Migliaia di persone hanno preso d'assalto uno dei centri di distribuzione di aiuti aperti dagli Stati Uniti a Rafah, nel sud di Gaza. Lo riferiscono i media sulla base di filmati che circolano in rete. La notizia non viene confermata da altre fonti nella Striscia né finora l'Idf ha fatto dichiarazioni. Un filmato postato online sembra mostrare migliaia di palestinesi che invadono il sito di distribuzione.
Secondo alcuni media, per fermare la folla è stato aperto il fuoco. In seguito l'esercito israeliano ha confermato di aver sparato dei colpi di avvertimento in “un’area esterna a un centro di distribuzione di aiuti a Rafah”.
L'Idf aveva in precedenza confermato che due dei quattro siti di distribuzione di aiuti costruiti nella Striscia hanno iniziato a funzionare oggi, consegnando pacchi alimentari a migliaia di famiglie palestinesi.
I siti, spiega l'esercito, sono gestiti da una società di sicurezza privata americana, mentre l'Idf vigila sulla sicurezza dell'area circosta…
Migliaia di persone hanno preso d'assalto uno dei centri di distribuzione di aiuti aperti dagli Stati Uniti a Rafah, nel sud di Gaza. Lo riferiscono i media sulla base di filmati che circolano in rete. La notizia non viene confermata da altre fonti nella Striscia né finora l'Idf ha fatto dichiarazioni. Un filmato postato online sembra mostrare migliaia di palestinesi che invadono il sito di distribuzione.
Secondo alcuni media, per fermare la folla è stato aperto il fuoco. In seguito l'esercito israeliano ha confermato di aver sparato dei colpi di avvertimento in “un’area esterna a un centro di distribuzione di aiuti a Rafah”.
L'Idf aveva in precedenza confermato che due dei quattro siti di distribuzione di aiuti costruiti nella Striscia hanno iniziato a funzionare oggi, consegnando pacchi alimentari a migliaia di famiglie palestinesi.
I siti, spiega l'esercito, sono gestiti da una società di sicurezza privata americana, mentre l'Idf vigila sulla sicurezza dell'area circostante. Tre dei centri di distribuzione si trovano nell'area di Tel Sultan, a Rafah, nella parte meridionale della Striscia, mentre il quarto si trova nell'area del corridoio di Netzarim, a sud di Gaza City.
Il lavoro dell'organizzazione umanitaria privata sostenuta dagli Stati Uniti incaricata di distribuire aiuti a Gaza è "una distrazione da ciò che è necessario, come l'apertura dei valichi", ha detto Jens Laerke, portavoce dell'Ufficio umanitario delle Nazioni Unite (Ocha). "Non partecipiamo a questa modalità per le ragioni addotte. E' una distrazione da ciò che è effettivamente necessario", ha continuato, chiedendo la riapertura di tutti i valichi di Gaza e maggiori approvazioni israeliane per le forniture di emergenza.
Il portavoce del dipartimento di Stato americano, Tammy Bruce, ha risposto alle critiche definendole "il colmo dell'ipocrisia". "Il problema era dare aiuti a Gaza e poi improvvisamente ci si è spostati su lamentele sullo stile o sulla natura di chi lo sta facendo", ha detto ai giornalisti.