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Minnesota, dopo l’aggressione ai due politici democratici è ancora caccia all’uomo: killer in fuga

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Prima dell’omicidio Vance Boelter aveva lasciato scritto ai coinquilini: “Potrei morire a breve”. Viene descritto come pro-Trump, cristiano e anti-abortista
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WASHINGTON – "Potrei morire a breve". Così aveva scritto Vance Boelter ai suoi coinquilini, prima di lanciare la sua folle aggressione contro due politici democratici del Minnesota. E mentre la polizia continua la caccia all’uomo, per arrestarlo prima che possa fare altre vittime, emergono anche gli allarmi sulle sue condizioni mentali.
Sabato mattina Boelter, travestito da poliziotto, ha assalito le case della deputata Melissa Hortman, uccidendo lei e il marito, e quella del senatore John Hoffman, ferendo lui e la moglie. Poi è riuscito a scappare, eludendo finora le ricerche della polizia.


Secondo il Minnesota Star Tribune, prima di lanciare il suo attacco omicida, il killer aveva lasciato questo messaggio ai suoi due coinquilini: "David e Ron, vi voglio bene. Ho fatto delle scelte di cui non sapete nulla, ma sarò via per un po'. Potrei morire a breve, quindi voglio farvi sapere che vi voglio bene e che avrei preferito …

WASHINGTON – "Potrei morire a breve". Così aveva scritto Vance Boelter ai suoi coinquilini, prima di lanciare la sua folle aggressione contro due politici democratici del Minnesota. E mentre la polizia continua la caccia all’uomo, per arrestarlo prima che possa fare altre vittime, emergono anche gli allarmi sulle sue condizioni mentali.
Sabato mattina Boelter, travestito da poliziotto, ha assalito le case della deputata Melissa Hortman, uccidendo lei e il marito, e quella del senatore John Hoffman, ferendo lui e la moglie. Poi è riuscito a scappare, eludendo finora le ricerche della polizia.


Secondo il Minnesota Star Tribune, prima di lanciare il suo attacco omicida, il killer aveva lasciato questo messaggio ai suoi due coinquilini: "David e Ron, vi voglio bene. Ho fatto delle scelte di cui non sapete nulla, ma sarò via per un po'. Potrei morire a breve, quindi voglio farvi sapere che vi voglio bene e che avrei preferito che le cose fossero andate in un altro modo. Non voglio dire altro per non implicarvi in alcun modo perché non ne sapete nulla . Ma vi voglio bene e mi dispiace".

Il coinquilino David Carlson

Uno di loro, David Carlson, ha commentato così alla Cnn: "Non ci posso credere, non so perché lo abbia fatto. Aveva molti amici, era una brava persona". Boelter ha 57 anni ed era stato nominato dal governatore Tim Walz come membro di una commissione per lo sviluppo economico e l’occupazione del Minnesota, ma secondo Carlson alle ultime elezioni aveva votato per Trump. Non amava parlare di politica, però era molto motivato dalla sua fede religiosa e fortemente impegnato contro l’aborto. Di recente aveva attraversato problemi finanziari e mentali.

La polizia continua a cercarlo, nel timore che possa tornare a colpire, perché aveva una lista di obiettivi da eliminare. Le persone minacciate sono ora sotto protezione, ma Boelter rappresenta comunque un pericolo. Gli investigatori hanno pubblicato alcune foto, prima e dopo l’attacco, nella speranza che qualcuno lo riconosca. C’è anche il timore che possa cercare di scappare in Canada o togliersi la vita.

(reuters)

L’attacco è stato classificato come un’aggressione motivata dalla politica. L’America è sempre più spaccata e gli episodi di intolleranza si stanno moltiplicando. Le tensioni sono sempre più alte, come hanno dimostrato anche le proteste esplose a Los Angeles, e poi nel resto del Paese, dopo le retate condotte dall’amministrazione Trump per arrestare ed espellere immigrati illegali.

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