PARIGI – Da quando è arrivato all’Eliseo, Emmanuel Macron è nel mirino di una macchina del fango che prende di mira la sua vita privata, con teorie cospirazioniste, video decontestualizzati, allusioni sessiste, accuse deliranti. Una campagna di discredito che si muove tra social network e media ostili, alimentata da ambienti estremisti e canali complottisti. Durante il suo viaggio a Kiev, una sem…