In serata l’Iran ha lanciato un nuovo attaccato su Israele mirati su Tel Aviv, Gerusalemme e Haifa, dove secondo i soccorritori ci sarebbero edifici civili colpiti, che ha risposto con un bombardamento su Teheran che, secondo i media, avrebbe preso di mira “una figura di spicco iraniana”.
L'Iran ha avvertito la Gran Bretagna e la Francia che attaccherà le loro basi militari in Medio Oriente "se contribuiranno a sventare i suoi attacchi contro Israele". Starmer fa sapere di star trasferendo asset e jet nella regione. “Colpiremo ogni obiettivo degli ayatollah”, è l’avvertimento lanciato dal premier israeliano Netanyahu, che ha convocato il gabinetto di sicurezza per questa sera.
Dopo l’attacco di Israele all’Iran e contro la residenza di Khamenei, l’Idf rivela di aver colpito 40 obiettivi (tra cui il sito di Isfahan per l’uranio impoverito). L’Oman intanto annuncia che i colloqui sul nucleare tra Iran e Usa previsti per domani non si svolgeranno. E Musk fa sapere di aver attivato il servizio internet Starlink in Iran
Katz: “Teheran sta bruciando”
"Teheran sta bruciando". Lo ha scritto su X il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz
Attacchi israeliani colpiscono due depositi di carburante a Teheran
Due depositi di carburante sono stati colpiti da attacchi israeliani a Teheran, secondo quanto riferito dal ministero del Petrolio iraniano. Le esplosioni hanno interessato un deposito situato a Shahran, nel nord-ovest della capitale, e un altro sito nel settore meridionale della città. "Il deposito petrolifero di Shahran, così come un altro serbatoio a sud di Teheran, sono stati presi di mira dal regime sionista", ha dichiarato il ministero in una nota. Un giornalista dell'Afp ha confermato di aver visto il deposito di Shahran in fiamme
Una vittima nell'attacco dell'Iran a Haifa
Una persona è stata uccisa nell'attacco missilistico iraniano alla comunità di Tamra, nella Bassa Galilea. I soccorritori riferiscono di 14 feriti in una casa a due piani colpita
Missile iraniano colpisce una casa vicino Haifa: 14 feriti di cui uno grave
Un missile balistico iraniano ha colpito una casa a due piani nella città settentrionale di Tamra, a est di Haifa, ferendo 14 persone, di cui una in condizioni critiche. Lo ha riferito il servizio medico israeliano, citato dal Times of Israel
Idf cerca di uccidere capo militare degli Houthi a Sanaa
Israele ha cercato di uccidere con un attacco a Sanaa, in Yemen, il capo di stato maggiore degli Houthi, Muhammad Abdel Karim al Ghammari. L'attacco ha preso di mira una riunione di leader Houthi. Lo riferiscono media israeliani e arabi
Idf: “La popolazione può lasciare i rifugi”
Idf: “La popolazione può lasciare i rifugi”
Soccorritori Israele: “Edifici residenziali israeliani colpiti da missili
I vigili del fuoco israeliani hanno dichiarato che gli edifici residenziali sono stati colpiti e che è scoppiato un incendio nei distretti costieri e settentrionali del paese dopo che l'Iran ha lanciato una nuova raffica di missili. "Diversi incidenti sono stati segnalati ai centri di comando dei vigili del fuoco e dei servizi di soccorso israeliani nei distretti costieri e settentrionali, con colpi su edifici residenziali", ha detto il portavoce dei vigili del fuoco e dei servizi di soccorso israeliani Tal Volbovitz
Tv: “Decine di missili dall'Iran caduti in Siria”
Decine di missili lanciati dall'Iran sono caduti in Siria. Lo riferisce la tv siriana
Media Israele: “Drone mira a una figura di spicco a Teheran”
Un drone lanciato dall'esercito israeliano ha preso di mira una 'figura di spicco a Teheran'. Lo riferisce Ynet aggiungendo che attacchi sono in corso anche nello Yemen
Media: “Raid israeliano sullo Yemen per uccidere leader Houthi”
Secondo fonti della difesa israeliana, citate dal Times of Israel, è stato condotto un attacco anche contro lo Yemen nel tentativo di assassinio mirato di un leader Houthi
Bbc: “Sirene udite ad Amman, Giordania chiude spazio aereo”
Sirene sono state udite anche ad Amman, capitale della Giordania. La Giordania ha ora chiuso il suo spazio aereo. Lo riferisce la Bbc
Tv di Stato iraniana: “Lanciati 100 missili contro Israele”
La Ta di Stato iraniana, citata dalla Bbc, ha riferito che sono stati lanciati 100 missili contro Israele nella seconda ondata dell'operazione "True Promise 3"
Caccia israeliani bombardano Teheran
L'aeronautica israeliana sta bombardando diversi obiettivi a Teheran. Lo riferisce l'Idf. Contemporaneamente l'Iran ha lanciato un'ondata di missili su Israele
Idf: “In corso attacchi contro obiettivi militari a Teheran”
Le forze armate israeliane hanno reso noto che, in parallelo all'attività di intercettazione dei missili lanciati dall'Iran, sono in corso attacchi a obiettivi militari a Teheran. Lo riporta Ynet
Sirene suonano a Gerusalemme e Haifa
Sirene suonano a Gerusalemme e Haifa
Idf ordina alla popolazione di andare nei rifugi: missili lanciati dall’Iran
L'Idf ha reso noto di aver individuato una raffica di missili balistici lanciati dall'Iran verso Israele. Si prevede che le sirene suoneranno nei prossimi minuti, mentre le difese aeree lavoreranno per abbattere le minacce. I civili sono stati istruiti a rimanere nei rifugi fino a nuovo avviso
Idf: “La popolazione si avvicini ai rifugi in tutto Israele”
Il comando del fronte interno dell'Idf ha avvisato la popolazione di stare vicina ai rifugi in tutto Israele
Iran: “Uccisi altri due alti ufficiali e tre scienziati nei raid Idf”
Le Forze armate iraniane hanno annunciato l'uccisione nei raid israeliani di altri due alti ufficiali, portando ad almeno sei il numero di comandanti di vertice uccisi dall'inizio dell'escalation. Tra le vittime figurano il generale Gholamreza Mehrabi, vicecapo dell'intelligence delle Forze armate, e il generale Mehdi Rabbani, vicecomandante delle operazioni. Lo riporta il New York Times. Nel comunicato, le autorità militari non forniscono ulteriori dettagli sulle circostanze delle uccisioni, ma confermano anche l'eliminazione di tre scienziati nucleari, alcuni dei quali colpiti nelle loro abitazioni insieme a mogli e figli, in quella che definiscono una serie di "assassinii mirati"
Scontri aerei nell'area di Kermanshah
A seguito dell'ondata di attacchi israeliani contro una serie di obiettivi in Iran, l'agenzia di stampa Sabreen ha riferito che un grande incendio è scoppiato dopo "scontri aerei" tra le difese aeree iraniane e obiettivi israeliani nella città di Kermanshah
Teheran: “78 morti e oltre 320 feriti a causa dei raid israeliani”
Gli attacchi israeliani contro siti nucleari iraniani, generali e scienziati hanno causato 78 morti e oltre 320 feriti. Lo ha riferito l'ambasciatore iraniano al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, precisando che "la stragrande maggioranza" delle vittime erano civili
Trump: “Per me e Putin la guerra tra Israele e Iran dovrebbe finire”
Vladimir Putin "pensa, come me, che questa guerra tra Israele e Iran dovrebbe finire, e io ho spiegato che la sua guerra dovrebbe finire". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth, riferendo che il colloquio telefonico è durato circa un'ora
Iran: “Attivate difese aeree a Teheran e in sei altre province”
Le difese aeree sono state attivate a Teheran e nelle province di Hormozgan, Kermanshah, Lorestan, Qom, Azerbaigian orientale e Khuzestan. Lo riferiscono i media iraniani
Usa: “Stiamo aumentando sicurezza in tutte le nostre basi”
Il Comando Nord dell'esercito degli Stati Uniti ha annunciato di aver aumentato la sicurezza in tutte le basi del Paese, alla luce degli "eventi globali". Lo riporta Reuters. Secondo la dichiarazione, "i dipendenti e i visitatori devono prepararsi a maggiori misure di sicurezza presso le strutture e a tempi di attesa più lunghi per entrarvi". E' stato anche riferito che "ulteriori misure di sicurezza in tutte le strutture continueranno per tutto il tempo necessario. Non siamo a conoscenza di minacce specifiche"
Teheran annuncia "distruttivi" attacchi entro poche ore
La televisione di Stato iraniana ha minacciato "attacchi pesanti e distruttivi contro Israele entro poche ore". Nel frattempo, i media iraniani hanno riferito che "missili da crociera israeliani sono stati lanciati dall'Iraq contro le città dell'Iran"
Israele: "In corso attacchi aerei significativi"
Sono in corso "attacchi significativi" dell'aviazione israeliana in diverse zone dell'Iran. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il portavoce delle Israel Defense Forces, Effie Defrin, che ha parlato di "una sequenza di attacchi che non si interrompe da 40 ore e che ha colpito oltre 150 obiettivi". "Centinaia di jet e aerei israeliani mantengono attualmente la superiorità aerea sull'Iran occidentale e su Teheran", ha aggiunto Defrin, "gli aerei stanno completando un'ondata di attacchi contro obiettivi strategici dell'industria militare, obiettivi del programma nucleare e alti funzionari della leadership terroristica iraniana"
Iran: “Non torneremo al tavolo dei negoziati se Israele continua gli attacchi”
Nel pieno dell'escalation militare con Israele, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha escluso la possibilità di avviare nuovi colloqui con gli Stati Uniti sul programma nucleare se continueranno gli attacchi israeliani. Lo ha riferito la presidenza iraniana, riportando le parole di Pezeshkian durante un colloquio telefonico con Emmanuel Macron. "L'Iran non accetterà richieste irrazionali sotto pressione e non si siederà al tavolo dei negoziati mentre il regime sionista continua i suoi attacchi", ha dichiarato il leader iraniano
Iran: “Attivata contraerea a porto Bandar Abbas e siti Isfahan”
La televisione di stato iraniana ha riferito che i sistemi di difesa antiaerea sono stati attivati nell'area del porto di Bandar Abbas, nel sud del Paese. Il porto, situato sulla sponda settentrionale dello Stretto di Hormuz, all'ingresso del Golfo Persico, è il più grande scalo commerciale marittimo del Paese. L'agenzia di stampa iraniana Sabrin ha inoltre comunicato che i sistemi di difesa aerea sono stati attivati nei pressi degli impianti nucleari di Isfahan
Macron al telefono con Trump, Aoun e Abdallah II
Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, ha avuto oggi colloqui telefonici - oltre che con il presidente iraniano Massoud Pezeshkian - con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e con quello libanese Joseph Aoun, oltre che con il re di Giordania Abdallah II. Lo rendono noto fonti dell'Eliseo, precisando che nei colloqui "si è parlato della situazione in Medio Oriente"
Iran: “Almeno 31 morti in un attacco nella provincia dell’Azerbaigian est”
Almeno 31 persone, 30 militari e un membro della Mezzaluna Rossa, sono morte e altre 55 sono rimaste ferite in un attacco israeliano sulla provincia iraniana dell'Azerbaigian orientale. Lo riferisce il Teheran Times.
Stamane l'aviazione israeliana ha preso di mira la città di Tabriz, capitale della provincia e sede di un'importante raffineria. Secondo i media iraniani, stamattina sono morte inoltre 60 persone, tra cui 20 bambini, nel bombardamento di un edificio residenziale a Teheran
Trump: “D’accordo con Putin che la guerra deve finire, finisca anche la sua”
La Casa Bianca ha confermato la telefonata tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e l'omologo russo Vladimir Putin. "Il presidente Putin mi ha chiamato questa mattina per farmi gentilmente gli auguri di compleanno, ma soprattutto per parlare dell'Iran, un Paese che conosce molto bene. Ne abbiamo parlato a lungo - ha dichiarato Trump in una nota - Lui ritiene, come me, che questa guerra tra Israele e Iran debba finire.
Al che gli ho spiegato che anche la sua guerra dovrebbe finire"
Teheran, la contraerea iraniana spara per contrastare un attacco di droni israeliani
Teheran, la contraerea iraniana spara per contrastare un attacco di droni israeliani
Starmer: “Stiamo trasferendo asset e jet in Medio Oriente”
La Gran Bretagna sta dispiegando risorse in Medio Oriente, compresi jet, in seguito alle tensioni tra Iran e Israele, ha affermato oggi il primo ministro britannico Keir Starmer, in volo verso il Canada per i colloqui del G7, riferisce la Bbc. "Stiamo spostando risorse nella regione, inclusi jet, e questo per supporto di emergenza", ha detto Starmer ai giornalisti che viaggiano con lui sul suo aereo. Il Regno Unito ha già jet della Raf nella regione nell'ambito dell'Operazione Shader. Parlando con i giornalisti, Keir Starmer ha anche sottolineato che la situazione è in rapida evoluzione e che sono in corso intense discussioni con gli alleati a ogni livello. "Il messaggio costante - ha detto - è di ridurre l'escalation"
Iran: “Tre diplomatici lievemente feriti da missile iraniano”
Tre diplomatici stranieri sono rimasti leggermente feriti da un missile iraniano che ha colpito una torre a Tel Aviv. Lo fa sapere Ynet, sottolineando che la torre in questione ospita molti diplomatici, soprattutto provenienti da paesi occidentali, e circa cinque dei loro appartamenti sono stati distrutti
Aggiornamento Aiea: “Danni a 4 edifici critici a Ishafan”
L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ha annunciato che quattro edifici "critici" dell'impianto nucleare di Isfahan sono stati colpiti da un attacco israeliano, tra cui un impianto di conversione dell'uranio e un impianto di produzione di piastre di combustibile. Lo riferisce Reuters, aggiungendo che per quanto riguarda l'impianto di Natanz, l'agenzia ha aggiornato che "non è previsto alcun aumento delle radiazioni al di fuori del sito"
Iran, l'impianto nucleare di Natanz prima e dopo i bombardamenti: le immagini dal satellite
Iran, l'impianto nucleare di Natanz prima e dopo i bombardamenti: le immagini dal satellite
Macron sente Pezeshkian: “Teheran torni al tavolo delle trattative”
Il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto una telefonata con l'omologo iraniano Massoud Pezeshkian. "Il mio primo messaggio è stato quello di chiedere l'immediato rilascio dei nostri connazionali Cécile Kohler e Jacques Paris, tenuti in ostaggio dal regime iraniano in condizioni inaccettabili per oltre tre anni", ha scritto Macron su X. "Di fronte al grave rischio di destabilizzazione per l'intera regione, ho chiesto che i nostri beni e i nostri cittadini in Iran e nella regione non vengano presi di mira in nessuna circostanza. Ho anche chiesto la massima moderazione per evitare un'escalation. La questione nucleare iraniana è seria: deve essere risolta attraverso il negoziato. Ho quindi invitato il presidente Pezeshkian a tornare rapidamente al tavolo delle trattative per raggiungere un accordo, l'unico modo possibile per disinnescare la situazione", ha aggiunto. "Siamo pronti a contribuire e a dedicare tutti i nostri sforzi al raggiungimento di questo obiettivo", ha concluso Macron
I media iraniani confermano la morte di Ali Shamkhani, il consigliere di Khamenei
I media iraniani confermano che nel raid mirato di ieri lanciato da Israele su obiettivi iraniani è morto anche Ali Shamkhani, il consigliere di Khamenei che era ricoverato in ospedale dopo l’attacco
Croce rossa iraniana: “Due morti in un raid israeliano su un’ambulanza”
La Mezzaluna Rossa iraniana ha dichiarato sabato che un attacco israeliano ha preso di mira un'ambulanza nel nord-ovest dell'Iran, vicino alla Turchia, uccidendo due persone. “Un'ora fa è stata udita un'esplosione intorno alla caserma Al-Mahdi nella città di Ourmia”, ha riferito l'agenzia di stampa Tasnim. “I soccorritori e le ambulanze che si stavano recando alla caserma sono stati attaccati direttamente da Israele”, ha aggiunto Tasnim. La Mezzaluna Rossa ha confermato queste informazioni in un breve comunicato
Iran minaccia Regno Unito e Francia: “Attacchiamo le vostre basi”
L'Iran ha avvertito la Gran Bretagna e la Francia che attaccherà le loro basi militari in Medio Oriente "se contribuiranno a sventare i suoi attacchi contro Israele". Lo riferiscono i media iraniani citati da Reuters.
Oman: “Annullati colloqui Usa-Iran di domani a Muscat”
L'Oman, che funge da mediatore tra gli Stati Uniti e l'Iran nei colloqui sul nucleare, ha dichiarato che i colloqui previsti per domani tra i due paesi non avranno luogo. Lo fa sapere su X il ministro degli Esteri dell'Oman Badr Albusaidi. "I colloqui tra Iran e Stati Uniti, che si sarebbero dovuti tenere a Muscat domenica, non avranno luogo. Ma la diplomazia e il dialogo rimangono l'unica via per una pace duratura", ha scritto Albusaidi su X
Putin a Trump: “Pronti a mediare tra Iran e Israele”
Nel corso della telefonata, Putin ha aggiornato Trump sui contenuti dei suoi colloqui con il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente iraniano Massoud Pezeshkian. Il presidente del Cremlino si è detto pronto a mediare tra Iran e Israele.
Netanyahu: “I nostri raid hanno il chiaro sostegno di Trump”
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato che i raid aerei israeliani contro l'Iran hanno il "chiaro sostegno" del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. In un video messaggio rivolto a Trump nel giorno del suo 79mo compleanno, Netanyahu ha sottolineato l'unità d'intenti tra i due Paesi contro quella che definisce una minaccia comune. "Il nostro nemico è il vostro nemico. Stiamo affrontando qualcosa che prima o poi minaccerà tutti noi. La nostra vittoria sarà la vostra vittoria - ha affermato Netanyahu - Questo è ciò che Israele sta facendo con il sostegno, il chiaro sostegno del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, del popolo americano e di molti altri nel mondo".
Cina: “Sosteniamo la sovranità dell’Iran, da Israele attacco brutale”
La Cina "condanna con fermezza la violazione da parte di Israele della sovranità, della sicurezza e dell'integrità territoriale dell'Iran, si oppone con fermezza ai brutali attacchi contro funzionari iraniani e vittime civili e sostiene l'Iran nella salvaguardia della propria sovranità nazionale, nella difesa dei propri diritti e interessi legittimi e nella sicurezza della vita delle persone". Il ministro degli Esteri Wang Yi, in una telefonata con la controparte iraniana Seyed Abbas Araghchi, ha detto che "l'attacco agli impianti nucleari" di Teheran ha creato "un precedente pericoloso e potrebbe avere conseguenze catastrofiche".
Cina a Israele: “Contrari a uso della forza, ritorni la diplomazia”
La Cina "ha sempre sostenuto che qualsiasi controversia internazionale debba essere risolta attraverso il dialogo e la consultazione e si oppone all'uso della forza e alle sanzioni". Il ministro degli Esteri Wang Yi, in una telefonata con la controparte israeliana Gideon Sa'ar, ha detto che Pechino "si oppone alla violazione del diritto internazionale da parte di Israele e al suo uso della forza per attaccare l'Iran". Pertanto, "è un imperativo adottare misure immediate per evitare l'escalation, impedire che la regione sprofondi in un tumulto più profondo e tornare a usare i mezzi diplomatici per risolvere i problemi".
Telefonata di Erdogan a Pezeshkian: “Attacchi di Israele per sabotare colloqui sul nucleare e distogliere attenzione da Gaza”
Il presidente turco Erdogan ha detto al suo omologo iraniano Masoud Pezeshkian, in una telefonata di sabato, che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu stava cercando di incendiare la regione e di sabotare i colloqui nucleari con attacchi contro l'Iran. In una dichiarazione del suo ufficio si legge che Erdogan aveva anche detto a Pezeshkian che gli attacchi di Israele miravano a distogliere l'attenzione da quello che lui stesso ha definito un genocidio a Gaza.
Erdogan: Il rischio di una guerra è devastante, fermare Israele”
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha avvertito del rischio di una "guerra devastante" tra Israele e Iran durante una conversazione telefonica con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman. "Il presidente Erdogan ha affermato durante la conversazione che la nostra regione non può tollerare una nuova crisi e che una guerra devastante potrebbe creare ondate di migrazione irregolare verso tutti i paesi della regione", si legge in una nota della presidenza turca. Il capo di stato turco ha invitato a "fermare" Israele, "la principale minaccia alla stabilità e alla sicurezza della regione", affermando che la questione nucleare iraniana "può essere risolta solo attraverso negoziati continui". "Il fatto che la comunità internazionale chiuda un occhio sull'occupazione e il genocidio in Palestina ha portato Israele a questo livello di mancanza di rispetto per la legge e di aggressione", ha dichiarato Erdogan.
Per la guerra rinviate le nozze del figlio di Netanyahu
Il matrimonio del figlio del premier Benyamin Netanyahu, Avner, previsto per lunedì, è stato rinviato a causa dell'inizio della guerra tra Israele e Iran.
Lo riferiscono i media. Le nozze di Avner con Amit Yardeni, previsto in uno dei luoghi più lussuosi del Paese, era stato duramente criticato nei giorni scorsi dagli oppositori del primo ministro. Quasi subito dopo che i dettagli del matrimonio sono stati resi pubblici, sono emerse critiche sulla tempistica, la portata e il simbolismo dell'evento: in molti l'hanno considerato un'esibizione elitaria, fuori dal contesto di una nazione in profonda crisi, in guerra mentre gli ostaggi rimangono a Gaza. Alcuni attivisti avevano persino elaborato dei piani per disturbare il matrimonio. Ora il conflitto con l'Iran ha cambiato i piani di tutti.
Media: forte esplosione dopo attacco a giacimento gas South Pars in Iran
I media iraniani hanno riferito di una forte esplosione e di un incendio dopo che Israele ha bombardato con droni l'impianto di estrazione di gas South Pars, nella provincia meridionale di Bushehr. Lo riporta il Times of Israel. South Pars è il più grande giacimento di gas al mondo.
Pezeshkian: “Se Israele insiste, la risposta sarà più severa”
Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha avvertito che, se Israele continuera' a colpire il suo Paese, la risposta militare sara' "piu' severa e poderosa". Lo riferisce una nota della presidenza iraniana, secondo la quale Pezeshkian ha fatto questa affermazione durante una telefonata con il primo ministro pakistano, Shehbaz Sharif.
Oman: annullato i colloqui di domani sul nucleare tra Usa e Iran
Il ministro degli Esteri dell’Oman fa sapere che i colloqui sul nucleare previsti per domani tra Usa e Iran sono stati annullati.
Netanyahu: “Gli ayatollah non sanno cosa li aspetta”
"Il nostro obiettivo è fermare la doppia minaccia dell'Iran volta ad annientare lo Stato di Israele: sia il nucleare che i missili balistici. Quello che hanno visto finora (gli ayatollah) è niente rispetto a ciò che sentiranno nei prossimi giorni". Lo ha detto in un video messaggio Benyamin Netanyahu. "Sento che qualcuno dice che non abbiamo ottenuto risultati, è falso. Eccome se ne abbiamo ottenuti. Abbiamo colpito duramente il sito di arricchimento dell'uranio e se c'è bisogno ritorneremo lì, colpito lo stabilimento strategico per rendere attive le bombe nucleari, preso di mira il gruppo di scienziati che portava avanti questi progetti. Questo porta indietro l'Iran sul nucleare di molti anni. Ora ci sono altre cose da fare che non posso dire", ha aggiunto.
Media: stasera riunione del gabinetto di sicurezza di Israele
Il gabinetto di sicurezza del governo di Israele si riunirà in un bunker sotterraneo questa sera alle 22.00, ora israeliana, le 21 in Italia, nel contesto degli attacchi in corso contro l'Iran. Lo riporta il Times of Israel.
Hegset: “L’Iran può tornare al tavolo del negoziato”
L'Iran può tornare al tavolo del negoziato con gli Stati Uniti sul programma nucleare e scegliere la pace. Lo ha dichiarato a Fox News il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth. "Il presidente Trump continua a dire all'Iran che possono scegliere la pace, che possono tornare al tavolo", ha sottolineato Hegseth, "ora gli iraniani stanno decidendo e spero che prendano la decisione giusta".
A marzo l’intelligence Usa negò che Teheran preparasse atomica
Israele ha motivato la decisione di attaccare l'Iran con la scoperta che Teheran avrebbe avuto entro sei mesi 30 ordigni nucleari. Ma neppure tre mesi fa, l'intelligence statunitense aveva assicurati che l'Iran non stava lavorando a una bomba atomica. "I servizi continuano a ritenere che l'Iran non stia costruendo un'arma nucleare e che la guida suprema Ali Khamanei non abbia autorizzato il programma di armi nucleari da lui sospeso nel 2003", aveva detto Tulsi Gabbard, direttore della National Intelligence, il 25 marzo al Congresso. "Stiamo monitorando se Teheran decide di ri-autorizzare il suo programma di armi nucleari", aveva aggiunto.
Netanyahu: “Colpiremo ogni obiettivo deli ayatollah”
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha affermato in un videomessaggio che "nel prossimo futuro vedrete aerei dell'aeronautica militare israeliana sorvolare i cieli di Teheran: colpiremo ogni sito e ogni obiettivo del regime degli ayatollah". "Il nostro obiettivo e' contrastare la doppia minaccia iraniana: sia quella nucleare che quella balistica. Eravamo al novantesimo minuto", ha aggiunto Netanyahu, "c'era una corsa delle squadre nucleari iraniane per creare bombe nucleari, bombe atomiche, per distruggere Israele".
Israele: colpiti decine di lanciamissili e missili in Iran
L'aviazione israeliana ha "identificato e colpito decine di missili e lanciamissili in Iran che avevano come obiettivo i civili israeliani". Lo si legge in un comunicato delle Israel Defence Forces.
I pazienti dell’ospedale di Tel Aviv trasferiti in un bunker nel sottosuolo
I pazienti dell'ospedale Sheba di Tel Aviv sono stati trasferiti nel sottosuolo in previsione di un nuovo attacco iraniano. A quanto riferisce la Cnn, in diversi filmati si vede personale sanitario che accompagna malati e trasporta attrezzature essenziali nelle strutture sotterranee fortificate. Al Sheba sono stati portati ieri sera decine di feriti nelle tre ondate di bombardamenti iraniani.
Idf: “Teheran non è più al riparo dagli attacchi israeliani”
Teheran "non è più immune" dagli attacchi israeliani. Lo ha dichiarato il portavoce delle Forze di Difesa israeliane, Effie Defrin, commentando l'operazione senza precedenti dell'Aeronautica israeliana sulla capitale iraniana. Per oltre due ore e mezza, più di 70 caccia e droni hanno sorvolato liberamente Teheran, colpendo circa 40 obiettivi, tra cui sistemi di difesa aerea e infrastrutture militari, nel raid più profondo mai condotto finora nel territorio iraniano. Lo riporta il Times of Israel. "La capitale è ora esposta agli attacchi israeliani", ha affermato Defrin, sottolineando che l'azione è stata possibile grazie a un "colpo d'apertura" che ha neutralizzato le difese antiaeree iraniane e garantito la libertà d'azione dell'aviazione. "Decine di velivoli hanno potuto operare indisturbati sul cielo di Teheran", ha aggiunto il generale.
Chiusura spazio aereo tra Iran e Israele: 3mila voli cancellati
La chiusura dello spazio aereo dell'area interessata allo scontro tra Iran e Israele ha interessato circa 3mila voli. Lo riporta il New York Times citando il servizio di tracciamento FlightRadar24. Le principali compagnie aeree della regione hanno cancellato i voli, mentre altre hanno deviato le loro rotte aumentando i tempi di percorrenza e i costi del carburante. Oltre a Israele e Iran, hanno chiuso il loro spazio aereo anche i vicini Iraq, Giordania e Siria. In mattinata i media statali iraniani hanno riferito che lo spazio aereo iraniano sarebbe rimasto chiuso fino alle 2 del mattino successivo. E in Israele, l'aeroporto Ben Gurion rimane chiuso fino a nuovo avviso. Anche le tre principali compagnie aeree israeliane hanno trasferito le loro flotte fuori dal Paese per evitare che vengano danneggiate dai raid aerei iraniani, secondo quanto riportato dai media israeliani. La Giordania ha riaperto il suo spazio aereo alle 7,30 di questa mattina, e anche l'Autorità per l'Aviazione Civile siriana ha annunciato la completa riapertura dello spazio aereo siriano al traffico aereo civile. Tuttavia, l'Autoritàper l'Aviazione Civile irachena ha affermato che lo spazio aereo iracheno rimarrà chiuso "alla luce delle crescenti tensioni regionali".
Alcune compagnie aeree hanno cancellato i voli, mentre altre hanno modificato le loro rotte per evitare il conflitto. Molti vettori hanno scelto di sorvolare l'Arabia Saudita, mentre altri hanno sorvolato la Turchia e l'Azerbaigian per evitare lo spazio aereo iraniano, come mostrano i dati di tracciamento dei voli.
Emirates, compagnia aerea di punta e compagnia di bandiera di Dubai, ha cancellato tutti i voli e i collegamenti via Iran, Iraq, Giordania e Libano fino a domenica. FlyDubai, compagnia low cost, ha sospeso i voli verso 16 destinazioni. In Libano, la compagnia aerea di bandiera Middle East Airlines ha sospeso i suoi voli venerdì, alimentando voci di un imminente pericolo, dato che la compagnia aveva continuato a volare durante il conflitto con Israele lo scorso anno. Lufthansa, la più grande compagnia aerea commerciale tedesca, ha annunciato la cancellazione di tutti i voli per Teheran e Tel Aviv fino al 31 luglio, mentre tutti i voli per Amman, Beirut e l'aeroporto iracheno di Erbil sono stati cancellati fino al 20 giugno. Delta Air Lines ha cancellato tutti i voli da Tel Aviv a New York fino al 31 agosto.
Cieli svuotati dalla guerra: il video mostra l’assenza di traffico aereo su Iran e Israele
Israele: “Eliminati oltre 20 comandanti iraniani”
Nella prima fase dell'operazione "Leone Nascente" l'esercito israeliano ha eliminato oltre 20 comandanti delle forze iraniane, incluso il capo dell'intelligence militare, Gholam-Reza Marhabi, e Mohammad Bagheri, capo dell'unità responsabile dei missili superficie-superficie. Lo riferisce un comunicato delle Idf diffuso su Telegram.
Hegset: “Trump preferisce la pace, l’Iran ha ancora un’opzione”
Donald Trump "preferisce la pace. L'Iran ha ancora un'opzione". Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth in un'intervista a Fox, sottolineando che sarebbe una "cattiva idea" per Teheran spostare l'attenzione sugli Stati Uniti.
L’Idf amplia i tempi di allerta in vista dell'attacco iraniano di stasera
Il Comando del fronte interno dell'Idf è pronto a modificare i tempi di allerta per i civili in caso di attacchi missilistici balistici iraniani, poiché valuta che ulteriori bombardamenti potrebbero riprendere in serata. L'Home Front Command ha dichiarato che pubblicherà un avviso sulla sua app fino a 15 minuti prima di un attacco previsto, indicando ai civili di rimanere nelle vicinanze dei rifugi antiaerei. Questo dovrebbe aiutare coloro che non hanno rifugi nelle proprie case a dirigersi verso i rifugi pubblici. Non appena verrà rilevato il lancio di missili, l'Home Front Command invierà un avviso tempestivo sulla sua app e utilizzerà il sistema di trasmissione cellulare per dire ai civili di entrare nei rifugi antiaerei. Questo darà loro circa 10 minuti per cercare riparo. Le sirene suoneranno 90 secondi prima dell'impatto previsto dei missili. Una volta attivate, i civili sono invitati a entrare immediatamente nei rifugi antiaerei e a rimanervi fino a nuovo avviso. Una volta ritenuto terminato il bombardamento, l'Home Front Command pubblicherà un aggiornamento che consentirà ai civili di uscire dai rifugi antiaerei. La procedura verrà ripetuta se si prevede un altro attacco.
Idf: “In serata riprenderanno i bombardamenti dall’Iran”
L'esercito israeliano stima che i bombardamenti dall'Iran riprenderanno in serata. Secondo l'Idf parte della calma delle ultime ore è dovuta a una festività che si celebra oggi in Iran. L'Idf ha inoltre riferito che l'intero Comando del Fronte Interno è stato mobilitato: più di 50 battaglioni di soccorso sono schierati in tutto il Paese, e ha sottolineato l'importanza della protezione: nell'attacco a Tel Aviv, tre appartamenti sono stati completamente distrutti. Anche domani potrebbe essere esteso l'ordine sarà di non recarsi nei luoghi di lavoro non essenziali e di non tenere lezioni in tutto il Paese.
Media: Trump monitora gli sviluppi in Medio Oriente e poi andrà alla parata militare
Donald Trump monitorerà la situazione fra Israele e Iran e gli sviluppi in Medio Oriente l'intera giornata prima di andare alla parata per i 250 anni dell'esercito, in programma alle 18 ora locale. Lo ha detto un funzionario della Casa Bianca a Abc.
Aiea: “Nessun aumento di radiazioni dopo il raid israeliano al sito di Isfahan”
L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ha riferito che non sono stati rilevati livelli anomali di radiazioni dopo l'attacco di Israele sul sito nucleare di Isfahan, in Iran. Con un post su X, l'Aiea ha affermato di essere in stretto contatto con le autorità di Teheran, a seguito dei diversi attacchi avvenuti ieri su alcune strutture. Isfahan è situata nel centro dell'Iran, a 440 chilometri a sud della capitale, ed è sospettata di essere la principale località dove si svolge il programma segreto iraniano per lo sviluppo di armi nucleari. Nella città, che conta circa 2,2 milioni di abitanti, e nei suoi dintorni si trovano diversi centri di ricerca nucleare e tra le altre attività, a Isfahan, viene preparato l'uranio per l'arricchimento.
Media iraniani: Teheran valuta la chiusura dello Stretto di Hormuz
La chiusura dello Stretto di Hormuz è oggetto di seria valutazione da parte di Teheran. Lo riportano i media iraniani citando le dichiarazioni di Esmail Kosari, membro della commissione parlamentare per la sicurezza di Teheran. Lo Stretto di Hormuz, che si trova tra l'Oman e l'Iran, è il punto di accesso piu' importante al mondo per il trasporto di petrolio.
Teheran: “Abbattuto il terzo caccia israeliano”
L'esercito iraniano ha dichiarato che il suo sistema di difesa ha abbattuto un altro caccia F-35 israeliano nell'ovest del Paese. Il pilota si è eiettato dall'aereo e non si hanno notizie sulla sua sorte. Lo riporta l'agenzia Fars. Ieri le forze armate avevano affermato di aver abbattuto altri due caccia israeliani e di aver catturato un pilota. Israele aveva negato sia l'abbattimento sia la cattura del pilota.
Iran: “Ingiustificabili colloqui con Usa mentre ci sono raid “
Proseguire i colloqui sul nucleare tra Iran e Stati Uniti è ingiustificabile mentre persistono i "barbari" attacchi israeliani contro il Paese. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, citato dai media statali iraniani rilanciati dal Guardian. In precedenza, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei aveva definito "inutile" il dialogo con gli Stati Uniti sul programma nucleare di Teheran dopo il più grande attacco militare mai sferrato da Israele contro l'Iran, accusando Washington di sostenere i raid.
Media: gli Usa hanno aiutato Israele ad intercettare i missili iraniani
L'esercito statunitense ha assistito Israele "in aria, terra e mare" nell'intercettazione dei numerosi missili lanciati dall'Iran in risposta agli attacchi delle Idf. Lo riporta il Wall Street Journal citando funzionari Usa. Prima dell'inizio della risposta iraniana, caccia cacciatorpediniere e sistemi di difesa aerea terrestri Usa erano posizionati nella regione per aiutare Israele a respingere qualsiasi attacco. I funzionari hanno osservato che il Pentagono non ha ancora valutato quanti missili siano stati intercettati dall'esercito statunitense.
Idf: “In corso attacchi in diverse parti dell’Iran”
L'esercito israeliano sta "attualmente" lanciando attacchi contro diversi siti in Iran. Lo dice il portavoce dell'esercito israeliano, il generale di brigata Effie Defrin. "Stiamo attualmente effettuando attacchi contro diversi siti in Iran", ha detto.
Idf: “Colpiti più di 40 obiettivi nell’area di Teheran”
Il portavoce dell'Idf ha dichiarato in un briefing in diretta che l'aviazione israeliana ha colpito oltre 40 obiettivi nell'area di Teheran, inclusi centri di comando e infrastrutture strategiche. "Decine di caccia operano liberamente sopra la capitale iraniana grazie ai nostri attacchi iniziali", ha affermato. Secondo il portavoce si tratta della penetrazione più profonda mai effettuata in territorio iraniano: "L'arrivo a Teheran ha un significato strategico e operativo ampio. Raggiungeremo qualunque posto sarà necessario per difendere i cittadini di Israele. Teheran non è più invulnerabile". "Durante la notte, 70 aerei da combattimento hanno attaccato decine di obiettivi a Teheran. Stiamo operando liberamente grazie ai primi raid. Abbiamo creato libertà d'azione aerea e raggiungeremo qualsiasi punto necessario", ha detto il portavoce dell'Idf in un brifing. "I piloti dell'Aeronautica Militare hanno volato per due ore e mezza fino a Teheran. Questa è la distanza più lunga che abbiamo mai percorso in Iran", ha aggiunto.
Israele diffonde il video del raid in Iran: l'inizio dell'operazione Rising Lion
Musk annuncia l’attivazione del servizio internet Starlink in Iran
Elon Musk ha annunciato pubblicamente oggi su X "di aver attivato il servizio internet satellitare Starlink in Iran", nonostante la dura censura della repubblica islamica. La dichiarazione è arrivata in risposta a un messaggio del commentatore di Fox News Mark Levin, che lo aveva sollecitato ad agire, affermando che "questa mossa cambierà la realtà dei cittadini iraniani e rappresenterà il colpo finale per il regime". Intanto centinaia di terminali sono stati introdotti clandestinamente in Iran ma l'accesso gratuito a internet resta estremamente costoso ed è limitato, fanno notare i media internazionali.
Teheran denuncia l’uccisione di altri tre scienziati nucleari
L'agenzia iraniana Tasnim elenca tre scienziati nucleari uccisi nei raid di Israele: Ali Bakaei Karimi, Mansour Asgari e Saeid Borji. Gli ultimi due compaiono nell'elenco di nove esperti del programma atomico di Teheran uccisi, secondo l'Idf.
Katz: “Se l’Iran continuerà a lanciare missili, Teheran brucerà”
Se l'Iran continuerà a lanciare missili contro Israele, Teheran "brucerà": parole del ministro della Difesa di Tel Aviv, Israel Katz. Il passaggio è parte di una dichiarazione indirizzata alla Guida suprema della Repubblica islamica, Ali Khamenei. Secondo Katz, "in particolare i residenti di Teheran pagheranno un prezzo elevato per i danni criminali arrecati ai cittadini israeliani". Il ministro ha aggiunto: "Se Khamenei continua a lanciare missili contro il fronte interno di Israele, Teheran brucerà".ù
Telefonata Kallas-Araghchi: “C’è un alto rischio di un’ulteriore escalation”
"Ho parlato con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Il rischio di un'ulteriore escalation nella regione è pericolosamente alto. La diplomazia deve prevalere". Lo ha scritto su X l'Alto rappresentante per la politica estera europea, Kaja Kallas, ribadendo la posizione dell'Ue "sempre chiara:
all'Iran non deve mai essere permesso di acquisire un'arma nucleare". "Solo la diplomazia può portare a una soluzione duratura. L'Ue è pronta a fornire il suo sostegno", riafferma Kallas.
Gran Bretagna: “Ridurre escalation e danni ai civili”
Il ministro degli Esteri del Regno Unito David Lammy si èdetto "allarmato" per gli attacchi avvenuti durante la notte tra Israele e Iran. "Dobbiamo urgentemente ridurre l'escalation e prevenire ulteriori danni ai civili", ha scritto Lammy sui social aggiungendo di avere aver parlato ieri con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi "per sollecitare la calma", così come con i suoi omologhi nella regione, in Europa e negli Stati Uniti. Il ministro degli Esteri britannico non ha fatto riferimento alla minaccia dell'Iran di colpire le basi e le navi del Regno Unito nella regione se l'esercito britannico contribuirà a intercettare gli attacchi iraniani contro Israele.
Media: colloquio telefonico tra Netanyahu e Starmer sul raid iraniano a Teheran
l premier israeliano Benyamin Netanyahu ha parlato con il primo ministro britannico Keir Starmer, durante gli scontri con l'Iran e gli attacchi missilistici su Israele. Il ministro degli Esteri britannico David Lammy ha scritto in un post su X: "Siamo preoccupati per gli ulteriori attacchi in Medio Oriente durante la notte e per le notizie di morti e feriti in Israele. Chiediamo urgentemente la de-escalation e la prevenzione di ulteriori danni ai civili. Dopo il colloquio del primo ministro con Netanyahu, ho parlato con il ministro degli Esteri iraniano e l'ho esortato a riportare la calma". Lo riferisce Ynet.
Media: attesa nel pomeriggio una nuova ondata di missili iraniani su Israele
A partire dal pomeriggio è attesa una nuova ondata "di decine di missili" su Israele. E' quanto avrebbero fatto sapere gli stessi israeliani, secondo quanto si apprende da qualificate fonti di sicurezza che stanno seguendo l'evolversi della situazione in Medio Oriente dopo l'attacco di Tel Aviv a Teheran.
La scorsa notte, secondo quanto avrebbero riferito gli stessi israeliani, sono state tre le ondate di attacchi provenienti da Teheran, che hanno visto impiegati circa 250 tra missili e droni. Sarebbero invece una settantina gli obiettivi di Teheran presi di mira dall'aviazione israeliana: sostanzialmente hangar, lanciatori e installazioni di missili e l'aeroporto della capitale. Sempre secondo gli israeliani, in seguito agli attacchi dell'aviazione, la maggior parte dei sistemi di difesa aerea iraniana sarebbe stata neutralizzata. E proprio per questo, è la lettura degli analisti, è altamente probabile che Israele possa incrementare sia il numero sia l'intensità degli attacchi.
Aiea: “Difficile la previsione degli sviluppi sugli impianti nucleari iraniani”
La situazione è in continua evoluzione e dunque "è difficile" fare "qualunque previsione" su quale sia la situazione e le possibili evoluzioni negli impianti nucleari iraniani. Sarebbe questa l'analisi dei vertici dell'Aiea dopo l'attacco di Israele, secondo fonti di sicurezza che stanno seguendo gli sviluppi della situazione. Al momento, sempre secondo quanto si apprende, gli otto ispettori dell'Agenzia sono riuniti in un albergo nei pressi dell'aeroporto di Teheran. I vertici dell'Agenzia hanno provato anche ad avere un contatto con il portavoce dell'agenzia atomica iraniana Behrouz Kamalvandi, senza però riuscirci.
Idf: “Distrutto sito per l'uranio arricchito a Isfahan”
L'Idf ha fatto sapere di aver attaccato finora più di 400 obiettivi in Iran e di aver preso di mira i siti nucleari di Natanz e Isfahan, dove è stata distrutta un'infrastruttura per l'uranio arricchito: tuttavia, Israele chiarisce di non aver colpito l'impianto di Fordow. Il capo di stato maggiore e il comandante dell'Aeronautica militare hanno inoltre osservato che i caccia dell'Aeronautica continueranno a operare per attaccare obiettivi a Teheran.
Idf dichiara Gaza “fronte secondario della guerra”
L'Idf ha dichiarato oggi che Gaza è diventata un fronte secondario nella guerra e che l'attenzione principale dell'esercito si è ora spostata sull'Iran. L'esercito ha affermato che l'operazione dell'aeronautica ha creato una rotta sicura verso Teheran, e che ora i caccia possono operare liberamente nel suo spazio aereo.
Idf: “Altri nove scienziati iraniani uccisi”
L'Idf ha annunciato che nove scienziati e alti esperti coinvolti nel programma nucleare del regime iraniano sono stati uccisi nei primi attacchi dell'aeronautica israeliana all'apertura dell'operazione in Iran.
"L'attacco è stato possibile grazie a un'intelligence precisa raccolta dal dipartimento di intelligence militare", ha dichiarato il portavoce militare. L'esercito sottolinea che "la loro eliminazione rappresenta un danno significativo alla capacità del regime iraniano di ottenere armi di distruzione di massa".
Tajani: “L’operazione durerà giorni, se non settimane”
Gli attacchi israeliani all'Iran andranno avanti a lungo. A preannunciarlo è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani riferendo, a Camera e Senato, i contenuti del colloquio con il ministro degli Esteri israeliano Gden Sàar.
"L'operazione militare, come riferito da Sàar appare destinata a durare diversi giorni, se non settimane", ha detto.
Crosetto: “Se l’Iran non rinuncia al nucleare sarà difficile fermare Israele”
"Il processo dell'arricchimento dell'uranio è arrivato verso la fine e quindi è partito questo scontro, che era annunciato da anni ed è drammatico". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto intervistato nell'edizione straordinaria del Tg1. "L'escalation va fermata. Se non ci sarà la garanzia che l'Iran rinunci all'arma nucleare sarà impossibile per tutta la comunità internazionale fermare Israele perché lo considera il presupposto della sua possibilità di sopravvivenza" ha aggiunto.
Media: 60 morti, tra cui 20 bambini, in attacco israeliano su Teheran
La televisione di Stato iraniana ha riferito sabato che circa 60 persone, tra cui 20 bambini, sono state uccise in un attacco israeliano a un complesso residenziale nella capitale iraniana Teheran.
L’Iran intende attaccare basi Usa nella regione
"Secondo alti comandanti militari dell'Iran, la guerra si estenderà nei prossimi giorni e includerà anche basi statunitensi nella regione. Gli aggressori saranno l'obiettivo di una risposta iraniana decisa e su vasta scala". Lo riferisce l'agenzia di stampa iraniana Fars citando una "fonte informata" in Iran.
Teheran: “L’azione contro gli aggressori continuerà”
L'agenzia di stampa iraniana Fars ha riferito che gli attacchi di Teheran contro Israele continueranno, citando alti funzionari militari iraniani.
"Questo confronto non si concluderà con le azioni limitate di ieri sera e gli attacchi dell'Iran continueranno, e questa azione sarà molto dolorosa e deplorevole per gli aggressori", ha affermato Fars citando un funzionario anonimo.
Iran: “Altri due generali uccisi negli attacchi di Israele”
In Iran si registrano altre due vittime militari eccellenti degli attacchi israeliani. Lo stato maggiore delle Forze armate della Repubblica islamica dell'Iran ha annunciato che due dei suoi vice sono stati uccisi nei raid di Israele. Il Centro Comunicazioni e Informazione dello stato maggiore iraniano, citato dai media ufficiali, ha annunciato che Gholamreza Mehrabi, vice dell'intelligence, e Mehdi Rabbani, vice responsabile delle operazioni del quartier generale, sono morti nell'ultima ondata di attacchi.
Nyt: “L’Iran voleva lanciare 1000 missili balistici contro Israele ma non è stato in grado”
Il New York Times ha riportato che l'Iran intendeva lanciare una raffica di 1.000 missili balistici contro Israele in risposta all'attacco ai suoi siti nucleari, ma non è stato in grado di farlo a causa dei danni inflitti dall'aeronautica alle sue basi. La notizia è stata riferita al quotidiano americano da due fonti all'interno delle Guardie Rivoluzionarie. Secondo il rapporto, questo è il motivo per cui l'Iran ha lanciato solo circa 100 missili contro Israele in ciascuna delle prime raffiche.
Tajani: “L’Iran ha superato la linea rossa con il nucleare”
"Per quanto riguarda il programma nucleare dell'Iran, noi abbiamo il rapporto dell'Agenzia delle Nazioni Unite secondo il quale l'Iran ha violato le regole ed è andato al di là della linea rossa per quanto riguarda la costruzione dell'arma atomica. Quindi le osservazioni israeliane sono assolutamente fondate sulla base di una relazione indipendente che arriva dall'agenzia dell'Onu". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani al Tg1, ribadendo la necessità di evitare un'escalation.
Teheran: “Pronti a lanciare 2000 missili contro Israele”
L'esercito iraniano è pronto a lanciare "circa 2.000 missili verso Israele in futuri attacchi", "i nostri attacchi missilistici contro Israele saranno 20 volte più grandi dei precedenti". Lo dice una fonte dell'esercito di Teheran secondo quanto riportato dalla televisione di Stato. La Guardia Rivoluzionaria iraniana ha affermato che "l'operazione contro Israele continuerà finchè sarà necessario".
Iran: Tajani vede ambasciatori, assistenza a cittadini italiani
È iniziata alle 8,30 alla Farnesina una riunione in videoconferenza fra il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, i dirigenti del ministero e tutti gli ambasciatori delle principali sedi della rete diplomatica italiana. Vengono esaminati gli ultimi eventi nello scontro militare fra Israele e Iran, e le opzioni politiche e diplomatiche che possano essere affrontate dal Governo italiano. Lo rende noto la Farnesina. Tajani ha ricevuto un aggiornamento dagli ambasciatori d'Italia a Teheran, a Tel Aviv e dal consolato a Gerusalemme sulle condizioni dei cittadini italiani. La rete consolare italiana è impegnata nell'assistenza ai cittadini che volessero lasciare i paesi in cui si trovano, compatibilmente con la generale chiusura dello spazio aereo in molti paesi della regione.
Israele richiama i riservisti per rafforzare il fronte settentrionale
Le forze di difesa israeliane (Idf) richiamano i riservisti per rafforzare il dispositivo al confine settentrionale. Lo riferisce il quotidiano Times of Israel. A seguito di una nuova valutazione, le Idf affermano di aver richiamato il quartier generale della 146ma Divisione di Riserva, insieme alle brigate di riserva Iron Fist ed Etzioni, per fungere da forze di riserva per "vari scenari" al confine settentrionale. Diversi altri battaglioni di riserva sono già stati richiamati e schierati ai confini tra Libano e Siria, aggiunge l'Idf.
Israele, colpiti schieramenti difensivi in zona di Teheran
"Per la prima volta dall'inizio della guerra, a oltre 1.500 km dal territorio israeliano, l'Iaf (l'Aeronautica militare israeliana) ha colpito schieramenti difensivi nell'area di Teheran": lo ha reso noto il comandante dell'Iaf, Tomer Bar, in un comunicato dell'esercito (Idf) pubblicato su Telegram.
Sirene di allarme per presenza droni nel nord di Israele
Nel nord di Israele, a Kiryat Shmona e in altre città della Galilea risuonano le sirene di allarme che segnalano una sospetta presenza di droni. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno riferito che stanno indagando sull'incidente, come riporta Times of Israel.
Tajani: “Su atomica Iran ha superato linea rossa e va fermato”
"La linea europea è quella di evitare una escalation fermo restando che l'Iran non può avere un'arma nucleare e queste sono le cose che dirò oggi in Parlamento. La linea dell'Italia è una linea per la pace fermo restando che non può essere messa a repentaglio con l'atomica la sicurezza e l'esistenza dello Stato di Israele". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervistato al Tg1 sulla situazione in Medioriente. "Per quanto riguarda il programma nucleare dell'Iran noi abbiamo il rapporto dell'Agenzia delle Nazioni Unite secondo il quale l'Iran ha violato le regole ed è andato al di là della linea rossa per quanto riguarda la costruzione dell'arma atomica - aggiunge -. Quindi le osservazioni israeliane sono assolutamente fondate sulla base di una relazione indipendente che arriva dall'agenzia dell'Onu. Dobbiamo evitare in ogni modo un'escalation militare e un'escalation nucleare e per farlo siamo in contatto costante con i nostri partner europei. Ieri abbiamo parlato con tutti: io ho sentito i ministri degli esteri tedesco, francese, britannico e siamo in contatto con il ministro degli Esteri israeliano, ho parlato anche con Teheran. Sosteniamo l'azione dell'Oman che è il paese che sta lavorando per una mediazione tra l'Iran e gli Stati Uniti". "Fermo restando che bisogna continuare a dialogare bisogna dire all'Iran che l'arma atomica non può costruirla", conclude.
Idf, intercettati diversi droni su Cisgiordania e Mar Morto
L'Aeronautica militare israeliana ha abbattuto questa mattina diversi droni lanciati contro il Paese, ha reso noto l'esercito (Idf) su Telegram. I velivoli senza pilota sono stati intercettati dopo un allarme aereo scattato alle 8:11 (le 7:11 in Italia) nelle zone della Cisgiordania e del Mar Morto.
Il ministro dell’Oman: “Attacco Israele illegale, evitare pericolosa escalation”
Il ministero degli Esteri dell'Oman fa sapere che il ministro degli Esteri Badr Albusaidi ha tenuto una serie di telefonate con i suoi omologhi in tutto il mondo "nell'ambito degli sforzi diplomatici in corso per contenere la pericolosa escalation militare e le tensioni" in Medio Oriente. Tali tensioni sono state "innescate dagli attacchi diretti di Israele sul territorio iraniano", ha dichiarato il ministero in una dichiarazione condivisa sui social media.
Hamas plaude ad attacchi contro Israele: “Loro difesa ha fallito”
Un funzionario di Hamas elogia gli attacchi iraniani e afferma che le difese "esagerate" di Israele hanno fallito. È quanto riporta AlJazeera. Il leader di Hamas, Izzat al-Risheq, plaude al successo dell'Iran nell'attacco a siti in Israele "nonostante tutto il clamore suscitato dall'Iron Dome e dai sistemi di difesa missilistica David's Sling". Nella dichiarazione, condivisa dai siti di informazione palestinesi locali, al-Risheq afferma che le sofisticate difese di Israele hanno fallito e che il Paese "soffrirà di un incendio che ha a lungo acceso tra i popoli della regione". "La forte risposta dell'Iran dimostra che: non c'è arroganza senza risposta, e non c'è aggressione senza punizione", conclude.
La Giordania ha riaperto lo spazio aereo
La Giordania ha riaperto lo spazio aereo alle 7.30 (ora locale). Lo ha comunicato la Commissione nazionale per l'aviazione civile, un giorno dopo aver sospeso i voli a causa degli attacchi tra Iran e Israele.
Si aggrava il bilancio dell’attacco a Israele: 3 morti e oltre 80 feriti
All'alba di oggi una nuova tornata di attacchi contro obiettivi all'interno di Israele, con esplosioni causate dai missili iraniani. I rapporti, riferisce l'agenzia iraniana Irna, affermano che missili sono stati lanciati dalla capitale Teheran e da Kermanshah, nell'Iran occidentale, verso obiettivi nel cuore di Israele. L'Iran ha lanciato diverse raffiche di missili balistici contro Israele, si legge su The Times of Israel, costringendo gli israeliani in tutto il Paese a correre nei rifugi mentre il cielo era pieno di lampi di luce e palle di fuoco provenienti dai missili in arrivo e dalle intercettazioni israeliane. Oltre 80 persone sono rimaste ferite negli attacchi, tre delle quali decedute a causa delle ferite, scrive il sito israeliano, secondo il quale ci sarebbero diversi feriti gravi. I media iraniani hanno affermato che centinaia di missili sono stati lanciati nel primo attacco nella tarda serata di venerdì, mentre le Forze di Difesa israeliane stimano che il numero effettivo sia inferiore a 100.
Media, abbattuti droni ricognizione israeliani
Le forze iraniane riferiscono di aver abbattuto droni israeliani in missione di ricognizione nel nord-ovest questa mattina. Lo riferiscono media statali iraniani, mentre proseguono gli attacchi incrociati. "I combattenti islamici nella regione di confine di Salmas hanno abbattuto con successo droni israeliani che avevano violato lo spazio aereo del Paese", ha dichiarato la televisione di Stato, aggiungendo che i "droni erano entrati nello spazio aereo iraniano per missioni di spionaggio e ricognizione".
Teheran chiude il negoziato: dialogo con gli Usa sul nucleare è ormai “inutile”
L'Iran ha affermato che il dialogo con gli Stati Uniti sul programma nucleare di Teheran è ormai "inutile" e ha accusato Washington di sostenere l'attacco. “Non si può pretendere di negoziare e allo stesso tempo permettere al regime sionista di colpire il territorio iraniano”, ha affermato il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, citato dall'agenzia di stampa semiufficiale Tasnim. Baghaei ha affermato che Israele "è riuscito a influenzare" il processo diplomatico e che l'attacco israeliano non sarebbe avvenuto senza il permesso di Washington. L'Iran aveva precedentemente accusato gli Stati Uniti di essere complici degli attacchi israeliani, ma Washington ha negato l'accusa e ha detto a Teheran, al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che sarebbe stato "saggio" negoziare sul suo programma nucleare. Il sesto round di colloqui nucleari tra Stati Uniti e Iran si sarebbe dovuto tenere domenica a Muscat.
Colpito edificio nel centro di Israele: 2 morti e 20 feriti, tre sono gravi
Un portavoce del Magen David Adom, i servizi di soccorso israeliani, ha dichiarato al notiziario Channel 12 che questa mattina due persone sono morte e altre 20 sono rimaste ferite nell'impatto diretto di un missile su un edificio nel centro di Israele, nella città di Rishon LeZion. Tre dei feriti sono in gravi condizioni, mentre gli altri sono rimasti leggermente feriti. Sono stati tutti trasportati allo Shamir Medical Center e al Wolfson Medical Center. Entrambi gli ospedali si trovano a Holon, a sud di Tel Aviv.
Nuovo attacco su Israele, esplosioni a Gerusalemme e Tel Aviv
Tornano a suonare le sirene d’allarme in Israele. Idf comunica che è in corso un nuovo attacco da parte dell’Iran. Forti esplosioni avvertite su Gerusalemme e Tel Aviv
Nuovi attacchi in Iran: esplosioni a Teheran e in altre città
Si sentono forti esplosioni a Teheran dopo la ripresa degli attacchi israeliani nella capitale iraniana nelle prime ore di oggi. Secondo testimoni e resoconti sui social media, le esplosioni si sono verificate nei distretti di Hakimiyeh e Tehranpars, nella parte orientale della città. Si osserva anche un denso fumo a sud, nell'aeroporto di Mehrabad, in via Pirouzi e nella zona meridionale di Chardangeh, nella capitale. Anche nelle città di Isfahan e Kermanshah si registrano forti esplosioni, mentre e la torre delle telecomunicazioni di Karaj è stata colpita.
Onu, l’ambasciatore iraniano: “Usa complici di Israele”
L'Iran ha accusato gli Stati Uniti di essere complici degli attacchi israeliani contro la Repubblica Islamica, accusa che Washington ha respinto, dichiarando a Teheran al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che sarebbe "saggio" negoziare sul proprio programma nucleare. L'ambasciatore israeliano all'Onu, Danny Danon, aveva affermato nel suo intervento al Consiglio di sicurezza che l'Iran si stava "preparando alla guerra" e che gli attacchi israeliani erano stati "un atto di autodifesa nazionale". Il suo omologo iraniano, Amir Saeid Iravani, ha invece accusato Israele di voler "uccidere la diplomazia, sabotare i negoziati e trascinare la regione in un conflitto più ampio", aggiungendo che la complicità di Washington era "fuori discussione". "Coloro che sostengono questo regime, con gli Stati Uniti in prima linea - ha aggiunto - devono capire che sono complici".
L’Iran: “Colpiremo le basi di chi difende Israele”
L'Iran intensificherà i suoi attacchi a Israele e punterà alle basi regionali di ogni paese che cercherà di difenderlo. Lo ha detto un funzionario iraniano a Cnn. "L'Iran si riserva il diritto, in base al diritto internazionale, di rispondere con decisione. Qualsiasi Paese che tenti di difendere il regime" di Israele "dalle operazioni dell'Iran vedrà, a sua volta, le sue basi e posizioni regionali diventare nuovi obiettivi", ha detto il funzionario iraniano.
Khamenei nomina Hatami nuovo capo dell’esercito
L'ayatollah e Guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, ha nominato il generale Amir Hatami comandante dell'intero esercito della Repubblica islamica dell'Iran. Lo afferma l'agenzia iraniana Irna.
Esplosioni a Teheran, fumo vicino all’aeroporto
Incendi e fumo si sono propagati nell’area dell'aeroporto di Mehrabad nella capitale iraniana. Lo scrive un giornalista dell'Afp, mentre i media locali hanno riportato un'esplosione nell'area. L'agenzia di stampa locale Isna ha condiviso un video che mostra colonne di fumo pesante che si alzano dalla zona dell'aeroporto nell'area occidentale di Teheran, mentre l'agenzia di stampa Mehr ha riferito di una "esplosione" nella stessa zona.
Media iraniani: catturata la pilota di un caccia israeliano abbattuto
Media iranian riferiscono l'Iran ha preso prigioniera una pilota israeliana dei caccia. Le difese aeree iraniane avrebbero abbattuto due aerei da combattimento israeliani. Nessuna informazione sull’equipaggio dell’altro velivolo
Decine di missili nell’ultimo raid iraniano: 5 i feriti
Secondo l'Idf, l'Iran ha lanciato decine di missili nel suo ultimo attacco verso Israele. L'esercito ha affermato che alcuni sono stati intercettati, senza specificarne il numero. Lo riporta Times of Israel. Secondo quanto riportato dai media israeliani, cinque persone sono rimaste ferite, di cui una in modo lieve
Prima vittima in Israele: morta una donna, era stata ferita nei bombardamenti
C'è la prima vittima in Israele del contrattacco iraniano lanciato nelle ultime ore. Si tratta di una donna che era rimasta gravemente ferita nell'attacco missilistico di ieri sera contro la parte centrale del Paese, riferiscono i media israeliani, secondo cui i feriti sono 63.
Teheran: abbattuti due caccia israeliani
"La Forza di Difesa Aerea dell'esercito della Repubblica Islamica dell'Iran ha abbattuto e distrutto con successo due caccia F-35 israeliani e un gran numero dei loro droni. La sorte dei piloti è sconosciuta e oggetto di inchiesta. Ulteriori dettagli saranno resi noti a breve". Lo scrive l'agenzia iraniana Mehr.
Conclusa la nuova ondata di missili: cessato allarme a Tel Aviv e Gerusalemme
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno informato i civili che possono lasciare i rifugi dopo la terza ondata di attacchi missilistici lanciata dall'Iran, con l'avvertenza di restare comunque nelle vicinanze. Lo riferisce il Times of Israel.
Idf: nave israeliana ha abbattuto almeno 5 droni iraniani
Una corvetta di classe Sàar 6 della Marina israeliana, di stanza nel Mar Rosso, ha abbattuto cinque droni iraniani da ieri, l'ultimo appena un'ora fa, secondo quanto dichiarato dall'Idf. Separatamente, un altro drone è stato abbattuto dall'Aeronautica Militare israeliana in Siria poco fa, aggiunge l'Idf, citato dal Times of Israel.
Nyt: Israele sta attaccando il quartiere di Khamenei
Secondo il New York Times, Israele sta attaccando il quartiere in cui si trovano il complesso presidenziale del presidente iraniano Masoud Pezeshkian e la residenza della Guida Suprema Ali Khamenei. I sistemi di difesa aerea di Teheran, riporta il quotidiano, stanno "aprendo il fuoco senza sosta".
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Idf alla popolazione: andate nei rifugi
Le forze armate hanno "identificato missili lanciati dall'Iran in direzione del territorio dello Stato di Israele", si legge in una nota delle Idf, nella quale si afferma che "i sistemi di difesa sono stati attivati per intercettare" questi missili e la popolazione è invitata a recarsi nei rifugi "e a rimanervi fino a nuovo ordine". Si tratta della terza ondata di missili balistici lanciata contro Israele, dopo i "meno di 100" sparati nella serata di ieri.
Video: dentro un palazzo sventrato da un'esplosione
Attacco Iran a Israele: dentro un palazzo sventrato da un'esplosione
Missili dall’Iran in diverse aree d’Israele: forti esplosioni a Tel Aviv
Le sirene d'allarme stanno suonando in numerose aree di Israele per il lancio di missili dall'Iran verso il Paese. Lo riferisce l'esercito israeliano ribadendo alla popolazione di raggiungere i rifugi, mentre su Tel Aviv si avvertono forti esplosioni.
Israele all’Onu: “La nostra attesa è finita, dobbiamo smantellare il nucleare in Iran”
Smantellare il programma nucleare dell'Iran ed "eliminare l'architettura del suo terrorismo". Lo ha detto l'ambasciatore di Israele all'Onu Danny Danon, nel suo intervento al Consiglio di sicurezza, in cui ha ricordato che l'attesa di una soluzione "è finita". Danon ha parlato anche dell'obiettivo di eliminare l'"aggressività e neutralizzare la capacità del regime di dare seguito alla sua ripetuta dichiarazione pubblica di voler distruggere lo Stato di Israele". "Noi - ha continuato - abbiamo aspettato, mentre Teheran arricchiva del 60 per cento l'uranio a un livello che non aveva nessuna giustificazione civile". "Noi - ha insistito - abbiamo aspettato mentre la leadership iraniana ingaggiava altri scienziati nucleari". E ha concluso: "La scorsa notte l'attesa è finita".
Media: 63 feriti in Israele dopo attacco iraniano, due in condizioni serie
E' salito a 63 persone il bilancio dei feriti nell'attacco con missili balistici dell'Iran contro Israele. Lo riferisce l'emittente Channel 12, citando i servizi di soccorso. Una persona è in condizioni critiche, una in condizioni gravi, otto in condizioni lievi, mentre le altre hanno riportato ferite leggere.