La sigaretta in spiaggia. Quella al parco. E anche quella accesa aspettando che i figli escano da scuola. Adieu! Dal primo luglio la Francia dirà basta: sarà vietato fumare in tutti quei luoghi pubblici frequentati dai più piccoli. “Dove ci sono bambini il tabacco deve sparire. Dal primo luglio spiagge, parchi e giardini pubblici, aree scolastiche, pensiline degli autobus e impianti sportivi saranno spazi liberi dal fumo in tutta la Francia”, ha dichiarato Catherine Vautrin, ministra del Lavoro, della Salute, della Solidarietà e della Famiglia, in un'intervista al quotidiano Ouest-France. Il mancato rispetto del divieto "può comportare una multa da 135 euro", ha affermato la ministra, sottolineando che la libertà di fumare "finisce dove inizia il diritto dei bambini a respirare aria pulita". Anche le scuole medie e superiori sono interessate, in particolare per impedire "agli studenti di fumare davanti ai loro istituti". Tuttavia il divieto non si applica alle terrazze dei bar e nemme…
La sigaretta in spiaggia. Quella al parco. E anche quella accesa aspettando che i figli escano da scuola. Adieu! Dal primo luglio la Francia dirà basta: sarà vietato fumare in tutti quei luoghi pubblici frequentati dai più piccoli. “Dove ci sono bambini il tabacco deve sparire. Dal primo luglio spiagge, parchi e giardini pubblici, aree scolastiche, pensiline degli autobus e impianti sportivi saranno spazi liberi dal fumo in tutta la Francia”, ha dichiarato Catherine Vautrin, ministra del Lavoro, della Salute, della Solidarietà e della Famiglia, in un'intervista al quotidiano Ouest-France. Il mancato rispetto del divieto "può comportare una multa da 135 euro", ha affermato la ministra, sottolineando che la libertà di fumare "finisce dove inizia il diritto dei bambini a respirare aria pulita". Anche le scuole medie e superiori sono interessate, in particolare per impedire "agli studenti di fumare davanti ai loro istituti". Tuttavia il divieto non si applica alle terrazze dei bar e nemmeno alle sigarette elettroniche.
Fumare in Francia
La norma fa parte di misure annunciate nel 2023 dal ministro della Salute dell’epoca, Aurélien Rousseau, con l’ambizione di "affrontare la sfida di una generazione libera dal tabacco entro il 2032". "Offrire una pausa dal fumo, proteggere dal fumo passivo, impedire ai giovani di ricorrere al tabacco per imitazione... La diffusione di questi spazi rappresenta un tema enorme per la salute pubblica", ha festeggiato la Lega contro il cancro.
In Francia 1.600 comuni avevano volontariamente già esteso la proibizione nei luoghi pubblici a parchi, spiagge, piste da sci e scuole, 7mila aree in tutto, nell'ambito di esperimenti locali sostenuti dalla Lega contro il cancro. E un sondaggio rileva che il 62 per cento dei francesi sarebbe favorevole alla misura. Nel Paese il fumo causa 75mila morti all'anno e, secondo l'Osservatorio delle droghe e dei comportamenti di dipendenza, costa alla società 156 miliardi di euro all'anno (per morti, qualità della vita e produttività, spesa pubblica per la prevenzione, la repressione e l’assistenza), mentre l’alcol si ferma a 102 miliardi.
La ministra Vautrin ha escluso per il momento aumenti delle tasse sul tabacco e le sigarette, ma non ritiene impossibile arrivare al divieto di fumo per i minorenni. Vorrebbe inoltre “abbassare il livello di nicotina consentito in questi prodotti” e “ridurre il numero di aromi”. Nell’ultimo anno, in Francia, la vendita del tabacco è crollata dell’11 per cento, e quella delle sigarette del 12,3%. Si tratta di un calo che va avanti ormai da anni: ormai meno di un quarto dei maggiorenni francesi dichiara di fumare quotidianamente, in quello che è il livello più basso mai registrato.
Cosa sta cambiando in Europa
Il trend ormai è continentale. A fine dicembre la Commissione europea ha lanciato una nuova raccomandazione che prevede una stretta sul fumo anche all'aperto, un testo non vincolante per gli Stati ma che resta altamente simbolico per arrivare a creare una generazione “tobacco-free” in cui fumi, entro il 2040, meno del 5 per cento della popolazione della Ue.In questi stessi giorni la Spagna, come ha annunciato la ministra della Salute Monica García, vuole estendere il divieto alle terrazze dei ristoranti e alle aree esterne dei bar - includendo anche le sigarette elettroniche. Finora solo la Svezia è arrivata in Europa a una simile proibizione, che ovviamente è malvista dai ristoratori. Ma anche il governo laburista britannico sta da tempo pensando a norme più severe e intanto, dal primo giugno, bandisce la vendita di sigarette elettroniche usa e getta. Mentre in Italia l’avanguardia è rappresentata da Milano, dove da gennaio il Comune ha introdotto il divieto di fumo all’aperto se si è a meno di dieci metri dagli altri.