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Norvegia, la città medievale con uno smaltimento dei rifiuti futuristico

Bergen 

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A Bergen un progetto da 107 milioni di euro ha permesso di sostituire i cassonetti con un sistema di tubi pneumatici
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Un sistema di smaltimento di rifiuti futuristico da 1.2 miliardi di corone (circa 107 milioni di euro) in una città norvegese quasi millenaria. È il progetto realizzato a Bergen, che dal 2007 ha deciso di sostituire i cassonetti con un sistema di tubi pneumatici sotterranei. Gli abitanti gettano i rifiuti in apposite colonnine, simili a cassette per le lettere, poi delle enormi ventole risucchiano la spazzatura con dei potentissimi getti d’aria.

Il costoso investimento ha portato benefici non solo igienici ed estetici: ha diminuito i rischi di incendi, preservando le antiche case di legno della città, e quasi azzerato la raccolta (alcuni materiali non possono finire nei tubi e sono ritirati alla “vecchia maniera”), riducendo le emissioni, del 90%, e i costi. Dall’installazione del nuovo sistema il risparmio è di quasi 19 milioni. Non molti rispetto a quanto è costato, ma nel lungo periodo potrebbe ripagare, anche perché richiede poca manutenzione, di tanto in tanto un operatore deve l…

Un sistema di smaltimento di rifiuti futuristico da 1.2 miliardi di corone (circa 107 milioni di euro) in una città norvegese quasi millenaria. È il progetto realizzato a Bergen, che dal 2007 ha deciso di sostituire i cassonetti con un sistema di tubi pneumatici sotterranei. Gli abitanti gettano i rifiuti in apposite colonnine, simili a cassette per le lettere, poi delle enormi ventole risucchiano la spazzatura con dei potentissimi getti d’aria.

Il costoso investimento ha portato benefici non solo igienici ed estetici: ha diminuito i rischi di incendi, preservando le antiche case di legno della città, e quasi azzerato la raccolta (alcuni materiali non possono finire nei tubi e sono ritirati alla “vecchia maniera”), riducendo le emissioni, del 90%, e i costi. Dall’installazione del nuovo sistema il risparmio è di quasi 19 milioni. Non molti rispetto a quanto è costato, ma nel lungo periodo potrebbe ripagare, anche perché richiede poca manutenzione, di tanto in tanto un operatore deve liberare una tubatura intasata.

La città norvegese non è l’unica ad aver implementato il sistema, si trova anche in alcune zone di Helsinki e Stoccolma e in qualche metropoli nella penisola arabica e nell’Asia orientale, ma si tratta di aree modernissime in cui i tubi pneumatici sono stati installati contestualmente alla costruzione del centro urbano. A Bergen invece l’Envac (la società svizzera che si è occupata della maggior parte di quei progetti in tutto il mondo) ha dovuto impiantare i sofisticati condotti tra stradine di pietra, case a punta di legno e impianti fognari del diciannovesimo secolo.

Per questo motivo l’iniziativa, anche dopo 18 anni, è tutt’altro che terminata. Oltre 10mila case e negozi possono usufruire dei 7,5 chilometri di tubi pneumatici ma intere aree della città non sono ancora coperte, in particolare la zona centrale, e attendono il completamento della terza e ultima fase. L’intraprendenza di Bergen non è comunque rimasta inosservata e gli è valsa premi internazionali, come il National Energy Globe Award nel 2017 e l’International Project of the Year nel 2022.

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