con droni nelle regioni di Sumy, Kharkiv, Dnipropetrovsk e Mykolaiv, nonché sul Mar Nero vicino alla città portuale di Odessa. Secondo le autorità, gli attacchi hanno coinvolto anche droni Shahed di fabbricazione iraniana. I media locali hanno riportato esplosioni a Sumy, vicino al confine con la Russia.

Difesa russa: nella notte abbattuti 99 droni ucraini

I sistemi di difesa aerea russi hanno distrutto 99 droni ucraini su diverse regioni della Russia durante la notte, di cui 56 in quella di Belgorod. Lo riferisce l'agenzia stampa Tass, citando il ministero della Difesa della Federazione Russa. "Nel periodo dalle 20:00 del 26 maggio alle 07:00 del 27 maggio, 99 veicoli aerei senza pilota ucraini sono stati intercettati e distrutti dai sistemi di difesa aerea in servizio: 56 Uav sul territorio della regione di Belgorod, 25 in quello della regione di Voronezh, 7 nella regione di Vladimir, 5 nella regione di Kaluga, 4 nella regione di Tula e 1 nei territori di Rostov e Lipetsk", ha precisato il dipartimento militare russo.

Ucraina: Putin incontra ministro esteri turco

"Le questioni relative alla risoluzione ucraina e alle relazioni bilaterali sono state al centro dei colloqui tra il Ministro degli Esteri turco Hakan Fidan e il Presidente russo Vladimir Putin, secondo quanto riferito a TASS da fonti del Ministero degli Esteri turco". Lo scrive la stessa Tass. "Fidan è in visita di lavoro a Mosca su invito del suo omologo russo, Sergej Lavrov", aggiunge. "Le parti hanno discusso delle ultime iniziative per porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia e degli sviluppi successivi ai colloqui di Istanbul [sull'Ucraina] del 16 maggio. Hanno anche discusso dei rapporti bilaterali nel settore economico e energetico", hanno affermato le fonti.

Mosca, 20 droni ucraini abbattuti su regione russa Voronezh

Oltre 20 droni da guerra ucraini sono stati abbattuti stanotte sulla regione russa meridionale di Voronezh, affermano le autorità locali citate dall'agenzia di stampa Tass.

Il governatore della regione di Sumy: le forze russe hanno conquistato quattro villaggi

Il governatore della regione ucraina di Sumy, al confine con la Russia, ha dichiarato lunedì che le forze russe hanno conquistato quattro villaggi nel tentativo di creare una "zona cuscinetto" all’interno del territorio ucraino. Oleh Hryhorov, in un post su Facebook, ha elencato quattro villaggi nella regione che, secondo quanto riferito, sarebbero ora sotto il controllo delle forze russe. Ha precisato che i loro abitanti erano stati evacuati da tempo. "Il nemico continua a tentare di avanzare con l’obiettivo di creare una cosiddetta 'zona cuscinetto'", ha scritto.

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