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Israele - Iran, le news del 16 giugno. Netanyahu: “Uccidere Khamenei porrebbe fine al conflitto”

Israele - Iran, le news del 16 giugno. Netanyahu: “Uccidere Khamenei porrebbe fine al conflitto”
(reuters)
Media: Iran pronto a negoziati se gli Usa restano fuori dalla guerra. Trump non firma la bozza del G7 sulla de-escalation. Netanyahu: “Dominiamo cieli di Teheran, questo cambia tutto”. Almeno 8 morti e 92 feriti negli attacchi nella notte a Israele
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Teheran è di nuovo sotto la raffica dei bombardamenti israeliani. L’Idf sta colpendo la zona est e ovest della città e i raid israeliani hanno centrato anche la tv di Stato iraniana. Il Wall Street Journal rivela che Teheran sarebbe pronta a negoziare se gli Usa resteranno fuori dalla guerra e ha chiesto al presidente americano Trump di aumentare la pressione su Israele. Ma i media sostengono che il tycoon non ha firmato la bozza del G7 per la de-escalation. Intanto, il premier israeliano Netanyahu avverte: "Dominiamo i cieli di Teheran, questo cambia tutto”.

Punti chiave

Trump, faremo in modo che l'Iran non abbia armi nucleari

"Voglio che non ci siano armi nucleari in Iran e faremo in modo che succeda". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, parlando con i giornalisti accanto al primo ministro britannico Keir Starmer, a margine del G7 di Kananaskis.

Axios, Usa non entreranno in conflitto se non verranno colpiti americani

L'Amministrazione Usa sta chiarendo a molti alleati mediorientali che non intende essere coinvolta nel conflitto in corso tra Israele e Iran, a meno che Teheran non colpisca cittadini e interessi americani. Lo riferisce il giornalista di Axios Barak Ravid, citando fonti dei Paesi contattati da Washington.

Media Iran, 'attaccheremo Israele per tutta la notte'

Media iraniani, citando le Guardie Rivoluzionarie iraniane, affermano che l'Iran attaccherà Israele per tutta la notte. "Pochi istanti fa è iniziata la nona ondata dell'attacco combinato di droni e missili e continuerà ininterrottamente fino al mattino", ha dichiarato il generale Naeini delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, secondo l'Irna, riferisce Sky News.

Idf: “Drone abbattuto sulle alture del Golan”

Un altro drone lanciato verso Israele, apparentemente dall'Iran, è stato abbattuto dall'Aeronautica Militare israeliana sulle alture del Golan poco fa, secondo quanto dichiarato dall'esercito e riportato da The Times of Israel. Sono almeno una dozzina i droni abbattuti oggi nel nord di Israele

Iran: colpita raffineria ad Haifa, 3 dipendenti 'Bazan' morti =

Il gruppo petrolifero israeliano 'Bazan' con sede a Haifa afferma che tutti gli impianti di raffinazione sono stati chiusi dopo che una centrale elettrica è stata gravemente danneggiata in un attacco da parte dell'Iran. L'attacco - aggiunge il gruppo 'Bazan' - ha causato la morte di tre dipendenti dell'azienda.

Netanyahu: “Programma nucleare come cancro, va estirpato”

Il programma nucleare iraniano è "come un cancro. Sapete, quando avete un cancro che minaccia di uccidervi, lo estirpate. Si fanno anche altri trattamenti e potrebbe essere che un giorno si ripresenti. Ma ritengo che stiamo facendo arretrare di molto il programma... e non ci fermiamo... Stiamo eseguendo una devitalizzazione". A dichiararlo è stato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, rispondendo alle domande dei giornalisti.

Tv di Stato iraniana, in corso attacco contro Tel Aviv e Haifa

La televisione di stato iraniana ha affermato che "una nuova ondata di missili è stata lanciata contro Israele" e ha aggiunto: "Un attacco combinato di missili e droni colpirà Haifa e Tel Aviv".

Teheran chiede evacuazione emittenti israeliane

L'Iran ha chiesto l'evacuazione di due emittenti israeliane, Channel 12 e Channel 14. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Mehr. L'avvertimento di Teheran giunge dopo che qualche ora fa Israele ha colpito la sede della tv di Stato iraniana, Irib.

Idf: “Attacchi in corso contro lanciamissili balistici nell’ovest del Paese”

L'aeronautica militare israeliana sta effettuando attacchi contro i lanciamissili balistici nella parte occidentale dell'Iran. Ad annunciarlo sono state le Idf, citate dal Times of Israel. Stamattina è stato reso noto che un terzo delle rampe, circa 120, è stato distrutto.

Idf, abbattuti due caccia F-14 iraniani

L'aeronautica militare israeliana ha abbattuto due caccia iraniani F-14 in Iran. Lo ha dichiarato la portavoce delle Forze di difesa israeliane Effie Defrin. Defrin ha anche cercato di rassicurare gli ostaggi israeliani ancora detenuti a Gaza: "Se mi avete sentito, non vi abbiamo dimenticato".

Netanyahu, distrutta enorme quantità di lanciamissili

Il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha tenuto una conferenza stampa a sorpresa sulla guerra con l'Iran, e ha osservato che le IDF "hanno colpito duramente l'impianto di arricchimento dell'uranio di Natanz". Ha aggiunto: "Abbiamo distrutto un'enorme quantità di lanciatori: non importa quanti missili abbiano, ciò che conta è quanti lanciatori". Netanyahu ha anche annunciato che "gli iraniani avevano migliaia di droni: ne abbiamo distrutti la metà".

Netanyahu, 'sulla strada della vittoria, gli iraniani lo sanno'

"Abbiamo aperto un'autostrada nei cieli dell'Iran, li dominiamo. Siamo sulla strada verso la vittoria. Se qualcuno aveva dei dubbi, oggi non ne ha più. Anche gli iraniani lo capiscono". Lo ha detto Benyamin Netanyahu in conferenza stampa. "Abbiamo colpito duramente l'impianto di arricchimento dell'uranio di Natanz, abbiamo distrutto un numero enorme di lanciatori: non importa quanti missili abbiano, importa quanti lanciatori". Netanyahu ha anche annunciato che "gli iraniani avevano migliaia di droni: ne abbiamo distrutti la metà".

Sàar, non diciamo Khamenei obiettivo nè lo smentiamo

"Non diciamo in tv che Khamenei è l'obiettivo nè lo smentiamo. Lui è il responsabile del rapimento di molti cittadini di molti Paesi. L'Iran ha tentato di uccidere Trump e Netanyahu". Lo afferma il ministro degli Esteri, Giedoen Sàar, in un'intervista al Tg1.

Netanyahu: “Iran vuole continuare falsi negoziati in cui mentono e prendono in giro Usa”

"Vogliono continuare questi falsi negoziati in cui mentono, imbrogliano e prendono in giro gli Usa. E, sapete, noi abbiamo solide informazioni di intelligence". Così Benjamin Netanyahu, intervistato da Abc news, afferma di non "essere sorpreso" dalle notizie, come quella riportata oggi dal Wall Street Journal, di segnali da parte dell'Iran per la fine dell'ostilità e la ripresa dei negoziati, screditandone la credibilità. "Vogliono continuare a costruire le loro armi atomici e l'arsenale di missili balistici che stanno lanciando contro il nostro popolo - continua il premier israeliano - vogliono continuare a creare queste due minacce esistenziali contro Israele mentre negoziamo. Questo non succederà".

Mehr, abbattuto quarto caccia Israele

L'Iran ha distrutto un altro aereo da caccia israeliano F-35. La difesa aerea iraniana a Tabriz ha abbattuto un altro caccia F-35 israeliano. Si tratta del quarto caccia F-35 israeliano abbattuto dall'Iran. Lo scrive l'agenzia iraniana Mehr.

Idf, colpiamo missili, droni e basi per ridurre fuoco su Israele

Il portavoce dell'Idf, Effi Defrin, ha dichiarato che l'esercito israeliano "prosegue con un piano ordinato" per colpire minacce di missili terra-aria e droni iraniani. "Loro continuano a fuggire, noi continuiamo a cacciarli per ridurre il lancio di fuoco verso Israele", ha affermato. Secondo Defrin, nelle ultime ore sono stati colpiti due caccia iraniani, oltre a un centro di comunicazioni utilizzato dall'ente radiotelevisivo iraniano, "che promuove programmi militari e invoca la distruzione dello Stato di Israele". L'Idf definisce l'attacco "un ulteriore colpo alle capacità dei Guardiani della Rivoluzione".

I pasdaran, “residenti di Tel Aviv, evacuate subito”

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno diffuso un messaggio rivolto agli abitanti di Tel Aviv, invitandoli a "evacuare il prima possibile", dopo l'avvertimento di evacuazione pubblicato in persiano dal portavoce dell'Idf ai residenti di Teheran. Lo ha riportato la stampa ufficiale iraniana.

Ministro esteri iraniano sentirà omologo di Francia, Germania e Gran Bretagna

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in serata avrà un colloquio con i suoi omologhi di Francia, Germania e Gran Bretagna. Lo ha riferito una fonte diplomatica europea citata da Sky News Arabia.

Nessun missile caduto su Israele, “attacco limitato”

Non ci sono stati impatti sul territorio israeliano né feriti dopo l'attacco con missili lanciato dall'Iran. Lo hanno riferito fonti mediche citate dal Times of Israel, mentre le Idf hanno chiarito che l'attacco è stato condotto con tre missili, solamente uno dei quali ha avuto bisogno di essere intercettato.

Media, forze israeliane hanno preso di mira squadre Mezzaluna Rossa

L'agenzia di stampa iraniana Tasnim ha affermato che le forze israeliane hanno preso di mira direttamente le squadre della Mezzaluna Rossa iraniana mentre prestavano soccorso alle persone rimaste ferite negli attacchi in vari luoghi della capitale Teheran. Gli attacchi tra Israele e Iran continuano per il quarto giorno consecutivo con Tel Aviv che ha bombardato la sede della tv di Stato iraniana.

I tre israeliani uccisi a Haifa erano in un impianto petrolifero

Le tre vittime dell'attacco della notte nell'area di Haifa si trovavano negli impianti della compagnia Bazan, le raffinerie della città. I tre erano in una stanza interna considerata tra le più protette del sito, ma il missile iraniano è esploso vicino causando un vasto incendio. I lavoratori sono rimasti intrappolati e sono morti per asfissia a causa del fumo e del calore estremo generato dall'esplosione. Le immagini sono state trasmesse da Al Jazeera che si trovava nelle vicinanze.

Iran: “Raid su tv di Stato è crimine di guerra”

L'Iran ha condannato come "crimine di guerra" l'attacco di Israele contro la tv di Stato a Teheran. E' stato un "atto malvagio", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei, secondo cui "il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite deve agire ora per impedire all'aggressore genocida di commettere ulteriori atrocità contro il nostro popolo".

Netanyahu: “Uccidere Khamenei porrebbe fine al conflitto”

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha detto a Abc di non escludere l'eliminazione della Guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei. Secondo Netanyahu, prendere di mira Khamenei porrà fine al conflitto, non lo aggraverà. A chi gli chiedeva un commento sulle indiscrezioni sul veto di Donald Trump al piano di Israele di eliminare Khamenei sulla scia sui timori di un inasprimento del conflitto, Netanyhau ha risposto: "Non lo aggraverà, ma vi porrà fine".

Missili dall’Iran, scattano sirene d'allarme a Haifa e nel nord di Israele

Le sirene d'allarme sono scattate nell'area di Haifa e nel nord di Israele dopo che l'Iran ha lanciato missili balistici. Lo ha riferito il Times of Israel, secondo cui le Idf stanno lavorando per respingere gli attacchi ed i civili sono stati invitati a scendere nei rifugi.

Germania evacua cittadini tedeschi da Israele via Amman

La Germania inizierà a evacuare i suoi cittadini da Israele attraverso la capitale giordana Amman con un volo charter previsto per mercoledì. Lo ha detto un portavoce del Ministero degli Esteri di Berlino. "I tedeschi in Israele registrati nella lista di preparazione alle crisi di Elefand sono stati informati di questa opzione e dei dettagli", ha detto il portavoce secondo quanto riportano i media israeliani.

Katz, con l'attacco alla tv iraniana il dittatore è paralizzato

Il ministro della Difesa Israel Katz ha fatto riferimento all'attacco alla sede della televisione di Stato a Teheran, affermando che "l'autorità di propaganda e incitamento del regime iraniano è stata attaccata dall'Idf dopo un'evacuazione su larga scala dei residenti nella zona". E ha aggiunto: "Il dittatore iraniano è paralizzato ovunque".

Idf, tv Iran usata per attività militari sotto copertura

L'Idf ha confermato ufficialmente l'attacco alla sede della televisione di Stato a Teheran, sostenendo che "il centro comunicazioni del regime iraniano è stato utilizzato dalle forze armate iraniane per attività militari". L'esercito dichiara inoltre che "il centro è stato utilizzato dalle forze armate per promuovere operazioni militari sotto copertura civile, utilizzando mezzi e risorse proprie.
Prima dell'attacco, l'Idf ha avvertito la popolazione, anche tramite telefonate".

Katz, Israele colpirà il dittatore iraniano dovunque

"Colpiremo il dittatore iraniano ovunque". Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano Israel Katz dopo che i raid aerei israeliani hanno colpito l'emittente statale iraniana a Teheran. "L'autorità di propaganda e incitamento del regime iraniano è stata attaccata" dalle forze israeliane, ha dichiarato Katz, sottolineando che l'attacco ha fatto seguito alla "vasta evacuazione dei residenti nella zona".

Erdogan, "Israele mette a rischio propria esistenza"

La guerra con l'Iran mette a serio rischio l'esistenza e il futuro dello Stato di Israele. Lo ha dichiarato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan che ha messo in guardia Israele dalle proprie azioni e dalle possibili conseguenze della violenza in corso. "Gli ultimi passi compiuti da Israele possono spianare la strada a disastri ancora più grandi. Ogni singola goccia di sangue versata per colpa di Israele mette in pericolo sia l'esistenza che il futuro della società israeliana. Il risultato della crudeltà è un profondo pentimento" ha detto Erdogan al termine del Consiglio dei Ministri.

Israele alla Francia: “Atto antisemita a Le Bourget”

Il direttore generale del ministero della Difesa israeliano, Amir Baram, ha definito 'assolutamente antisemita' la decisione degli organizzatori del Salone aeronautico di Parigi di oscurare gli stand israeliani a Le Bourget dopo il rifiuto di rimuovere i sistemi militari esposti. Baram ha accusato la Francia di voler 'escludere commercialmente l'industria israeliana per proteggere quella francesè e ha collegato l'episodio alle recenti operazioni contro l'Iran. 'Non esponiamo solo, dimostriamo capacità operative', ha detto. Israele annuncia ricorsi legali in Francia: 'È una decisione statale. Non faremo passi indietro', ha concluso.

Media, uccisi dipendenti tv di Stato in attacco Israele


Il media Iran International, vicino all'opposizione iraniana, ha riferito, citando il quotidiano Hamshahri, che "un certo numero di dipendenti" dell'emittente di Stato iraniana Irib a Teheran sono stati uccisi nei bombardamenti israeliani. Iran International ha diffuso un video in cui si vede una colonna di fumo nero che si innalza dall'edificio in fiamme.

I pasdaran avvertano gli abitantivdi Tel Aviv: “Lasciate la città il prima possibile”

Le Guardie della Rivoluzionarie iraniane hanno invitato gli abitanti di Tel Aviv a evacuare il prima possibile, secondo quanto riportato dai media statali del Paese. Lo riporta Sky News ricordando che la mossa riprende esattamente la tattica di Israele che stamattina ha intimato agli abitanti di un quartiere di Teheran di evacuare, in vista di attacchi sulla capitale iraniana.

Trump non firma la bozza del G7 per la de-escalation tra Iran e Israele

Il gruppo dei Sette ha una bozza di comunicato congiunto per la de-escalation del conflitto tra Israele e Iran ma Donald Trump non l'avrebbe ancora firmata.
Lo scrive il sito della Reuters che ha visionato il testo e sentito due fonti. La bozza contiene l'impegno per salvaguardare la stabilità dei mercati, inclusi i mercati energetici, e dice che Israele ha il diritto di difendersi.

Merz: “In nessun caso l’Iran dovrà avere la bomba atomica”

"Per quanto riguarda l'Europa avanzeremo la proposta di redigere un comunicato finale in cui sottolineeremo ancora una volta che all'Iran non deve essere permesso di acquisire armi nucleari in nessuna circostanza, sottolineeremo il diritto all'autodifesa dello Stato di Israele e discuteremo anche di possibili ulteriori passi per raggiungere una soluzione diplomatica": lo ha detto il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz incontrando brevemente la stampa per i lavori del G7. Merz ha anche sottolineato che non crede che lo Stato russo possa giocare un ruolo di mediazione in questo conflitto; invece, "sarebbe opportuno che la Russia ponesse fine alla sua guerra in Ucraina. Non mi stanco mai di sottolineare che è solo ed esclusivamente nelle mani della leadership russa porre fine a questa guerra" ha concluso il cancelliere tedesco.

Bombardata la tv di Stato iraniana a Teheran

L’esercito israeliano ha bombardato la tv di Stato iraniana a Teheran.

Usa: allerta massima per i viaggi in IMedio Oriente

Il dipartimento di Stato americano ha alzato al livello 4, il massimo, l'allerta per i viaggi Israele, Cisgiordania e Gaza. Il 14 giugno, il dipartimento aveva autorizzato la partenza volontaria di familiari e dipendenti del governo a causa della situazione di "sicurezza instabile e imprevedibile". Adesso l'avviso a tutti gli americani è di "non viaggiare" nella regione.

Starmer: “Nel G7 c’è condivisione per la de-escalation tra Iran e Israele

Il premier britannico Keir Starmer ha detto a margine del G7 di vedere un consenso nel gruppo dei sette per la "de-escalation' tra Israele e Iran.

Raid di Israele nelle zone est e ovest di Teheran

Israele oggi ha ripreso gli attacchi su Teheran principalmente nelle zone orientali e occidentali della capitale, dove anche adesso vengono avvertite forti esplosioni. Tra le zone interessate, l'area di Chitgar, il grande centro commerciale Iranmal, Shahrak Bagheri e i dintorni del quartiere olimpico. Nel frattempo, molti abitanti del Distretto 3 di Teheran si stanno preparando a lasciare la città, dopo che l'Idf ha emesso un avviso di evacuazione del distretto.

Iran: le scuole saranno usate come rifugi

Il ministero dell'Istruzione iraniano ha designato le scuole come rifugi antiaerei durante i continui bombardamenti israeliani sul Paese, secondo quanto riportato dai media ufficiali. L'agenzia di stampa semiufficiale ISNA ha citato il ministro dell'Istruzione iraniano, Alireza Kazemi, che ha chiesto alla popolazione di sostenere il ministero affinché le scuole possano fungere da basi di emergenza. Ha detto che le scuole dispongono già di acqua, elettricitaà, gas e delle attrezzature necessarie.

Media: Teheran chiede agli Usa di fare pressione su Israele

L'Iran ha chiesto a Qatar, Arabia Saudita e Oman di passare il messaggio all'amministrazione Trump di fare pressioni su Israele per un cessate il fuoco immediato. Lo ha riferito la Reuters, citando due fonti iraniane e tre della regione.

Media: le tre vittime di Haifa si trovavano vicino alla raffineria

Tre delle vittime israeliane nell'attacco missilistico iraniano si trovavano nei pressi della raffineria Bazan nella città di Haifa, nel nord di Israele. Lo si apprende dal Times of Israel. I soccorritori hanno impiegato ore per recuperare i corpi, sepolti sotto le macerie causate dall'impatto. Un vasto incendio, scoppiato subito dopo l'esplosione, ha complicato ulteriormente le operazioni di salvataggio. L'attacco ha provocato gravi danni localizzati al sito industriale, già colpito la notte precedente da un altro missile che aveva causato danni minori.

Katz: possibile raid contro la tv di Stato iraniana a Teheran

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, ha evocato un possibile raid contro la torre della tv di Stato iraniana a Teheran, situata nel distretto 3, l'area della capitale per la quale in precedenza le Idf hanno emesso un ordine di evacuazione. "Il megafono della propaganda e dell'incitamento iraniano è destinato a scomparire", ha dichiarato Katz, stando ai media israeliani.

Wall Street Journal: Teheran pronta a negoziati se gli Usa restano fuori dalla guerra

L'Iran sarebbe pronto alla de-escalation e a riprendere i negoziati con gli Stati Uniti sul suo programma nucleare per una fine urgente delle ostilità se gli americani restano fuori dal conflitto. È questo il messaggio diretto agli Stati Uniti e a Israele che Teheran avrebbe consegnato ai mediatori arabi, secondo quanto scrive il Wall Street Journal citando funzionari europei e del Medio Oriente. In particolare, il messaggio a Israele è che è nell'interesse di entrambe le parti contenere la violenza. Tuttavia, scrive il Wall Street Journal, considerati i danni che i caccia israeliani possono produrre ai siti nucleari iraniani è difficile pensare che Israele si fermi prima di distruggere altri impianti e indebolire il governo. Una pausa nei combattimenti potrebbe aiutare l'Iran a riorganizzarsi e ad aumentare la pressione internazionale contro la campagna di Israele. Per Teheran sarebbe anche una vittoria impedire agli Stati Uniti di mettere in campo le loro capacità militari. Quello su cui scommette l'Iran, scrive il quotidiano citando fonti diplomatiche arabe a condizione di anonimato, è il fatto che Israele non può permettersi di rimanere impantanato in una guerra di logoramento e che prima o poi dovrà cercare una soluzione diplomatica. Secondo funzionari iraniani, però, Israele non avrebbe una chiara strategia di uscita e solo con l'aiuto degli Stati Uniti danneggerebbe in modo significativo obiettivi come l'impianto di arricchimento dell'uranio di Fordow. "Gli iraniani sanno che gli Stati Uniti stanno sostenendo Israele nella sua difesa e sono sicuri che lo stiano sostenendo logisticamente", ha detto un funzionario arabo al Wall Street Journal. "Ma vogliono garanzie che gli Stati Uniti non si uniscano agli attacchi", ha aggiunto. L'Iran ha detto ai funzionari arabi che potrebbe accelerare il suo programma nucleare ed espandere la portata della guerra se non ci saranno prospettive di riprendere i colloqui con gli Stati Uniti. In ogni caso non ci sono elementi per affermare che l'Iran sia pronto a fare concessioni nei colloqui sul nucleare, hanno affermato i mediatori arabi. Lo sforzo diplomatico dell'Amministrazione Trump si è arenato per il rifiuto dell'Iran di interrompere l'arricchimento dell'uranio e prima dell'attacco israeliano. Intanto, come hanno spiegato funzionari arabi, i paesi del Golfo, tra cui Arabia Saudita, Qatar e Oman, hanno fatto pressione sugli Stati Uniti perché spingessero Israele a cessare i combattimenti. Il conflitto potrebbe aggravarsi, hanno avvertito, se Israele e Iran non tornassero al tavolo dei negoziati, mettendo a rischio le risorse energetiche del Golfo con conseguenze potenzialmente significative per i mercati petroliferi e l'economia globale.

Annunci dell’Idf in farsi a Teheran: “Stiamo per bombardare”

Il portavoce per il farsi delle forze israeliane (Idf) ha diffuso un "avvertimento urgente" per gli abitanti di un'ampia zona di Teheran, ai quali viene chiesto di lasciare l'area. È la prima volta che accade dall'inizio delle ostilità tra Iran e Israele, sottolinea il giornale israeliano Haaretz. Nel messaggio, riporta il sito israeliano Ynet, il portavoce Kamal Pinhasi, afferma che si tratta di un "avvertimento urgente per chi lavora o si trova nel distretto 3 di Teheran". "Nelle prossime ore le Idf opereranno nell'area - aggiunge - per colpire infrastrutture militari del regime iraniano". "Per la vostra sicurezza vi chiediamo di lasciare immediatamente la zona contrassegnata nella mappa nel distretto 3 - afferma - La vostra presenza nell'area mette a rischio le vostre vite".

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Media: diverse esplosioni nella parte ovest di Teheran

Diverse potenti esplosioni sono state registrate nella parte occidentale di Teheran. Secondo l'agenzia di stampa Fars, i raid israeliani hanno preso di mira strutture militari. In precedenza un portavoce delle Idf ha chiesto con un "avvertimento urgente" alla popolazione di Teheran di lasciare il distretto 3, annunciando raid nell'area "per colpire infrastrutture militari del regime iraniano".

La Polonia pronta a evacuare i suoi cittadini da Israele attraverso la Giordania

La Polonia annuncia un piano per consentire ai suoi cittadini in Israele di lasciare il Paese nel mezzo dell'escalation del conflitto tra Israele e Iran. Un convoglio viaggerà via terra fino alla vicina Giordania, da dove i cittadini polacchi potranno tornare in patria in aereo, ha spiegato Henryka Moscicka-Dendys, vice ministro degli Esteri della Polonia, precisando che si tratta di un piano pensato per chi si trova in Israele per turismo o per un breve periodo. Per l'operazione si sarebbero registrate circa 200 persone.

Iran: nessun negoziato con gli Usa finché continueranno i raid di Israele

L'Iran ha annunciato a Oman e Qatar che non avvierà negoziati con gli Stati Uniti finché le città iraniane "restano sotto attacco" da parte di Israele e finché la risposta di Teheran non sarà completa, ha dichiarato un diplomatico regionale alla Cnn. Il diplomatico ha affermato che le notizie dei media secondo cui l'Iran avrebbe chiesto a Oman e Qatar di mediare con gli Stati Uniti per garantire un cessate il fuoco con Israele e riprendere i colloqui sul nucleare "sono imprecise".

Media: danni significativi nei sotterranei del sito nucleare iraniano di Natanz

+Ci sarebbero danni significativi nella struttura sotterranea del sito nucleare di Natanz, in Iran. E' questo almeno quanto dice al giornale israeliano Haaretz una fonte che sarebbe a conoscenza dei dettagli. Secondo la fonte, Israele è in possesso di informazioni di intelligence che indicherebbero che il sito ha subito danni considerevoli, anche se serviranno ulteriori valutazioni e ispezioni per stabilire l'entità dei danni e se la struttura sia crollata. Si tratta di affermazioni in contrasto con quanto precisato stamani dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea).

In Iran 60 arresti per il sostegno sui social ai raid di Israele

Il capo del dipartimento di polizia informatica della provincia di Isfahan, nell'Iran centrale, ha affermato che sono state arrestate 60 persone con l'accusa di avere diffuso voci e pubblicato messaggi sui social media a favore degli attacchi israeliani. Nematollah Taherpour ha aggiunto che queste persone hanno danneggiato l'opinione pubblica, mettendo a repentaglio la sicurezza psicologica della società, con le loro azioni. In precedenza, la polizia iraniana aveva annunciato che 26 persone erano state arrestate a Semnan e Yazd per lo stesso motivo. Secondo un rapporto di Tasnim da Isfahan, altre quattro persone sono state arrestate "per aver creato un'officina per la produzione di droni e proiettili da utilizzare contro obiettivi iraniani, a favore di Israele".

Idf: distrutti camion con missili diretti verso Teheran

L'Idf ha dichiarato che da questa mattina l'aeronautica ha individuato diversi camion contenenti armi, tra cui lanciatori di missili terra-aria, in movimento dall'ovest dell'Iran verso Teheran. I mezzi, che tentavano di eludere gli attacchi israeliani, sono stati colpiti e distrutti.

Iran: la Borsa di Teheran resterà chiusa fino a nuovo aviso

La Borsa di Teheran rimarrà chiusa "fino a nuovo avviso", mentre prosegue l'escalation militare tra l'Iran e Israele. Lo ha annunciato la portavoce del governo iraniano Fatemeh Mohajerani, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Mehr. In un discorso trasmesso in diretta televisiva, la portavoce ha spiegato che la decisione è stata presa "per proteggere i beni delle persone", sottolineando che "finché non tornerà la stabilità" la Borsa resterà chiusa, mentre "le istituzioni finanziarie e le banche continueranno a operare e a fornire servizi".

Nuovo raid dei caccia israeliani nell’Iran centrale

L'aeronautica militare israeliana sta lanciando una nuova ondata di attacchi aerei nell'Iran centrale, ha dichiarato ai media un ufficiale dell'esercito. In seguito l'Idf fornirà i dettagli.

Gran Bretagna: no comment sul piano per l’uccisione di Khamenei, temiamo escalation

Downing Street non ha voluto confermare, né smentire che il Regno Unito fosse a conoscenza di un piano israeliano per uccidere la Guida spirituale dell'Iran, il grande Ayatollah Ali Khamenei. Piano su cui, secondo i media, il presidente americano Donald Trump avrebbe posto il veto. ''Non commenteremo colloqui privati o questioni di intelligence'', ha dichiarato un portavoce di Downing Street, come riporta Sky News. ''Siamo preoccupati per una futura escalation, che non è nell'interesse di nessuno, e stiamo lavorando a stretto contatto con i nostri alleati perché si ritorni alla diplomazia'', ha aggiunto.

Il Parlamento iraniano prepara la legge per l’uscita dal trattato di non proliferazione nucleare

Il Parlamento iraniano sta preparando un disegno di legge per il ritiro dal Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp) a seguito degli attacchi israeliani ad almeno tre impianti nucleari. L'annuncio è stato dato dal portavoce del ministero degli Esteri iraniano Ismail Baghaei, il quale ha tuttavia affermato che Teheran "rimane contraria allo sviluppo di armi nucleari". L'annuncio arriva anche dopo che Israele ha lanciato un'offensiva contro l'Iran venerdì, attaccando almeno tre impianti nucleari iraniani - Natanz, Fordow e Isfahan - e uccidendo almeno nove scienziati nucleari. L'Iran ha aderito al Tnp nel 1970 e ha ripetutamente affermato che il suo programma nucleare è pacifico, nonostante abbia accumulato oltre 400 chili di uranio arricchito al 60%, un livello prossimo a quello militare. Il Tnp impegna i Paesi firmatari a non sviluppare armi nucleari e a sottoporsi a ispezioni da parte dell'Agenzia nucleare delle Nazioni Unite (Aiea). Le potenze occidentali e l'Aiea, tuttavia, nutrono molti dubbi sul programma nucleare di Teheran e il Consiglio direttivo dell'Aiea ha approvato la scorsa settimana una risoluzione contro l'Iran per l'opacitaà del suo programma atomico. La Repubblica islamica ha sempre insistito sulla natura civile del suo programma nucleare e fa sempre riferimento a una fatwa - una sentenza religiosa - emessa dalla Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei, che ha dichiarato "haram" (proibite) le armi atomiche nel 2003.

I pasdaran: “Gli attacchi dell’Iran continueranno anche se Israele si fermasse”

Il capo delle Forze terrestri del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc), Mohammad Pakpour, ha avvertito che l'Iran continuerà le operazioni militari anche se gli attacchi israeliani cessassero. "Anche se gli attacchi israeliani cessassero, continueremo fino alla fine la nostra missione", ha dichiarato Pakpour, secondo quanto riportato dai media statali. Pakpour è stato nominato venerdìi dalla Guida Suprema dopo la decapitazione da parte di Israele di alcuni dei vertici militari della Repubblica islamica. Il comandante dei Pasdaran ha poi aggiunto che sono state colpite aree chiave e che le operazioni continueranno.

Netanyahu: “Dominiamo i cieli di Teheran, questo cambia tutto”

"A nome del popolo e dello Stato d'Israele, state facendo cose straordinarie: l'Aeronautica militare israeliana domina i cieli di Teheran. Questo cambia completamente la natura della campagna". Lo ha detto ai piloti il premier israeliano Benyamin Netanyahu in visita alla base aerea di Tel Nof con il ministro della Difesa Israel Katz. "Siamo sulla strada per raggiungere i nostri 2 obiettivi: eliminare la minaccia nucleare e quella missilistica. Quando controlliamo i cieli sopra Teheran, colpiamo obiettivi del regime, al contrario l'Iran che prende di mira i nostri civili. Noi diciamo ai cittadini di Teheran: 'Evacuate', poi agiamo".

Netanyahu: “Stiamo per raggiungere la vittoria”

“Stiamo per raggiungere la vittoria”. Lo ha detto il premier israeliano Netanyahu.

Wall Street Journal: in 48 ore Israele ha ottenuto ciò che Mosca insegue da tre anni

In 48 ore, Israele ha ottenuto in Iran ciò che la Russia non è riuscita a ottenere in tre anni e mezzo in Ucraina, scrive oggi il Wall Street Journal in relazione alla superiorità aerea dell'aeronautica dell'Idf. Il portavoce dell'esercito ha affermato questa mattina che l'Idf ha ottenuto "la completa superiorità aerea nella capitale iraniana, Teheran, distruggendo un terzo delle rampe di lancio iraniane il tre giorni di guerra.

Idf: “Abbiamo piena superiorità aera su Teheran”

Nel briefing di questa mattina, il portavoce dell'Idf Effi Defrin ha sottolineato che l'aeronautica distruggendo "un terzo dei lanciatori di missili sul territorio iraniano ha stabilito una piena superiorità aerea su Teheran". Il portavoce ha aggiunto che i caccia israeliani stanno riuscendo "a ostacolare gran parte degli attacchi dell'Iran contro Israele".

Netanyahu: “Stiamo raggiungendo i nostri obiettivi principali: eliminare la minaccia nucleare e missilistica”

“I nostri obiettivi sono eliminare la minaccia nucleare e la potenza missilistica dell’Iran”.

Iran: almeno 45 donne e bambini uccisi dai raid Israele

Il portavoce del governo iraniano Fatemeh Mohajerani ha riferito che almeno 45 donne e bambini sono morti e 75 tra donne e bambini sono rimasti feriti dall'inizio dei raid israeliani venerdì. Il ministero della Sanità di Teheran ha affermato che in totale sono 224 le persone uccise negli attacchi, mentre i feriti sono oltre 1200.

Idf: rafforzate le posizioni su confini Egitto e Giordania

Parte delle truppe israeliane sono state trasferite da Gaza per rafforzare le posizioni ai confini con Egitto e Giordania a causa del conflitto in corso con l'Iran. Lo hanno riferito le forze armate israeliane, precisando che quattro divisioni sono attualmente operative nella Striscia, mentre la 98esima divisione e' stata ritirata da Khan Younis e trasferita altrove all'inizio dell'attacco contro la Repubblica islamica.

Erdogan accusa Israele: “Mette a rischio l’intera regione”

Nuove accuse da Recep Tayyip Erdogan a Israele e a Benjamin Netanyahu. Il presidente turco, rende noto la presidenza turca dopo la notizia del colloquio telefonico tra Erdogan e Vladimir Putin, ha affermato che "la spirale di violenza innescata dagli attacchi di Israele contro l'Iran sta mettendo a repentaglio la sicurezza dell'intera regione" e ha parlato di "posizione illegale del governo Netanyahu" che "rappresenta una minaccia chiara per il sistema internazionale". Per Erdogan, "la regione non può sopportare un'altra guerra" e, si legge, la "diplomazia è l'unica via per risolvere i problemi con l'Iran e i negoziati devono riprendere immediatamente".

Tajani sente premier Qatar e ministro Iraq su crisi Iran-Israele

Nell'ambito dei contatti telefonici con i partner Ue e regionali, il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha avuto un colloquio telefonico con il premier e ministro degli Esteri del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani e con il vicepremier e ministro degli Esteri dell'Iraq, Fuad Hussein. Lo rende noto la Farnesina. I colloqui hanno ha permesso di fare il punto sulle operazioni militari tra Iran e Israele. Tajani ha espresso la preoccupazione del governo italiano per il rischio di escalation nella regione e sottolineato l'importanza della ripresa dei negoziati sul nucleare. Il ministro ha sollevato anche il tema degli effetti economici per tutta la regione delle operazioni militari. Il responsabile della Farnesina, incaricato di seguire anche il Commercio internazionale, ha ricordato agli interlocutori che il 40% del Pil italiano deriva dall'export. Il premier del Qatar, aggiunge la nota, ha condiviso informazioni sulla pericolosità degli scontri militari per il suo Paese e ad esempio anche per i circa 10.000 tecnici internazionali impegnati sulle piattaforme petrolifere off-shore dell'emirato, e ha condiviso l'impostazione del governo italiano che sta lavorando per una de-escalation e un ritorno a una fase di confronto diplomatico. Nel colloquio col ministro iracheno, Tajani ha ricevuto informazioni sulla agibilità momentanea dei punti di imbarco del petrolio iracheno, che passa tutto attraverso lo stretto di Hormuz. Il titolare della Farnesina ha espresso apprezzamento per la posizione di moderazione esercitata dall'Iraq - ove sono presenti circa 500 militari italiani e circa 500 tra iscritti Aire e presenze stabili - auspicando un intervento da parte delle Autorità irachene verso Teheran per favorire una ripresa dei negoziati.

Le scie dei missili lanciati dall’Iran riprese da un volo di linea pakistano (Video)

Le scie dei missili lanciati dall'Iran su Israele ripresi da un volo di linea pakistano

Teheran: “Le stazioni metro operative come rifugi, ma chi ha lasciato la città va rispettato”

In risposta all'escalation militare con Israele, la portavoce del governo iraniano Fatemeh Mohajerani ha annunciato l'apertura graduale dei rifugi pubblici e invitato la popolazione a mantenere la calma. "Alcune stazioni della metropolitana sono già operative come centri sicuri. Le altre saranno presto pronte con tutte le misure necessarie", ha spiegato. Mohajerani ha ringraziato i cittadini che hanno accolto nelle loro case gli sfollati, sottolineando che "anche chi ha scelto di lasciare le città va rispettato". Lo riporta Tasnim. Nel suo appello televisivo, la portavoce ha chiesto ai cittadini di non credere ai messaggi allarmistici: "Per favore, non date credito agli Sms che parlano di evacuazioni forzate: fanno parte della guerra psicologica del nemico. Le attività fondamentali stanno proseguendo". Ha inoltre invitato a evitare spostamenti inutili per facilitare l'azione dei soccorsi e ha annunciato che "in caso di necessità, la velocità della rete internet potrà essere temporaneamente ridotta per contrastare attacchi informatici".

Herzog: “L’Iran vuole eliminarci, per questo vuole il nucleare”

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha visitato il luogo in cui un missile balistico iraniano ha colpito un edificio a Petah Tikva uccidendo 4 civili. "Ciò che abbiamo appena visto nell'appartamento completamente distrutto è il male puro. Un missile lanciato dall'Iran con l'unico scopo di uccidere gli israeliani", ha affermato. "Il regime ha dato ordine di eliminarci in vari modi e, naturalmente, si sta affrettando a passare al nucleare, mentre gestisce affiliati terroristici in tutto il mondo", ha detto Herzog, aggiungendo di essere certo che Israele "supererà questo capitolo".

Il momento in cui un missile iraniano colpisce la città israeliana di Petah Tikva

Cremlino: “Da Putin ed Erdogan appello per stop immediato ai combattimenti”

Il presidente russo Vladimir Putin e l'omologo turco Recep Tayyip Erdogan hanno lanciato un appello congiunto per una cessazione immediata dei combattimenti tra Israele e Iran. Lo ha reso noto il Cremlino, diffondendo il resoconto della conversazione telefonica avvenuta tra i due leader.
Secondo la nota ufficiale, Putin ed Erdogan hanno ribadito la necessità di "risolvere le questioni controverse, compreso il dossier nucleare iraniano, esclusivamente per via politica e diplomatica".

Iran: “Raid di Israele contro l’ospedale è un crimine di guerra”

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato che Israele ha attaccato l'ospedale Farabi di Kermanshah, nell'Iran occidentale, sottolineando che qualsiasi attacco a ospedali e aree residenziali costituisce una grave violazione del diritto internazionale e un "crimine di guerra".
Secondo i media locali, l'attacco di stamattina ad alcune aree dell'ospedale Farabi ha ferito diversi pazienti. I media hanno aggiunto che anche un'officina vicino all'ospedale è stata colpita durante l'attacco mentre sabato l'Iran aveva dichiarato che l'ospedale pediatrico Hakim era stato preso di mira da droni israeliani.

Media: raid d'Israele su Teheran e autostrada per Qom

Nuovi raid israeliani ed esplosioni a Teheran nelle ultime ore, secondo video amatoriali visionati da Iran International, sito legato ad ambienti dell'opposizione iraniana all'estero. L'area più colpita risulta essere quella di Shahrak-e Gharb, nel settore occidentale della capitale.
Ordigni pure sull'autostrada che collega Teheran con con Qom, seconda città santa dell'Islam sciita nel Paese. In precedenza media ufficiali iraniani avevano riferito dell'abbattimento da parte della contraerea di altri nove droni israeliani sui cieli di Ain al-Soleh, nella provincia di Ilam: incluso un drone MQ-9 Reaper di fabbricazione Usa.

Erdogan sente Putin: “Israele chiara minaccia per l’ordine globale”

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto un colloquio telefonico con l'omologo russo Vladimir Putin per discutere del conflitto tra Israele e Iran, delle relazioni bilaterali e di altre questioni regionali. Lo riferisce l'agenzia Anadolu, citando la Direzione della Comunicazione della Presidenza turca. Durante la conversazione, Erdogan ha avvertito che l'atteggiamento del governo Netanyahu, che "ignora il diritto internazionale", rappresenta una chiara minaccia per l'ordine globale, sottolineando che la regione non può permettersi un'ulteriore guerra.

(reuters)

Il Pakistan chiude tutti i valichi di frontiera con l’Iran

Il Pakistan ha chiuso tutti i suoi valichi di frontiera con il vicino Iran a tempo indeterminato, hanno dichiarato le autorità locali. "I controlli di frontiera in tutti e cinque i distretti - Chaghi, Washuk, Panjgur, Kech e Gwadar - sono stati sospesi", ha dichiarato a France Presse Qadir Bakhsh Pirkani, un alto funzionario della provincia del Belucistan.

Cremlino: “Cambio di regime in Iran? La società è coesa”

Il Cremlino nota un "significativo consolidamento della società iraniana" come conseguenza dei bombardamenti israeliani. Lo ha detto il portavoce Dmitry Peskov commentando le affermazioni del premier israeliano Benjamin Netanyahu, secondo il quale l'operazione militare di Israele potrebbe favorire un cambio di regime a Teheran. "Condanniamo le azioni che hanno portato a una pericolosa escalation delle tensioni nella regione", ha aggiunto il portavoce, citato dall'agenzia Interfax.

Israele: "Scandalosa decisione di Parigi contro nostri stand”

Il ministro della Difesa israeliano denuncia una "decisione scandalosa e senza precedenti" quella del governo francese di oscurare 5 stand di Israele al Salone aeronautico di Le Bourget, che crea una forma di "segregazione" nei confronti degli espositori israeliani.
Il ministero, citato da Times of Israel, accusa Parigi di nascondersi dietro "considerazioni politiche" per mettere da parte le tecnologie israeliane che competono con le industrie di difesa francesi, soprattutto perché Israele sta conducendo quella che ha definito una "guerra necessaria e giusta" contro le minacce regionali.

Ue: “Mosca non ha credibilità per mediare su Israele-Iran”

“La Russia non ha alcuna credibilità. I ;;precedenti della Russia dimostrano che l'unica cosa a cui la Russia è interessata è la guerra. La Russia ha violato ripetutamente il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite. È stato inoltre ricordato il recente accordo di partenariato Russia-Iran, che segnala un rafforzamento della cooperazione in molteplici ambiti, tra cui la politica estera e la difesa. Alla luce di ciò, la Russia non può essere un mediatore obiettivo". Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue Anouar El Anouni nell'incontro quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda al riguardo.

Idf: “Ucciso il capo dell’intelligence di Teheran e tre alti ufficiali”

Le Idf hanno dichiarato di aver ucciso tre alti ufficiali dell'intelligence iraniana, dopo aver eliminato, ieri, il capo dei servizi dei Guardiani della rivoluzione, Mohammad Kazemi, la cui uccisione era stata resa annunciata dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
"Nel suo ruolo, Kazemi ha supervisionato la raccolta di informazioni sulle attività terroristiche e il monitoraggio dei cittadini iraniani per reprimere il dissenso e preservare il regime iraniano - ha affermato l'esercito - Il suo vice, Mohammad Hassan Mohaqiq, in passato ha presieduto il Dipartimento di intelligence strategica e ha svolto un ruolo chiave nelle operazioni terroristiche del regime contro Israele, l'Occidente e i paesi del Medio Oriente".

(agf)

Media: “Lo staff di Khamenei cerca salvacondotto in Russia”

Fonti iraniane ostili al governo hanno rilanciato nelle ultime ore l'ipotesi secondo cui lo staff della guida suprema, Ali Khamenei, sarebbe "in trattative con le autorità russe per un'evacuazione con le famiglie, in caso di necessità". Lo riporta il sito dell'opposizione Iran International, che si pubblica a Londra e viene spesso ripreso dai media israeliani. L'indiscrezione, non verificabile, fa riferimento in particolare a un possibile salvacondotto per Ali Asghar Hejazi, vice capo di gabinetto di Khamenei. Quanto all'ayatollah in persona, lo stesso sito aveva scritto ieri che sarebbe con i familiari in un bunker a Teheran.

(afp)

Ministro israeliano della Difesa Katz: “Non vogliamo colpire i civili a Teheran, ma dovranno andare via”

Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato che Israele non intende colpire i civili a Teheran, ma soffriranno perché costretti ad andarsene a causa dei continui attacchi dell'Idf, che proseguiranno nella capitale iraniana. "Desidero chiarire l'ovvio: non c'è alcuna intenzione di colpire fisicamente i residenti di Teheran, come fa il dittatore assassino con i cittadini israeliani - ha affermato Katz in una dichiarazione riportata dl Times of Israel - I residenti di Teheran saranno costretti a sopportare il costo della dittatura e a evacuare le loro case nelle aree in cui sarà necessario colpire obiettivi del regime e infrastrutture di sicurezza a Teheran".

(reuters)

Aiea: “Danni a impianto di conversione dell'uranio a Isfahan”

Il capo dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), Rafael Grossi, ha riferito che non sono stati causati ulteriori danni al sito di arricchimento del combustibile nucleare di Natanz dall'attacco di venerdì ma che a Isfahan sono stati danneggiati quattro edifici, tra cui il laboratorio chimico centrale, un impianto di conversione dell'uranio, un impianto di produzione di combustibile per il reattore di Teheran e un impianto per la trasformazione dell'UF4 in uranio metallico.
Grossi ha inoltre riferito che non sono stati causati danni al sito di arricchimento del combustibile nucleare di Fordow né al reattore ad acqua pesante di Khondab, ancora in costruzione. Lo riferiscono i media israeliani.

Idf: “Abbiamo il controllo dello spazio aereo di Teheran”

L'esercito israeliano ha affermato di aver raggiunto la "superiorità aerea" su Teheran. L'Idf ha riferito di aver indebolito le difese aeree e i sistemi missilistici iraniani al punto che i suoi aerei possono ora operare sulla capitale iraniana senza correre gravi pericoli. L'esercito ha quindi dichiarato che Israele ora controlla i cieli dall'Iran occidentale a Teheran.

Media iraniani: “Attacco israeliano nell’ovest ha danneggiato un ospedale”

I media iraniani hanno riferito che un ospedale nella parte occidentale del Paese ha subito gravi danni dopo un attacco israeliano. "In seguito all'attacco del regime criminale sionista a un'officina vicina alla città di Kermanshah, anche l'ospedale Farabi ha subito gravi danni", ha riferito l'agenzia di stampa Tasnim. L'agenzia di stampa Fars ha diffuso un video dell'ospedale che mostra vetri rotti, soffitti crollati e ingenti danni nelle stanze dei pazienti.

Grossi (Aiea): “Da venerdì nessun danno ulteriore al sito di Natanz”

Dopo il bombardamento israeliano di venerdì, non sono stati registrati danni ulteriori all'impianto di arricchimento dell'uranio di Natanz, in Iran. Lo ha dichiarato il direttore dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, Rafael Grossi, durante la riunione di emergenza dell'agenzia Onu, a quanto riportano i media internazionali.
Nel sito di Isfahan, ha aggiunto Grossi, sono stati invece danneggiati quattro edifici: il laboratorio chimico centrale, una struttura per la conversione dell'uranio, un impianto per la produzione di carburante per i reattori e un impianto di trasformazione del tetrafluoruro di uranio in uranio metallico.
Nessun danno è stato invece subito dall'impianto di arricchimento di Fordow e dal reattore ad acqua pesante di Khondab, ancora in via di costruzione.

(reuters)

Iran: “Arrestati altri due agenti del Mossad, avevano bombe”

La polizia iraniana ha arrestato altri due agenti dei servizi segreti israeliani Mossad, in provincia di Teheran, e durante le operazioni sono stati confiscati 200 kg di esplosivo e equipaggiamento per 23 droni.
Lo ha affermato il portavoce delle forze di polizia della Repubblica islamica, Sàeed Montazer al-Mahdi, come riferisce Irna, aggiungendo che gli agenti sono stati identificati e arrestati ieri sera a Fashafuyeh, in provincia di Teheran, mentre già il giorno precedente altre due persone ritenute agenti del Mossad erano state arrestate nella provincia di Alborz, che confina con quella di Teheran.

Idf: “Distrutto un terzo dei lanciamissili”

Le forze armate israeliane hanno "distrutto un terzo dei lanciamissili del regime iraniano". Lo ha affermato il portavoce dell'Idf, Effie Defrin.

Iran, discorso del presidente Pezeshkian alla nazione: “Uniti contro l’aggressione”

Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, in un discorso televisivo ha lanciato un appello all'unità nazionale di fronte agli attacchi israeliani. Lo riporta Al Jazeera. "Ogni martire caduto sarà seguito da centinaia che continueranno a mantenere lo stendardo", ha detto Pezeshkian, sottolineando che l'Iran non è "l'aggressore".
"Tutti i nostri cittadini dovrebbero resistere insieme mano nella mano", ha aggiunto il presidente iraniano, "dobbiamo essere uniti di fronte a questa aggressione. E' diritto del nostro popolo cercare giustizia. Manterremo la posizione".
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L’Iran chiede all’Aiea la condanna degli attacchi di Israele ai siti nucleari

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha esortato l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica a esprimere una "ferma condanna" degli attacchi di Israele ai siti nucleari iraniani in occasione del vertice di emergenza previsto oggi. Gli attacchi alle infrastrutture nucleari sono vietati dall'articolo 56 del protocollo aggiuntivo della Convenzione di Ginevra.

Media: “Razzi di Israele sul sito nucleare di Natanz, abbattuti”

L'agenzia di stampa iraniana Tasnim riporta che le forze israeliane hanno attaccato questa mattina il sito nucleare di Natanz, aggiungendo che le difese aeree del Paese hanno abbattuto i razzi nemici. Allo stesso tempo, le Guardie Rivoluzionarie hanno reso noto di aver abbattuto due droni che attaccavano la città di Zanjan nel nord del Paese.

(afp)

L’Iran valuta il ritiro dal Trattato di non proliferazione nucleare

Il Parlamento iraniano sta valutando di votare il ritiro dal Trattato di non proliferazione nucleare. Lo ha dichiarato in conferenza stampa, secondo i media iraniani, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, il quale ha tuttavia sottolineato che la Repubblica Islamica continua a "opporsi all'utilizzo di armi di distruzione di massa".

Allarmi per droni dall'Iran vicino alla residenza di Netanyahu

Allarmi aerei sono stati attivati per la presenza di droni iraniani a Cesarea (dove si trova la residenza del premier Netanyahu), Hadera, Pardes Hanna, Jisr a-Zarqa e altri insediamenti nello Sharon, a sud dall'area metropolitana di Tel Aviv.

Media: consigliere politico di Khamenei è vivo ma ferito

I media iraniani, tra cui l'agenzia Tasnim, hanno riferito che il consigliere politico dell'ayatollah Ali Khamenei, Ali Shamkhani, è vivo ma ha riportato ferite nell'attacco sferrato da Israele il 13 giugno e che le sue condizioni di salute al momento si sono stabilizzate. In precedenza alcuni media iraniani avevano riportato che Shamkhani era morto. "Il team medico" che segue il consigliere "ha riferito che le sue condizioni di salute si sono relativamente stabilizzate, dopo che una parte significativa delle ferite riportate nel recente attacco è ora sotto controllo", riferisce Tasnim su X.

Israele, 24 morti e oltre 500 feriti in attacchi Teheran da venerdì

Israele ha riferito che da venerdì 24 persone sono state uccise e più di 500 sono state ferite negli attacchi iraniani nei quali sono stati lanciati oltre 370 missili e centinaia di droni da parte di Teheran. In risposta, l'esercito israeliano ha dichiarato che alcuni caccia hanno colpito 10 centri di comando a Teheran appartenenti alla Forza Quds iraniana, corpo d'élite della Guardia Rivoluzionaria che conduce operazioni militari e di intelligence al di fuori dell'Iran.

L’Iran all’Europa: “Fate cessare l’aggressione israeliana”

"Gli attacchi del regime sionista hanno preso di mira aree residenziali e impianti nucleari, violando tutte le norme internazionali". Lo ha affermato in conferenza stampa Esmail Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano, riportato da Tasnim. "Il nostro programma nucleare è l'unico al mondo legittimato da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza e oggi è stato colpito.
Si tratta di un colpo diretto all'accordo di non proliferazione nucleare". Secondo il portavoce, "l'Iran si attende che gli Stati membri dell'accordo sul nucleare iraniano, in particolare i Paesi europei, condannino apertamente questo crimine e si impegnino per fermare l'aggressione".

Mosca: “I cittadini russi lascino Israele”

L'ambasciata di Mosca in Israele ha raccomandato ai cittadini russi di lasciare il Paese, secondo quanto riferiscono le agenzie russe. La sede diplomatica, precisa l'agenzia Ria Novosti, ha indicato ai connazionali la possibilità di attraversare il confine con l'Egitto attraverso un valico aperto 24 ore su 24.

Idf, intercettati 8 droni iraniani con il nuovo sistema di difesa

Otto droni lanciati dall'Iran sono stati intercettati nella notte dalle navi lanciamissili della Marina israeliana. Lo riferisce l'Idf sui propri social, sottolineando che per la prima volta l'intercettazione è avvenuta utilizzando il nuovo sistema di difesa aerea "Barak Magen". Alcuni droni sono stati intercettati utilizzando missili intercettori Lrad, parte del sistema di difesa aerea Barak Magen, installati sulle navi Sàar 6 della Marina. Dall'inizio dell'operazione, aggiunge l'Idf, "sono stati intercettati circa 25 velivoli senza pilota che rappresentavano una minaccia per i civili dello Stato di Israele".

Iran: “Non siamo aggressori ma ci opponiamo con forza al nemico”

"Non siamo mai stati e non siamo gli aggressori ma, fianco a fianco, ci opponiamo con forza a questo brutale criminale. Mentre il nostro caro popolo persevera nella sua lotta, anche il governo sta tentando con tutte le sue forze di impedire qualsiasi interruzione della vita quotidiana delle persone". Lo scrive su X il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian.

Idf, missile dallo Yemen caduto prima di entrare in Israele

Il missile lanciato dallo Yemen verso il sud di Israele è caduto prima di entrare in territorio israeliano. Lo rende noto l'esercito israeliano.

Cina a Iran e Israele, raffreddare subito le tensioni

La Cina ha esortato Iran e Israele ad adottare "immediatamente" misure per ridurre le tensioni, dopo che Teheran ha lanciato una raffica di attacchi missilistici contro le città israeliane e Israele ha colpito obiettivi militari nel profondo dell'Iran. "Esortiamo tutte le parti ad adottare immediatamente misure per allentare le tensioni, impedire che la regione sprofondi in una spirale di disordini e creare le condizioni per tornare sulla giusta strada della risoluzione dei problemi attraverso il dialogo e i negoziati", ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun.

Media, il consigliere politico di Khamenei è in condizioni stabili

I media iraniani riportano che il consigliere politico della Guida suprema Ali Khamenei, Ali Shamkhani, è ricoverato in ospedale in "condizioni relativamente stabili": lo ha detto il responsabile dell'equipe medica che lo sta curando, secondo quanto riporta Noornews. Venerdì scorso il sito web Iran International aveva riferito che Shamkhani era stato ucciso in seguito alle gravi ferite riportate durante l'attacco israeliano. Lo stesso giorno, l'emittente Tv di Stato iraniana aveva affermato che l'uomo era rimasto ferito.

Lanciato missile su Israele dallo Yemen, suonano le sirene

Le Israel Defence Forces riferiscono in una nota di aver identificato il lancio di un missile dallo Yemen verso Israele e di essere all'opera per intercettarlo. Le sirene di allarme hanno suonato in diverse aree di Israele, aggiunge il comunicato.

L’ambasciata Usa a Tel Aviv danneggiata dai missili iraniani

L'ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, ha dichiarato che l'edificio dell'ambasciata a Tel Aviv ha subito lievi danni a causa di un attacco missilistico iraniano nelle vicinanze, senza riportare feriti tra il personale statunitense. L'Iran ha lanciato una raffica di missili sulle città israeliane dopo che Israele ha colpito obiettivi militari in profondità all'interno dell'Iran, con entrambe le parti che minacciano ulteriori devastazioni. Le immagini dell'AFP mostrano edifici sventrati nel centro costiero di Tel Aviv, dopo che l'esercito israeliano ha intimato alla popolazione di mettersi al riparo dai missili iraniani in arrivo. "Alcuni lievi danni a causa delle scosse causate dai missili iraniani vicino alla sede dell'ambasciata a Tel Aviv, ma nessun ferito tra il personale statunitense", ha dichiarato Huckabee su X.

Crosetto: “La guerra non finirà a breve senza l’intervento della comunità internazionale, i due Paesi si preparano da anni”

"Non è una guerra che può finire in tempi brevi, se non interviene tutta la comunità internazionale e non si ripristinano le condizioni di sopravvivenza di tutti e due i Paesi. Se Israele non è certo che l'Iran la smetta con la ricerca della bomba atomica, questo conflitto non finirà, se non con la caduta del regime, cosa che adesso è poco probabile, quindi dovremo aspettarci giorni e giorni di combattimenti". Lo dice il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervenendo a un'edizione straordinaria del Tg1. "C'è un conflitto fortissimo in corso, ci sono due Paesi che si preparano da anni. Israele si prepara a intervenire in Iran con la preoccupazione dell'arma atomica da tempo, è sempre stata la sua principale preoccupazione, più di qualunque altro proxy, Hamas, Hezbollah e degli Houthi. Quindi, questa è la guerra a cui Israele si prepara da sempre e dall'altra parte l'Iran si prepara da tempo a sopportare un attacco da parte di Israele e a rispondere".

Sale a 8 il bilancio dei morti in Israele

La radio ufficiale dell'esercito israeliano riporta che il bilancio delle vittime degli ultimi attacchi iraniani è salito a otto persone. L'aggiornamento viene comunicato dopo che le tre persone scomparse nella città di Haifa sono state confermate morte, ha riferito l'emittente. In precedenza, altre cinque persone erano state uccise nel centro di Israele. Questo significa che più di 20 persone sono state uccise in Israele da quando l'esercito ha lanciato gli attacchi contro l'Iran quattro giorni fa. Oltre 300 altre persone sono rimaste ferite.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) IRAN-NUCLEAR/ISRAEL]]

Salvini: “Putin mediatore? Vorrebbe dire fine conflitto Russia-Ucraina”

"Cosa ne penso dell'idea di Putin mediatore tra Israele e Iran? Vorrebbe dire che finisce il conflitto Russia-Ucraina, con un tavolo cui lavorano da tempo ucraini e russi, nella speanza che non ci siano disturbatori". Lo dice il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, ai microfoni di 'No Stop', su Rtl 102.5. "Partendo dal presupposto che Putin è nel torto perché ha iniziato la guerra", continua "sono passati 3 anni, 18 pacchetti di sanzioni ma non mi sembra che la Russia sia in ginocchio". Inoltre "Trump ha molti più elementi di me e se lo propone il presidente della più grande democrazia del mondo, nonostante venga definito pazzo o fascista, qualcosa vorrà dire".

Pezeshkian: “Non intendiamo sviluppare arma atomica”

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che il suo paese non ha intenzione di sviluppare armi nucleari, ma che difenderà il suo diritto all'energia nucleare e alla ricerca. Lo riportano i media iraniani.

Iran, gli attacchi israeliani hanno provocato 224 morti

Gli attacchi attacchi israeliani contro l'Iran hanno provocato 224 morti dall'inizio delle ostilità venerdì scorso: lo ha reso noto il portavoce del ministero della Salute iraniano, Hossein Kermanpour.

Iran, almeno 1.481 morti o feriti nei raid israeliani

Almeno 1.481 persone sono rimaste uccise o ferite in Iran durante i raid israeliani iniziati venerdì: lo ha annunciato il ministero della Salute iraniano.

Iran: giustiziato uomo accusato di spionaggio per Mossad

L'Iran ha giustiziato un uomo ritenuto colpevole di spionaggio per il Mossad, l'agenzia di intelligence israeliana. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana semiufficiale Fars. Si tratta della terza esecuzione nelle ultime settimane in iran legata a un'attività di spionaggio per conto di Israele. Si tratta di Esmail Fekri, che era stato arrestato poiché sospettato di sabotaggio in Iran e di raccogliere informazioni di intelligence per contro di Israele. L'uomo era stato accusato di 'Moharebeh' (lotta contro Dio) e 'Corruzione sulla Terra'.

Katz: “Abitanti Teheran pagheranno prezzo attacchi”

Gli abitanti di Teheran "pagheranno presto il prezzo" degli attacchi iraniani a Israele. Lo ha dichiarato su Telegram il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz. "Il tronfio dittatore di Teheran si è trasformato in un codardo assassino, che colpisce in modo deliberato gli edifici civili israeliani nel tentativo di dissuadere (l'esercito israeliano, nda) dal continuare l'offensiva che ne sta minando il potenziale", scrive Katz, "i residenti di Teheran ne pagheranno il prezzo - e presto".

Attacco iraniano, le vittime in Israele sono 5

È salito a cinque morti il bilancio dell'attacco missilistico lanciato la notte scorsa dall'Iran contro il centro di Israele: lo ha reso noto il servizio di soccorso Magen David Adom, come riporta il Times of Israel.

Attacco Iran, sale a quattro il numero dei morti in Israele

E' salito a quattro il numero dei morti provocati dall'attacco missilistico lanciato nella notte dall'Iran sul centro di Israele. Come riportano i media locali, tre persone - due donne e un uomo di circa 70 anni - sono morte a a Petah Tikva mentre un uomo di circa 80 anni è stato ucciso a Bnei Brak. I feriti sono oltre 100, dei quali almeno due sono in gravi condizioni.

Idf, colpiti centri comando Forza Quds a Teheran

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito i centri di comando a Teheran appartenenti alla Forza Quds dell'Iran, il braccio operativo estero del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche.
L'aviazione israeliana ha "colpito centri di comando appartenenti alla Forza Quds dell'Irgc e alle forze armate iraniane, con precise indicazioni della Direzione dell'Intelligence (militare israeliana)", ha dichiarato un comunicato dell'esercito, specificando che gli obiettivi erano situati nella capitale iraniana.

Iran, 'abbiamo colpito con successo Israele'

L'Iran ha affermato di aver colpito "con successo" Israele con una selva di missili lanciati su diverse città. Inoltre ha promesso attacchi "più devastanti" contro obiettivi israeliani vitali. "Una nuova ondata di attacchi da parte delle Guardie Rivoluzionarie ha permesso ai missili di colpire con successo ed efficacia obiettivi" in Israele, ha dichiarato l'esercito iraniano in una nota.

Soccorritori, 90 feriti tra centro e nord di Israele

In seguito all'impatto diretto di missili balistici tirati dall'Iran su Tel Aviv, Bnei Brak, Petah Tikva, e nell'area di Haifa, il direttore generale del Magen David Adom, Eli Bin, ha aggiornato il bilancio a 90 feriti. I vigili del fuoco e i soccorsi hanno riferito che sono operative 16 squadre in diverse scene del distretto centrale di Dan e che è stato creato un centro per localizzare e salvare le persone intrappolate, aggiungendo che sul posto si è verificata una notevole distruzione. In diversi appartamenti nel centro del Paese ci sono persone intrappolate all'interno dei rifugi.

Tre civili uccisi dai missili nel centro di Israele

Tre civili sono rimasti uccisi nell'impatto diretto di missili balistici iraniani nel centro di Israele. Lo ha riferito il direttore del Magen David Adom Eli Bin.

Gravi distruzioni nel centro e nel nord di Israele

A seguito dell'attacco iraniano con missili balistici, i soccorritori riferiscono di "gravi distruzioni" nel distretto centrale di Israele, che comprende Tel Aviv, e nel nord del Paese. Decine sono i feriti.

Bambino gravemente ferito da esplosione missile da Iran

Un bambino di 10 anni è in condizioni critiche a causa dell'esplosione di un missile nel Gush Dan, l'area metropolitana che comprende Tel Aviv. Lo ha riferito il direttore del servizio ambulanze Eli Bin.

Due grattacieli colpiti da missili a Gush Dan

Due grattacieli residenziali sono stati colpiti direttamente dai missili lanciati dall'Iran nella zona di Dan, nel centro di Israele. Otto squadre di soccorso stanno cercando di liberare le persone intrappolate negli edifici colpiti.

Attacco su Tel Aviv, nuvola di fumo sul centro città

Una nuvola di fumo si è alzata nel centro di Tel Aviv. Lo sta constatando l'Ansa sul posto, in seguito alle esplosioni provocate dal lancio di missili balistici dall'Iran. Si sentono in città le sirene delle ambulanze del Magen David Adom. Inoltre a causa dell'attacco missilistico I soccorritori riferiscono di diversi feriti nel centro di Israele.

Iran: media, forti esplosioni anche a Gerusalemme

Forti esplosioni, questa notte, anche a Gerusalemme. E' quanto riferito da un giornalista dell'Afp.

Missili iraniani nel centro di Israele, un ferito grave

Missili balistici sono caduti nel centro di Israele. Un civile è rimasto ferito in maniera grave. Altri razzi sono caduti nel nord e nel sud del Paese. Il Comando del fronte interno dell'Idf ha avvisato la popolazione che può uscire dai rifugi. Le sirene d'allarme stanno suonando in Galilea occidentale per l'arrivo di droni.

Esercito Israele a cittadini, 'restate vicino aree protette'

L'esercito israeliano intimato ai residenti di tutto il Paese di continuare a rimanere nelle immediate vicinanze delle aree protette. E' quanto si legge in un post su X. "Gli spostamenti nell'area - scrive l'Idf - dovrebbero essere ridotti e si devono evitare grandi assembramenti. Dopo aver ricevuto l'allerta, si raccomanda di entrare nell'area protetta e rimanervi fino a nuovo avviso ufficiale".

Iran: media, attacchi aerei israeliani su Narmak e Lavizan

Attacchi aerei israeliani su Narmak e Lavizan. Lo riferisce Iran International citando l'agenzia di stampa Fars. Iran International parla anche di segnalazioni di un attacco aereo israeliano alla base missilistica di Bidganeh-e-Malard, come testimonierebbe un video giunto dalla città di Mallard.

Nuova ondata di attacchi contro Teheran

Israele ha avviato una nuova ondata di attacchi contro Teheran. Sono state segnalate due enormi esplosioni a nord della capitale. Inoltre, secondo fonti non ufficiali, alcuni alti funzionari sarebbero stati assassinati negli attacchi con missili Spike israeliani a Lavizan e Narmak. Anche il sito militare di Bidgoneh, nella città di Malard, vicino a Teheran, sarebbe stato attaccato. Sono state segnalate anche esplosioni di vasta portata a Qom, vicino al sito nucleare di Fordow.

Iran, forti esplosioni vicino al sito nucleare di Fordo

Forti esplosioni sono state segnalate nei pressi del sito nucleare iraniano di Fordo. Lo riporta il The Times of Israel citando un post su X di Iran International.
Le esplosioni lasciano presagire un attacco israeliano all'impianto che si occupa di arricchimento dell'uranio, componente cruciale del programma nucleare iraniano.

Iran, 'colpito anche un ospedale pediatrico a Teheran'

"Il regime israeliano ha ucciso molti bambini negli ultimi tre giorni della sua guerra di aggressione contro l'Iran e ha anche preso di mira un ospedale pediatrico (l'ospedale pediatrico Hakim affiliato all'Università di Scienze Mediche di Teheran). Stanno 'uccidendo i bambini per hobby', come ha ammesso una volta Yair Golan, ex vice capo di stato maggiore dell'esercito israeliano". Lo ha scritto su X Esmaeil Baqaei, portavoce del Ministero degli Esteri dell'Iran.

Teheran, trovato sito clandestino di produzione di droni

Le forze di sicurezza iraniane hanno individuato un sito clandestino di produzione di droni a Shahr-e Rey, a sud di Teheran. Lo riporta su X Tasnim, l'agenzia di stampa semi-ufficiale dell'Iran, che aggiunge: "L'edificio di tre piani veniva utilizzato dagli agenti israeliani per assemblare e immagazzinare i droni destinati alle operazioni terroristiche. Le autorità hanno trovato anche bombe artigianali e oltre 200 chilogrammi di esplosivo".

Trump, continueremo a sostenere difesa Israele

Gli Stati Uniti continueranno a sostenere la difesa di Israele. Lo ha detto Donald Trump, lasciando la Casa Bianca per volare al G7 in Canada. Il presidente Usa non ha però risposto alla domanda se abbia chiesto a Israele si sospendere i bombardamenti contro l'Iran.

Iran: media, attivate difese aeree in area sito nucleare Isfahan

Attivate le difese aeree - riporta ancora Ynet - anche nella regione di Qom, nei pressi dell'impianto nucleare di Fordow.

Trump, spero in un accordo fra Israele e Iran, è il momento

"E' il momento per un accordo, vedremo cosa succede". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando di sperare in un'intesa fra Israele e Iran ma "a volte bisogna combattere fino alla fine".

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