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Da Miami a Giacarta, le città costiere stanno affondando a una velocità preoccupante

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Lo studio dell’Università tecnologica di Singapore indica 48 aree urbane, in cui vivono circa 76 milioni di persone, a rischio. L’abbassamento del suolo è aggravato dall’azione dell’uomo: a influire anche il pompaggio dal sottosuolo di acqua potabile, per l’agricoltura e l’industria
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NEW YORK – Quarantotto città nel mondo stanno affondando. Giacarta, New York, Miami, Manila, Houston, Los Angeles sprofondano sotto il peso degli edifici e i cambiamenti climatici. Uno studio condotto dall’Università tecnologica di Singapore indica 48 aree urbane, in cui vivono circa 76 milioni di persone, dove il fenomeno della cosiddetta subsidenza del suolo, il lento abbassamento del suolo causato da fattori geologici e aggravato dall’azione dell’uomo, sta avvenendo a una velocità preoccupante.

Una delle cause principali è il pompaggio dal sottosuolo di acqua potabile, per l’agricoltura e l’industria, un processo che rimuove il supporto naturale del terreno. A incidere sono anche il peso di grandi strutture, come grattacieli, e l’innalzamento del livello dei mari. Lo studio si riferisce al periodo 2014-2020.

I ricercatori non hanno analizzato le città italiane. A Houston alcune zone stanno sprofondando a un ritmo anche di cinque, otto e undici centimetri all’anno. La capitale del…

NEW YORK – Quarantotto città nel mondo stanno affondando. Giacarta, New York, Miami, Manila, Houston, Los Angeles sprofondano sotto il peso degli edifici e i cambiamenti climatici. Uno studio condotto dall’Università tecnologica di Singapore indica 48 aree urbane, in cui vivono circa 76 milioni di persone, dove il fenomeno della cosiddetta subsidenza del suolo, il lento abbassamento del suolo causato da fattori geologici e aggravato dall’azione dell’uomo, sta avvenendo a una velocità preoccupante.

Una delle cause principali è il pompaggio dal sottosuolo di acqua potabile, per l’agricoltura e l’industria, un processo che rimuove il supporto naturale del terreno. A incidere sono anche il peso di grandi strutture, come grattacieli, e l’innalzamento del livello dei mari. Lo studio si riferisce al periodo 2014-2020.

I ricercatori non hanno analizzato le città italiane. A Houston alcune zone stanno sprofondando a un ritmo anche di cinque, otto e undici centimetri all’anno. La capitale dell’Indonesia, Giacarta, è una di quelle che stanno affondando in modo più veloce. Secondo la Bbc, più di due milioni di persone a Giacarta vivono in aree che affondano a una media di più di un centimetro, mentre alcune zone arrivano a 11,6 centimetri. La città cinese di Tianjin ha più dell’89 per cento del territorio che affonda di tre millimetri all’anno, ma alcune aree scendono anche di 18,7 centimetri. Tremila persone hanno dovuto lasciare le loro abitazioni. A New York il peso dei grattacieli sta spingendo verso l’acqua la città a un ritmo di 4 millimetri all’anno. Circa 103 mila persone vivono in aree che affondando in media di un centimetro. Washington e Miami si abbassano tra un millimetro e 2,2 centimetri all'anno. Nello stesso periodo, tra il 2014 e il 2020, Londra si è abbassata di meno di un centimetro all’anno, e di 4 centimetri in alcune zone, come South Upminster. Barcellona risulta stabile, eppure in alcune aree, tra cui il porto, costruito su un terreno bonificato, il livello è sprofondato di 7 centimetri all’anno.

I vari fenomeni portano a effetti collaterali che rischiano di diventare, nel lungo periodo, devastanti: danni alle infrastrutture e inondazioni, ma anche a livello visivo il cambiamento appare spaventoso. La Bbc ha raccolto la testimonianza di Erna, 37 anni, che vive a Giacarta. La sua casa si trova in una delle aree più colpite, a nord della città, ed ora è molto più bassa rispetto a quando era bambina. “Ventidue anni fa - racconta - le finestre erano all’altezza del mio petto”. Ora le arrivano alle ginocchia, e non perché sia cresciuta molto. Si è abbassata la casa. Molte volte lei e la famiglia hanno dovuto affrontare allagamenti.

“Abbiamo usato le canoe - ricorda - l’acqua continuava a entrare e a sommergere il piano terra”. Erna ricorda quando giocava per strada e pregava nella moschea, che ora non esiste più, sommersa per sempre. I muri dell’abitazione sono crepati. A occhio nudo si vedono strati di cemento aggiunti al pavimento per tenerlo sopra il livello dell’acqua.

A Lagos, in Nigeria, le inondazioni l’anno scorso hanno colpito 275 mila persone. Alessandria, in Egitto, e Ho Chi Minh, in Vietnam, hanno costruito dighe e barriere di sabbia lungo la costa per prevenire inondazioni. Tokyo ha risolto il problema alla sua maniera, imponendo limitazioni al pompaggio d'acqua e costruendo un nuovo sistema idrico, che gli scienziati considerano tra i più efficienti al mondo. Secondo l’università di Singapore la situazione è molto più stabile, anche se alcune aree sono affondate, tra il 2014 e il 2020, da un millimetro a 2,4 centimetri. Ma i parametri indicano, almeno lì, un costante rallentamento.

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