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Musk pubblica l’esame delle urine: “Niente tracce di ketamina o altre droghe”

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Il patron di Tesla ha condiviso su X il risultato dei test fatti l'11 giugno in un laboratorio dell'Illinois e ha attaccato New York Times e Wall Street Journal che avevano scritto dell’assunzione di stupefacenti
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NEW YORK – Niente ketamina, cocaina o fentanyl, e neppure oppioidi o cannabinoidi: Elon Musk è risultato negativo al test cui si è sottoposto per dimostrare che non fa uso di sostanze stupefacenti. E' stato lo stesso patron di Tesla a pubblicare su X il risultato delle analisi delle urine fatte l'11 giugno in un laboratorio dell'Illinois.

Accanto a ognuna delle 24 voci si ripete la stessa parola: negativo. Quanto serviva al miliardario per smentire pubblicamente i giornali che avevano scritto della sua dipendenza dalla ketamina. E per rilanciare: ora è lui a sfidare il New York Times e il Wall Street Journal "a fare test antidroga e pubblicarne i risultati", si legge in un post su X di “Doge Designer”, pseudonimo dietro cui secondo molti si nasconde proprio Musk, che non a caso il tycoon ha condiviso.

I media avevano riportato la notizia secondo cui durante il suo tour di campagna elettorale a favore di Donald Trump, Musk fosse sempre sotto l’effetto di ketamina e sostanze psichedeli…

NEW YORK – Niente ketamina, cocaina o fentanyl, e neppure oppioidi o cannabinoidi: Elon Musk è risultato negativo al test cui si è sottoposto per dimostrare che non fa uso di sostanze stupefacenti. E' stato lo stesso patron di Tesla a pubblicare su X il risultato delle analisi delle urine fatte l'11 giugno in un laboratorio dell'Illinois.

Accanto a ognuna delle 24 voci si ripete la stessa parola: negativo. Quanto serviva al miliardario per smentire pubblicamente i giornali che avevano scritto della sua dipendenza dalla ketamina. E per rilanciare: ora è lui a sfidare il New York Times e il Wall Street Journal "a fare test antidroga e pubblicarne i risultati", si legge in un post su X di “Doge Designer”, pseudonimo dietro cui secondo molti si nasconde proprio Musk, che non a caso il tycoon ha condiviso.

I media avevano riportato la notizia secondo cui durante il suo tour di campagna elettorale a favore di Donald Trump, Musk fosse sempre sotto l’effetto di ketamina e sostanze psichedeliche al punto da avere avuto problemi alla vescica, come succede consumatori cronici. Il New York Times scriveva che il miliardario assumeva con venti tipi differenti di pillole, tra cui l’Adderall, stimolatore utilizzato per il disturbo da deficit di attenzione, iperattività e narcolessia, il bisogno incontrollato di dormire in pieno giorno.

Secondo questa ricostruzione i farmaci sarebbero stati il carburante che aveva permesso a Musk di passare da un evento all’altro, saltare come una falena impazzita e postare in modo ossessivo su X per notti intere. Tutti effetti che i suoi fans hanno scambiato per i tratti del genio incompreso. Secondo il New York Times anche il suo farfugliare alla convention Repubblicana di febbraio e quel saltare con la maglietta a scoprire la pancia potrebbero essere stati i risultati dello stato psichedelico in cui era finito. Una ricostruzione che lui ha smentito durante la sua ultima conferenza stampa alla Casa Bianca dopo aver annunciato le sue dimissioni.

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