Dopo una notte di attacchi, nuovi raid israeliani hanno colpito Teheran (che ha poi lanciato la controffensiva con missili in direzione di Tel Aviv e Gerusalemme). “Abbiamo centrato il quartier generale nucleare dell’Iran”, fa sapere l’Idf, mentre Netanyahu rivela che da venerdì 13 israeliani sono stati uccisi nei raid iraniani e avverte: “Teheran pagherà per le donne e i bambini uccisi. Intanto, Trump assicura: “Grazie al mio intervento ci sarà presto la pace". Lo Yemen ha lanciato missili contro Gerusalemme. Mistero sul presunto veto di Trump all’uccisione di Khamenei: Netanyahu nega.
Media: “692 civili senza casa dopo gli attacchi di Teheran”
Gli attacchi missilistici compiuti dall'Iran negli ultimi due giorni hanno lasciato 692 civili israeliani senza casa. Secondo i dati ottenuti da Ynet, 164 sono stati evacuati da Rishon LeZion, 159 da Rehovot, 150 da Bat Yam, 97 da Tel Aviv, 72 da Ramat Gan e 50 da Tamra
Iran: “Da venerdì 224 morti per i raid israeliani”
Le autorità iraniane hanno comunicato che sono 224 le vittime degli attacchi israeliani, da venerdì quando è partita l'offensiva di Tel Aviv.
Idf: “Completati gli attacchi contro i siti di produzione armi”
L'Idf ha completato un'ondata di attacchi volti a colpire le capacità di produzione di armi del regime iraniano. Lo ha riferito il portavoce dell'esercito israeliano, che ha osservato che ciò è in continuazione della vasta ondata di attacchi effettuati in precedenza contro le infrastrutture della Forza Quds, delle Guardie Rivoluzionarie e dell'esercito iraniano a Teheran
L’Iran conferma: “Uccisi il capo dell’intelligence Pasdaran e due ufficiali”
L'agenzia di stampa iraniana Tasnim ha confermato che il capo del dipartimento di intelligence delle Guardie Rivoluzionarie, Mohammad Kazemi, e altri due ufficiali sono stati uccisi a Teheran. Iran International aveva inizialmente riferito che Kazemi e il suo vice, Hassan Mohaqeq, erano rimasti intrappolati sotto le macerie, e il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha successivamente confermato la loro uccisione in un'intervista a Fox News
Media: “Khamenei è in un bunker a Levizan con la famiglia”
Iran International riferisce che l'ayatollah Ali Khamenei "è stato trasferito in un bunker sotterraneo a Levizan, nel nord-est di Teheran, poco dopo che Israele venerdì ha iniziato i suoi attacchi a Teheran". Tutti i membri della famiglia di Khamenei, compreso suo figlio Mojtaba, sarebbero con lui
Teheran promette una risposta devastante agli attacchi di Israele
L'Iran promette una "risposta devastante" agli attacchi di Israele che, ha affermato il portavoce delle forze militari, Reza Sayyad, presto "non sarà più abitabile". "L'ampiezza della risposta devastante dei coraggiosi combattenti iraniani ingloberà tutti i territori occupati (Israele, ndr). Lasciate questi territori che non saranno più abitabili in futuro e non garantiranno più la sicurezza", ha dichiarato
Tajani: “Mediazione di Putin? Vedremo”
"Una mediazione di Putin? Vediamo come si sviluppa la situazione". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo a Zona Bianca su Rete 4, rispondendo a una domanda sull'eventuale ruolo di Putin per disinnescare il conflitto in corso tra Israele e Iran. "Per adesso - ha aggiunto il ministro - continuano i bombardamenti israeliani e le reazioni con il lancio di missili da parte iraniana"
Von der Leyen a Netanyahu: “Su Iran soluzione negoziale”
Colloquio telefonico tra Ursula von der Leyen e il premier israeliano Benjamin Netanyahu. "Ho ribadito il nostro impegno per la pace, la stabilità e gli sforzi diplomatici che portino a una de-escalation. In questo contesto, ho sottolineato che Israele ha il diritto di difendersi. L'Iran è la principale fonte di instabilità regionale. L'Europa è sempre stata chiara: l'Iran non potrà mai acquisire un'arma nucleare. È urgente trovare una soluzione negoziata", scrive su X la presidente della Commissione, che ha sottolineato a Netanyahu come la situazione umanitaria a Gaza sia "inaccettabile".
Macron: “La Russia non può mediare tra Iran e Israele”
“Non penso che la Russia possa mediare tra Iran e Israele”, ha detto il presidente francese Emmanuel Macron.
Teheran: “Israele ha attaccato il ministero degli Esteri”
Saeed Khatibzadeh, vice ministro degli Esteri iraniano, ha annunciato che Israele ha attaccato uno degli edifici del ministero degli Esteri a Teheran. Il vice ministro ha aggiunto che diversi lavoratori e civili sono rimasti feriti. Lo riferisce Ynet.
L’Idf distrugge siti di produzione di missili a Teheran
I caccia dell'aeronautica israeliana hanno attaccato e distrutto siti di produzione di missili terra-terra, siti radar e lanciamissili terra-aria a Teheran. Il portavoce dell'IDF ha affermato che l'attacco è stato effettuato sotto la direzione della Direzione dell'Intelligence. Lo riferisce Ynet.
Idf: “Diversi siti colpiti da ultimo attacco iraniano”
L'esercito israeliano ha dichiarato che diversi siti sono stati colpiti dall'ultima raffica di missili iraniani, con i vigili del fuoco che hanno riferito di un edificio residenziale colpito sulla costa mediterranea del paese. "Le squadre di ricerca e soccorso del Comando Homefront sono state inviate in diversi siti colpiti in Israele, a seguito dell'ultimo sbarramento dall'Iran", ha affermato l'esercito poco dopo aver detto al pubblico che potevano lasciare i rifugi protetti. I vigili del fuoco, nel frattempo, hanno detto che i soccorritori si stavano dirigendo verso l'edificio sulla costa che ha subito un "colpo diretto".
Israele, l’Idf: “La popolazione adesso può uscire dai rifugi”
Il comando del fronte interno dell'Idf ha fatto sapere che la popolazione in tutto Israele può uscire dai rifugi. I soccorritori stanno raggiungendo le aree colpite direttamente dai missili balistici tirati dall'Iran per verificare se vi siano feriti.
Israele, incendio nella zona di Haifa dopo attacco iraniano
A seguito del lancio di un missile lanciato dall'Iran, è scoppiato un incendio in due edifici nella zona di Haifa. Lo riferisce Ynet.
Israele, 4 feriti lievi dopo ultimo attacco Iran
Il direttore generale del servizio medico d'emergenza israeliano, Eli Bin, ha riferito che quattro persone sono rimaste leggermente ferite dopo l'ultimo attacco iraniano nel sud del Paese. Lo riferisce Ynet.
Gaza, spari vicino a centro di distribuzione cibo: almeno 8 morti
Almeno otto palestinesi sono stati uccisi e decine di altri sono rimasti feriti in una sparatoria vicino ai punti di distribuzione alimentare a Gaza, mentre i residenti hanno descritto un'escalation di attacchi israeliani sullo sfondo della nuova guerra con l'Iran. Lo riferisce il Guardian.
Sebbene Israele abbia dichiarato che Gaza è attualmente un teatro operativo secondario rispetto all'Iran, i palestinesi hanno riferito di gravi e continue violenze, tra cui incendi intorno ai punti di distribuzione di aiuti sostenuti da Stati Uniti e Israele, e si teme che l'attenzione globale si stia spostando da Gaza.
Le ultime uccisioni di palestinesi nei pressi dei punti di distribuzione degli aiuti gestite dalla Gaza Humanitarian Foundation (Ghf) sono avvenute mentre Tom Fletcher, sottosegretario alle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari e Coordinatore degli Soccorsi d'Emergenza, lanciava l'allarme sulle attività della fondazione. "La fame non deve mai essere affrontata con le pallottole. Gli operatori umanitari devono poter fare il loro lavoro. Gli aiuti salvavita devono raggiungere le persone bisognose, in linea con i principi umanitari", ha detto. "Senza un accesso immediato e massicciamente ampliato ai mezzi di sussistenza di base, rischiamo di precipitare nella carestia, in ulteriore caos e nella perdita di altre vite", ha dichiarato.
Dalla loro apertura il mese scorso, si sono verificate sparatorie quasi quotidiane nei pressi dei siti. Testimoni affermano che le forze israeliane hanno aperto ripetutamente il fuoco sulla folla e le autorità sanitarie affermano che decine di persone sono state uccise. L'esercito ha ammesso di aver sparato colpi di avvertimento contro quelli che, a suo dire, erano sospetti che si avvicinavano alle sue forze.
Fonti militari Idf: “In arrivo una nuova ondata dall'Iran”
Una nuova ondata di missili balistici lanciati dall'Iran verso Israele arriverà tra pochi minuti. Lo fanno sapere fonti militari israeliane.
Forti esplosioni anche nel nord di Israele
Oltre a Tel Aviv, forti esplosioni sono state avvertite anche nel nord di Israele, dove è stata danneggiata una struttura. In precedenza le sirene d'allarme erano scattate in diverse aree del Paese dopo l'annuncio di un nuovo attacco missilistico in arrivo dall'Iran. Con i residenti chiamati a raggiungere i rifugi più vicini.
Forti esplosioni nel centro di Tel Aviv
Forti esplosioni sono state appena udite nel centro di Tel Aviv. Lo ha constatato l'Ansa sul posto.
Preallerta in Israele per missili in arrivo dall'Iran
Il comando interno israeliano ha diramato un avviso di preallerta su tutto il Paese per missili in arrivo dall'Iran.
Netanyahu: “Distrutto impianto principale di Natanz”
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un'intervista a Fox News ha annunciato che Israele ha "distrutto l'impianto principale" del sito nucleare iraniano di Natanz. "Abbiamo distrutto la struttura principale di Natanz, il principale impianto di arricchimento", ha detto Netanyahu.
Idf: “Al via attacco contro obiettivi militari iraniani”
Il portavoce dell'Idf ha annunciato che l'aviazione israeliana ha iniziato un'ondata di attacchi contro dozzine di obiettivi missilistici nell'Iran occidentale.
Cinque morti a Teheran dopo attacco dell’Idf a edificio residenziale
Un attacco israeliano su un edificio residenziale nel centro di Teheran ha ucciso almeno cinque persone. Lo riferisce la televisione di Stato iraniana. "Il quartiere è densamente popolato e c'è un'alta probabilità di un alto numero di morti e feriti", ha detto la televisione.
Israele, El Al cancella tutti i voli fino al 19 giugno
La compagnia israeliana El Al ha annunciato che, alla luce del conflitto in corso tra Israele e Iran, tutti i voli sono cancellati fino al 19 giugno. Inoltre, è stato riferito che non è stata data alcuna approvazione per operare voli di salvataggio da e per Israele.
Netanyahu: “Veto di Trump all’uccisione di Khamenei? Notizia falsa”
"Ci sono così tante notizie false su conversazioni che non sono mai avvenute e non ho intenzione di entrare nel merito". Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha risposto così, in un'intervista a Fox News, alla domanda su una notizia di Reuters, secondo cui Donald Trump avrebbe posto il veto a un piano di Israele di uccidere il leader supremo iraniano, l'ayatollah Ali Khamenei
Erdogan a Trump: “Urgente evitare l’estensione del conflitto”
Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan ha parlato al telefono con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump esortando ad una "azione urgente" per evitare un allargamento e una "pericolosa escalation" del conflitto Israele-Iran. Lo riporta l'agenzia turca Anadolu
Kiev: “Cinque ucraini tra cui tre bambini uccisi dal missile iraniano a Bat Yam”
Cinque ucraini fra cui tre bambini sono stati uccisi ieri dal missile iraniano che ha colpito un condominio di Bat Yam, vicino a Tel Aviv, ha denunciato il ministero degli Esteri a Kiev
Attivisti: “Oltre 400 morti e 650 feriti in Iran”
Almeno 406 persone sono state uccise e 654 ferite dai bombardamenti israeliani in Iran. Lo sottolinea Human Right Activist, un'organizzazione per i diritti umani basata a Washington, secondo quanto riporta Sky News citando l'Ap. Il governo iraniano - ricorda il media inglese - non ha ancora pubblicato il numero complessivo delle vittime
Media: “Veto di Trump al piano di Israele di uccidere Khamenei”
Donald Trump ha posto il veto al piano israeliano di di uccidere la guida suprema dell'Iran Khamenei. Lo riporta Reuters sul suo sito citando due fonti dell'amministrazione americana
Netanyahu conferma l’uccisione del capo dell’intelligence dei Pasdaran e del suo vice
Nel corso di un'intervista a Fox News Benjamin Netanyahu ha confermato che Israele ha "eliminato" il capo dell'intelligence delle Guardie Rivoluzionarie e il suo vice a Teheran. Lo riporta Ynet. In precedenza Iran International aveva rivelato che i due, Mohammad Kazemi e Hassan Mohaqeq, si trovavano "sotto le macerie" della sede della loro organizzazione nella capitale iraniana.
Media: “Vertici Pasdaran sotto le macerie a Teheran”
Il pesante attacco israeliano in corso su Teheran da ore avrebbe colpito i vertici delle Guardie Rivoluzionarie, oltre a decine di edifici e siti istituzionali, militari e di ricerca. "Il capo dell'intelligence delle Guardie Rivoluzionarie e il suo vice intrappolati sotto le macerie a Teheran", ha riferito il sito Iran International. Si tratta di Mohammad Kazemi, capo dell'organizzazione di intelligence del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, e del suo vice Hassan Mohaghegh, rimasti intrappolati sotto le macerie dopo l'attacco israeliano alla sede dell'organizzazione a Teheran. "Le loro condizioni sono attualmente sconosciute", precisa la stessa fonte
Israele conferma il raid all’aeroporto di Mashad: colpito aereo da rifornimento
Le forze militari israeliane hanno confermato di aver bombardato un aereo da rifornimento delle forze d Teheran fermo all'aeroporto di Mashhad, nel nord est dell'Iran, a 2.300 chilometri da Israele. È il raid più distante dall'inizio dell'operazione, si precisa. "Le forze aeree stanno operando per poter contare sulla superiorità aerea in tutto l'Iran".
Merz: “Sicurezza rafforzata ai siti israeliani ed ebraici”
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha annunciato di aver ordinato il rafforzamento della protezione dei siti israeliani ed ebraici in Germania, nel caso in cui fossero presi di mira dall'Iran. "Ci stiamo preparando anche in Germania nel caso in cui l'Iran prenda di mira istituzioni israeliane o ebraiche", ha dichiarato il leader tedesco prima di partire per il vertice del G7 in Canada. "L'Iran non deve sviluppare ne' possedere armi nucleari", ha ribadito Merz, secondo il quale Israele "ha il diritto" di difendersi dalla "minaccia esistenziale" rappresentata dal "programma nucleare militare iraniano". Il cancelliere tedesco ha ribadito che "non deve esserci un'espansione regionale" del conflitto e "Teheran deve immediatamente cessare di bombardare obiettivi civili in Israele". Questa mattina, Merz ha avuto una telefonata con il sultano dell'Oman Haitham bin Tariq Al Said, secondo quanto riportato da un comunicato del governo tedesco. "Il cancelliere ha espresso la sua gratitudine per gli sforzi di mediazione dell'Oman volti a porre fine al programma nucleare iraniano e ha sottolineato che all'Iran non deve mai essere permesso di possedere armi nucleari", scrive il portavoce del governo tedesco, Stefan Kornelius. "Entrambi i leader hanno concordato che la priorità attuale è impedire un'ulteriore escalation del conflitto. Hanno ribadito la loro volontà di contribuire alla fine del conflitto attraverso mezzi diplomatici", conclude il comunicato. L'Oman ha confermato che il sesto round di negoziati nucleari tra Iran e Stati Uniti, previsto per oggi a Mascate, non avrà luogo a seguito dell'attacco a sorpresa di Israele contro i siti nucleari e militari iraniani.
Idf colpisce l’aeroporto di Mashad, nel nord-est dell’Iran
L'Idf ha reso noto che l'aeronautica militare israeliana ha bombardato l'aeroporto di Mashhad, nel nord-est dell'Iran, a circa 2.300 chilometri da Israele, segnando "l'attacco più in profondità dall'inizio dell'operazione". "L'Aeronautica Militare sta lavorando per raggiungere la superiorità aerea in tutto l'Iran", ha sottolineato l'esercito israeliano, come riportano i media locali.
Lavrov discute con Fidan la mediazione nel conflitto tra Iran e Israele
In un colloquio telefonico avuto oggi, i ministri degli Esteri russo e turco, Serghei Lavrov e Hakan Fidan, hanno concordato che è "necessario interrompere immediatamente" i bombardamenti tra Israele ed Iran "e impedire un'ulteriore spirale di violenza, con conseguenze gravissime e imprevedibili per la situazione nell'intera regione". Lo riferisce il ministero degli Esteri russo. Fidan, aggiunge il dicastero russo sul suo canale Telegram, "ha espresso profondo apprezzamento per la continua disponibilità della Russia a intraprendere sforzi di mediazione" per la ricerca di "soluzioni reciprocamente accettabili alle attuali questioni controverse, comprese quelle relative al programma nucleare iraniano".
Media: contatti di Teheran con Oman e Qatar per mediare con Usa e Israele
L'Iran avrebbe contattato Oman e Qatar chiedendo di mediare con gli Stati Uniti perché fermino gli attacchi israeliani e riprendano i colloqui sul nucleare. Lo ha rivelato una fonte a conoscenza del dossier al Jerusalem Post, mentre Donald Trump parla di contatti e incontri in corso perché si arrivi ad un accordo tra Israele e Iran. Secondo la stessa fonte, anche l'Arabia Saudita starebbe lavorando dietro le quindi per promuovere un cessate il fuoco con l'obiettivo di riprendere i negoziati sul programma nucleare.
Ronen Bar lascia lo Shin Bet: “Concluso il mandato”
In linea con la scadenza stabilita, il capo dello Shin Bet, Ronen Bar, ha concluso ufficialmente il suo mandato da capo del servizio di sicurezza, nel mezzo del conflitto contro l'Iran. Lo riferisce il quotidiano Times of Israel. Con l'uscita di scena di Ronen Bar, èarrivato il messaggio di ringraziamento del presidente di Unità nazionale, Benny Gantz, che elogia Ronen Bar, definendolo un leader "coraggioso, determinato e assennato". Bar "rimarrà sempre un combattente per la sicurezza di Israele", ha twittato Gantz, aggiungendo di essersi "assunto la responsabilità del suo ruolo nel fallimento del 7 ottobre" e che durante la guerra ha "scoperto che leader" fosse. "Niente cancellerà il 7 ottobre, ma niente dovrebbe o cancellerà tutto ciò che ha fatto per la sicurezza di Israele prima e dopo. Ronen, grazie per aver sempre combattuto per il popolo di Israele", ha aggiunto Gantz. Il vice di Ronen Bar, identificato con la sigla S., assumerà l'incarico ad interim per i prossimi 30 giorni. Lo riferisce il quotidiano Yedioth Ahronoth. Poco prima della sua partenza, Bar ha preso parte a una cerimonia commemorativa in Polonia, insieme a famiglie di dipendenti del servizio caduti in missione
Media: 14 scienziati nucleari iraniani uccisi da venerdì
In Iran altra vittima eccellente degli attacchi israeliani contro il settore nucleare. L'agenzia di stampa iraniana Isna ha riferito che Ali Bagheri, uno scienziato nucleare dell'Iran settentrionale, è stato ucciso insieme alla sua famiglia in un attacco del Paese rivale. Dall'inizio dell'operazione "Rising Lion", lanciata venerdì. in tutto "almeno 14 scienziati nucleari sono stati assassinati in attacchi israeliani, tra cui autobombe". Lo hanno riferito due fonti di stampa dei Paesi del Golfo. In precedenza, l'agenzia di stampa iraniana Irna aveva riportato che "Israele ha fatto detonare cinque ordigni esplosivi in diverse zone di Teheran". L'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, ha dichiarato che "abbiamo rallentato in modo significativo il programma nucleare iraniano, ma non abbastanza". Un funzionario militare israeliano ha invece riferito ad Abc News che i suoi aerei da guerra hanno sorvolato l'Iran per 50 ore ininterrottamente dall'inizio dell'operazione. Secondo il funzionario, le Idf stanno ancora cercando siti di lancio di razzi e altri obiettivi, e la portata degli attacchi si sta espandendo.
Trump: “Aperto a Putin come mediatore tra Israele e Iran”
Il presidente Donald Trump ha affermato di essere "aperto" all'idea che il presidente russo Vladimir Putin possa fungere da mediatore nel conflitto tra Iran e Israele. "Èpronto. Mi ha chiamato per parlarne. Ne abbiamo parlato a lungo", ha dichiarato Trump ad Abc News.
Trump: “Possibile coinvolgimento degli Usa nel conflitto Iran-Israele”
Il presidente Donald Trump ha dichiarato ad Abc News che "èpossibile che veniamo coinvolti" nel conflitto in corso tra Israele e Iran. Il presidente ha rilasciato queste dichiarazioni a Rachel Scott di Abc News. Ha anche ribadito che gli Stati Uniti "al momento non sono coinvolti" nel conflitto. Il presidente ha poi affermato che è "possibile" che gli Stati Uniti "possano essere coinvolti".
Media: Israele ha fatto esplodere autobombe a Teheran
L'agenzia di stampa iraniana Irna ha riportato che "Israele ha fatto esplodere autobombe a Teheran, in seguito al successo della difesa aerea iraniana nel respingere l'ondata di attacchi". Secondo la stessa fonte, dopo l'esplosione di cinque ordigni esplosivi in diverse zone di Teheran, almeno 50 missili balistici sono stati lanciati da Teheran verso Israele. In Iran, dall'inizio del conflitto con Israele, sarebbero oltre 200 le vittime in Iran. Lo hanno riferito fonti di sicurezza locali, secondo le quali i raid israeliani e le azioni dell'intelligence sul territorio iraniano hanno provocato anche circa 650 feriti.
Israele proroga lo stato di emergenza speciale fino al 30 giugno
Il governo israeliano ha approvato la proroga dell'emergenza speciale sul fronte interno fino al 30 giugno.
Trump: “Iran e Israele devono raggiungere un accordo”
"Avremo presto la pace tra Israele e l'Iran". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth. "L'Iran e Israele dovrebbero raggiungere un accordo, e lo faranno, proprio come hanno fatto India e Pakistan", ha aggiunto Trump parlando di un susseguirsi di telefonate e incontri. "Faccio un sacco di cose e non ricevo mai alcun riconoscimento, ma va bene così", ha messo in evidenza Trump. "Iran e Israele dovrebbero raggiungere un accordo, e lo raggiungeranno, proprio come ho fatto con India e Pakistan, in quel caso usando gli scambi commerciali con gli Stati Uniti per portare ragione, coesione e buon senso nei colloqui con due leader eccellenti che sono stati in grado di prendere rapidamente una decisione e di fermarsi", afferma Trump, ricordando di aver fermato durante il suo primo mandato anche il conflitto fra Serbia e Kosovo. Il presidente cita quindi un altro caso in cui il suo intervento ha portato pace. "Un altro caso è quello di Egitto ed Etiopia, e la loro lotta per una diga enorme che sta avendo ripercussioni sul magnifico fiume Nilo. C'è pace, almeno per ora, grazie al mio intervento, e rimarrà così! Allo stesso modo, avremo presto la pace tra Israele e Iran! Molte chiamate e incontri sono in corso. Faccio molto, e non vengo mai riconosciuto per nulla, ma va bene così".
Trump: “Grazie al mio intervento ci sarà presto la pace con Israele”
“Grazie al mio intervento, ci sarà presto la pace tra Iran e Israele”. Lo ha scritto il presidente americano Donald Trump sul social Truth.
Idf: allarme finito, gli israeliani possono lasciare i rifugi
Il comando del fronte interno dell'Idf ha avvisato la popolazione che è possibile uscire dai rifugi. In precedenza le sirene d'allarme hanno suonato in buona parte di Israele per il lancio di missili balistici dall'Iran. I sistemi di difesa hanno intercettato i vettori, ma al momento non è ancora chiara la percentuale di intercettazioni.
Decine di missili iraniani lanciati verso Israele, colpita anche Gerusalemme
Le sirene d'allarme per missili in arrivo dall'Iran stanno suonando in numerose zone di Israele ed anche in Golan e Cisgiordania. Esplosioni vengono segnalate a Gerusalemme. Decine di missili sono stati lanciati dalla Repubblica islamica, secondo quanto riferiscono fonti militari che rilevano come gli attacchi di Teheran si stiano intensificando.
Iran: “L’Iraq blocchi lo spazio aereo a Israele”
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha esortato l'Iraq a impedire a Israele di utilizzare il suo spazio aereo e il suo territorio per lanciare attacchi contro la repubblica islamica. "Il governo iracheno deve esercitare maggiore vigilanza e protezione sui suoi confini e sullo spazio aereo per impedire che il territorio iracheno venga abusato (da Israele) contro l'Iran", ha affermato Pezeshkian, in una conversazione telefonica con il primo ministro iracheno Muhammad Shayya al-Sudani.
Sirene a Tel Aviv e Gerusalemme, missili dall'Iran
Sirene d'allarme risuonano a Tel Aviv come sta constatando l'Ansa sul posto. Gli allarmi sono stati attivati anche a Gerusalemme e in tutto il centro di Israele. L'Idf rende noto che i missili sono stati lanciati dall'Iran.
Iran: moschee e metro usate come rifugi contro le bombe di Israele
Il governo iraniano ha annunciato che moschee e stazioni della metropolitana di Teheran saranno utilizzate dalla popolazione come rifugi per sfuggire ai bombardamenti sferrati dall'aeronautica di Israele. L'annuncio è stato dato dalla portavoce del governo Fatemeh Mohajerani, che ha motivato la decisione sulla base della convinzione del governo iraniano che gli attacchi israeliani andranno avanti per un po'.
Raid simultanei di Israele contro i siti dei pasdaran a Teheran
L'aeronautica israeliana sta conducendo decine di attacchi simultanei su obiettivi a Teheran. Lo riferisce l'Idf. Tra i bersagli colpiti vi sono strutture legate ai Guardiani della rivoluzione, sistemi di difesa e depositi di armamenti, con particolare enfasi su siti che ospitano missili balistici.
Le brigate Hezbollah in Iraq minacciano Usa e Israele
Dall'Iraq, le influenti Brigate Hezbollah minacciano di colpire duramente Israele e anche gli Stati Uniti nella regione se dovessero intervenire nel conflitto tra Teheran e Tel Aviv. "La Repubblica Islamica non ha bisogno di alcun supporto militare da parte di nessuno per respingere la criminale entita' sionista: ha gli uomini e le capacita' necessarie per far mangiare la polvere a (Benjamin) Netanyahu", affermano le Brigate Hezbollah nella dichiarazione."Stiamo monitorando attentamente i movimenti dell'esercito nemico americano. Se l'America interviene nella guerra, agiremo direttamente e senza esitazione contro i suoi interessi e le sue basi in tutta la regione", avverte l'influente gruppo affiliato alla Repubblica Islamica.
Idf agli israeliani: “Missili in arrivo, avvicinarsi ai rifugi”
Il comando del fonte interno dell'Idf ha avvisato la popolazione di tutto Israele con un messaggio sui cellulari di avvicinarsi ai rifugi per missili in arrivo.
Pezeshkian: “Se Israele prosegue, la risposta sarà ancora più decisa”
l presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha minacciato una risposta "più decisa e severa" se Israele dovesse continuare le "azioni ostili" nei confronti di Teheran. Lo riporta l'Irna.
Nuovi raid israeliani in diverse zone di Teheran
Israele colpisce diverse zone di Teheran. I cittadini della capitale iraniana hanno inviato immagini e video sui social media, che mostrano i luoghi presi di mira dai missili: lo stadio Azadi, Chital, il grande bazar di Alaeddin, Taleghani, Niavaran, piazza Fatemi (dove si trova il Ministero dell'Interno) e aree vicine al Parlamento. Il governo ha invitato a rifugiarsi nelle metropolitane e nelle moschee.
Teheran: “'In Iran oltre 200 morti e 650 feriti da venerdì”
Sarebbero oltre 200 le vittime dell'attacco di Israele all'Iran dall'inizio del conflitto. Lo si apprende da qualificate fonti di sicurezza, secondo le quali i raid e le azioni dell'intelligence sul territorio iraniano hanno provocato anche circa 650 feriti. Negli attacchi della notte - secondo le fonti - oltre ai depositi di petrolio di Shahran e la raffineria di Shahr-e Rey, sarebbe stato colpito a Teheran il quartiere Narmak dove risiedono ufficiali pasdaran e istituti di ricerca. Attaccata anche una raffineria di gas ad Asaluyeh, basi e siti militari nelle province di Kirmashan, dell'Azarbaijan occidentale e di Kermansha
Media: due missili israeliani colpiscono il centro di Teheran
Due missili hanno colpito il centro di Teheran provocando forti esplosioni udibili in varie zone della capitale iraniana. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa Tasnim.
Teheran: “Stop alla condivisione di informazioni con l’Aiea”
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato che la Repubblica Islamica "cessera' di condividere informazioni con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica". Lo riferiscono i media iraniani e israeliani.
La compagnia aerea El Al cancella tutti i voli fino al 17 giugno
A causa della chiusura dello spazio aereo israeliano in seguito ai raid contro l'Iran e il suo programma nucleare, la compagnia El Al ha annunciato la cancellazione di tutti i voli fino al 17 giugno e decine di ulteriori sospensioni fino al 23 giugno. Tra le destinazioni colpite figurano Berlino, Barcellona
Varsavia, Tokyo, Mosca, Venezia, Lisbona, Salonicco, Porto e numerose mete greche e balcaniche. Lo riporta il Times of Israel. In una nota, El Al ha espresso comprensione per il disagio dei passeggeri bloccati all'estero e ha assicurato che, una volta ricevute le autorizzazioni dalle autorità competenti, attiverà voli di rimpatrio e ripristinerà gradualmente l'operatività. Le prenotazioni per i voli di soccorso potranno avvenire solo tramite un link dedicato sul sito ufficiale della compagnia, che fornirà aggiornamenti anche attraverso i propri canali social
Herzog al G7: “State dalla nostra parte contro l’arma nucleare”
"Mi rivolgo ai leader del G7 che si riuniranno domani in Canada: dovrebbero essere tutti con noi, perché se volete eliminare le testate nucleari, è meglio che lavoriate insieme, con noi, che vi assicuriate che l'Iran non raggiunga la sua capacità (in termini di risorse per l'atomica), che la nostra regione possa passare alla pace e al dialogo, alla coesistenza e al riavvicinamento". Lo ha detto il presidente israeliano Isaac Herzog.
Netanyahu: "L’Iran pagherà per le donne e i bambini uccisi”
"I nostri soldati, i nostri piloti, sono nei cieli sopra l'Iran. L'Iran pagherà un prezzo altissimo per l'assassinio deliberato di civili, donne e bambini. Raggiungeremo i nostri obiettivi e infliggeremo loro un colpo devastante. Sentiranno tutta la forza del nostro braccio".v Lo ha dichiarato il premier israeliano Benyamin Netanyahu in visita a Bat Yam, dove un edificio è stato colpito da un missile e sei civili sono rimasti uccisi. "Cittadini di Israele: ascoltate le istruzioni del Comando del Fronte Interno. Abbiate molta cura della vostra vita. Siamo sulla via della vittoria", ha concluso.
L’avviso dell’esercito israeliano agli iraniani: “Via dalle fabbriche militari” (Video)
Il "rispettoso avviso" dell'esercito israeliano agli iraniani: "Via dalle fabbriche militari"
Ben Gvir: “Chi incita contro Israele sarà arrestato”
Il ministro israeliano di estrema destra Itamar Ben Gvir si è recato a Bat Yam, sul luogo in cui è caduto un missile uccidendo sei civili: "Partecipo al dolore delle famiglie, sia qui sia a Tamra. Sapevamo quali potessero essere i costi, ma credo che tutto il popolo di Israele capisca il prezzo di un Iran nucleare". Ha aggiunto che "la polizia israeliana è pronta a ogni scenario, e chiunque inciti contro lo Stato di Israele, sarà punito e arrestato".
Idf: “Attendiamo nuovi lanci di missili dall’Iran, sono giorni difficili”
L'Idf ha avvertito che nei prossimi giorni sono previsti ulteriori lanci di missili balistici iraniani verso Israele. Lo ha dichiarato il portavoce militare durante un briefing con la stampa. "Ci attendono giorni difficili. Ci saranno altri lanci e altri impatti", ha affermato Effi Defrin, aggiungendo che l'aeronautica israeliana "continua a colpire senza sosta". "Anche in queste ore vengono attaccati decine di obiettivi a Teheran, per aumentare i danni al programma nucleare e alle capacità militari, e ridurre il rischio per il fronte interno", ha aggiunto.
Idf conferma attacco al capo militare degli Houthi in Yemen
Il portavoce dell'Idf Effie Defrin ha confermato in una conferenza stampa che l'aeronautica militare israeliana ha attaccato lo Yemen la scorsa notte, contemporaneamente ai raid in Iran, prendendo di mira il capo di stato maggiore militare Houthi, Muhammad Al-Ghamari.
L'esito non è ancora noto, ha detto. "Ieri sera, mentre erano in corso gli attacchi in Iran, i caccia dell'aeronautica militare hanno volato per oltre 2.000 chilometri da Israele e hanno colpito Sana'a, nello Yemen. Vi aggiorneremo più avanti sui risultati dell'attacco", ha affermato Defrin. Ieri notte i media israeliani aveva riferito che i caccia israeliani avevano preso di mira una riunione di leader Houthi a Sanaa nel tentativo di uccidere Al-Ghamari.
Idf: da venerdì attaccati 170 obiettivi iraniani e oltre 720 strutture militari
In meno di tre giorni, Israele ha attaccato più di 170 obiettivi e oltre 720 infrastrutture militari. Èquesto il bilancio delle operazioni in corso contro l'Iran da venerdi', reso noto dal portavoce dell'Idf, il generale Ephraim Defrin. "Per tutta la notte, i caccia dell'Aeronautica Militare Israeliana hanno sorvolato i cieli di Teheran e hanno attaccato infrastrutture e obiettivi del progetto nucleare iraniano", ha proseguito la stessa fonte, precisando che nell'attacco sono stati colpiti piu' di 80 obiettivi, tra cui il quartier generale del ministero della Difesa iraniano, la sede Spand del progetto nucleare e altri obiettivi in cui il regime iraniano ha nascosto il suo archivio nucleare.
Herzog: “L’impero del male attacca i civili, gli ebrei e i musulmani”
"Non è possibile che l'impero del male continui ad attaccare, a mandare i suoi alleati e il suo terrore, i suoi missili contro Israele e, naturalmente, a sviluppare la capacità nucleare, che è la cosa più più pericolosa per l'umanità". Lo ha dichiarato il presidente israeliano Isaac Herzog durante la visita a Bat Yam dove un edificio è stato colpito nella notte da un missile iraniano uccidendo sei persone tra cui due bambini. "Civili di tutte le età e di tutte le origini - ebrei e musulmani, giovani e anziani, israeliani veterani e nuovi immigrati, sopravvissuti all'Olocausto e bambini in tenera età - sono stati sfortunatamente e tristemente uccisi da un orrendo attacco iraniano contro le nostre città", ha aggiunto, "l'Iran ha deciso di attaccare i civili, non importa dove, e non importa cosa. E noi, ovviamente, continueremo a difenderci".
Il raid israeliano alla fabbrica di droni iraniani ad Isafahan (Video)
Iran, l'attacco di Israele alla fabbrica di droni a Isfahan
Il Regno Unito sconsiglia i viaggi in Israele
Il ministero degli Esteri britannico ha aggiornato le sue linee guida sconsigliando qualsiasi viaggio in Israele a causa del conflitto con l'Iran. Lo riporta il Guardian.
Nuove esplosioni a Teheran, a Urmia vittime eccellenti
Nuove forti esplosioni sono state udite nel nord-ovest di Teheran, colpito da raid israeliani. Il sito Khabar Online ha riportato che il Niroo Research Institute, nel nord-ovest della capitale, è stato attaccato da Israele. Il centro colpito e' un gigantesco istituto di ricerca del ministero dell'Energia che comprende laboratori, dipartimenti e personale focalizzati sullo sviluppo sostenibile. Svolge un ruolo di primo piano nello sviluppo di nuove tecnologie per l'industria elettrica del Paese. Sui social vengono condivisi video che mostrano colonne di fumo nel cielo oltre al rumore di droni in volo e attacchi in corso. I media iraniani riferiscono, inoltre, che quattro membri delle Guardie Rivoluzionarie sono stati uccisi negli attacchi israeliani alla guarnigione di al-Mahdi a Urmia. Meysam Khalili, Ramin Valizadeh, Saeed Rezaei e Akbar Fatin sono i nomi dei quattro membri dell'Irgc uccisi. Il dipartimento delle relazioni pubbliche dell'Itgc ha annunciato che sette comandanti e membri della Forza Aerospaziale sono stati uccisi nei raid aerei israeliani del 13 giugno, insieme ad Amir Ali Hajizadeh.
Israele aveva gia' affermato che alcuni comandanti di alto rango della Forza Aerospaziale erano presenti in una base sotterranea al momento dell'attacco, ma mancava la conferma da parte iraniana, arrivata ora.
Ita: sospesi voli Roma-Tel Aviv fino al 31 luglio
Le compagnie del Gruppo Lufthansa hanno deciso, alla luce delle attuali circostanze, di sospendere i voli da e per Tel Aviv fino al 31 luglio. Ita Airways estenderà la sospensione dei voli da Tel Aviv fino al 31 luglio, compresi i voli AZ809 e AZ815 previsti per il 1° agosto. Lo si apprende dal sito web ufficiale della compagnia, I voli Ita erano già stati annullati fino al 6 luglio mentre Lufthansa aveva annunciato per le altre compagnie del gruppo una progressiva ripresa dal 23 giugno. "Ci rammarichiamo per i disagi dei nostri ospiti - è scritto nel sito web ufficiale della compagnia alla sezione 'Informazioni di viaggio' - e continuiamo a monitorare costantemente la situazione". "La sicurezza dei nostri passeggeri, degli equipaggi e del personale di terra è la nostra massima priorità", sottolinea Ita Airways che invita quindi i viaggiatori a verificare lo stato del volo nella sezione "Info Voli" del sito web ufficiale della compagnia prima di recarsi in aeroporto.
Torna Hagari, portavoce dell’Idf che non piaceva al governo di Netanyahu
L'ex portavoce dell'Idf, il generale Daniel Hagari è stato reintegrato nell'Unità portavoce dell'esercito israeliano dopo il suo congedo, e assumerà la carica di direttore su richiesta del suo successore, Effi Dafrin, in seguito allo scoppio della guerra con l'Iran. Hagari era stato sostanzialmente estromesso anche per alcune sue dichiarazioni pubbliche che non erano piaciute al governo nonostante la popolarità dei suoi comunicati.
Idf: “Colpito quartier generale nucleare dell’Iran”
"Abbiamo attaccato il quartier generale nucleare dell'Iran. Il regime terroristico iraniano invece sta prendendo di mira i nostri civili". Lo ha detto in un briefing il portavoce dell'Idf, il generale Effi Defrin.
Attacco missilistico a Bat Yam, si scava tra le macerie (Video)
Attacco missilistico iraniano su Bat Yam: "4 morti e decine di feriti", si scava tra le macerie
Tajani sente ambasciatori in Iran e Israele e l'omologo giordano
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto questa mattina alcune conversazioni telefoniche, innanzitutto con gli ambasciatori d'Italia a Teheran, Paola Amadei, e a Tel Aviv, Luca Ferrari. Tajani ha confermato il sostegno suo personale e di tutto il governo italiano ai due diplomatici e agli staff delle rispettive ambasciate e del consolato a Gerusalemme. Il ministro Tajani ha ricevuto gli ultimi aggiornamenti sulla condizione dei cittadini italiani. Tajani ha poi parlato con il suo omologo giordano Ayman Safadi: Italia e Giordania sono impegnate con i governi di Iran e Israele per accelerare una de-escalation nelle operazioni militari che eviti un allagamento del conflitto a tutta la regione. Il ministro Tajani ha ringraziato il collega giordano per l'assistenza e la collaborazione che le autorità del Regno stanno già offrendo e continueranno ad offrire a cittadini italiani bloccati nella regione a causa delle operazioni belliche.
Media: nuove esplosioni a Teheran
Nuove esplosioni a Teheran. Ne ha dato notizia l'Afp, mentre i siti iraniani Khabar online e Ham Mihan hanno riferito che i sistemi di difesa aerea a ovest e nordovest della capitale sono stati arrivati "per contrastare nuovi attacchi".
Netanyahu, Herzog e Katz a Bat Yam sul luogo colpito da un missile
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu, il presidente Isaac Herzog e il ministro della Difesa Israel Katz sono arrivati a Bat Yam sul luogo dell'attacco missilistico iraniano in cui sono rimasti uccisi tre adulti, due bambini e un ragazzo di 18 anni. "Chiedo a tutti di mantenere la calma, nulla ci fermerà. Non abbiamo voluto questa guerra, sono qui per incoraggiare lo spirito del popolo israeliano, sono certo che il giorno dopo (la guerra. ndr) sarà migliore e più giusto", ha dichiarato Herzog. "Dico chiaramente al tiranno di Teheran, il dittatore Khamenei: se pensa che questo attacco criminale ci metterà in ginocchio, si sbaglia. Siamo un popolo forte", ha affermato Katz, "nessuno ci metterà in ginocchio'.
Teheran: “La guerra c’è stata imposta, abbiamo tentato di impedirla”
"Siamo in uno stato di guerra, una guerra che ci è stata imposta. Noi non volevamo la guerra e abbiamo cercato di impedirla". Lo ha detto la portavoce del governo iraniano Fatemeh Mohajerani, in un briefing con la stampa, parlando dell'attacco lanciato da Israele. "Nonostante fossimo diffidenti, abbiamo negoziato e volevamo raggiungere una conclusione, ma non ci hanno lasciato spazio", ha accusato la portavoce, in un riferimento ai colloqui sul nucleare con gli Stati Uniti.
Iran: nei raid usato un nuovo missile balistico che può eludere la contraerea
L'Iran afferma di aver utilizzato un nuovo tipo di missile balistico negli ultimi attacchi contro Israele: secondo l'agenzia di stampa Fars, affiliata allo Stato, Israele è stato colpito dal missile balistico guidato 'Haj Qassem' durante l'ondata di attacchi nella notte scorsa. Lo riporta la Cnn.
Il ministro della Difesa iraniano, il generale Aziz Nasirzadeh, aveva annunciato a inizio maggio alla tv iraniana che il nuovo missile sarebbe in grado di superare sistemi di difesa come il Terminal High Altitude Defense (Thaad) dell'esercito statunitense, schierato in Israele, nonché i sistemi di difesa missilistica Patriot e altri sistemi impiegati da Israele. Secondo l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, l'Iran ha presentato il missile all'inizio del mese scorso, affermando che è alimentato a combustibile solido, ha una gittata di 1.200 chilometri ed è dotato di una testata manovrabile in grado di penetrare i sistemi di difesa missilistica.
"Il nuovo missile balistico è inoltre dotato di un sistema di navigazione avanzato che gli consente di colpire con precisione i bersagli e di contrastare la guerra elettronica", aveva riferito Tasnim.
Il missile prende il nome da Qassem Soleimani , ex comandante della forza Quds, l'unità per le operazioni speciali del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran, ucciso in un attacco statunitense in Iraq durante il primo mandato del presidente Donald Trump.
Iran: nei raid israeliani uccisi un pasdaran e un componente delle forze Basij
Un membro della forza aerospaziale delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, Hossein Ghorbani, è stato ucciso durante un attacco con drone israeliano nei pressi della città di Hashtgerd, nella provincia di Alborz. Secondo Tasnim, anche un membro delle forze Basij, Ali Mokhtari, è stato ucciso durante "un attacco terroristico da parte di mercenari israeliani", nella provincia di Alborz.
Media: Teheran intitola un viale a Nasrallah
Le autorità iraniane hanno deciso di intitolare una strada di Teheran al defunto leader di Hezbollah Hassan Nasrallah, ucciso in un attacco israeliano nel quartiere di Dahiyeh a Beirut nel settembre scorso. Lo ha riportato la stampa iraniana, citata da Ynet. Il viale, situato nella capitale iraniana, era precedentemente intitolato a Khaled Islambouli, uno degli attentatori del presidente egiziano Anwar Sadat. Il cambio di nome riflette l'intenzione di Teheran di onorare Nasrallah come "martire della resistenza" dopo la sua uccisione da parte di Israele.
Idf: nella notte l’Iran ha lanciato contro Israele 70 missili e decine di droni
Tre ondate di missili e droni tra le 23 ora locale e le 3. Così l'Iran ha attaccato di nuovo Israele, secondo quanto riferiscono le Idf, che parlano del lancio di 70 missili balistici e di decine di droni, costati la vita a dieci israeliani, mentre altri 200 circa sono rimasti feriti. Quattro civili sono morti a Tamra, mentre altri sei a Bat Yam, hanno precisato le Forze di difesa israeliani, secondo cui gli attacchi iraniani al momento sono al di sotto dello "scenario di riferimento", ovvero quello che le Idf avevano previsto in una guerra con l'Iran, con un numero molto maggiore di vittime e danni più significativi.
Il ministro degli Esteri iraniano: “Non vogliamo un’escalation, ma abbiamo il diritto di difenderci” (Video)
Ministro degli esteri iraniano: "Non vogliamo escalation, ma abbiamo il diritto di difenderci"
Teheran: “In città non abbiamo rifugi, costretti a usare gli scantinati”
"Purtroppo, noi a Teheran e nelle altre città non abbiamo rifugi: la gente è costretta a ripararsi negli scantinati o nei tunnel". Lo riferisce alla Cnn il presidente del consiglio comunale di Teheran, Mehdi Chamran sottolineando che il numero delle vittime in Israele è inferiore perché il Paese è dotato di numerosi rifugi antiaerei e di esercitazioni regolari per prepararsi ad attacchi in arrivo. La metropolitana può essere utilizzata come rifugio "in casi di crisi estrema, potremmo anche allestire i parcheggi sotterranei, simili a quelli che fecero quando Saddam ci bombardò", ha aggiunto Chamran.
Media: ferito in raid israeliano il capo di stato maggiore degli Houthi
Il capo di stato maggiore degli Houthi, Mohammad Abd al-Karim al-Ghamari, è rimasto ferito nell'attacco israeliano di ieri sera su Sana'a, capitale dello Yemen. Lo ha riferito una fonte diplomatica a Ynet, aggiungendo che al-Ghamari sarebbe stato colpito mentre partecipava a un incontro con altri alti funzionari. L'azione si è svolta in parallelo all'attacco israeliano su Teheran e al lancio di missili da parte dell'Iran.
Iran: “Allargheremo la guerra alla regione solo se costretti”
"Non vogliamo estendere questa guerra ad altri Paesi o alla regione, a meno che non ci venga imposto": lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, come riporta la Cnn.
Iran: arrestati due membri del Mossad, preparavano bombe
L'Iran ha annunciato di aver arrestato due individui accusati di essere membri dell'agenzia di intelligence israeliana Mossad nella provincia di Alborz mentre stavano preparando bombe, trappole esplosive e dispositivi elettronici. Lo scrive l'agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim.
Media: Cipro trasmetterà a Netanyahu un messaggio dell’Iran
Il presidente cipriota, Nikos Christodoulides, ha dichiarato ai cronisti che l'Iran gli ha chiesto di "trasmettere un messaggio a Israele" e che lo fara' nella telefonata prevista oggi con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. Lo riferisce il Cyprus Mail.
Israele: ”Danni agli oleodotti nei raid iraniani a Haifa”
La società delle raffinerie di petrolio israeliane hanno dichiarato che i loro oleodotti e linee di trasmissione ad Haifa sono stati danneggiati da attacchi missilistici iraniani, secondo un documento depositato presso la Borsa di Tel Aviv. Lo riporta il Guardian. La società ha affermato che non sono stati segnalati feriti o vittime nei siti, e che gli impianti di raffinazione continuano a funzionare nonostante la chiusura di alcune attività a valle. L'azienda ha aggiunto che sta valutando l'impatto del danno sulle sue attività e le implicazioni sui suoi risultati finanziari.
Media: colonna di fumo nella zona industriale di Shiraz, nel sud dell’Iran
Filmati sui social media verificati da Sky News mostrano una grande colonna di fumo che si alza da una zona industriale nel sud dell'Iran. L'incendio, divampato dopo un attacco aereo israeliano, si è verificato nella città di Shiraz, come mostrato nella mappa sottostante.
Katz: “Gli attacchi continueranno, Teheran sarà come Beirut”
Gli attacchi israeliani all'Iran continueranno e Teheran sta diventando come Beirut. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, a quanto riportano i media israeliani. Le forze armate israeliane "colpiranno i siti (le installazioni militari, nda) e continueranno a togliere la pelle dal serpente iraniano a Teheran e ovunque, privandolo delle sue capacità nucleari e dei suoi sistemi d'arma", ha affermato il ministro. "Il dittatore iraniano sta trasformando Teheran in Beirut e i suoi residenti in ostaggi per il bene della sopravvivenza del suo regime", ha detto ancora Katz.
Media: colpita da Israele una struttura del ministero della Difesa a Isfahan
Fonti iraniane riferiscono che Israele ha attaccato una struttura legata al ministero della Difesa nella città centrale di Isfahan, nel terzo giorno consecutivo di raid sul territorio iraniano. Lo ha reso noto l'agenzia Isna, citando il vicegovernatore provinciale Akbar Salehi. "Una delle strutture affiliate al ministero della Difesa a Isfahan è stata colpita e sono in corso accertamenti su eventuali danni", ha dichiarato Salehi. Al momento non sono state segnalate vittime, ma l'episodio conferma l'intensificarsi degli attacchi israeliani contro obiettivi strategici in Iran.
Edificio colpito da un missile iraniano a Bat Yam, le vittime si trovavano fuori dai rifugi
Tutte le vittime del missile balistico iraniano che ha colpito un edificio a Bat Yam questa mattina si trovavano fuori dai rifugi, secondo quanto riferito da un responsabile del Comando del Fronte Interno israeliano, citato dal Times of Israel. "Tutti coloro che erano nei rifugi sono rimasti illesi", ha dichiarato, sottolineando che l'edificio disponeva di una stanza sicura per ogni piano e di un rifugio sotterraneo. Il missile, dotato di una testata di centinaia di chilogrammi, ha causato almeno sei morti, quasi 200 feriti e il crollo parziale dell'edificio. Le autorità hanno ribadito che, sebbene il sistema di difesa antimissile israeliano sia efficace, non è ermetico: "È essenziale seguire le istruzioni del Comando e rifugiarsi tempestivamente".
Iran: Israele attacca per far fallire i colloqui sul nucleare con gli Usa
"L'aggressione del regime israeliano all'Iran nel bel mezzo dei colloqui con gli Stati Uniti indica l'opposizione del regime a qualsiasi negoziato, come ha fatto negli ultimi anni". Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, aggiungendo che gli attacchi israeliani mirano a "far fallire i negoziati... e la complicità degli Usa con Israele è deplorevole". "È chiaro che il regime israeliano non vuole alcun accordo sulla questione nucleare. Non vuole negoziati e non cerca la diplomazia", ;;ha ribadito il capo della diplomazia iraniana parlando di un "tentativo di minare la diplomazia".
Media: 12 palestinesi uccisi nei raid israeliani
Almeno 12 palestinesi sono stati uccisi oggi nel corso di attacchi israeliani nella Striscia di Gaza, almeno cinque dei quali vicino a due centri di assistenza gestiti dalla Gaza Humanitarian Foundation (Ghf): lo hanno reso noto le autorità sanitarie locali, come riportano i media internazionali. I medici dell'ospedale Al-Awda, nella Striscia centrale, hanno dichiarato che almeno tre persone sono state uccise e decine sono rimaste ferite dal fuoco israeliano mentre cercavano di avvicinarsi a un centro di assistenza della Ghf vicino al corridoio di Netzarim. Altre due persone sono state uccise mentre si dirigevano verso un altro centro di assistenza a Rafah, nel sud. Inoltre, un raid aereo ha ucciso altre sette persone nella città di Beit Lahiya, hanno riferito i medici.
Iran: “Bocceremo accordi su nucleare contro nostri diritti”
"Siamo fiduciosi che le nostre attività nucleari siano pacifiche e se ci sarà un accordo che priverà l'Iran del suo diritto alle attività nucleari, naturalmente non saremo pronti ad accettarlo": lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. "L'Iran avrebbe dovuto tenere oggi a Muscat un nuovo round di colloqui sul nucleare con gli Stati Uniti ed eravamo pronti a presentare un piano che poteva portare ad un accordo", ha aggiunto.
Cnn: “Operazione Israele durerà settimane, da Usa approvazione implicita”
È previsto che l'operazione israeliana contro l'Iran duri "settimane, non giorni" e sta procedendo con l'approvazione implicita degli Stati Uniti. Lo riporta la Cnn citando fonti della Casa Bianca e israeliane. Secondo quanto riferito da un funzionario israeliano alla Cnn, l'amministrazione Trump in discussioni private non ha criticato la durata di settimane. Un funzionario della Casa Bianca, inoltre, ha affermato che l'amministrazione è a conoscenza dei piani di Israele e li sostiene implicitamente. Alla domanda su quanto potrebbe durare il conflitto, il funzionario ha risposto che dipende dalla risposta dell'Iran. "L'amministrazione Trump crede fermamente che la questione possa essere risolta continuando i negoziati con gli Stati Uniti", ha affermato ancora il funzionario, citato dalla Cnn.
Media: “Israele ha tentato di uccidere capo Houthi in Yemen”
Le forze armate israeliane hanno sferrato ieri sera un attacco allo Yemen nel tentativo di uccidere Abdul-Malik Badr al-Din al-Houthi, capo dei miliziani filoiraniani Houthi. Lo riferiscono fonti ben informate al Jerusalem Post.
Spazio aereo israeliano resterà chiuso anche oggi
Lo spazio aereo israeliano resterà chiuso anche oggi. Lo riferiscono le autorità aeroportuali di Tel Aviv. I valichi terrestri con Giordania ed Egitto rimangono aperti.
Teheran: “Israele ha sabotato negoziati, se usa non convolti lo esplicitino”
"Quello che è stato fatto ora" da Israele "è sabotare i negoziati, e ci dispiace che il governo degli Stati Uniti abbia assecondato questa mossa. Negli ultimi due giorni abbiamo ricevuto messaggi dagli Stati Uniti attraverso vari canali in cui si afferma che gli Stati Uniti non sono coinvolti, ma non crediamo a questa affermazione. Se sostengono questo, sarebbe bene che lo dichiarassero esplicitamente. Un messaggio privato non è sufficiente. È necessario che gli Stati Uniti dichiarino la loro posizione precisa e condannino l'attacco alle strutture nucleari". Lo ha detto il ministro degli Esteri dell'Iran, Abbas Araghchi, parlando davanti ai diplomatici a Teheran, come riporta l'agenzia di stampa iraniana Tasnim. "Israele non vuole negoziare e l'aggressione contro l'Iran nel bel mezzo dei negoziati dimostra l'opposizione del regime israeliano a qualsiasi negoziato. Ciò è accaduto molte volte negli ultimi anni", ha aggiunto Araghchi, sottolineando in un altro passaggio del discorso che secondo Teheran l'attacco di Israele contro l'Iran non sarebbe mai potuto accadere "senza l'accordo e il sostegno degli Stati Uniti".
Axios: “Israele ha chiesto a Usa di unirsi alla guerra”
Israele ha chiesto all'amministrazione Trump di partecipare alla guerra contro l'Iran per eliminare il suo programma nucleare. Lo riferisce la testata Axios, in un articolo a firma del giornalista Barak Ravid, aggiungendo che un funzionario Usa ha riferito che attualmente l'amministrazione non sta prendendo in considerazione una tale ipotesi. Secondo Ravid, che cita due funzionari israeliani, la richiesta di Israele a Washington è stata avanzata nelle ultime 48 ore. Un funzionario israeliano ha detto ad Axios che gli Stati Uniti si potrebbero unire all'operazione ma fonti Usa hanno negato al momento alla stessa testata questa possibilità.
Araghchi: “Attacco siti nucleari supera nuova linea rossa”
L'attacco israeliano ai siti nucleari iraniani segna il superamento di una "nuova linea rossa". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un incontro con diplomatici stranieri trasmesso dalla televisione pubblica iraniana. "Il regime sionista ha varcato una nuova linea rossa del diritto internazionale e lo ha fatto attaccando infrastrutture nucleari", ha detto Araghchi. Ieri l'ex direttore dell'Aiea, Mohamed El Baradei, aveva ricordato su X che gli attacchi ai siti nucleari sono vietati dall'articolo 56 del protocollo aggiuntivo della Convenzione di Ginevra.
Netanyahu: “13 i morti in attacchi iraniani da venerdì”
Sono 13 le persone uccise dagli attacchi iraniani a Israele dalla giornata di venerdì. Lo ha riferito il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. La nota diffusa dall'ufficio di Netanyahu comunica un bilancio di "13 morti, tra cui tre bambini, 9 feriti gravi, 30 feriti moderati e 341 feriti lievi".
Fonti: “Lanciati 3 droni contro base Usa in Iraq, abbattuti”
Tre droni sono stati lanciati contro una base militare Usa in Iraq dopo gli attacchi israeliani contro l'Iran. È quanto hanno riferito sabato un funzionario militare statunitense e un secondo funzionario Usa, aggiungendo che i droni sono stati abbattuti. La base aerea presa di mira è quella di Ain al-Asad, nell'ovest dell'Iraq, e nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità dell'attacco. Una rete di potenti milizie sostenute dall'Iran in Iraq è rimasta perlopiù silenziosa nonostante l'escalation fra Israele e Iran. In passato le milizie avevano periodicamente attaccato basi Usa in Iraq e Siria per vendicare il sostegno di Washington a Israele nella guerra a Gaza contro Hamas, che è alleato dell'Iran.
Israele: “Abbiamo preso di mira ministero Difesa a Teheran”
L'esercito israeliano (Idf) ha riferito nelle prime ore di oggi di avere preso di mira il quartier generale del ministero della Difesa dell'Iran a Teheran. L'Idf ha aggiunto di avere preso di mira siti che ritiene collegati al programma nucleare iraniano nei dintorni di Teheran. Erano "collegati al progetto di armi nucleari del regime iraniano", ha affermato.
Israele, scende a 7 numero dispersi in attacco a Bat Yam
È sceso a 7 il numero delle persone disperse nell'attacco missilistico iraniano alla città israeliana di Bat Yam, dove in precedenza erano decine le persone che mancavano all'appello. Lo riferisce, secondo Al Jazeera, il comandante della polizia regionale, Daniel Hadad. Sei finora i corpi senza vita estratti dalle macerie dell'edificio residenziale colpito. I feriti sono 108.
Houthi: “Lanciati 2 missili su zona Tel Aviv in coordinamento con Teheran”
I ribelli houthi dello Yemen hanno rivendicato il lancio di 2 missili balistici su Israele nelle ultime 24 ore in coordinamento con l'Iran, dicendo di avere preso di mira "obiettivi sensibili nemici israeliani" nell'area di Tel Aviv. Il Times of Israel riporta che, nonostante questa rivendicazione, fonti militari israeliane hanno confermato alla testata che l'Idf non è a conoscenza di alcun lancio di missili balistici dallo Yemen nelle ultime 24 ore.
L'Iran fa appello agli Stati islamici contro Israele
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha chiesto al principe ereditario saudita Mohammed bin Salman il rafforzamento dell'unità tra gli Stati Islamici "per prevenire atti criminali israeliani, soprattutto a Gaza", riporta l'Irna. "Gli attacchi israeliani contro l'Iran ne indicano la natura aggressiva", ha aggiunto Pezeshkian durante una conversazione telefonica avuta ieri sera. Da parte sua, il principe ha condannato gli attacchi israeliani contro l'Iran e ha affermato che oggi il mondo islamico sostiene l'Iran, e che Riad sarà al fianco di Teheran e utilizzerà tutte le sue capacità diplomatiche per esercitare pressione e porre fine all'aggressione israeliana. "Israele cerca di aggravare le tensioni con l'Iran nel tentativo di trascinare gli Stati Uniti nella guerra", ha sottolineato bin Salman.
Sale a 10 morti bilancio attacchi notturni a Israele
È salito a 10 morti il bilancio degli attacchi iraniani notturni sul territorio israeliano. I soccorritori, riportano i media israeliani, hanno riferito che altri due corpi sono stati estratti dalle macerie dell'edificio colpito da un missile balistico a Bat Yam, dove si continua a cercare 20 dispersi e si registra al momento un totale di sei morti. Altre quattro persone sono perite nell'attacco a Tamra, nel Nord del Paese. I feriti sono almeno 200.
Idf, intercettati sette droni diretti verso Israele
Nelle ultime ore, sette droni lanciati verso il territorio israeliano sono stati intercettati dall'IAF e dalla Marina israeliana. A darne notizia sono le Forze di Difesa Israeliane.
Idf, colpite altre basi missilistiche nell'Ovest
Le forze armate israeliane hanno riferito su Telegram di aver colpito nuovi basi missilistiche in Iran. "Nella notte sono stati identificati e colpiti lanciamissili in Iran", si legge nel comunicato, "nell'ora passata, l'aviazione israeliana ha completato un'ulteriore serie di attacchi su depositi e infrastrutture per il lancio di missili nell'Iran occidentale".
Gli Houti confermano attacchi dallo Yemen a Israele
Gli Houti hanno confermato di aver partecipato al bombardamento su Israele in coordinamento con l’Iran: “Diversi missili sono stati scagliati nelle ultime 24 ore”
Trump: “Noi non coinvolti, se l’Iran ci attaccasse troverebbe la potenza inaudita del nostro esercito”
Donald Trump ha dichiarato che se l'Iran attaccasse gli Stati Uniti in qualsiasi modo, si troverebbe di fronte alla potenza dell'esercito Usa "a livelli mai visti prima". In un post sulla sua piattaforma Truth, Trump ha affermato che gli Stati Uniti non hanno nulla a che fare con un attacco all'Iran durante la notte e che "possiamo facilmente raggiungere un accordo tra Iran e Israele e porre fine a questo sanguinoso conflitto"
Israele, sale a 8 morti e 200 feriti bilancio dei raid notturni iraniani
Il bilancio degli ultimi attacchi missilistici iraniani contro il centro di Israele e Gerusalemme è salito a otto morti e almeno 200 feriti. Lo riportano i media israeliani. Nella regione centrale del Paese, almeno quattro persone, tra cui un bambino di 10 anni, sono state uccise e circa altre 100 sono rimaste ferite in un attacco missilistico, secondo Magen David Adom, l'equivalente israeliano della Croce Rossa. Nella regione di Shfela, altre 37 persone sono rimaste ferite.
La polizia israeliana ha confermato in un post su X che un attacco lungo la costa centrale, nel distretto di Tel Aviv, ha ucciso diverse persone e ne ha ferite decine. Dopo che un precedente attacco ha distrutto un edificio di tre piani nella regione israeliana della Galilea occidentale, l'MDA ha dichiarato che tre donne sono rimaste uccise. "Due donne sono state tratte in salvo senza segni di vita e il loro decesso è stato dichiarato sul posto", ha dichiarato il servizio di emergenza. Una terza donna è morta in ospedale. Un missile iraniano ha colpito un'abitazione nella regione di Haifa, uccidendo una donna e ferendo altre 14 persone.
Cnn: raid israeliani dureranno settimane, via libera dagli Usa
Le operazione israeliani contro l'Iran dureranno "settimane, non giorni" e procedono con l'approvazione implicita degli Stati Uniti. Lo riferiscono alla Cnn fonti di entrambi i Paesi.L'amministrazione del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump non ha criticato la tempistica di settimane nelle discussioni private, ha dichiarato un funzionario israeliano alla Cnn. Un funzionario della Casa Bianca ha dichiarato che l'amministrazione era a conoscenza dei piani di Israele e li appoggiava implicitamente. Alla domanda su quanto a lungo potrebbe continuare il conflitto, il funzionario ha risposto che dipende dalla risposta dell'Iran. "L'amministrazione Trump è fermamente convinta che la situazione possa essere risolta continuando i negoziati con gli Stati Uniti", ha dichiarato il funzionario, aggiungendo che gli Stati Uniti non hanno intenzione di ordinare a Israele di fare altro che difendersi.
Axios: Usa non considerano l’idea unirsi a Israele contro Iran
L'amministrazione Trump non sta considerando di unirsi a Israele contro l'Iran. Lo riporta Axios citando alcune fonti americane che confermano la richiesta di Israele all'amministrazione di unirsi al conflitto ma smentiscono quanto trapelato a proposito di una valutazione della richiesta.
Anche un bimbo tra le vittime dell’ultimo attacco dell’Iran
Sono tre le persone morte – tra cui un bimbo – e almeno 130 quelle ferite negli ultimi attacchi missilistici iraniani contro il centro di Israele e Gerusalemme ovest. Lo riportano i media israeliani, citando i servizi di emergenza israeliani. Le vittime sono due donne di 69 e 80 anni, e un bambino di 10 anni. Almeno sei feriti versano in gravi condizioni, secondo Magen David Adom, l'equivalente israeliano della Croce Rossa.
Cessato allarme su Israele: popolazione può uscire dai rifugi
Idf ha comunicato che è terminato l’allarme per l’attacco missilistico sul nord e il centro di Israele. La popolazione può ora uscire dai rifugi
Sale a 5 il bilancio delle vittime dopo l’attacco a Haifa
Il bilancio delle vittime dell'attacco missilistico iraniano che ha colpito la città di Tamra, vicino ad Haifa, è salito da tre a cinque. Tutte le vittime sono membri della famiglia Khatib.
Arrivano anche dallo Yemen i missili contro Israele
L'Idf riferisce che le sirene di allarme sono state attivate nuovamente in seguito a ulteriori lanci di missili e droni dall'Iran e dallo Yemen. I soccorritori riferiscono che ci sono feriti in un centro commerciale nella zona centrale di Israele raggiunto direttamente da un missile. Diverse zone del centro del Paese sono state colpite.
Missili iraniani hanno colpito Gerusalemme
Alcuni missili lanciati dall'Iran verso Israele sono caduti a Gerusalemme. Lo riferiscono i soccorritori.
Raffica di missili dall'Iran, le scie luminose nel cielo di Gerusalemme
Idf conferma: colpito ministero della Difesa iraniano
L'Idf ha confermato di aver colpito il ministero della Difesa iraniano. L'esercito ha pubblicato un aggiornamento in cui afferma che i jet israeliani hanno completato "un'ampia serie di attacchi contro obiettivi a Teheran legati al progetto di armi nucleari del regime iraniano", confermando di aver colpito depositi di carburante nel Paese. Gli obiettivi includevano la sede del Ministero della Difesa iraniano e la "sede del progetto nucleare Spnd, e altri obiettivi che hanno portato avanti gli sforzi del regime iraniano per ottenere un'arma nucleare e dove il regime iraniano ha nascosto il suo archivio nucleare".
Tel Aviv e Gerusalemme ancora sotto attacco
Sirene d’allarme a Tel Aviv per un nuovo attacco iraniano: sulla città si sentono esplosioni. Anche Gerusalemme è sotto attacco. L'esercito israeliano avvisa la popolazione che un'ondata di missili è stata lanciata poco fa dall'Iran verso Israele. Il messaggio del Comando Interno dell'Idf ha attivato l'allarme dei telefoni cellulari di tutte le persone che si trovano sul territorio israeliano. Alla popolazione è stata data indicazione di rientrar nei rifugi.
Tre donne le vittime degli attacchi iraniani
E' di tre vittime, tutte donne, il bilancio provvisorio degli attacchi iraniani in Israele. Secondo i soccorritori, due sono state dichiarate morte sul posto, e un'altra donna gravemente ferita, è stata tratta in salvo dall'edificio e poi dichiarata morta in ospedale. Altre 20 persone sono state soccorse, di cui 10 con ferite lievi e 10 con attacchi di panico. Tutte le vittime sono state evacuate agli ospedali Rambam e Bnei Zion di Haifa e al Galilee Medical Center di Nahariya.
Nuove sirene d’allarme nel nord e nel centro di Israele
Tornano a suonare le sirene d’allarme nel nord e nel centro d’Israele: Idf ha rilevato una “infiltrazione aerea ostile”. La popolazione invitata a raggiungere le aree protette.
Iran: attacchi contro Israele diventeranno più pesanti e estesi
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie islamiche iraniane avverte che gli attacchi di Teheran contro Israele diventeranno "più pesanti ed estesi" se Israele continuerà a colpire obiettivi nucleari e militari in tutto l'Iran. Lo riporta "The Times of Israel". La dichiarazione arriva dopo che la Repubblica islamica ha lanciato nella notte una raffica di decine di missili balistici contro Israele, uccidendo tre persone e ferendone almeno altre sette.
Axios: Israele chiede agli Usa di unirsi alla guerra contro l’Iran
Israele ha chiesto nelle ultime 48 ore all'amministrazione Trump di unirsi alla guerra contro l'Iran per eliminare il suo programma nucleare. Lo riporta Axios citando due fonti israeliane. Un funzionario ha
riferito che gli Stati Uniti avrebbero potuto unirsi all'operazione e che il presidente Donald Trump nelle sue recenti conversazioni con il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha detto che gli Usa lo avrebbero fatto se fosse stato necessario. La Casa Bianca ha smentito la possibilità, ma oggi un alto funzionario dell'amministrazione ha lasciato la porta aperta alla possibilità. Israele non ha bombe e i bombardieri necessari per distruggere il sito iraniano di arricchimento dell'uranio di Fordow, costruito in profondità nel sottosuolo.Se Fordow restasse operativo dopo l'operazione, Israele avrebbe fallito il suo obiettivo di eliminare il programma nucleare iraniano.
Le guardie della rivoluzione: “Abbiamo colpito strutture di rifornimento dei caccia israeliani”
L'Iran afferma di aver preso di mira le strutture di rifornimento di aerei da combattimento israeliani. In una nota, le Guardie della rivoluzione dichiarano che i missili hanno colpito gli impianti per la produzione di carburante dei caccia nemici
La foto: iamme su Teheran, la colonna di auto bloccate
Media: raid israeliano colpisce il ministero della Difesa a Teheran
Un attacco israeliano ha preso di mira la sede del ministero della Difesa iraniano a Teheran e ha danneggiato uno dei suoi edifici. Lo riferisce l'agenzia di stampa iraniana Tasnim. In "un attacco su Teheran questa sera da parte dell'aviazione del regime sionista, è stata presa di mira la sede del ministero della Difesa. Uno degli edifici della sede è stato leggermente danneggiato", ha dichiarato l'agenzia. Il ministero della Difesa non ha commentato.
Una ragazza di circa vent’anni la vittima dei bombardamenti a Haifa
E’ una donna di circa vent’anni la vittima dellattacco missilistico iraniano che ha colpito Haifa. A riferirlo è Magen David Adom, l'equivalente israeliano della Croce Rossa. La giovane donna è stata dichiarata morta dopo essere stata estratta dalle macerie, dove Magen David Adom aveva precedentemente riferito di aver soccorso 14 feriti, di cui uno in condizioni critiche.
Wsj: per Israele nessun obiettivo escluso neanche Khamenei
La guida suprema dell'Iran Ali Khamenei "non è off limits" per gli attacchi di Israele. Lo ha detto un funzionario israeliano in un 'intervista al Wall Street Journal sottolineando che Israele non esclude alcun potenziale obiettivo per distruggere il programma nucleare, incluso lo stesso Khamenei.
Raid contro depositi di carburante: “Teheran è in fiamme”
Due depositi di carburante sono stati colpiti da attacchi israeliani a Teheran, secondo quanto riferito dal ministero del Petrolio iraniano. Le esplosioni hanno interessato un deposito situato a Shahran, nel nord-ovest della capitale, e un altro sito nel settore meridionale della città. "Teheran sta bruciando", ha scritto su X il ministro della Difesa israeliano Israel Katz
Israele attacca due depositi di carburante a Teheran: le fiamme avvolgono l'impianto di Shahran