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“Biden morto nel 2020, al suo posto un clone”. Sui social Trump rilancia la bufala

(reuters)

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Su Truth il presidente condivide un post complottista secondo cui il suo predecessore sarebbe stato giustiziato e poi sostituito
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NEW YORK – Joe Biden era stato giustiziato nel 2020 e rimpiazzato da un clone. A tanto è arrivato il disprezzo di Donald Trump per il suo predecessore, che sul suo social Truth ha rilanciato senza commenti il messaggio di un utente su questa teoria cospirativa. Non è solo colore o follia: il capo della Casa Bianca resta convinto di essere stato truffato alle elezioni perse nel 2020, e ora vuole aprire un’inchiesta sulla decadenza fisica e mentale di chi lo aveva battuto, per dimostrare che i collaboratori più stretti lo sapevano e hanno gestito la presidenza al suo posto.

«Non esiste Joe Biden - giustiziato nel 2020. Cloni, controfigure ed entità di ingegneria robotica senza anima e mente sono ciò che vedete. I democratici non conoscono la differenza». Così recita il messaggio di @llijh, accompagnato da una foto abbastanza giovanile di Trump che fa con le dita il segno della vittoria. Il presidente lo ha rilanciato, senz…

NEW YORK – Joe Biden era stato giustiziato nel 2020 e rimpiazzato da un clone. A tanto è arrivato il disprezzo di Donald Trump per il suo predecessore, che sul suo social Truth ha rilanciato senza commenti il messaggio di un utente su questa teoria cospirativa. Non è solo colore o follia: il capo della Casa Bianca resta convinto di essere stato truffato alle elezioni perse nel 2020, e ora vuole aprire un’inchiesta sulla decadenza fisica e mentale di chi lo aveva battuto, per dimostrare che i collaboratori più stretti lo sapevano e hanno gestito la presidenza al suo posto.

«Non esiste Joe Biden - giustiziato nel 2020. Cloni, controfigure ed entità di ingegneria robotica senza anima e mente sono ciò che vedete. I democratici non conoscono la differenza». Così recita il messaggio di @llijh, accompagnato da una foto abbastanza giovanile di Trump che fa con le dita il segno della vittoria. Il presidente lo ha rilanciato, senza aggiungere altro. Quando Biden ha rivelato la diagnosi di cancro alla prostata, il successore ha pubblicato un messaggio di auguri insieme alla first lady Melania, ma la solidarietà si è fermata a quell’atto formale. E qualche giorno fa Donald ha invitato gli americani a non provare troppa compassione, perché Joe «è una persona malvagia».


Trump ripete in ogni occasione l’accusa che le elezioni del 2020 sono state truccate, nonostante tutto provi il contrario, ma adesso il nuovo fronte di attacco sono diventate proprio le condizioni fisiche del rivale, e soprattutto la decadenza mentale durante il mandato, descritta in diversi libri. Trump pensa che Biden non fosse in grado di governare e che al suo posto lo abbiano fatto la moglie Jill e i consiglieri più stretti, ad esempio usando una penna automatica per firmare tutti i provvedimenti a sua insaputa. I repubblicani vogliono aprire un’inchiesta modello Watergate e chiedono che la stessa ex first lady venga a testimoniare su cosa sapeva e come si è comportata. Trump, durante la conferenza stampa di Musk, ha detto che è triste contemplare una simile scena, ma non ha preso le distanze da chi la auspica. Dopo di che ha rilanciato sul social la teoria cospirativa del clone. Lo scopo è duplice: come prima cosa, cerca di screditare il predecessore per vendicare la sconfitta del 2020; ma i repubblicani sperano abche che le rivelazioni su questo presunto imbroglio danneggino così tanto i democratici da far perdere loro anche le prossime elezioni.

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