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Stati Uniti, Musk sotto l’effetto di droghe psichedeliche durante la campagna elettorale di Trump

(reuters)
Secondo le rivelazioni del New York Times, ketamina e altre sostanze sono state il carburante che hanno permesso al miliardario di passare da un evento all’altro, saltare come una falena impazzita e postare in modo ossessivo su X per notti intere
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NEW YORK – Durante il suo tour di campagna elettorale a favore di Donald Trump, il miliardario sudafricano Elon Musk era sempre fatto di ketamina e sostanze psichedeliche al punto da avere avuto problemi alla vescica, come succede consumatori cronici. La rivelazione è del New York Times, secondo il quale il maggior donatore del tycoon girava con venti tipi differenti di pillole, tra cui l’Adderall, stimolatore utilizzato per il disturbo da deficit di attenzione, iperattività e narcolessia, il bisogno incontrollato di dormire in pieno giorno.

I farmaci sono stati il carburante che avevano permesso a Musk di passare da un evento all’altro, saltare come una falena impazzita e postare in modo ossessivo su X per notti intere. Tutti effetti che i suoi fans hanno scambiato per i tratti del genio incompreso. Secondo il New York Times anche il suo farfugliare alla convention Repubblicana di febbraio e quel saltare con la maglietta a scoprire la pancia potrebbero essere stati i risultati dello…

NEW YORK – Durante il suo tour di campagna elettorale a favore di Donald Trump, il miliardario sudafricano Elon Musk era sempre fatto di ketamina e sostanze psichedeliche al punto da avere avuto problemi alla vescica, come succede consumatori cronici. La rivelazione è del New York Times, secondo il quale il maggior donatore del tycoon girava con venti tipi differenti di pillole, tra cui l’Adderall, stimolatore utilizzato per il disturbo da deficit di attenzione, iperattività e narcolessia, il bisogno incontrollato di dormire in pieno giorno.

I farmaci sono stati il carburante che avevano permesso a Musk di passare da un evento all’altro, saltare come una falena impazzita e postare in modo ossessivo su X per notti intere. Tutti effetti che i suoi fans hanno scambiato per i tratti del genio incompreso. Secondo il New York Times anche il suo farfugliare alla convention Repubblicana di febbraio e quel saltare con la maglietta a scoprire la pancia potrebbero essere stati i risultati dello stato psichedelico in cui era finito. Una ricostruzione che lui ha smentito durante la sua ultima conferenza stampa alla Casa Bianca dopo aver annunciato le sue dimissioni.

Nel frattempo Musk, 53 anni, ha svolto un ruolo di primo piano nel governo, violando il protocollo che vieta l’uso di stupefacenti a chi svolge funzioni pubbliche: il miliardario ha distrutto la vita a centinaia di migliaia di dipendenti pubblici, licenziati in tronco dal suo braccio armato, il Doge, acronimo che sta per dipartimento per l’Efficienza governativa. Ha tentato di comprare un’elezione in Wisconsin, mettendo venti milioni di dollari nella campagna di un candidato conservatore alla Corte suprema statale, rivolto saluti nazisti in eventi pubblici, insultato ministri del governo Trump. Nel giro di pochi mesi è diventato padre da due donne diverse.

Mercoledì sera il miliardario proprietario del social X, della compagnia aerospaziale SpaceX e di veicoli elettrici Tesla, aveva annunciato la sua uscita dalla politica, prima che uscisse la storia della sua tossicodipendenza. “Poiché - ha scritto ai suoi 220 milioni di follower - il mio periodo programmato come dipendente speciale del governo giunge al termine, desidero ringraziare il presidente Donald Trump per l’opportunità di ridurre le spese inutili”. “La missione del Doge - ha aggiunto - si rafforzerà sempre di più con il tempo, fino a diventare uno stile di vita all’interno del governo”.

Un anno fa il Wal Street Journal aveva rivelato la storia della sua dipendenza dalla ketamina, un analgesico allucinogeno usato anche in ambito veterinario. Musk aveva spiegato di aver usato il farmaco per curare la depressione. “Non mi drogo”, aveva assicurato, nonostante i rumor sull’uso di Ecstasy e funghi allucinogeni durante le feste private. Uno stile di vita non secondario alle sorti degli Stati Uniti: come grande committente di lavori per il governo, attraverso SpaceX, il miliardario deve garantire che i suoi dipendenti non facciano uso di stupefacenti. E, naturalmente, neanche il capo. Già in passato il miliardario era stato messo sull’avviso dal governo.

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