Gaza, spari vicino al centro distribuzione aiuti: 31 morti. L’Idf recupera il corpo di un ostaggio
La Protezione Civile di Gaza ha riferito che 31 persone sono state uccise e circa 200 sono rimaste ferite dal fuoco israeliano mentre si stavano recando in cerca di cibo presso il centro di assistenza umanitaria statunitense a Netzarim.
Lo riferisce il portavoce dell'organizzazione, Mahmoud Bassal, secondo il quale "carri armati e droni israeliani" hanno sparato su "migliaia di cittadini". L'esercito israeliano, ha accusato Bassal di fare disinformazione per conto di Hamas, ha avviato un'indagine.
Lo ha reso noto l'esercito, aggiungendo che durante la notte "le truppe hanno sparato colpi di avvertimento verso i sospetti che avanzavano, rappresentando una minaccia per le truppe stesse, nella zona del Corridoio di Netzarim. Questo nonostante gli avvertimenti che l'area è una zona di combattimento attiva". Ma di non essere a conoscenza di "azioni durante le ore diurne che corrispondano alle immagini diffuse dai media".
La conferenza Onu
L'amministrazione Trump sta facendo pres…
La Protezione Civile di Gaza ha riferito che 31 persone sono state uccise e circa 200 sono rimaste ferite dal fuoco israeliano mentre si stavano recando in cerca di cibo presso il centro di assistenza umanitaria statunitense a Netzarim.
Lo riferisce il portavoce dell'organizzazione, Mahmoud Bassal, secondo il quale "carri armati e droni israeliani" hanno sparato su "migliaia di cittadini". L'esercito israeliano, ha accusato Bassal di fare disinformazione per conto di Hamas, ha avviato un'indagine.
Lo ha reso noto l'esercito, aggiungendo che durante la notte "le truppe hanno sparato colpi di avvertimento verso i sospetti che avanzavano, rappresentando una minaccia per le truppe stesse, nella zona del Corridoio di Netzarim. Questo nonostante gli avvertimenti che l'area è una zona di combattimento attiva". Ma di non essere a conoscenza di "azioni durante le ore diurne che corrispondano alle immagini diffuse dai media".
La conferenza Onu
L'amministrazione Trump sta facendo pressioni per scoraggiare la partecipazione dei Paesi alla conferenza Onu della prossima settimana a New York su una possibile soluzione dei due Stati per Israele e i palestinesi. Lo ha riferito Reuters, citando un cablogramma inviato il 10 giugno nel quale si afferma che "azioni anti-israeliane" intraprese dopo il vertice presieduto da Francia e Arabia Saudita saranno considerate contrarie agli interessi di politica estera degli Stati Uniti.
Nella missiva si fa anche riferimento a una "minaccia" di conseguenze diplomatiche e si aggiunge che Washington si opporrà a qualsiasi iniziativa di riconoscimento unilaterale di uno Stato palestinese.
Il corpo dell’ostaggio
Le truppe dell'Idf hanno recuperato il corpo dell'ostaggio ucciso Yair Yaakov durante un'operazione nella Striscia di Gaza. Lo ha affermato il figlio Yagil. L'esercito non ha ancora commentato l'operazione.
Yaakov, 59 anni, era stato rapito dalla sua casa nel kibbutz Nir Oz il 7 ottobre. Anche i figli di Yaakov, Or e Yagil, erano stati rapiti dalla vicina casa della madre, sempre a Nir Oz, ma erano stati poi rilasciati nel primo scambio di ostaggi.