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Una famiglia e il loro ultimo selfie, la manager di Harrods: le vittime del disastro aereo in India

Pratik Joshi con la moglie Komi e figli (foto della famiglia) 

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Le storie dei passeggeri morti nella tragedia di Ahmedabad: il marito tornato per spargere le ceneri della moglie, il politico amico del premier Modi e il drammatico video su Instagram di due mariti londinesi prima di imbarcarsi
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LONDRA – Se Vishwash Kumar Ramesh è riuscito miracolosamente a salvarsi dal disastro aereo in India del 12 giugno, tutte le altre 241 persone a bordo del volo Air India 171 diretto a Londra Gatwick purtroppo non ce l’hanno fatta. Perché la vita sa essere incredibilmente fragile. Tra le vittime, due piloti, dieci membri dell’equipaggio e 230 passeggeri. Come Pratik Joshi e la sua famiglia (moglie e tre figli), che hanno scattato un selfie tutti insieme poco prima di morire. In un giorno per loro speciale. Informatico e professionista software, Joshi viveva infatti a Londra da sei anni e aveva a lungo sognato di costruire una vita all’estero per sua moglie e i loro tre bambini piccoli, inizialmente rimasti in India.

Dopo anni di attesa per ottenere le autorizzazioni necessarie per trasferirsi tutti nel Regno Unito, il sogno stava finalmente per avverarsi. Due giorni fa, sua moglie, Komi Vyas, medico ad Udaipur, si era dimessa dal lavoro e tutti insieme, i loro tre bambini inclusi, erano…

LONDRA – Se Vishwash Kumar Ramesh è riuscito miracolosamente a salvarsi dal disastro aereo in India del 12 giugno, tutte le altre 241 persone a bordo del volo Air India 171 diretto a Londra Gatwick purtroppo non ce l’hanno fatta. Perché la vita sa essere incredibilmente fragile. Tra le vittime, due piloti, dieci membri dell’equipaggio e 230 passeggeri. Come Pratik Joshi e la sua famiglia (moglie e tre figli), che hanno scattato un selfie tutti insieme poco prima di morire. In un giorno per loro speciale. Informatico e professionista software, Joshi viveva infatti a Londra da sei anni e aveva a lungo sognato di costruire una vita all’estero per sua moglie e i loro tre bambini piccoli, inizialmente rimasti in India.

Dopo anni di attesa per ottenere le autorizzazioni necessarie per trasferirsi tutti nel Regno Unito, il sogno stava finalmente per avverarsi. Due giorni fa, sua moglie, Komi Vyas, medico ad Udaipur, si era dimessa dal lavoro e tutti insieme, i loro tre bambini inclusi, erano pronti per iniziare una nuova vita a Londra. Tra sorrisi, grande entusiasmo e nuove speranze. A bordo del volo Air India 171 diretto a Londra Gatwick, poco prima di decollare, papà Pratik ha scattato un selfie con la famiglia e lo ha inviato ai parenti. È il loro ultimo, drammatico ricordo.

Pratik Joshi con la moglie Komi e figli (foto della famiglia) 

Sono sliding doors, drammatiche porte scorrevoli. Come quella, riportata dal Daily Mail, di Arjun Patolia. Padre di due figli, si trovava in visita in un villaggio nel distretto di Amreli, nel Gujarat, per immergere le ceneri della moglie defunta in un fiume locale. La consorte di Patolia, Bharatiben, era tragicamente morta appena sette giorni fa a Londra, e il suo ultimo desiderio era che le sue ceneri, conservate in un’urna floreale, venissero riportate nella sua terra natale in India. Arjun aveva rispettato il desiderio della moglie e stava tornando a Londra. Ma anche lui ha incontrato la morte.

Bharatiben e Arjun Patolia 

Un’altra famiglia spezzata è quella di Mariam Ali Syed, 35 anni, una responsabile marketing di Harrods, i magazzini di lusso a Londra. Mariam si era appena imbarcata sul volo con suo marito Javed, a sua volta manager presso l’hotel Best Western Kensington Olympia della capitale britannica. A bordo anche i figli Zayn, di cinque anni, e Amani, quattro. La cognata di Ali Syed, Yasmine Hassan, è scoppiata in lacrime mentre confermava i nomi dei bambini e ha chiesto al Foreign Office maggiore sostegno verso le famiglie dei 53 cittadini britannici morti nell’incidente.

Mariam Ali Syed e suo marito Javed (foto Facebook) 

“Purtroppo ieri è stata la nostra ultima sera qui. Ci stiamo imbarcando. Goodbye, India!”. Invece, è un tragico addio. È l’ultimo video su Instagram di Fiongal e Jamie Greenlaw Meek, due giovani uomini sposati inglesi a capo di una agenzia di benessere a Londra. Salutano sorridenti dall’aeroporto di Ahmedabad, nello stato del Gujarat. Fiongal anche lo sguardo al cielo, mentre annunciano il loro ritorno a casa. Che purtroppo non è mai avvenuto.

Anche il cittadino britannico Akeel Nanabawa, sua moglie Hannaa Vorajee e la loro figlia di quattro anni, Sara, erano tutti a bordo del volo Air India. Vivevano a Gloucester, in Inghilterra, ed erano musulmani. La famiglia, in una dichiarazione riportata dalla Bbc, si è detta “affranta” e “devastata”. “Erano amati da tutti e profondamente rispettati”, ha dichiarato l’imam locale Abdullah, “la generosità silenziosa di Akeel, il calore e la gentilezza di Hannaa, e lo spirito vivace e gioioso della loro figlia Sara hanno lasciato un’impronta indelebile in chiunque li abbia conosciuti”.

Akeel Nanabawa, sua moglie Hannaa Vorajee e la loro figlia di quattro anni, Sara (foto famiglia) 

La vittima più rinomata è invece un politico indiano. Vijay Rupani, ex governatore proprio del Gujarat, dal 2016 al 2021, dove è avvenuto la tragedia: uno degli stati economicamente più dinamici dell’India durante la fase di forte sviluppo industriale e infrastrutturale. Figura di spicco del Bharatiya Janata Party (Bjp), il partito nazionalista indù di Narendra Modi attualmente al governo, era considerato vicino al primo ministro, anch’egli originario del Gujarat e suo predecessore alla guida dello stato.

A destra, Vijay Rupani (foto governo indiano) 

Invece, Raxa Modra e suo nipote Rudra, di due anni e probabilmente la vittima più giovane del disastro, erano tornati in India per una cerimonia religiosa in ricordo del marito della donna, Kishor Modra, morto di cancro lo scorso aprile. Stavano tornando a Wellingborough, nell’inglese Northamptonshire, dove vivevano. Ma anche loro non sono mai arrivati a destinazione.

Nishor e Raxa Modra (foto Facebook) 

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