Le forze israeliane confermano di aver allargato l'offensiva di terra nella Striscia di Gaza mentre l'Idf ha emanato un nuovo ordine di evacuazione nell’area di Khan Younis. Un attacco su Jabalia ha provocato la morte di 14 palestinesi, tra loro diversi bambini e donne. Il premier spagnolo Sànchez ha detto: “Bisogna porre fine alla barbarie di Gaza per decenza”
Media: “Frammenti del missile dallo Yemen a sud di Gerusalemme”
La polizia israeliana ha riferito che gli artificieri hanno rivenuto alcuni frammenti del missile balistico lanciato dallo Yemen poi intercettato, nei quartieri a sud di Gerusalemme e in una comunità vicina. "Non sono pervenute segnalazioni di vittime o danni alla proprietà", ha precisato la polizia. Lo riporta Ynet
Sirene di allarme in Israele per un missile dallo Yemen
Le sirene d'allarme sono suonate in diverse zone di Israele in seguito al lancio di un proiettile dallo Yemen. Lo ha riferito l'Idf
Dall’Idf un nuovo ordine di evacuazione per Khan Younis: “Agiremo con forza”
Un nuovo ordine di evacuazione è stato emesso dalle Idf per i palestinesi che vivono nella parte occidentale di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. L'annuncio è stato dato su 'X' dal portavoce in lingua araba delle Idf, il colonnello Avichay Adraee, mentre l'esercito israeliano ha esteso la sua offensiva nell'enclave palestinese. I civili palestinesi sono stati invitati a dirigersi verso ovest, nella zona costiera di Maswasi. "Le Idf agiranno con grande forza nelle aree in cui siete presenti", avverte Adraee
L’Idf impedisce ai media l’ingresso nel villaggio del film premio Oscar
Soldati e poliziotti israeliani hanno impedito a un gruppo di giornalisti stranieri di entrare nel villaggio del regista palestinese premio Oscar Basel Adra che li aveva invitati a farlo. Il suo film 'No Other Land', co-diretto con il regista israeliano Yuval Abraham, racconta la storia dello sfollamento forzato dei palestinesi da Massafer Yatta, un'area di circa 30 chilometri quadrati in Cisgiordania dichiarata zona militare ristretta da Israele negli anni '80. Adra e Abraham avevano invitato i giornalisti a visitare Massafer Yatta, dove sorgono 19 villaggi, dopo diversi episodi di violenza nelle ultime settimane, tra cui incursioni violente di coloni. Quando i cronisti sono arrivati alle porte del villaggio di Tuwani, ad Adra, polizia e soldati israeliani li hanno bloccati spiegando che 24 ore era vietato l'accesso all'insediamento. Stessa sorte è toccata a una delegazione dell'Autorità Palestinese, arrivata poco dopo. Un militare israeliano, che si è rifiutato di dare il suo nome, ha detto all'Afp che le forze di sicurezza sono state dispiegate per "mantenere l'ordine pubblico". Di recente "ci sono stati violenti scontri tra coloni, ebrei, arabi e giornalisti, e per prevenirli abbiamo deciso di non consentire l'ingresso oggi", ha aggiunto. Dura la reazione di due registi. "Questi agenti e soldati, che sono qui oggi per impedire ai media internazionali di entrare, non solo non vengono per prevenire la violenza dei coloni, ma spesso vi partecipano", ha assicurato Abraham. Sulla stessa linea Adra: "Le demolizioni effettuate dai soldati e dalle autorità israeliane contro le nostre case, scuole e proprietà si stanno moltiplicando in modo frenetico", ha sottolineato. Proprio come 'No Other land' ha mostrato al mondo
Il Mit esclude la presidente degli studenti dalla laurea per il discorso pro-Gaza
Il prestigioso Massachusetts Institute of Technology (Mit) ha escluso la presidente degli studenti 2025 dalla cerimonia di laurea dopo un suo discorso pro-Gaza. Megha Vemuri ha spiegato alla Cnn che i vertici dell'università le hanno comunicato che non le sarebbe stato consentito partecipare venerdì alla cerimonia di consegna dei diplomi e che le era anche impedito accedere al campus fino alla conclusione dell'evento. Vemuri era tra gli oratori alla cerimonia di apertura OneMit il giorno precedente a Cambridge, dove è salita sul palco con una kefiah - simbolo di solidarietà pro-palestinese - sulla toga. Ha elogiato i suoi colleghi per aver protestato contro la guerra a Gaza e ha criticato i legami dell'università con Israele, accusando il Mit di complicità nel "genocidio del popolo palestinese". Un portavoce dell'ateneo ha spiegato alla Cnn che la giovane conseguirà comunque la laurea. "Quello con cui mi sto confrontando in questo momento non è assolutamente nulla rispetto al popolo palestinese, e mi impegnerei molto di più se ciò significasse aiutare la loro causa", ha aggiunto Vemuri
L’Onu: inchiesta indipendente sui morti al centro di distribuzione aiuti
Il segretario delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha chiesto un'indagine indipendente sull'uccisione di decine di palestinesi nei pressi di un centro di distribuzione degli aiuti umanitari sostenuto dagli Stati Uniti a Gaza, dopo che i soccorritori hanno attribuito le morti al fuoco israeliano e l'esercito ha negato qualsiasi coinvolgimento. L'agenzia di protezione civile di Gaza ha dichiarato che gli spari israeliani hanno ucciso almeno 31 persone e ne hanno ferite 176 vicino al centro di distribuzione degli aiuti umanitari nella città meridionale di Rafah, con foto dell'AFP che mostrano civili sul posto che portano via i corpi e medici degli ospedali vicini che segnalano una valanga di feriti da arma da fuoco.
L'esercito israeliano, tuttavia, ha negato che le sue truppe abbiano sparato contro i civili all'interno o nei dintorni del centro, e sia esso stesso che l'amministratore del centro di distribuzione degli aiuti umanitari hanno accusato Hamas di diffondere false voci. "Sono sconvolto dalle notizie di palestinesi uccisi e feriti mentre cercavano aiuti a Gaza ieri.
I soldati israeliani fermano un tour per i media organizzato dai registi del film “No Other Land”
I soldati israeliani hanno impedito ai giornalisti di entrare nei villaggi della Cisgiordania durante un tour organizzato dai registi del film premio Oscar "No Other Land". I registi del film, incentrato sugli attacchi dei coloni israeliani contro i palestinesi nei territori occupati da Israele, avevano invitato i giornalisti oggi per intervistare i residenti sulla crescente violenza dei coloni nella zona. Uno dei registi del film, che vive nella zona, ha affermato che l'esercito ha impedito ai giornalisti di entrare in due villaggi palestinesi che speravano di visitare. Un altro co-regista ha pubblicato un video che sembrava mostrare i soldati dire loro che la strada era sbarrata. L'esercito israeliano non ha risposto immediatamente alla richiesta di un commento.
Le Idf: “Allargata l’offensiva di terra a Gaza”
Le forze israeliane (Idf) confermano di aver allargato l'offensiva di terra nella Striscia di Gaza. "Nelle ultime 24 ore le truppe hanno ampliato le manovre di terra, eliminato terroristi e distrutto molti depositi di armi e infrastrutture del terrore, sia in superficie che sotterranee". Le Idf confermano anche operazioni dell'Aeronautica militare contro decine di obiettivi nella Striscia di Gaza, teatro delle operazioni delle Idf contro Hamas dall'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele.
Guterres: sconvolto dalle notizie di palestinesi morti e feriti. Inaccettabile che rischino la vita per procurarsi cibo
"Sono sconvolto dalle notizie di palestinesi morti e feriti mentre ieri cercavano aiuti a Gaza. E' inaccettabile che i palestinesi rischino la vita per procurarsi cibo". E' quanto afferma il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che chiede un'indagine "immediata" e "indipendente" su quanto avvenuto affinché "i responsabili ne rispondano". "Israele ha obblighi chiari, in base al diritto internazionale umanitario, di accettare e facilitare la distribuzione di aiuti umanitari - aggiunge - Va ripristinato immediatamente l'ingresso senza impedimenti di assistenza su scala tale da soddisfare i bisogni enormi a Gaza". "L'Onu deve poter lavorare in sicurezza e in condizioni di pieno rispetto dei principi umanitari - ribadisce - Continuo a chiede un cessate il fuoco immediato, permanente e sostenibile. Tutti gli ostaggi devono essere rilasciati immediatamente e senza condizioni. E' l'unico modo per garantire la sicurezza di tutti". "Non esiste una soluzione per il conflitto", rimarca.
Sánchez: “Poniamo fine alla barbarie di Gaza per decenza”
Dopo lo smantellamento dell'ultimo ospedale operativo nel nord della Striscia, il premier spagnolo Pedro Sánchez ha fatto oggi appello a porre fine alla "barbarie" a Gaza "per umanità, per decenza, per giustizia". Nel suo intervento all'inaugurazione dell'ampliamento dell'Ospedale Universitario di Melilla, l'enclave spagnola in Marocco, Sánchez ha fatto proprie le parole di Papa Leone XIV, che la scorsa settima aveva condannato: "da Gaza si eleva sempre più intensamente verso il cielo il pianto di madri e padri che sostengono i corpi senza vita dei propri figli". Il capo del governo spagnolo, citato dall'emittente pubblica Tve, ha sottolineato l'importanza simbolica di inaugurare un ospedale in un momento in cui "i telegiornali aprono ogni giorno con le immagini di ospedali in rovina, distrutti dalle bombe, come sta avvenendo a Gaza". E ha ricordato lo smantellamento ieri dell'ultimo centro sanitario operativo nel nord della Striscia, che continuava a funzionare "grazie al coraggio di un pugno di professionisti". Sanchez ha deplorato la morte di centinaia di medici e infermieri "per non lasciare dietro i propri pazienti", sottolineando che "sono morti letteralmente abbracciati ai civili ai quali fino alla fine volevano salvare la vita".
"Credo che a una cosa del genere dovremmo dare la rilevanza che merita", ha anche detto il leader socialista. "Per questo, oggi più che mai con emozione, ritengo necessario onorare la loro memoria in questo evento che ha luogo sulle sponde dello stesso mare che unisce la Palestina con la Spagna", il Mediterraneo, ha concluso.
Attacco israeliano su Jabaliya: 14 morti. Molti sono bambini
Un attacco israeliano su un edificio residenziale nella Striscia di Gaza ha ucciso 14 persone, per lo più donne e bambini, secondo fonti sanitarie. Gli ospedali Shifa e al-Ahli hanno confermato il bilancio delle vittime dell'attacco di lunedì nel campo profughi di Jabaliya, affermando che tra le vittime ci sono cinque donne e sette bambini. Non ci sono stati commenti immediati da parte dell'esercito israeliano. L'esercito israeliano non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento. Israele afferma di prendere di mira solo i militanti e di cercare di evitare di colpire i civili. Attribuisce le morti dei civili ad Hamas perché il gruppo militante è trincerato in aree popolate.