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Mosca, British Council “indesiderato” e messo al bando: “Copertura per operazioni di spionaggio”

L'edificio che ospita la sede del British Council a Mosca (reuters)

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Per la procura, l’ente promuoverebbe gli “interessi britannici” e il “movimento Lgbt”. Individuati e ammoniti 15 docenti universitari che collaboravano con l’ente benefico
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Anche il British Council finisce sotto la scure della procura generale russa: l’ente di beneficenza britannico è stato dichiarato organizzazione “indesiderata”, etichetta che ne vieta ogni attività nella Federazione ed espone a processi penali i dipendenti, finanziatori e collaboratori russi.

L’Fsb, il servizio di sicurezza federale, il principale successore del Kgb sovietico, ha inoltre accusato l’intelligence britannica di aver usato l’organizzazione come copertura per indebolire la Russia e affermato di aver identificato docenti di importanti università in quattro regioni che avevano collaborato con l’ente benefico con sede a Londra.

Ulteriore riprova che, con l’intensificarsi del conflitto in Ucraina, e nel contesto di un timido riavvicinamento tra Mosca e Washington, è ora la Gran Bretagna a essere considerata il “nemico numero uno” dai funzionari russi.

Che cos’è il British Council

Fondato nel 1934, col nome originario di Comitato Britannico per le Relazioni con gli Altri Paesi,…

Anche il British Council finisce sotto la scure della procura generale russa: l’ente di beneficenza britannico è stato dichiarato organizzazione “indesiderata”, etichetta che ne vieta ogni attività nella Federazione ed espone a processi penali i dipendenti, finanziatori e collaboratori russi.

L’Fsb, il servizio di sicurezza federale, il principale successore del Kgb sovietico, ha inoltre accusato l’intelligence britannica di aver usato l’organizzazione come copertura per indebolire la Russia e affermato di aver identificato docenti di importanti università in quattro regioni che avevano collaborato con l’ente benefico con sede a Londra.

Ulteriore riprova che, con l’intensificarsi del conflitto in Ucraina, e nel contesto di un timido riavvicinamento tra Mosca e Washington, è ora la Gran Bretagna a essere considerata il “nemico numero uno” dai funzionari russi.

Che cos’è il British Council

Fondato nel 1934, col nome originario di Comitato Britannico per le Relazioni con gli Altri Paesi, fu il British Council è «un ente di beneficenza britannico governato dalla Carta Reale», guidata da Re Carlo III. Presente in oltre cento Paesi, si definisce «organizzazione internazionale del Regno Unito per le relazioni culturali e le opportunità educative» e afferma di «sostenere la pace e la prosperità costruendo legami, comprensione e fiducia tra le persone nel Regno Unito e nei Paesi di tutto il mondo».

Le accuse di Mosca

Per la procura russa, invece, «posizionandosi come struttura indipendente», la ong svolge «tutto il suo lavoro in conformità con le priorità del governo britannico ed è finanziata dal ministero degli Esteri britannico».

«Sotto la maschera di attività educative e culturali e di insegnamento della lingua inglese», i membri del British Council starebbero in realtà «promuovendo interessi a lungo termine e valori britannici», nonché il fantomatico “movimento internazionale Lgbt”, vietato in Russia perché considerato «estremista». E attuerebbero inoltre anche «vari progetti volti a screditare costantemente la politica interna ed estera russa».

Alle accuse della procura, si aggiungono quelle dell’Fsb. Per i servizi di sicurezza russi, il British Council avrebbe persino partecipato a operazioni dei servizi speciali britannici «volte a minare la sovranità di Paesi indipendenti», a tentare di cancellare l'identità russa e sviluppare una rete globale di agenti d'influenza.

«Durante l’indagine, sono stati identificati rappresentanti del corpo docente di importanti università russe che hanno collaborato con la parte britannica a scapito della sicurezza della Federazione Russa». Quindici cittadini russi sono stati ufficialmente ammoniti per la loro collaborazione.

Le “organizzazioni indesiderate”

In Russia sono almeno 229 le organizzazioni messe al bando perché considerate “indesiderate”, etichetta introdotta nel 2015, ma che si è sempre più diffusa alla vigilia e in seguito all’offensiva russa in Ucraina nel tentativo di soffocare qualsiasi voce critica nel Paese.

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