NEW YORK – Questo tipo di aereo, uno dei più moderni in circolazione tra quelli destinati ai voli commerciali, non aveva mai registrato incidenti mortali dalla sua introduzione, avvenuta nel 2011. Nel 2013 vennero messi a terra tutti i 787 a causa di problemi tecnici, ma non ci furono vittime. Di recente il Dreamliner aveva subito un nuovo giro di controlli di sicurezza. È il primo modello con autonomia di volo di circa 13.500 chilometri. Il cinquanta per cento della struttura è fatta di materiali compositi, soprattutto fibra di carbonio, ha finestrini più grandi della media, migliore qualità dell’aria e rumore interno ridotto. I motori sono General Electric e Rolls Royce Trent, e il sistema è considerato tra i più “ecologici”, con un risparmio di carburante del venti per cento. L’aereo precipitato in India non era nuovo: entrato in servizio nel 2014, aveva fatto quasi 8 mila decolli e atterraggi. Per anni Boeing aveva presentato il Dreamliner come la risposta più efficace alle polemi…
NEW YORK – Questo tipo di aereo, uno dei più moderni in circolazione tra quelli destinati ai voli commerciali, non aveva mai registrato incidenti mortali dalla sua introduzione, avvenuta nel 2011. Nel 2013 vennero messi a terra tutti i 787 a causa di problemi tecnici, ma non ci furono vittime. Di recente il Dreamliner aveva subito un nuovo giro di controlli di sicurezza. È il primo modello con autonomia di volo di circa 13.500 chilometri. Il cinquanta per cento della struttura è fatta di materiali compositi, soprattutto fibra di carbonio, ha finestrini più grandi della media, migliore qualità dell’aria e rumore interno ridotto. I motori sono General Electric e Rolls Royce Trent, e il sistema è considerato tra i più “ecologici”, con un risparmio di carburante del venti per cento. L’aereo precipitato in India non era nuovo: entrato in servizio nel 2014, aveva fatto quasi 8 mila decolli e atterraggi. Per anni Boeing aveva presentato il Dreamliner come la risposta più efficace alle polemiche che avevano accompagnato la compagnia negli ultimi quindici anni.
Invece la tragedia dell’aereo di Air India, che si è schiantato poco dopo il decollo, ha diffuso un nuovo senso di sfiducia verso una compagnia che proviene da anni di polemiche, ombre, rivelazioni di gole profonde che hanno denunciato l’abbassamento della qualità dei controlli di sicurezza e la scelta di velocizzare la produzione a scapito della qualità.
Diversi ex dipendenti, nel corso di audizioni al Congresso americano, hanno denunciato le intimidazioni ricevute da parte dei vertici che avevano scoraggiato i lavoratori dal segnalare problemi di sicurezza. Dopo le polemiche, Boeing aveva difeso i suoi 787 in una presentazione di due ore dedicata ai giornalisti. L’azienda, nel frattempo, ha perso miliardi di dollari sul mercato.
Negli ultimi 5 anni molte compagnie hanno stracciato gli accordi. Il mese scorso Boeing ha accettato di pagare 1,1 miliardi di dollari in un accordo con il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per evitare di essere messa sotto processo per i due incidenti che avevano coinvolto un altro tipo di aereo, il 737 Max: quello della Lion Air, sulla rotta Giacarta-Pangkal Pinang, il 29 ottobre 2018, precipitato tredici minuti dopo il decollo e che costò la vita a tutte le 189 persone a bordo; e il volo della Ethiopian Airlines, caduto sei minuti dopo il decollo, il 10 marzo 2019. Le vittime furono 157.
Il fatto che tutte e tre le tragedie, inclusa l’ultima, siano avvenuto poco dopo il decollo ha aumentato l’ansia riguardo al sistema Boeing. Nel gennaio del 2024 un altro episodio aveva gettato ombre: la perdita di una parte della fusoliera durante un volo interno, negli Stati Uniti, da parte di un 737 Max. Quell’incidente aveva portato al siluramento dell’allora amministratore delegato.