Oggi o domani spero di fare un annuncio sugli ostaggi. E se non domani, dopodomani». A prenderlo alla lettera, si direbbe che Netanyahu stia ancora una volta facendo ciò che gli riesce meglio: procrastinare, rimestare e rimandare a tempo indefinito. E tuttavia ai tavoli del Cairo e di Doha, dove a rilento procede la trattativa Israele-Hamas, qualcosa si sta muovendo. Lo dimostrano le voci che si…