Mentre la Casa Bianca annuncia che il presidente americano Trump incontrerà il leader ucraino Zelensky al vertice del G7 in Canada, la presidente della commissione Ue, von der Leyen, ribadisce: “Bisogna aumentare la pressione su Mosca”. Intanto, il ministero russo della Difesa ha detto che le truppe hanno conquistato nelle ultime 24 ore un altro insediamento nell'est dell'Ucraina, quello di Ulyanovka, nella regione di Donetsk. E sempre nella stessa regione i raid di Mosca hanno ucciso sei civili ucraini.
Trump, “sanzioni alla Russia? Lo faccia prima l'Europa”
"L'Europa lo dice ma ancora non lo ha fatto, vediamo se lo fanno loro per primi". Così il presidente degli Stati Uniti, a margine del G7, ha risposto a una domanda sulle pressioni dell'Europa sugli Usa affinché aumentino le sanzioni alla Russia. Perché aspettare? "Perché aspetto di vedere se un accordo verrà firmato o meno - ha risposto -. Non dimenticate che le sanzioni ci costano tantissimo, parliamo di miliardi di dollari".
Merz: “Scambio sincero con Trump, aumentare pressione su Russia”
“Ho avuto uno scambio sincero e improntato alla fiducia con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump prima dell'inizio del G7: stiamo cercando soluzioni per porre fine all'escalation in Medio Oriente e continuiamo a confrontarci sulla guerra in Ucraina. Una cosa è chiara: dobbiamo aumentare la pressione sulla Russia". Così scrive su X il cancelliere tedesco Friedrich Merz, a margine dei lavori del G7.
Il segretario generale della Nato Rutte domani sarà al G7
Il segretario generale della Nato Mark Rutte domani sarà a Kananaskis al vertice del G7. Lo rende noto l'Alleanza Atlantica. Tra i dossier sul tavolo della seconda giornata del summit ci sarà la guerra in Ucraina. Sempre nella giornata di domani al G7 sarà presente anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Merz, non vedo Putin come mediatore, ponga fine a guerra in Ucraina
"Personalmente, non vedo il presidente russo svolgere un ruolo di mediazione in questo conflitto", ha dichiarato Merz prima dell'inizio del vertice del G7 in Canada. Putin dovrebbe invece porre fine alla sua guerra contro l'Ucraina. "Se Putin pone fine a questa guerra, avrà fatto ciò che era necessario e giusto nel teatro di conflitto globale che attualmente ci affligge di più. Ne sarei molto lieto", ha affermato il cancelliere tedesco.
Trump, un errore cacciare la Russia dal G7
E' stato un errore cacciare la Russia dal G7: lo ha detto Donald Trump ai reporter nel bilaterale con il premier canadese Mark Carney. "Obama e Trudeau non hanno voluto la Russia, io dissi che era un errore, non avremmo una guerra adesso, e non avremmo una guerra adesso se Trump fosse stato presidente quattro anni fa", ha detto. "Era G8, poi hanno messo fuori la Russia, anche se non ero in politica dissi chiaramente che era un grande errore", ha aggiunto.
Ue: no responsabilità legale alle aziende per stop import di gas russo
"Ci saranno effettivamente aziende europee con contratti a lungo termine e noi vogliamo porre fine alle importazioni prima della scadenza di tali contratti. Abbiamo un parere molto chiaro da parte del team legale della Commissione che afferma che, trattandosi di un divieto, di un bando, le aziende non avranno problemi legali. Si tratta di forza maggiore, così com'è stato con le sanzioni". Lo ha dichiarato il commissario europeo all'Energia, Dan Jorgensen, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Energia, rispondendo a una domanda in merito allo stop all'importazione di gas russo.
Zelensky: “Chiederò a Trump di poter acquistare armi americane”
Volodymir Zelensky, dopo Vienna, vola in Canada per incontrare al G7 Donald Trump a cui intende chiedere di poter acquistare armi negli Stati Uniti. "Uno dei temi in discussione con Trump è un carico di materiale militare che l'Ucraina è pronta ad acquistare", ha affermato il presidente ucraino.
Mosca: “Da Usa stop a negoziati su relazioni bilaterali”
Gli Stati Uniti hanno annullato le consultazioni con la Russia avviate per migliorare le relazioni bilaterali. Lo ha annunciato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, come riferisce la Tass.
"L'incontro tra Russia e Stati Uniti per eliminare gli elementi di disturbo nelle relazioni è stato annullato su iniziativa della parte americana", ha fatto sapere la portavoce, auspicando che questa pausa "non sia troppo lunga".
Le consultazioni erano volte a ripristinare le attività delle rispettive ambasciate.
Veto di Ungheria e Slovacchia al Consiglio Ue su stop a energia russa
L'Ungheria e la Slovacchia hanno bloccato le conclusioni del Consiglio Ue sulla sicurezza dell'approvvigionamento energetico dell'Ue che esortavano la Commissione europea a procedere con il piano per vietare il gas e il petrolio russi. "L'Ungheria ha posto il veto alle conclusioni del Consiglio. La politica energetica è di competenza nazionale e questo mette a repentaglio la nostra sovranità e sicurezza energetica. Data l'escalation in Medio Oriente, abbiamo proposto che tale piano non venisse affatto presentato", scrive sui social il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjartó. A quanto si apprende, anche la Slovacchia ha messo il veto. In assenza di accordo dei 27, al termine del Consiglio, in corso a Lussemburgo, dovrebbe essere presentato solo il testo della presidenza polacca. Domani, la Commissione presenterà il piano per eliminare le importazioni di gas russo.
Probabile incontro tra Lula e Zelensky a margine del G7
Il presidente brasiliano, Luiz Inßcio Lula da Silva, potrebbe incontrare il suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, durante il vertice del G7 a Kananaskis, in Canada. Secondo la stampa brasiliana, Lula avrebbe accettato la richiesta di Zelensky di una bilaterale, vista l'escalation della guerra in Europa orientale e gli sforzi ucraini per ottenere un maggiore sostegno internazionale.
Secondo Cnn Brasil, fonti governative brasiliane affermano che nell'agenda di Lula è stato riservato uno spazio per l'incontro che si terrà questo martedì.
Si prevede che i leader discutano del ruolo del Brasile nei negoziati diplomatici multilaterali sulla guerra. Tuttavia, Itamaraty non ha ancora confermato l'incontro e ha solo annunciato la riunione tra Lula e il primo ministro canadese Mark Carney.
Lula e Zelensky si erano già incontrati nel settembre 2023, a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, ed hanno avuto contatti telefonici.
Istituto di Kiev: cala al 65% la fiducia in Zelensky
Il livello di fiducia della popolazione ucraina nei confronti del presidente Volodymyr Zelensky è al 65%, in calo rispetto al 74% di inizio maggio. E' quanto risulta da un sondaggio dall'Istituto internazionale di sociologia di Kiev realizzato dal 15 maggio al 3 giugno scorso e riportato dall'Ukrainska Pravda: il 65% degli intervistati ha detto di fidarsi del capo dello Stato, il 30% no. Ora quindi il rapporto fiducia-sfiducia è di +35%. Secondo l'Istituto, si tratta dell'indicatore più basso da marzo (67%).
I sociologi sostengono di non avere informazioni sulle motivazioni specifiche del calo, in un periodo di tempo così breve. Tuttavia l'Istituto sottolinea che, per interpretare i dati, vanno considerati fattori come la mancanza di progressi nella fine della guerra, l'indebolimento dell'effetto di unità attorno alla bandiera e la situazione interna del Paese. Oltre all'accordo minerario, che ha avuto un impatto a breve termine sul cambiamento del livello di fiducia, visto che subito dopo la firma dell'intesa, a inizio maggio, la fiducia registrata dall'Istituto era salita al 74%.
Analizzando le regioni, i residenti dell'ovest (73%) sono quelli che hanno più fiducia in Zelensky, quelli del sud e dell'est si fermano al 61%. Inoltre, tra quanti si fidano del presidente, il 55% è categoricamente contrario a qualsiasi concessione territoriale (il 36% in genere è favorevole) mentre tra chi non si fida, il 43% è categoricamente contrario mentre il 46% è pronto a cedere territori. Va considerato pure il contesto del questionario e l'ordine delle domande: la ricerca ha coinvolto 10 politici, tra cui il presidente e i nomi sono stati letti agli intervistati in ordini diversi.
Gli intervistati sono stati 1011, di 18 anni e residenti in Ucraina, sentiti al telefono con un campione casuale di numeri di cellulare. Il campione non includeva residenti di territori temporaneamente non controllati dalle autorità ucraine (alcuni degli intervistati erano sfollati interni provenienti dai territori occupati) né cittadini che si erano trasferiti all'estero dopo il 24 febbraio 2022. Formalmente, in circostanze normali, l'errore statistico di un tale campione non ha superato il 4,1% per gli indicatori vicini al 50%, il 3,5% per gli indicatori vicini al 25%, il 2,5% per gli indicatori vicini al 10% e l'1,8% per gli indicatori vicini al 5%.
Wall Street Journal: “L’Idf ha ottenuto in 48 ore ciò che Mosca insegue da 3 anni, la superiorità aerea”
In 48 ore, Israele ha ottenuto in Iran ciò che la Russia non è riuscita a ottenere in tre anni e mezzo in Ucraina, scrive oggi il Wall Street Journal in relazione alla superiorità aerea dell'aeronautica dell'Idf. Il portavoce dell'esercito ha affermato questa mattina che l'Idf ha ottenuto "la completa superiorità aerea nella capitale iraniana, Teheran, distruggendo un terzo delle rampe di lancio iraniane il tre giorni di guerra.
Commissario Ue Jorgensen: “Stop importazioni energia russa? Partiamo dal gas”
"Nella prima fase ci concentreremo sul gas". Lo afferma il commissario Ue all'energia, Dan Jorgensen, entrando alla riunione dei ministri Ue dell'Energia, in riferimento alla proposta legislativa di distacco definitivo dalle importazioni di energia russa, dagli idrocarburi al combustibile nucleare, che la Commissione vorrebbe completare al 2027. "Bisognerà attendere ancora qualche giorno per la proposta legislativa", spiega il funzionario Ue parlando con la stampa. "Oggi inviamo un segnale molto chiaro alla Russia. Non permetteremo più che l'energia venga usata come arma contro di noi. Non permetteremo più che i nostri Stati membri siano ricattati. E non contribuiremo più, anche indirettamente, a finanziare la guerra di Vladimir Putin. Vogliamo fermare le importazioni di energia dalla Russia verso l'Unione europea, in particolare il gas", spiega Jorgensen, dicendosi "fiducioso" sul sostegno dei ministri Ue per questo passo.
"È evidente che vogliamo procedere in modo che nessuno Stato membro abbia problemi di sicurezza degli approvvigionamenti", aggiunge, riferendosi indirettamente all'opposizione di Ungheria e Slovacchia, che hanno espresso preoccupazioni in merito. "Vogliamo mantenere i prezzi il più bassi possibile e garantire che tutti i Paesi si sentano sostenuti dall'Ue in questo sforzo".
Putin chiama Erdogan: “La Russia sta risptetando gli accordi raggiunti con Kiev a Istanbul”
Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo turco Erdogan. Lo zar ha detto al leader di Ankara che “la Russia sta rispettando gli accordi raggiunti con Kiev durante gli ultimi colloqui a Instanbul”.
Kiev: la Russia ci ha restituito i corpi di altri 1.245 soldati ucraini
L'Ucraina ha annunciato di aver ricevuto dalla Russia altri 1.245 corpi, portando a oltre 6.000 il numero di soldati ucraini consegnati a Kiev nell'ambito dell'accordo raggiunto a Istanbul all'inizio di questo mese. "Altri 1.245 corpi sono stati restituiti all'Ucraina e, secondo la parte russa, si tratta di cittadini ucraini, incluso personale militare", ha scritto su Telegram l'agenzia governativa incaricata della questione, aggiungendo che questa era "la fase finale" dello scambio.
Ue: Mosca non ha credibilità per mediare tra Iran e Israele
La Russia non ha alcuna credibilità. I ;;precedenti della Russia dimostrano che l'unica cosa a cui la Russia è interessata è la guerra. La Russia ha violato ripetutamente il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite. È stato inoltre ricordato il recente accordo di partenariato Russia-Iran, che segnala un rafforzamento della cooperazione in molteplici ambiti, tra cui la politica estera e la difesa. Alla luce di ciò, la Russia non può essere un mediatore obiettivo". Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue Anouar El Anouni nell'incontro quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda al riguardo.
Russia: pronti a consegnare a Kiev i corpi di altri 2.239 soldati ucraini
La Russia ha annunciato di essere pronta a restituire all’Ucraina i corpi di altri 2.239 soldati ucraini morti in guerra.
Zelensky arrivato a Vienna per l’incontro con il presidente austriaco Van der Bellen
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato lunedì a Vienna per incontrare il suo omologo austriaco Alexander Van der Bellen, nell'ambito dei suoi sforzi per garantire il continuo sostegno occidentale al suo Paese di fronte all'invasione russa, ha dichiarato all'Afp una fonte all'interno della delegazione ucraina. "Siamo arrivati" a Vienna, ha detto la fonte ucraina, senza fornire ulteriori dettagli.
Kiev: raid russi nel Donetsk, sei morti in 24 ore
Sei persone sono state uccise e altre quattro sono rimaste ferite in seguito ai bombardamenti russi nella regione di Donetsk nelle ultime 24 ore. Lo riferisce Vadym Filashkin, governatore di Donetsk, come riporta Ukrainska Pravda. Il capo della regione ha spiegato che tre persone sono morte a Bahatyr, due a Pokrovsk e una a Kostyantynivka. "In totale, i russi hanno bombardato gli insediamenti nella regione di Donetsk 21 volte in un giorno e 194 persone sono state evacuate dalla linea del fronte, tra cui 33 bambini. Danni anche a case, due aziende e un gasdotto", ha aggiunto. Inoltre, la notte scorsa due persone sono rimaste ferite in un attacco russo a Kiev e una, di 21 anni, è in gravi condizioni. Lo riferiscono il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, e il capo dell'Amministrazione dell'informazione e delle comunicazioni della regione di Kiev, Timur Tkachenko, citati da Ukrainska Pravda. Tkachenko ha chiarito che un drone russo è caduto nei giardini Rusanivskyi, nel distretto di Dnipro, provocando un cratere. L'attacco ha danneggiato anche i padiglioni commerciali nel quartiere di Darnytskyi.
Kiev: colpita fabbrica di droni in Russia
Fonti di stampa internazionale riferiscono che l'esercito ucraino avrebbe condotto un attacco contro una fabbrica russa che produrrebbe droni armati di tipo Shahed, quelli usati nell'escalation degli ultimi giorni. A denunciare l'attacco, il governatore della regione di Tatarstan, Rustam Minnikhanov, secondo cui il drone ucraino sarebbe stato intercettato e distrutto ma i detriti, cadendo sullo stabilimento, avrebbero causato una vittima e tredici feriti.
Secondo Minnikhanov, lo stabilimento produrrebbe automobili e non armamenti. Il Kyiv Independent, che riporta la notizia citando il governatore, fa sapere che l'esercito ucraino non ha rivendicato l'attacco e che non ha potuto verificare la notizia in maniera indipendente. In un post su Telegram, ieri il presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato attacchi contro infrastrutture energetiche nelle regioni di Poltava, a Kremenchuk: "Si è trattato di un attacco combinato, pianificato deliberatamente e a tradimento per colpire le nostre infrastrutture civili, in particolare i nostri impianti energetici" ha scritto il Capo di Stato aggiungendo che "i russi hanno utilizzato diversi tipi di missili in questo attacco:
missili da crociera, balistici e balistici aviolanciati" insieme agli "Shahed iraniani". Fortunatamente "Nessuno è rimasto ferito".
Russia: inchiesta su minore di 8 anni per “riabilitazione del nazismo”
Il direttore della Commissione inquirente russa Aleksandr Bastrykin ha ordinato l'apertura di un caso penale a carico di un minorenne di otto anni per un atto di desacralizzazione di un simbolo di gloria militare nel quadro di azioni di riabilitazione del nazismo. Il minore, di cui non è stato precisato il sesso, è accusato di aver versato acqua, spegnendola, sulla fiamma eterna di un memoriale della Grande guerra patriottica a Semibratovo, nella regione di Yaroslav, il giorno della festa della Russia, giovedì scorso. "L'ufficio minori ha avuto un colloquio preliminare con il minorenne e con i suoi tutori legali e ha individuato le ragioni delle sue azioni". Un video dell'incidente è stato pubblicato sul canale 112 di Telegram, associato ai servizi di sicurezza. Il minore si avvicina in bici alla fiamma su cui versa l'acqua da una bottiglietta. Quando la fiamma si spegne, aggiunge altra acqua. Lascia per terra la bottiglia vuota e se ne va.
Ue: la priorità è lo stop al gas russo, poi discuteremo del nucleare
Sicurezza energetica e stop a tutte le importazioni di gas russo entro la fine del 2027. Questi alcuni dei temi previsti dall'agenda del Consiglio Ue Energia in programma questa mattina a Lussemburgo. I ministri - l'Italia è rappresentata a da Gilberto Pichetto - discuteranno della roadmap per dire addio alle forniture energetiche dalla Russia, alla vigilia della presentazione da parte della Commissione europea dei dettagli del piano per vietare tutte le importazioni di metano da Mosca entro la fine del 2027. Abbiamo discusso più volte la questione con" i Paesi Ue "e sono fiducioso che otterremo un sostegno molto chiaro per questo importante passo", ha assicurato il commissario Ue all'Energia, Dan Jorgensen, all'arrivo alla riunione. "È chiaro che vogliamo farlo in modo che nessuno Stato membro abbia problemi con la sicurezza dell'approvvigionamento", ha aggiunto, in riferimento alle critiche avanzate da Ungheria e Slovacchia. "Vogliamo mantenere i prezzi il più bassi possibile e garantire che tutti i Paesi sentano di essere aiutati il più possibile dall'Unione europea in questo sforzo". Il commissario ha quindi confermato che la proposta legislativa attesa per domani riguarderà inizialmente solo il gas, per il nucleare bisognerà aspettare. "Nella prima fase ci concentreremo sul gas: dobbiamo essere molto sicuri di non mettere i Paesi in una situazione in cui non hanno la sicurezza dell'approvvigionamento". A margine della ministeriale, si terrà una nuova riunione dell'Alleanza Ue per il nucleare e l'Italia - che finora vi ha partecipato come Paese osservatore - annuncerà l'adesione come membro effettivo. L'alleanza promossa dalla Francia conta la partecipazione di Belgio, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Paesi Bassi, Romania, Slovacchia, Slovenia e Svezia.
Von der Leyen: “Bisogna mettere più pressione alla Russia”
"Dobbiamo mettere più pressione sulla Russia per portarla al tavolo negoziale e arrivare alla pace": lo ha detto Ursula Von der Leyen in una conferenza stampa congiunta con il presidente del consiglio europeo Antonio Costa a Kananaskis, alla vigilia del G7. La presidente della commissione europea ha rilanciato l'ultimo pacchetto di sanzioni proposto, sostenendo che "le sanzioni sono efficaci". "La Ue è determinata a mettere l'Ucraina in una posizione di forza", ha dichiarato.
Defence Intelligence britannica: “Le truppe della Corea del Nord hanno subito più di 6mila perdite”
Defence Intelligence britannica: “Le truppe della Corea del Nord hanno subito più di 6mila perdite nella guerra in Ucraina”
G7, bilaterale Meloni-Starner: focus su Medioriente, Ucraina e migranti
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato nella serata di domenica, alla vigilia del Vertice G7 di Kananaskis, il premier britannico Keir Starmer. L'incontro, riferisce una nota di Palazzo Chigi, ha permesso una discussione approfondita sui più pressanti temi dell'agenda internazionale, a partire dalla situazione in Medio Oriente e dal conflitto in Ucraina. Nel corso dei colloqui è inoltre proseguito lo stretto coordinamento sia sull'agenda del G7 sia in vista del Vertice della Nato dell'Aaa, riscontrando una piena convergenza di vedute. Infine, conclude la nota, i due leader hanno passato in rassegna i principali temi di collaborazione bilaterale soprattutto nell'ambito dell'energia, della promozione degli investimenti e della sicurezza e della difesa, con particolare riferimento al programma strategico Global Combat Air Programme (GCAP), nonché la cooperazione nel contrasto alla migrazione irregolare e alla lotta alla tratta degli esseri umani
Casa Bianca, Trump incontrerà Zelensky al G7
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a margine del G7 avrà un incontro con quello dell'Ucraina Volodimir Zelensky, in arrivo domani a Kananaskis.
Lo rende noto la Casa Bianca. È previsto un bilaterale anche con la presidente del Messico Claudia Sheinbaum.