Incidente aereo in India, il volo per Londra precipita sulle case: oltre 290 morti
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA – “Purtroppo ieri è stata la nostra ultima sera qui. Ci stiamo imbarcando. Goodbye, India!”. Invece, è un tragico addio. È l’ultimo video su Instagram di Fiongal e Jamie Greenlaw Meek, due uomini sposati inglesi a capo di una agenzia di benessere a Londra. Salutano sorridenti dall’aeroporto di Ahmedabad, nello stato del Gujarat. È la drammatica banalità di un disastro aereo. Il Boeing 787 di Air India spicca il volo alle 13.38 locali con direzione Londra Gatwick. Ma, “Mayday mayday, non abbiamo potenza!”, urla il pilota in radio. L’aereo s’eleva a 193 metri, ma perde subito quota. E si schianta su un college di giovani medici, in una zona residenziale. Solo l’ultima parte della coda rimane intatta, conficcata nell’edificio. Il resto dell’aereo esplode in una palla di fuoco larga centinaia di metri.
Le immagini sono apocalittiche. Il bilancio è drammatico. Fonti di polizia a Reuters questa sera parlavano di almeno 294 morti complessivi nel quartiere di Meghaninagar, mentre 204 …
LONDRA – “Purtroppo ieri è stata la nostra ultima sera qui. Ci stiamo imbarcando. Goodbye, India!”. Invece, è un tragico addio. È l’ultimo video su Instagram di Fiongal e Jamie Greenlaw Meek, due uomini sposati inglesi a capo di una agenzia di benessere a Londra. Salutano sorridenti dall’aeroporto di Ahmedabad, nello stato del Gujarat. È la drammatica banalità di un disastro aereo. Il Boeing 787 di Air India spicca il volo alle 13.38 locali con direzione Londra Gatwick. Ma, “Mayday mayday, non abbiamo potenza!”, urla il pilota in radio. L’aereo s’eleva a 193 metri, ma perde subito quota. E si schianta su un college di giovani medici, in una zona residenziale. Solo l’ultima parte della coda rimane intatta, conficcata nell’edificio. Il resto dell’aereo esplode in una palla di fuoco larga centinaia di metri.
Le immagini sono apocalittiche. Il bilancio è drammatico. Fonti di polizia a Reuters questa sera parlavano di almeno 294 morti complessivi nel quartiere di Meghaninagar, mentre 204 sono i corpi già recuperati, di cui tantissimi irriconoscibili (servirà il Dna). Air India conferma: morti i due piloti, dieci membri dell’equipaggio, e 230 passeggeri, di cui 169 indiani - incluso l’ex governatore locale Vijay Rupani - 53 britannici, sette portoghesi e un canadese. Tra i britannici, oltre a Fiongal e Jamie, viene confermata anche la morte di un’altra famiglia britannica, Akeel Nanabawa, la moglie Hannaa Vorajee e la loro figlia, di Gloucester. “Scene devastanti e raccapriccianti” commentano il primo ministro indiano Narendra Modi e quello britannico Keir Starmer. Che, insieme agli americani, ha inviato un team di esperti per le indagini. Anche perché la comunità Gujarati, nel Regno Unito, conta centinaia di migliaia di persone.
Dall’inferno, se ne salva solo uno. Un miracolo ancora incomprensibile per la fragilità umana: Vishwash Kumar Ramesh, 38 anni, seduto al posto 11A. La prima fila dell’economy, dopo la classe business, di fianco all’ala che forse ha attutito il colossale impatto. Sedile vicino al portellone di emergenza, che forse l’uomo, inglese di origine indiana e residente a Leicester, ha spalancato per buttarsi di sotto. Come ultima speranza, come nell’Undici Settembre. Perché, ogni tanto, sopravvivono anche i "falling men”.
Ancora incerte le cause del disastro. Serve recuperare le scatole nere. Intanto, alcuni esperti fanno notare come l’aereo potrebbe aver preso una “rincorsa” limitata. Altri puntano al carrello rimasto fuori, mentre in genere viene ritratto per prendere rapidamente quota. Mentre un paio di esperti piloti inglesi hanno riferito a Sky News che i flap delle ali non sembrano essere nella normale posizione di decollo.
Di certo, Boeing è tornata nella bufera ed è subito crollata in borsa. Dopo i disastri dei jet 737 Max (vedi i disastri in Indonesia ed Etiopia tra 2018 e 2019), ora è il turno del 787. Che sino a oggi è sempre stato considerato uno degli aerei più affidabili: mille esemplari, 5 milioni di voli e altre 30 milioni di ore effettuate. Eppure, come nota il Telegraph, anche il 787 di recente "è stato protagonista di ben quattro atterraggi di emergenza quest’anno, su voli American Airlines”. A quanto pare sempre per “problemi ai flap”.
“Non ci sono parole per esprimere i nostri sentimenti”, fa sapere in una nota il colosso metallurgico Tata, proprietario di Air India, che ha promesso 90mila euro a famiglia delle vittime. A London Gatwick, in una bolla surreale tra i frenetici viaggiatori, alcuni familiari sono stati accolti dietro le quinte, i desk della compagnia sono deserti e addetti dello scalo allontanano i giornalisti dal terminal. Mentre tutto il mondo si commuove. Incluso il Pakistan, con il quale l’India è stata a un passo dalla guerra qualche settimana fa: “Siamo addolorati”, ha detto il ministro degli Esteri e vice premier Ishaq Dar.