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Regno Unito, Farage come Trump: “Accetterò le criptovalute per finanziare la mia campagna elettorale"

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Il leader di Reform di Uk vuole tagliare al 10% le tasse sulle plusvalenze ricavate dalle criptovalute e creare una “riserva digitale” presso la Banca d’Inghilterra: “Se sarò eletto, Londra diventerà uno dei centri mondiali di valute digitali”
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LONDRA – Nigel Farage fa un’altra mossa alla Trump: ha annunciato che il suo partito, Reform Uk, accetterà donazioni in forma di criptovalute, imitando la decisione presa dal tycoon americano lo scorso anno durante la raccolta fondi per la campagna presidenziale. “Reform sarà il primo partito britannico ad accettare donazioni in Bitcoin”, ha detto Farage a un convegno di operatori di criptovalute a Las Vegas e ha promesso di fare di Londra “uno dei centri mondiali di valute digitali”, se sarà eletto primo ministro alle prossime elezioni.

L’appuntamento con le urne, beninteso, è ancora lontano quattro anni, ma il leader populista inglese ha già presentato un progetto di legge da presentare in Parlamento quando diventerà eventualmente capo del governo: “Dobbiamo riconoscere che le criptovalute come Bitcoin sono destinate a rimanere nelle nostre vite”, ha affermato, impegnandosi a lanciare una “cripto rivoluzione” nel Regno Unito. Fra le controverse proposte del disegno di legge c’è quel…

LONDRA – Nigel Farage fa un’altra mossa alla Trump: ha annunciato che il suo partito, Reform Uk, accetterà donazioni in forma di criptovalute, imitando la decisione presa dal tycoon americano lo scorso anno durante la raccolta fondi per la campagna presidenziale. “Reform sarà il primo partito britannico ad accettare donazioni in Bitcoin”, ha detto Farage a un convegno di operatori di criptovalute a Las Vegas e ha promesso di fare di Londra “uno dei centri mondiali di valute digitali”, se sarà eletto primo ministro alle prossime elezioni.

L’appuntamento con le urne, beninteso, è ancora lontano quattro anni, ma il leader populista inglese ha già presentato un progetto di legge da presentare in Parlamento quando diventerà eventualmente capo del governo: “Dobbiamo riconoscere che le criptovalute come Bitcoin sono destinate a rimanere nelle nostre vite”, ha affermato, impegnandosi a lanciare una “cripto rivoluzione” nel Regno Unito. Fra le controverse proposte del disegno di legge c’è quella di tagliare dall’attuale 24 al 10 per cento le tasse sulle plusvalenze ricavate dalle criptovalute e la creazione di una “riserva digitale” presso la Banca d’Inghilterra. Il governo laburista vuole invece regolamentare il settore, sostenendo che le criptovalute sono un investimento “rischioso come il gioco d’azzardo” per i risparmiatori.

A Las Vegas, viceversa, Farage ha espresso ammirazione per l’entusiastico sostegno dato da Trump alle criptovalute, ignorando le accuse di conflitto di interessi rivolte dall’opposizione democratica al capo della Casa Bianca per averne lanciate due con il proprio nome. L’ex-leader della Brexit ha uno stretto rapporto con il presidente americano, del quale si considera il discepolo politico in Gran Bretagna.

Dopo avere ottenuto per la prima volta un seggio al Parlamento di Westminster per sé e per altri quattro deputati del suo partito alle elezioni legislative del 2024, Farage ha ottenuto larghi consensi nel voto amministrativo che si è svolto in parte dell’Inghilterra a maggio: le proiezioni su quei risultati parziali gli hanno assegnato il 30 per cento su base nazionale, davanti al Labour con il 20, ai liberaldemocratici con il 17, ai conservatori con il 15 e ai Verdi con l’11. Dati che hanno spaventato i partiti tradizionali e galvanizzato Reform, al punto che il suo leader si comporta già come un futuro premier.

Ma il voto amministrativo si è tenuto con il sistema proporzionale, mentre alle politiche vige il sistema maggioritario, che tende a penalizzare i piccoli partiti; e potrebbe essere difficile mantenere l’attuale vantaggio in proiezioni o sondaggi, avverte il Financial Times, quando manca così tanto tempo alle elezioni per conquistare Downing Street. Il cui odierno inquilino, il primo ministro laburista Keir Starmer, questa settimana ha messo in guardia il Paese dal fidarsi dei rivoluzionari progetti finanziari di Farage, paragonandolo a Liz Truss, la leader dei conservatori che nel 2022 è stata premier soltanto per tre settimane, dopodiché dovette dimettersi in fretta e furia perché le sue ricette stavano portando il Regno Unito in bancarotta.

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