Israele ha lanciato nella notte un massiccio attacco contro l'Iran. Lo ha fatto senza sostegno militare americano, decidendo di colpire la Repubblica Islamica prima che possa proseguire il programma nucleare. Teheran avrebbe già ordinato una risposta con missili balistici. Siamo davanti alla più grave escalation in Medio Oriente degli ultimi venti anni: non un raid come negli scorsi mesi, ma una campagna su larga scala che può innescare una guerra aperta.
Le prime informazioni sono frammentarie. Ci sono state numerose esplosioni a Teheran, anche in pieno centro. All'inizio si è ipotizzato che fossero stati presi di mira centri di comando militari e installazioni della contraerea ma le immagini della capitale iraniana mostrano appartamenti bersagliati in condomini di lusso: è verosimile che si tratti di abitazioni dei vertici governativi, dei leader dei Guardiani della Rivoluzione o di scienziati coinvolti nelle ricerche atomiche. Uno degli edifici è crollato: non è chiaro quante …
Israele ha lanciato nella notte un massiccio attacco contro l'Iran. Lo ha fatto senza sostegno militare americano, decidendo di colpire la Repubblica Islamica prima che possa proseguire il programma nucleare. Teheran avrebbe già ordinato una risposta con missili balistici. Siamo davanti alla più grave escalation in Medio Oriente degli ultimi venti anni: non un raid come negli scorsi mesi, ma una campagna su larga scala che può innescare una guerra aperta.
Le prime informazioni sono frammentarie. Ci sono state numerose esplosioni a Teheran, anche in pieno centro. All'inizio si è ipotizzato che fossero stati presi di mira centri di comando militari e installazioni della contraerea ma le immagini della capitale iraniana mostrano appartamenti bersagliati in condomini di lusso: è verosimile che si tratti di abitazioni dei vertici governativi, dei leader dei Guardiani della Rivoluzione o di scienziati coinvolti nelle ricerche atomiche. Uno degli edifici è crollato: non è chiaro quante siano le vittime civili. Anche la residenza del capo di stato maggiore, il generale Bagheri, sarebbe stata bombardata.
Fonti ufficiali delle Israeli Defence Forces hanno dichiarato che le incursioni sono state dirette pure contro i laboratori nucleari. Sono state sentite "colossali esplosioni" provenienti dai siti di Natanz e Fordow, due dei principali centri sotterranei del programma atomico. Ieri l'Aiea ha comunicato che l'Iran per la prima volta dal 2005 ha violato gli accordi sul monitoraggio delle attività di trattamento dell'uranio. Anche dalle città di Isfahan, Arak e Kermanshah - dove si trovano basi dell'aviazione e dei pasdaran - arrivano notizie di bombardamenti.
L'operazione israeliana è stata chiamata "La forza del leone" e sarebbero previsti "giorni di battaglia", indicando una manovra di ampia portata: "Andremo avanti per tutto il tempo necessario", ha detto il premier Netanyahu. La "prima fase" ha portato "l'attacco preventivo" contro dozzine di obiettivi iraniani": "Armi di distruggerne di massa nelle mani di un regime che proclama la necessità di distruggere Israele sono una minaccia esistenziale per noi e per il mondo intero".
In Iraq è stato segnalato il sorvolo di jet e sono state filmate scie di missili: è possibile che i cacciabombardieri dello Stato ebraico abbiano lanciato i loro missili a lungo raggio restando fuori dai confini iraniani e dal raggio d'azione delle difese terra-aria, come già accaduto durante i raid di aprile e di ottobre.
Le autorità israeliane hanno ordinato alla popolazione di restare in prossimità dei rifugi antiaerei: gli iraniani avrebbero iniziato una ritorsione lanciando missili balistici. Il ministro della Difesa Israel Katz ha definito "imminente" un'ondata di attacchi con droni e altri ordigni.
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha emesso un comunicato in cui parla di "azione unilaterale di Israele". Resta da capire se gli Usa contribuiranno alla protezione dello Stato ebraico dalla rappresaglia: il contributo delle batterie Thaad statunitensi è stato determinante durante i precedenti assalti missilistici.