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Francia, due morti, 200 feriti e oltre 500 arresti: la festa per il Psg diventa guerriglia urbana

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Vetrine sfondate, negozi saccheggiati, bidoni e auto in fiamme: è il bilancio provvisorio del ministero dell’Interno dopo i disordini esplosi in tutto il Paese, con epicentro a Parigi, per la vittoria nella finale di Champions League
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PARIGI – La storica conquista della Champions League da parte del Paris Saint-Germain si è trasformata in una delle notti più violente degli ultimi anni in Francia. Due morti, oltre 200 feriti, 560 arresti e circa 700 incendi. È il bilancio provvisorio fornito dal ministero dell’Interno dopo i disordini esplosi in tutto il Paese, con epicentro la capitale. Poco dopo l'annuncio della vittoria contro l'Inter, il clima di festa degenera rapidamente in guerriglia urbana. Sugli Champs-Élysées, dove migliaia di tifosi si erano radunati, ci sono ore di caos tra barricate improvvisate, lanci di petardi e razzi fumogeni. Gli agenti rispondono con gas lacrimogeni, granate stordenti e idranti. Il giorno dopo si contano i danni. Vetrine sfondate, negozi saccheggiati, bidoni in fiamme.

Grenoble, auto piomba sulla folla in festa per il PSG: quattro feriti, una donna è grave

Due le vit…

PARIGI – La storica conquista della Champions League da parte del Paris Saint-Germain si è trasformata in una delle notti più violente degli ultimi anni in Francia. Due morti, oltre 200 feriti, 560 arresti e circa 700 incendi. È il bilancio provvisorio fornito dal ministero dell’Interno dopo i disordini esplosi in tutto il Paese, con epicentro la capitale. Poco dopo l'annuncio della vittoria contro l'Inter, il clima di festa degenera rapidamente in guerriglia urbana. Sugli Champs-Élysées, dove migliaia di tifosi si erano radunati, ci sono ore di caos tra barricate improvvisate, lanci di petardi e razzi fumogeni. Gli agenti rispondono con gas lacrimogeni, granate stordenti e idranti. Il giorno dopo si contano i danni. Vetrine sfondate, negozi saccheggiati, bidoni in fiamme.

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Due le vittime accertate. A Parigi, un ragazzo di 23 anni è morto, investito da un’auto lanciata a tutta velocità, probabilmente guidata da tifosi in stato di euforia. Le violenze non si sono limitate alla capitale. A Dax, nella Nuova Aquitania, un diciassettenne è stato ucciso a coltellate in una rissa scoppiata durante i festeggiamenti, mentre a Grenoble, un’auto ha travolto una folla in festa: quattro i feriti, due in gravi condizioni. In Normandia, un agente di polizia è in coma farmacologico dopo essere stato colpito da un petardo.

Il Paris Saint-Germain aveva sognato una notte magica, e sul campo è riuscito a realizzarla. “Qui è il Paradiso”, titola L’Équipe in prima pagina, celebrando il trionfo del club parigino che a Monaco di Baviera ha conquistato per la prima volta nella sua storia la Champions League, travolgendo l’Inter con un clamoroso 5-0. “Un capolavoro per entrare nella leggenda”, scrive Le Figaro, sottolineando la superiorità tecnica e tattica della squadra guidata da Luis Enrique, “il vero artefice di questo trionfo”. Non sono bastati gli appelli alla calma e alla responsabilità dei tifosi, lanciati sia dal presidente del club Nasser Al-Khelaïfi sia da uno dei giocatori simbolo della squadra, Ousmane Dembélé, che alla vigilia della finale avevano esortato a “festeggiare nella gioia, ma senza distruggere”.

A Parigi la prefettura aveva mobilitato oltre 5.000 agenti tra polizia e gendarmeria. Il ministro dell’Interno Bruno Retailleau ha tracciato una netta distinzione tra “i veri tifosi del Psg, entusiasti per lo splendido match della loro squadra”, e quelli che ha definito “barbari venuti per le strade di Parigi a commettere reati e provocare le forze dell’ordine”. E ha aggiunto: “È inaccettabile che non si possa più festeggiare una vittoria senza temere la ferocia di una minoranza di delinquenti che non rispettano nulla”.

Nelle prossime ore Parigi si prepara ad accogliere i suoi eroi. I giocatori del Paris Saint-Germain, insieme a staff tecnico, dirigenti e familiari, atterrano alle 16 all’aeroporto di Roissy Charles-de-Gaulle. Da lì si muoveranno verso il centro della capitale a bordo di due bus per una parata celebrativa lungo gli Champs-Élysées, la prima nella storia del club dopo la conquista della Champions League. Sarà un momento tanto atteso quanto delicato: le autorità hanno stabilito una capienza massima di 110mila persone e predisposto un imponente dispositivo di sicurezza per evitare che i festeggiamenti degenerino, come accaduto nella notte di sabato. Dopo la sfilata, la squadra sarà accolta all’Eliseo, prima di un'ultima celebrazione al Parc des Princes, lo stadio del club.

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