GERUSALEMME – Per la famiglia di Adam, l’11 giugno è lontanissimo. Anche perché teme che l’ospedale Nasser dove il ragazzino di undici anni è ricoverato, e dove da due settimane vive la madre Alaa, possa essere evacuato, o peggio. «Il Nasser è dentro la zona rossa sottoposta a ordine di sfollamento», spiega a Repubblica la zia di Adam, Nashwa al-Najjar. «Dovevo andare lì a dare il cambio ad Alaa …