NEW YORK – Dopo la guerra agli immigrati, i partner commerciali e le università americane, Donald Trump ha preso di mira i cittadini di almeno dodici Paesi nel mondo, stravolgendo i piani di vita di migliaia di persone. Il presidente degli Stati Uniti ha firmato un ordine esecutivo con cui ha vietato l’ingresso in Usa ai cittadini di dodici Paesi e imposto restrizioni ad altre sette nazioni. Saranno esenti i possessori di “carta verde”, che dà diritto alla residenza permanente, e gli atleti che parteciperanno alla Coppa del Mondo, in programma il prossimo anno, o alle Olimpiadi di Los Angeles del 2028.
I Paesi colpiti dal divieto sono: Afghanistan, Myanmar, Ciad, Repubblica del Congo, Guinea Equatoriale, Eritrea, Haiti, Iran, Libia, Somalia, Sudan e Yemen. Le restrizioni parziali riguarderanno i viaggiatori in arrivo da Burundi, Cuba, Laos, Sierra Leone, Togo, Turkmenistan e Venezuela. Nell’elenco ci sono Paesi a maggioranza musulmana, come Yemen, Somalia e Iran, e altri dalle relazioni complicate con gli Usa, come Venezuela e Cuba. In Sudan, devastato da due anni di guerra civile, migliaia di persone in fuga speravano di ricominciare una vita in America.
Trump ha parlato di misure decise per questioni di sicurezza interna, citando l’attentato antisemita avvenuto domenica a Boulder, in Colorado, quando un uomo, il cui visto era scaduto a marzo, ha tentato di uccidere i partecipanti a una marcia a favore della liberazione degli ostaggi israeliani in mano ad Hamas. Quindici persone sono rimaste ferite dal lancio di due bombe incendiarie. L’attentatore è egiziano, ma l’Egitto non figura tra i Paesi inclusi nel divieto. Gli afgani saranno quelli che pagheranno il prezzo più alto: molti erano in attesa di lasciare il Paese, dove rischiano la ritorsione del regime talebano per aver collaborato con gli americani. La Somalia è stata definita dalla Casa Bianca un «posto sicuro per i terroristi».
Le relazioni con il Sudan si sono compromesse il mese scorso, quando l’amministrazione americana aveva annunciato sanzioni contro il governo militare che aveva usato armi chimiche nella guerra civile. Ciad ed Eritrea avevano chiesto la rimozione dei soldati americani dal territorio. Quanti saranno i cittadini colpiti non è chiaro: nell’ultimo anno sono stati emessi 126 mila visti per i viaggiatori provenienti dai dodici Paesi.