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Starship, fallisce anche il nono test. Ma Musk rilancia il “sogno” marziano

(reuters)

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Il razzo di SpaceX supera i precedenti punti critici ma perde il controllo a mezz’ora dal lancio. Annullato anche il test di rilascio di satelliti Starlink
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Starship, il colossale razzo spaziale di SpaceX alto 123 metri e destinato, secondo i piani di Elon Musk, a portare l’umanità su Marte, ha fallito anche il suo nono volo di prova. Il razzo è decollato nella serata del 27 maggio dal sito texano di Starbase, superando per la prima volta alcune fasi che in passato erano terminate con esplosioni spettacolari. Ma l’esito è stato comunque negativo: dopo circa 30 minuti di volo, la navicella ha iniziato a ruotare su sé stessa a causa di una perdita di carburante, perdendo l’orientamento e costringendo la torre di controllo ad anticipare il rientro in atmosfera. L’impatto nell’Oceano Indiano, a circa 60 chilometri dalla Terra, è stato definito “incontrollato” da SpaceX.

Il test aveva obiettivi ambiziosi: volare per …

Starship, il colossale razzo spaziale di SpaceX alto 123 metri e destinato, secondo i piani di Elon Musk, a portare l’umanità su Marte, ha fallito anche il suo nono volo di prova. Il razzo è decollato nella serata del 27 maggio dal sito texano di Starbase, superando per la prima volta alcune fasi che in passato erano terminate con esplosioni spettacolari. Ma l’esito è stato comunque negativo: dopo circa 30 minuti di volo, la navicella ha iniziato a ruotare su sé stessa a causa di una perdita di carburante, perdendo l’orientamento e costringendo la torre di controllo ad anticipare il rientro in atmosfera. L’impatto nell’Oceano Indiano, a circa 60 chilometri dalla Terra, è stato definito “incontrollato” da SpaceX.

Il test aveva obiettivi ambiziosi: volare per circa 90 minuti, compiere mezzo giro del pianeta e ammarare nell’Oceano Indiano. Era previsto anche il primo tentativo di rilascio simulato di satelliti Starlink, operazione però interrotta dopo che il portellone di carico è stato richiuso senza completare il rilascio.

Anche il primo stadio, il Super Heavy Booster, riutilizzato per la prima volta, non è riuscito a completare la discesa controllata nel Golfo del Messico: i contatti si sono interrotti e si presume sia precipitato in mare.

Eppure, secondo Elon Musk, l’amministratore delegato di SpaceX, il test segna comunque un passo avanti: “La Starship ha raggiunto il limite di spegnimento previsto per i motori, un grande miglioramento rispetto all’ultimo volo. Inoltre, non c'è stata alcuna perdita significativa di scudi termici durante la salita”, ha scritto su X. Musk ha anche annunciato un’accelerazione del programma: “Ora abbiamo molti dati utili da analizzare. La cadenza di lancio per i prossimi tre voli sarà più rapida, circa uno ogni 3 o 4 settimane”.

Il razzo Starship è al centro della strategia spaziale americana: selezionato dalla NASA per riportare l’uomo sulla Luna, è il perno del progetto Musk per il trasporto interplanetario. Ma la strada verso Marte resta lunga, complessa e disseminata di ostacoli tecnici. Dopo tre fallimenti consecutivi, SpaceX punta ora sulla frequenza dei test per accelerare i progressi.

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