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Spagna, decine di migliaia in piazza a Madrid contro il governo Sánchez: “Basta corruzione”

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La manifestazione, organizzata dal Partido Popular, chiede le dimissioni e nuove elezioni dopo le accuse di corruzione alla moglie e il fratello del presidente e il presunto tentativo di insabbiarle
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Decine di migliaia di persone sono scese nella plaza de España a Madrid per protestare contro il governo di Pedro Sánchez. 45-50mila la stima delle autorità, 100mila secondo gli organizzatori del Partido Popular (PP). “Mafia o democrazia” è lo slogan con cui il partito conservatore all’opposizione, guidato da Alberto Núñez Feijóo, chiede la convocazione di nuove elezioni e le dimissioni del governo socialista, accusato di corruzione.

Ad accendere l’ira del PP un audio pubblicato dal periodico El Confidencial a maggio: l’indiscrezione svela un’operazione di intimidazione condotta da una militante del Partito Socialista, Leire Diez, volta a screditare il tenente colonello Antonio Balas Davila, il capo del Dipartimento della Guardia Civil che sta indaga…

Decine di migliaia di persone sono scese nella plaza de España a Madrid per protestare contro il governo di Pedro Sánchez. 45-50mila la stima delle autorità, 100mila secondo gli organizzatori del Partido Popular (PP). “Mafia o democrazia” è lo slogan con cui il partito conservatore all’opposizione, guidato da Alberto Núñez Feijóo, chiede la convocazione di nuove elezioni e le dimissioni del governo socialista, accusato di corruzione.

Ad accendere l’ira del PP un audio pubblicato dal periodico El Confidencial a maggio: l’indiscrezione svela un’operazione di intimidazione condotta da una militante del Partito Socialista, Leire Diez, volta a screditare il tenente colonello Antonio Balas Davila, il capo del Dipartimento della Guardia Civil che sta indagando su dei casi di corruzione che coinvolgono la moglie e il fratello del presidente Sánchez. La first lady, Begoña Gomez, è stata accusata dal sindacato di estrema destra Manos Limpias (che ha però in passato fabbricato accuse false contro avversari politici) di aver usato la propria influenza per garantire irregolarmente finanziamenti pubblici a un’azienda privata. David Sánchez, fratello di Pedro, sarebbe invece stato assunto irregolarmente, con una carica creata ad hoc, dal Consiglio provinciale di Badajoz. Il presidente ha sempre negato le accuse, definendole attacchi personali volti a screditarlo.

Ne ha subito approfittato il PP, che non ha provato esattamente a smorzare i toni: “Le dittature si fanno strada a poco a poco, in modo innocuo, apparentemente innocuo” ha dichiarato in piazza Isabel Díaz Ayuso, presidente della Comunità di Madrid. Una mossa disperata, la definisce il governo. “Sono davvero nervosi, perché hanno riempito la piazza di insulti ma non di persone. Mentre lanciano fango, noi andiamo avanti” scrive Óscar López, ministro per la Transizione digitale, su X. Il ministro dei Trasporti, Óscar Puente, ha invece postato una foto aerea di Plaza de España che mostra come la piazza non fosse piena e non corrisponda alle stime generose del PP.

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