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L’ultima tentazione dei Dem: usare Musk per battere Trump

(agf)
Il deputato della California Ro Khanna lo considera un possibile alleato su temi come la legge di bilancio e l’ambiente
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NEW YORK – Riaprire le braccia a Elon Musk, ora che ha lasciato Trump, e riaccoglierlo come un figliol prodigo, ammesso che lui lo voglia, perché potrebbe diventare un potente alleato su questioni chiave come la legge di bilancio e le politiche ambientaliste. I democratici sono tentati da questa inversione a U, almeno secondo quanto riporta il sito Politico. Infatti lo stesso deputato della California Ro Khanna, secondo alcuni possibile futuro candidato alla Casa Bianca, lo ha ammesso in una mail: «Musk e io abbiamo avuto profondi disaccordi sul suo approccio al Doge, ma su questo tema è corretto. I democratici dovrebbero essere capaci di riconoscerlo».

Elon è un personaggio singolare e imprevedibile, senza parlare dei sospetti generati dagli articoli pubblicati prima dal Wall Street Journal e poi dal New York Times sul suo uso di droghe. Inoltre non è esattamente popolare in questo momento, non solo fra i democratici che gli imputano il ritorno di Trump alla Casa Bianca, ma anch…

NEW YORK – Riaprire le braccia a Elon Musk, ora che ha lasciato Trump, e riaccoglierlo come un figliol prodigo, ammesso che lui lo voglia, perché potrebbe diventare un potente alleato su questioni chiave come la legge di bilancio e le politiche ambientaliste. I democratici sono tentati da questa inversione a U, almeno secondo quanto riporta il sito Politico. Infatti lo stesso deputato della California Ro Khanna, secondo alcuni possibile futuro candidato alla Casa Bianca, lo ha ammesso in una mail: «Musk e io abbiamo avuto profondi disaccordi sul suo approccio al Doge, ma su questo tema è corretto. I democratici dovrebbero essere capaci di riconoscerlo».

Elon è un personaggio singolare e imprevedibile, senza parlare dei sospetti generati dagli articoli pubblicati prima dal Wall Street Journal e poi dal New York Times sul suo uso di droghe. Inoltre non è esattamente popolare in questo momento, non solo fra i democratici che gli imputano il ritorno di Trump alla Casa Bianca, ma anche fra i repubblicani che hanno perso posti di lavoro a causa dei suoi tagli alla spesa statale. Però resta l’uomo più ricco al mondo, o comunque ai vertici della classifica, dotato di un enorme megafono attraverso il social X. In origine votava democratico, ammesso che sia mai stato davvero sincero sulle sue preferenze politiche, e con Tesla era diventato un’icona liberal per il contributo dato alla lotta contro i cambiamenti climatici.

La sua conversione al trumpismo è stata l’effetto combinato di diversi fattori, imprenditoriali e personali. Incluso il fatto che si era sentito snobbato da Biden alla Casa Bianca, e aveva denunciato la cultura woke dopo la lite pubblica con la figlia transgender Vivian.

Venerdì Trump lo ha salutato con tutti gli onori ed entrambi hanno promesso di continuare a collaborare, però nella realtà i motivi di contrasto sono seri e profondi. Oltre all’avversione personale per Sam Altman, preferito dal presidente per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, c’è la questione esplosa in pubblico del «Big Beautiful Bill» per finanziare le attività dello Stato. Parlando con Cbs, Musk l’ha bocciato così: «Penso che una legge possa essere grande, o bella, ma non so se possa essere entrambe le cose». Il primo motivo del disaccordo sta nel fatto che il Doge era stato creato per ridurre le spese statali, ma la finanziaria le aumenta per pagare i tagli alle tasse. Il secondo è che cancella i provvedimenti per l’energia pulita, a cui Elon tiene per motivi personali e imprenditoriali. Secondo Khanna i dem dovrebbero approfittarne, perché sarebbe un alleato molto efficace contro Trump, ammesso che lui voglia e la sua popolarità non sia troppo compromessa per tornare utile.

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