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Kharkiv, missili a raffica. Zelensky attacca Putin: “Assassino di bambini”

(reuters)

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Centinaia di droni russi, morti e feriti: colpite anche altre città. Ma la Casa Bianca: “Con i raid sui jet, l’Ucraina ha dato allo zar la scusa per bombardare”
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I soccorritori stavano ancora cercando sei dispersi sotto le macerie quando intorno alle 17 di ieri pomeriggio quattro bombe teleguidate Kab si sono abbattute sul centro di Kharkiv, la seconda città ucraina. Hanno colpito l’edifico della Piccola ferrovia meridionale, una linea a scartamento ridotto dove i bambini imparano la storia e le attività dell’industria ferroviaria nazionale.

Una donna di 30 anni, un’impiegata delle ferrovie, è morta, 13 persone sono rimaste ferite, tre sono in gravi condizioni. All’alba la città del nord era stata funestata da una scarica di «almeno 40 esplosioni», denuncia il sindaco Igor Terekhov, «l’attacco più violento dall’inizio della guerra», che avevano fatto altri tre morti e 21 feriti, tra cui un neonato di un mese.

È la vendetta di Mosca, annunciata da Putin direttamente a Trump, per l’operazione Ragnatela con cui gli ucraini hanno distrutto circa il 10% (stima dell’intelligence tedesca) della flotta di bombardieri russi che ogni notte scarica…

I soccorritori stavano ancora cercando sei dispersi sotto le macerie quando intorno alle 17 di ieri pomeriggio quattro bombe teleguidate Kab si sono abbattute sul centro di Kharkiv, la seconda città ucraina. Hanno colpito l’edifico della Piccola ferrovia meridionale, una linea a scartamento ridotto dove i bambini imparano la storia e le attività dell’industria ferroviaria nazionale.

Una donna di 30 anni, un’impiegata delle ferrovie, è morta, 13 persone sono rimaste ferite, tre sono in gravi condizioni. All’alba la città del nord era stata funestata da una scarica di «almeno 40 esplosioni», denuncia il sindaco Igor Terekhov, «l’attacco più violento dall’inizio della guerra», che avevano fatto altri tre morti e 21 feriti, tra cui un neonato di un mese.

È la vendetta di Mosca, annunciata da Putin direttamente a Trump, per l’operazione Ragnatela con cui gli ucraini hanno distrutto circa il 10% (stima dell’intelligence tedesca) della flotta di bombardieri russi che ogni notte scaricano missili e droni sul Paese invaso. Ma l’aviazione del Cremlino non si è limitata a Kharkiv: ha colpito anche Kherson e altre tre città nel Donetsk con oltre 215 tra missili e droni. Per Trump, gli ucraini se la sono un po’ cercata con l’operazione condotta in profondità nel territorio russo, nonostante avesse come obiettivo solo target militari: «Hanno dato a Putin una scusa per bombardarli a tappeto», ha commentato ieri dicendo di augurarsi che il conflitto non diventi nucleare.

«A Kharkiv è puro terrorismo, c’è bisogno di una forte pressione sulla Russia per ottenere la pace», gli ha risposto Zelensky irritato dalle recenti prese di posizione del presidente americano, che pochi giorni fa aveva paragonato Russia e Ucraina a due bambini che si picchiano al parco e «che forse bisogna lasciar combattere ancora un po». In un’intervista all’Abc che andrà in onda integralmente oggi, il leader ucraino ha risposto alla domanda se Trump stesse «recependo il messaggio» sulle sofferenze dell’Ucraina. «Non siamo bambini con Putin al parco giochi. Lui è un assassino venuto in questo parco per uccidere i bambini».

Kiev continua a chiedere ogni giorno sanzioni dure da parte degli Stati Uniti per spingere Putin a trattare seriamente, visto il fallimento degli ultimi incontri in Turchia. Anche l’unico risultato concreto raggiunto a Istanbul, lo scambio di prigionieri e della salme dei soldati caduti, sembra ora a rischio. Il capo negoziatore di Mosca, Vladimir Medinsky, accusa l’Ucraina di aver «inaspettatamente rinviato a tempo indeterminato sia il rimpatrio delle salme che lo scambio di prigionieri di guerra», Kiev sostiene invece che siano le autorità russe a «giocare sporco: hanno presentato altre liste che non corrispondono all’approccio concordato».

Lo stallo diplomatico non lascia alternative all’opzione militare. Dopo la Ragnatela, gli ucraini hanno preso di mira il ponte Kerch, l’arteria principale per la presenza russa in Crimea, e ieri hanno abbattuto un jet russo nel territorio della federazione. Zelensky ha tenuto a chiarire che per l’operazione Ragnatela l’intelligence ha usato esclusivamente armi ucraine, prodotte in patria, senza componenti straniere. L’Ucraina vuole rafforzare la propria autonomia strategica e dimostrare ai partner americani ed europei che è disposta a difendersi anche da sola se dovesse essere messa nelle condizioni di farlo.

È un obiettivo concreto a cui punta l’industria bellica ucraina, che lavora a pieno ritmo e in tre anni di guerra è diventata tra le più produttive e avanzate in Europa. Ma è anche una necessità diplomatica per arrivare più forte al tavolo delle trattative quando ci sarà un negoziato vero.

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