A Gaza anche la “Brigata degli Asmonei”: i primi ultraortodossi a servire al fronte
di Rossella TercatinGERUSALEMME – A vederli nelle tenute da combattimento, ritratti nelle foto diffuse dall’esercito israeliano, i soldati della Brigata degli Asmonei non paiono diversi dai loro commilitoni. Eppure, il loro dispiegamento a Gaza annunciato ieri dall’Idf è a suo modo una svolta significativa. Perché la Brigata degli Asmonei (nome che si ricollega alla dinastia ebraica che combatté contro i greco-siriani circa 2200 anni fa), è un gruppo creato negli scorsi mesi per soldati haredim (ultraortodossi), comunità che in Israele rappresenta circa il 14% della popolazione, e per cui il servizio militare rappresenta tradizionalmente un tabù. Uno status quo, quello dell’esenzione dalla leva universale concessa da decenni ai giovani ultraortodossi, messo a dura prova da venti mesi di guerra e dal disperato bisogno di truppe che sta conoscendo Israele, e che nei prossimi giorni potrebbe rivelarsi fatale per il governo.
La Brigata degli Asmonei, fondata alcuni mesi fa, vuole garantire alla comunità ultr…
GERUSALEMME – A vederli nelle tenute da combattimento, ritratti nelle foto diffuse dall’esercito israeliano, i soldati della Brigata degli Asmonei non paiono diversi dai loro commilitoni. Eppure, il loro dispiegamento a Gaza annunciato ieri dall’Idf è a suo modo una svolta significativa. Perché la Brigata degli Asmonei (nome che si ricollega alla dinastia ebraica che combatté contro i greco-siriani circa 2200 anni fa), è un gruppo creato negli scorsi mesi per soldati haredim (ultraortodossi), comunità che in Israele rappresenta circa il 14% della popolazione, e per cui il servizio militare rappresenta tradizionalmente un tabù. Uno status quo, quello dell’esenzione dalla leva universale concessa da decenni ai giovani ultraortodossi, messo a dura prova da venti mesi di guerra e dal disperato bisogno di truppe che sta conoscendo Israele, e che nei prossimi giorni potrebbe rivelarsi fatale per il governo.
La Brigata degli Asmonei, fondata alcuni mesi fa, vuole garantire alla comunità ultraortodossa uno stile di vita conforme alle proprie esigenze, preghiere, studio della Torah, rigida separazione tra uomini e donne, cibo con un livello di kasherut (conformità alle regole alimentari ebraiche) superiore a quello servito al resto dell’esercito. Finora sono alcune centinaia i soldati che ne fanno parte, comprese sia le reclute sia i riservisti (proprio di riservisti è composta la prima compagnia entrata a Gaza negli scorsi giorni, principalmente con mansioni difensive delle posizioni acquisite). Una goccia nel mare, se si pensa che attualmente in Israele ci sono 80mila ragazzi ultraortodossi tra i 18 e i 24 anni, l’età della leva.
La settimana scorsa, un reportage del quotidiano Israel Hayom ha intervistato diversi membri della Brigata degli Asmonei, quasi tutti in forma anonima per timore di ripercussioni. S. per esempio ha spiegato che non aveva mai pensato di arruolarsi nell’esercito.“Il 7 ottobre mi sono ritrovato a vedere persone assassinate in modo sconvolgente e a non poter fare nulla per aiutarle,” ha sottolineato il 22ennd di Bnei Brak, sobborgo ultraortodosso di Tel Aviv. “Mi ha distrutto. Ho capito che si può sempre pregare e studiare, ma bisogna anche essere uomini d'azione.”Per decenni, gli studi ebraici superiori in istituti ultraortodossi hanno garantito ai diciottenni haredim l’esenzione dai tre anni di leva obbligatoria. Ma con una natalità da record (sui sei figli per donna), la comunità è divenuta una parte sempre più consistente della società israeliana, sollevando malcontento nel resto della popolazione per quella che è stata percepita in modo sempre più acuto come un’ingiustizia.
Nell’ultimo anno e mezzo, decine di migliaia di soldati riservisti (fino all’età di 41 anni e a volte oltre) hanno dovuto abbandonare famiglie e carriere anche per 300 o più giorni per vestire l’uniforme. La rabbia della società così ha raggiunto livelli elevatissimi, al punto che il primo ministro Benjamin Netanyahu, pur contando su una maggioranza relativamente ampia (67 parlamentari su 120) non è ancora riuscito a convincere la sua coalizione a passare una legge che garantisca il proseguimento delle esenzioni per i giovani ultraortodossi come richiesto dai due partiti Haredim che ne fanno parte, Shas e United Torah Judaism, che per questa ragione minacciano di far cadere il governo (il voto è previsto mercoledì).
La Brigata degli Asmonei e altri programmi che permettono di svolgere il servizio militare mantenendo pienamente la propria identità di ultraortodossi per molti può rappresentare una soluzione per il futuro. Anche se per ora, la leadership haredi rimane completamente contraria.