Caso Maddie, riaperte le ricerche in Portogallo: corsa prima del rilascio del sospettato Brückner
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Nuove, imponenti ricerche nel nome di Maddie McCann, la bambina inglese di tre anni scomparsa nel maggio 2007 da un resort turistico in Algarve, in Portogallo. Non se ne vedevano di simili proporzioni da almeno due anni, o forse dal 2008. Ma gli inquirenti tedeschi non hanno tempo da perdere: vogliono trovare almeno una traccia di Maddie, prima che il massimo sospettato, il tedesco Christian Brückner, esca di prigione, forse già il prossimo settembre.
Da stamattina, trenta poliziotti tedeschi insieme ad esperti della scientifica stanno scandagliando un’area di circa 40 chilometri quadrati, che parte da Praia da Luz e si inoltra fino ad Atalaia, nel distretto di Lagos. Vent’anni fa, Brückner viveva nei paraggi, in alcune baracche: uno sbandato senza fissa dimora che talvolta lavorava come cameriere, ma che spesso si abbandonava a furti, spaccio, truffe e altri reati, anche sessuali. Le ricerche dureranno giorni e, a quanto pare, si concentreranno su pozzi, rovine di edifi…
LONDRA - Nuove, imponenti ricerche nel nome di Maddie McCann, la bambina inglese di tre anni scomparsa nel maggio 2007 da un resort turistico in Algarve, in Portogallo. Non se ne vedevano di simili proporzioni da almeno due anni, o forse dal 2008. Ma gli inquirenti tedeschi non hanno tempo da perdere: vogliono trovare almeno una traccia di Maddie, prima che il massimo sospettato, il tedesco Christian Brückner, esca di prigione, forse già il prossimo settembre.
Da stamattina, trenta poliziotti tedeschi insieme ad esperti della scientifica stanno scandagliando un’area di circa 40 chilometri quadrati, che parte da Praia da Luz e si inoltra fino ad Atalaia, nel distretto di Lagos. Vent’anni fa, Brückner viveva nei paraggi, in alcune baracche: uno sbandato senza fissa dimora che talvolta lavorava come cameriere, ma che spesso si abbandonava a furti, spaccio, truffe e altri reati, anche sessuali. Le ricerche dureranno giorni e, a quanto pare, si concentreranno su pozzi, rovine di edifici abbandonati, cisterne e altri bacini idrici. L’uomo, che oggi ha 48 anni, si aggirava spesso anche intorno alla diga locale di Arade, che lui definiva “il mio paradiso”.
Christian Brückner
Gli inquirenti tedeschi, guidati dal procuratore capo Hans Christian Wolters, sono convinti che Brückner abbia rapito e ucciso la bambina inglese, svanita dal suo appartamento la sera del 3 maggio 2007, mentre i genitori Gerry e Kate McCann erano a cena nel ristorante del resort “Luz Ocean Club” a Praia con alcuni amici. Ma sinora non sono riusciti a trovare alcuna prova a sostegno della loro tesi, mentre lui ha sempre negato tutto. Questa potrebbe essere la loro ultima opportunità per dimostrare di avere ragione. Perché Brückner è sì al momento in carcere in Germania, in Bassa Sassonia, ma per un altro reato: lo stupro di una 72enne americana, violentata durante un furto nel suo appartamento, sempre in Algarve, nel 2005. L’uomo sta finendo di scontare la condanna per questo crimine e, in teoria, sarà un uomo libero il prossimo settembre: “Potrebbe essere l’ultima opportunità per incastrare Brückner”, dice una fonte giudiziaria al Telegraph.
Nel frattempo, i magistrati tedeschi stanno cercando di guadagnare altro tempo ritardando di qualche mese il rilascio di Brückner. Ovvero, procrastinandolo almeno fino a inizio 2026, a causa di una vecchia multa da 1446 euro non pagata dall’uomo. Questi inoltre, nel marzo 2024, avrebbe anche insultato una guardia carceraria donna nella prigione di Sehnde, e ciò potrebbe tenerlo per un ulteriore mese dietro le sbarre.
Lo scorso ottobre Brückner, arrestato a Milano nel 2020 dopo una lunga latitanza, era già stato assolto da accuse di stupro e violenza sessuale dalla corte di Braunschweig, in un processo slegato dal caso di Maddie, per presunte violenze risalenti a un periodo di tempo dal 2000 al 2017, sempre in Portogallo. A denunciarlo allora era stata una donna irlandese, Hazel Behan, che aveva raccontato ai giudici di essere stata stuprata da un uomo mascherato nel 2004 in Portogallo, quando lei aveva 20 anni. Tra le varie accuse, un altro testimone aveva inoltre confessato di essere entrato furtivamente in un alloggio di Brückner nell’Algarve, dove avrebbe trovato “alcuni filmati in cui l'uomo violentava una ragazzina e poi una donna tra i 70 e gli 80 anni”.
Sempre lo scorso autunno, Laurentiu Codin, ex compagno di cella di Christian Brückner in Germania, aveva dichiarato in aula a Braunschweig che quest’ultimo in carcere, nel 2020, gli avrebbe fatto una confessione. Ovvero, secondo il suo resoconto, di aver rapito una bambina proprio nel 2007 da un appartamento in Portogallo dove era entrato per rubare e di essere fuggito con lei. Non solo. Sempre stando alla versione di Codin, all’epoca Brückner gli avrebbe chiesto se “il Dna di alcune ossa fosse rintracciabile sottoterra” e inoltre “il favore di bruciargli il suo rifugio, una volta rilasciato”. Affermazioni che però sinora non hanno avuto alcun riscontro fattuale e che sono state smentite dagli avvocati di Brückner.